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28 MAGGIO 2008

  

   

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28/05/2008

In Romania la quarta Assemblea generale CEN-CENELEC

"Norme europee a sostegno della sorveglianza sul mercato": questo il tema della quarta Assemblea generale congiunta CEN-CENELEC che si terrà a Bucarest il prossimo 25 giugno, ospitata dall'ente rumeno di normazione ASRO-Romanian Standards Association. Previste anche le due rispettive Assemblee generali CEN (24 giugno) e CENELEC (26 giugno).
Per i fabbricanti l'applicazione delle norme europee è un modo concreto per dimostrare la conformità dei prodotti e garantire la presunzione di conformità ai requisiti essenziali stabiliti dalle direttive europee. In questo contesto, il nuovo quadro legislativo rivolge particolare attenzione agli aspetti della valutazione della conformità e della sorveglianza sul mercato, necessari per sostenere i principi sanciti nelle direttive "nuovo approccio".

Gli enti di normazione dovrebbero favorire lo sviluppo di efficienti infrastrutture europee per coordinare le politiche e i processi di sorveglianza sul mercato. I punti chiave di discussione nel corso dei lavori e della tavola rotonda saranno:

  • il rafforzamento del mercato attraverso una sorveglianza efficace e

  • il ruolo chiave delle norme.

E' prevista una Open Session nel pomeriggio del 25 giugno.
Tutte le informazioni relative all'Assemblea generale si trovano sul sito del CEN all'indirizzo

www.cen.eu/cenorm/news/events/am08.asp o sul sito del CENELEC.

 

 

28/05/2008

Gestione dei servizi di emergenza: partono i lavori di un nuovo CEN Workshop

L'attività di normazione può aiutare i cittadini europei a ridurre i rischi nei confronti di una serie di pericoli che vanno dai disastri naturali al rischio di attacchi terroristici. Ciò richiede accordi sul processo di gestione di tali eventi e sull'interoperabilità di procedure e tecnologie.
Milioni di persone in Europa lavorano nei servizi di emergenza, come professionisti o volontari.La maggior parte di essi operano a livello nazionale o regionale. Tuttavia, un numero crescente di incidenti che si verificano in territori di frontiera richiedono una stretta cooperazione tra le operazioni, all'interno dello stesso paese o tra diversi Stati membri. Per migliorare questi servizi è importante un approccio verso un sistema di gestione dei servizi di emergenza, che permetta la cooperazione tra i vari servizi e il personale partendo da una base comune all'interno di un unico processo.
Obiettivo del CEN Workshop 44 "Emergency Services Management (ESM)" è di mettere a punto un
CWA (CEN Workshop Agreement) che, nella gestione dei servizi di emergenza, punti al miglioramento delle organizzazioni, delle procedure, delle comunicazioni, delle attrezzature, dei dispositivi di protezione individuale e della formazione. Il fine è quello di limitare i danni provocati da incidenti, attacchi o calamità naturali attraverso il coordinamento, la gestione e l'intervento di personale preparato in grado di intervenire rapidamente.

L'inizio dei lavori è previsto presso l'ente olandese di normazione (NEN) il prossimo 11 giugno a partire dalle ore 12.00, la prima riunione di lavoro del Workshop per la mattina del 12 giugno.
In linea con le regole operative del Comitato europeo di normazione, si richiede ai membri CEN di formulare dei commenti relativi ai contenuti del Draft Business Plan proposto e di inviarli entro il 29 maggio all'indirizzo e-mail:
gaid.legall@cen.eu

Il Draft Business Plan e le schede di registrazione al Workshop sono presenti sul sito del Comitato europeo di normazione alla pagina del CEN Workshop 44.

   
28/05/2008

Gestione dei servizi di emergenza e dispositivi di protezione individuale: il CEN cerca esperti

Il CEN cerca esperti per costituire due project team che abbiano il compito di redigere altrettanti CWA (CEN Workshop Agreement) in materia di gestione dei servizi di emergenza e di dispositivi di protezione individuale contro i rischi NBCR (chimici, biologici, radiologici e nucleari).
In entrambi i casi l’avvio della ricerca da parte del CEN nasce dall’iniziativa del CEN BT WG 161 "Security and Protection of the Citizen" che, in queste settimane, ha costituito due appositi Workshop – 43 e 44 – focalizzati su questi temi.

Il Workshop 44 "Emergency Services Management (ESM)" ha l’obiettivo di mettere a punto un CWA sulla gestione dei servizi di emergenza.
Per sopperire alla mancanza di esperti in questo specifico settore, il CEN BT/WG 161 ha deciso di affidare la preparazione del documento a un Project Team, per la costituzione del quale è stata avviata in questi giorni la ricerca di personale.
Gli esperti che andranno a costituire questo gruppo di lavoro dovranno aver avuto una documentata esperienza professionale nel campo dei servizi di emergenza e, in questo contesto, aver avuto rapporti con gli organismi di normazione nello sviluppo di norme tecniche.
Secondo le tempistiche stabilite, il CWA dovrebbe vedere la luce entro il mese di dicembre del 2009.

Il Workshop 43 "Personal Protective Equipment (PPE) for chemical, biological, radiological and nuclear (CBRN) hazards (PPE CBRN)" inizierà invece i lavori il prossimo 12 giugno e, come obiettivo, ha la redazione di un CWA che faciliti, a livello europeo, la fabbricazione di dispositivi di protezione individuale che proteggano adeguatamente contro i rischi NBCR.
Anche in questo caso il CEN vaglia la candidatura di esperti con i medesimi requisiti già validi per il CEN WS 44 (consolidata esperienza lavorativa nel settore e nei rapporti con gli organismi di normazione), ferma restando la specificità del campo di attività. L’esperto sarà in una posizione di collegamento tra i vari soggetti coinvolti – autorità competenti e utenti finali – in modo da facilitare l’approdo ad un documento condiviso.

Per entrambe le posizioni le candidature dovranno essere presentate entro il 18 giugno 2008, preferibilmente via posta elettronica (all’indirizzo gaid.legall@cen.eu), utilizzando il modello predisposto dal CEN nell’Annex III dei rispettivi moduli di ricerca dei candidati (Emergency Services Management e Personal Protective Equipment for chemical, biological, radiological and nuclear (CBRN) hazards) e allegando un breve curriculum vitae.

 

 

28/05/2008

Pedalando con la bicicletta sicura... e con gli accessori a norma!

Un recente convegno organizzato a Milano sul tema ‘In bici da Milano in Fiera e all’Idroscalo’ ha fatto emergere un dato interessante: l’uso della bicicletta negli ultimi 10 anni è aumentato del 150%. Questo fatto richiama la necessità di utilizzare mezzi sicuri, stabili, resistenti, il tutto garantito e facilmente verificabile e identificabile dal consumatore da un'apposita etichetta.
Stanno infatti diffondendosi le "biciclette europee a norma", progettate e costruite secondo le nuove norme europee UNI che definiscono una serie di requisiti sulla sicurezza e i parametri costruttivi ai quali i produttori si stanno adeguando. I telai e le forcelle dovranno essere sottoposti a dei veri e propri crash-test mentre i sistemi frenanti devono poter garantire precisi spazi di arresto a seconda del modello e delle dimensioni della bicicletta.
Le due ruote “a norma” sono facilmente riconoscibili in quanto devono riprodurre - in punti visibili e in modo indelebile - il numero della norma europea di riferimento, il nome del fabbricante o del responsabile della distribuzione.

Con le nuove norme, recepite da tutti i Paesi europei, i cicloamatori dispongono quindi di un valido strumento per identificare, scegliere e acquistare biciclette sicure. Le norme sono:

  • UNI EN 14764 "Biciclette da città e da trekking - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"

  • UNI EN 14765 "Biciclette da ragazzo - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"

  • UNI EN 14766 "Mountain bike - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"

  • UNI EN 14781 "Biciclette da corsa - Requisiti di sicurezza e metodi di prova"

Spazio di arresto
Una bicicletta da corsa a norma che viaggia alla velocità di 25 km/h su terreno asciutto, deve arrestarsi entro i 6 metri, mentre sul bagnato, a una velocità di 16 km/h, lo spazio di frenata dovrà essere massimo di 5 metri.

Integrità di telai e forcelle
Le norme fissano anche alcuni parametri per determinare l’integrità strutturale di telai e forcelle mediante prove di laboratorio. Un criterio che ha guidato i lavori di preparazione delle norme è stato quello di scegliere metodi di prova ripetibili e ragionevolmente eseguibili da tutte le realtà produttive.
In tema di sicurezza sulle due ruote, le norme UNI disciplinano i requisiti tecnici anche di accessori quali caschi - oggi largamente diffusi ed utilizzati dai cicloamatori - seggiolini porta bambini, e portapacchi.

Caschi protettivi
I “caschi sicuri” per la pratica del ciclismo sono quelli conformi alla norma tecnica europea
UNI EN 1078 e si riconoscono perché marcati appunto con l’indicazione EN 1078 e con la sigla CE.
I caschi da bicicletta “a norma” devono avere le seguenti caratteristiche:

  • essere leggeri, ventilati, facili da mettere/togliere, utilizzabili con gli occhiali, rivestiti internamente con materiali non irritanti;

  • non limitare la capacità uditiva;

  • l’ampiezza del campo visivo deve essere almeno pari a 105° in orizzontale, 25° verso l’alto nonché 45° verso il basso;

  • la larghezza del sottogola deve essere almeno di 1,5 cm per evitare il rischio di taglio e di strangolamento.

Seggiolini porta bambini
Per trasportare i più piccoli (bambini di età approssimativa tra i 9 mesi i 5 anni) è necessario munirsi di un seggiolino che presenti i seguenti requisiti, contenuti nella norma
UNI EN 14344:

  • i seggiolini vengono classificati in base al peso del bambino e al loro posizionamento: da 9 a 22 kg è la capacità di trasporto di quelli montati dietro il ciclista, da 9 ad un massimo di 15 kg è quella per i seggiolini montati tra manubrio e sella;

  • le estremità, gli angoli, le sporgenze devono essere arrotondate, ripiegate o protette con un rivestimento in plastica o similare per evitare il rischio di ferite;

  • particolare attenzione va anche prestata alle parti piccole componenti il sedile, che possono essere staccate e ingerite dai più piccoli.

Portapacchi
Per stabilire i requisiti di sicurezza e le prestazioni per la progettazione e le prove dei portapacchi destinati all’installazione permanente sulle biciclette, è stata pubblicata la norma
UNI EN 14872 (presto disponibile anche in lingua italiana).
Un elemento importante del portapacchi è la classificazione, che deve essere attribuita dal fabbricante in base alla massima capacità portante alla quale esso è destinato e che può variare dai 10 fino ai 25 kg a seconda del tipo di portapacchi (anteriore o posteriore, montato sul cannotto reggisella o sul telaio…).
A titolo di esempio: se il portapacchi è destinato al trasporto di un seggiolino per bambini progettato per essere fissato sulla piattaforma di un portapacchi posteriore normale e classificato per un peso da 9 a 15 kg secondo la norma EN 14344, la capacità portante massima del portapacchi dovrà essere di almeno 18 kg.
Il portapacchi non deve avere bordi taglienti che possano entrare in contatto con le mani o con le gambe del ciclista o della persona trasportata, inoltre tutte le viti devono essere provviste di dispositivi di bloccaggio adatti.
La norma non specifica le dimensioni dei portapacchi ma si limita a raccomandare che quelli posteriori normali delle classi di carico 18 e 25 kg a cui potrebbe essere attaccato un seggiolino per bambini, devono disporre di una piattaforma per portapacchi di larghezza compresa tra i 12 cm e i 17 cm e mezzo.
Posteriormente i portapacchi devono essere dotati di dispositivi di illuminazione o devono comunque essere predisposti alla loro installazione.
La norma specifica inoltre una serie di prove alle quali il portapacchi deve essere sottoposto per verificare che tutti i requisiti di sicurezza siano rispettati (prove di resistenza, di rilevamento delle sporgenze e delle fessure, di carico dinamico e di carico statico).

Caschi, seggiolini e portapacchi a norma si riconoscono perché riportano - oltre al numero della norma di riferimento - il nome o il marchio del fabbricante, la data e il mese di fabbricazione.

Per informazioni commerciali:

Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail:
diffusione@uni.com

  

    

  Fonte: UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione
  

  

28/05/2008 Premio CEI – Ingegner Giorgi 2008 (Decima Edizione)

E’ giunto alla sua Decima Edizione il Premio CEI - Ingegner Giorgi, riconoscimento annuale del CEI nei confronti di coloro che hanno contribuito in modo esemplare allo sviluppo delle Norme CEI e alla promozione dell’immagine del CEI nel mondo del lavoro. Il Premio, oltre ad esprimere una doverosa gratitudine, intende essere un riconoscimento agli individui e alle aziende per prendere esempio dalla loro opera.

I Soci Promotori, di Diritto ed Effettivi sono invitati a segnalare il proprio candidato indicandone il nominativo sull'apposita scheda con le motivazioni che ne accompagnano la candidatura. Possono essere candidati al Premio i Presidenti e i Segretari dei Comitati e SottoComitati Tecnici del CEI, del CENELEC e dell’IEC nominati dal CEI.
Le motivazioni che sostengono la candidatura possono essere varie ed essere ricercate, ad esempio, nei contributi tecnici dati alla crescita, allo sviluppo e alla promozione della normativa e nell'espressione di una leadership effettiva in tale ambito; nel contributo alla promozione e all'immagine del CEI e delle sue attività; nella responsabilità di un'attività tecnica che ha avuto un impatto significativo sull'industria o sul commercio; nell’aver manifestato le doti sopra elencate per un periodo di tempo significativo, ecc.
Sulla base delle candidature proposte dai Soci, il Comitato Esecutivo del CEI, dopo aver proceduto allo spoglio delle schede, selezionerà i tre vincitori con giudizio insindacabile. I vincitori saranno premiati nel corso di una cerimonia ufficiale.
La scheda è scaricabile dal nostro sito internet alla voce “Premi” e potrà essere consegnata a mano oppure spedita in busta chiusa entro il 22 settembre 2008.

Locandina pdf

Fonte: CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano
Via Saccardo 9 - 20134 Milano

    
28/05/2008

Healthcare and Medical Devices

Now made available for pdf download:
PAS 84 Regenerative medicine glossary and PAS 83

PAS 84 is a Publicly Available Specification (PAS) that defines the terms and definitions commonly used in the field of regenerative* medicine. Developed in consultation with UK stakeholders, this document is intended to help:

  • Facilitate a common understanding of the science of regenerative medicine
  • Prepare for legal, commercial and societal issues
  • Improve communication and understanding of the science of regenerative medicine
  • Demonstrate best practice and product quality
  • Reduce research, development, production and transaction costs.

Read about PAS 84 and download a PDF copy

PAS 83 is also available

*For the purpose of this PAS, regenerative medicine is defined as: "replaces or regenerates cells, tissues or organs, to restore or establish normal function".

More information about these publications can be found on the BSI website.

June Training Courses

Don’t forget to book your place for medical devices training this month.

To read more and books places visit www.bsigroup.com/medicaltraining

BSI is pleased to announce the launch of its online Draft Review system for national Drafts for Public Comment (DPCs).

 

The BSI Draft Review system is a free, easy to use, web-based tool designed to encourage wider participation in the DPC process. The following DPCs are now available for your comments:

 

Fonte: British Standards

 

 

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