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5 MAGGIO 2008

  

   

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05/05/2008

I LAVORI ATIPICI: rilievi di attualità, sorveglianza sanitaria, vigilanza

Riassunto
Ormai nel nostro Paese oltre il 20% dei lavoratori espleta la propria attività con qualche forma di “flessibilità” ed i lavori considerati un tempo “atipici” , caratterizzati soprattutto da forme di flessibilità , sono via via diventati sempre meno atipici anche per l’intervenuta regolamentazione giuridica. La formazione non adeguata per la propria professionalità, la scarsa autonomia decisionale , ricoprire ruoli marginali nell’azienda oppure un carico di lavoro molto alto ( o molto basso) insieme alle caratteristiche del lavoro (pericolosità, scomodità degli orari, carico fisico o mentale e carattere routinario dell’attività), il debole supporto sociale da parte dei lavoratori a tempo indeterminato e la carenza di tutela sindacale sono indicati come fattori in gioco nella comparsa delle alterazioni dello stato di salute che comprendono sia quelle tipiche delle lavorazioni svolte e correlate a rischi noti e censiti, sia alterazioni più generiche, meno note ma attribuite prevalentemente a fattori psiocosociali causati da precarietà della prestazione, breve durata del rapporto di lavoro con numerosi turni, difficoltà di integrazione nel sistema di sicurezza aziendale , prevalente occupazione in settori a maggior rischio, rilevante presenza di immigrati con problemi di inserimento, il basso profilo scolastico della manodopera , ridotte esperienze lavorative ll mancato o scarso inserimento nel contesto relazionale e comunicativo aziendale è uno dei punti critici più rilevanti e generalizzato al punto che secondo alcuni AA il sistema di prevenzione più efficace (definito “salvavita”) consisterebbe nell’esistenza di un sistema di comunicazione formalizzato , progettato e gestito in una vera ottica bidirezionale.
Mentre interventi di formazione e sorveglianza sanitaria possono evitare la marginalizzazione, in tema di vigilanza si
potrànno ricercare modelli e strumenti adeguati per valutare le particolari realtà, tenendo presente norme e interpretazioni giurisprudenziali

Summary
Based on the analysis of data collected during scientific studies and on the knowledge gained from the investigations on
flexible or new forms of jobs it can be observed that the increasing amount of industrial accidents reporting and the
existence of bad frame of mind are to be charged to the lack of training, to the uncertainty related to these type of jobs,
to the short duration of the employment timeframe, to the difficulty of being in line with the company security standards,
to risky activities, to immigrants who hardly get socially integrated, to workers with a low level of education and to
their limited work experience.
Since lots of studies have demonstrated that workers are fully unsatisfied when they recognize the uncertainty of their
job situation it is mandatory to intervene on the real implementation of training, health control, emergency management and monitoring, thus avoiding any kind of marginalization.
Given the complexity of these new forms of jobs it will be up to the supervising institutions to look for new and adequate
models and tools to monitor and control all the different situations, always keeping in mind all the relevant rules and laws.
continua >> (13 pagine in PDF)

 

   

05/05/2008
Amianto - 5 maggio 2008. Via libera del ministero del Lavoro al testo del regolamento che istituisce il Fondo per le vittime dell’amianto. Alla prestazione avranno diritto i lavoratori che hanno contratto patologie asbesto correlate per esposizione all’amianto e alle fibra-fiberfrax o gli eventuali eredi.
ROMA - È in dirittura d'arrivo il Fondo per le vittime dell'amianto istituito dalla Finanziaria 2008: il ministero del Lavoro, come riferisce una nota del capo segreteria tecnica del ministero, Gianni Battafarano, ha predisposto il testo del regolamento, che ora attende la firma del ministero dell'Economia. Le risorse a disposizione, ricorda Battafarano, ammontano complessivamente a 40 milioni per il 2008 e il 2009, e a circa 30 milioni per il 2010. Sono gestite da un comitato amministratore costituito dai ministeri interessati, da INAIL, Ipsema e dai rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali e delle associazione delle vittime dell'amianto. Hanno diritto alla prestazione erogata dal fondo i lavoratori che hanno contratto patologie asbesto correlate per esposizione all'amianto e alle fibra-fiberfrax o gli eventuali eredi.

Fonte: INAIL

 

   

05/05/2008
Sondaggio - In che modo si può rendere più efficace la sicurezza sul lavoro?
È possibile effettuare al massimo tre scelte.
continua >>
   
05/05/2008
Grandi impianti di combustione - Acquisizione di dati relativi ai grandi impianti di combustione da parte di APAT, così come previsto dalla legge delega ambientale

Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, N. 152, prevede all’articolo 274 (Raccolta e trasmissione dei dati sulle emissioni dei grandi impianti di combustione) che “entro il 31 maggio di ogni anno, a partire dal 2006, i gestori dei grandi impianti di combustione comunicano all'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT), con le modalità previste dalla parte III dell'Allegato II alla parte quinta del presente decreto, le emissioni totali, relative all'anno precedente, di biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri, determinate conformemente alle prescrizioni della parte IV dell'Allegato II alla parte quinta del presente decreto, nonché la quantità annua totale di energia prodotta rispettivamente dalle biomasse, dagli altri combustibili solidi, dai combustibili liquidi, dal gas naturale e dagli altri gas, riferita al potere calorifico netto, e la caratterizzazione dei sistemi di abbattimento delle emissioni”.
Per grande impianto di combustione si intende qualunque impianto di combustione di potenza termica nominale non inferiore a 50MW, fatte salve le esclusioni di cui all’art 273, comma 15.
Una sintesi delle disposizioni relative ai grandi impianti di combustione è contenuta negli
articoli 268, 273 e 274. L’insieme delle informazioni da trasmettere annualmente è riassunta nel modulo elettronico di raccolta dati scaricabile da questa pagina.
Il decreto dispone che i dati di cui sopra siano raccolti e inviati in formato elettronico. A tal fine è stato predisposto un
apposito modulo per la raccolta dei dati in formato foglio elettronico excel.
Il modulo compilato deve essere inviato per posta elettronica agli indirizzi sotto menzionati, specificando nell’oggetto che si tratta del “modulo dati grandi impianti”. Si invitano i gestori degli impianti a sottoscrivere la comunicazione con firma digitale basata su un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato ai sensi del DL 82/2005.

Indirizzi cui inviare i dati:

grandi.impianti@apat.it

DSA-IAM@minambiente.it

Per ulteriori chiarimenti ed informazioni rivolgersi a :
Ministero Ambiente:  Emanuele Peschi, tel. 06.5722.5015
APAT: Mario Contaldi, tel. 06.5007.2539 - Riccardo De Lauretis, tel. 06.5007.2543 - Francesca Lena, tel. 06.5007.2599

 

   

05/05/2008
Valutazioni quali-quantitative sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali sanitari - Nel presente lavoro viene svolta un’analisi relativa alla produzione e gestione dei rifiuti sanitari. In particolare viene analizzata la produzione di tali rifiuti speciali sotto l’aspetto quali-quantitativo, con specifico riferimento ai fattori di produzione riferiti alle strutture sanitarie di ricovero e cura, pubbliche e private.
Pubblicazione
   
05/05/2008

Linee guida sul trattamento dei veicoli fuori uso. Aspetti tecnologici e gestionali - Scopo principale della presente Linea Guida è quello di costituire un riferimento sulle conoscenze tecniche e tecnologiche del settore dei veicoli fuori uso di supporto sia agli operatori economici coinvolti nel ciclo di gestione che alle autorità deputate al rilascio delle autorizzazioni ed ai controlli.
Pubblicazione

   
05/05/2008

Lavorazione del legno - La Suva assiste le aziende operanti nel settore della lavorazione del legno (ad es. segherie, costruzioni in legno e falegnamerie) nel promuovere la sicurezza e la tutela della salute e mette a loro disposizione una serie di strumenti e supporti informativi. continua >>

 

  

05/05/2008

Biberon tossici ...

In April 2008, the Canadian government released its Draft Screening Assessment for bisphenol A, which concluded that the chemical may pose some risk to infants and proposed classifying the chemical as "'toxic' to human health and the environment." This action follows Canadian regulators selection of bisphenol A in 2006 as one of 200 substances deserving of thorough safety assessments after preliminary studies had found it to be "inherently toxic"; the chemical had not previously been studied by them in depth, having been accepted under grandfather clauses when stricter regulations were passed in the 1980s.

continua >>

Fonte: Wikipedia

Bisphenol-A and chemicals found in baby bottles (Part 1/2)

 

 

Bisphenol-A and chemicals found in baby bottles (Part 2/2)

 

 

  

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