ROMA -
"Basta morti sul lavoro": oltre 10.000 persone 20.000, secondo gli
organizzatori) hanno sfilato ieri mattina (n.d.r.) stamattina a
Torino, in occasione del corteo organizzato dai metalmeccanici a seguito del
tragico incidente nell'acciaieria della ThyssenKrupp, che è costato la vita
a 4 operai e gravi ustioni ad altri tre, ancora oggi in gravissime
condizioni. Un corteo silenzioso, che però in alcuni momenti non ha saputo
trattenere la rabbia di chi reclama il diritto ala sicurezza sul lavoro e la
disperazione di chi nell'incendio ha perso un proprio caro. Come il papà di
Bruno Santino, che ha marciato nelle prime file del corteo, accanto agli
operai dell'azienda.
Mentre qualche fischio di protesta è stato rivolto ai sindacati e alla
"passerella" dei politici, un lungo applauso ha salutato l'unico
lavoratore scampato all'incendio, Antonio Boccuzzi, che dopo aver ricordato
i colleghi morti, ha rivolto un appello alla piazza e alle istituzioni,
chiedendo di "andare avanti per far valere i nostri diritti, per far sì
che da domani andare a lavorare non sia come andare in guerra».
Tra i manifestanti anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti:
"Non se ne può più di queste stragi sul lavoro - ha detto - bisogna
che si guadagni la consapevolezza che è proprio necessaria una svolta.
Occorre rimettere la questione generale del lavoro al centro della vita
pubblica del Paese e dare più potere da subito ai rappresentanti sindacali
sulla questione della sicurezza e dell'ambiente, più potere di denuncia e
di controllo".
Ma nel giorno in cui Torino si mobilita per la sicurezza sul lavoro, il
lavoro continua a uccidere: un operaio delle Ferrovie dello Stato è morto
la scorsa notte dopo essere stato travolto da un treno, alle porte di Roma.
Harold Anthony Forsythe, 26 anni, è stato investito mentre lavorava per
riparare un guasto alla stazione di Torricola, chiamato per un guasto.
Intanto, il Consiglio dei ministri in programma per domani potrebbe portare
decisive novità in materia di sicurezza sul lavoro: potrebbero essere
infatti sbloccati gli attivi dell'Inail, depositati in un fondo della
Tesoreria dello Stato. Un capitale che ammonta a 12,4 miliardi di euro e che
potrebbe essere destinato, tutto o in parte, per combattere la piaga delle
morti bianche. Una decisione, questa, che incontrerebbe il parere favorevole
dei sindacati e dei partiti della maggioranza: una proposta in tal senso era
stata infatti avanzata, nei giorni scorsi dai deputati di Rifondazione
Comunista, Alberto Burgio e Augusto Rocchi, avevano presentato un'interrogazione
al ministro Damiano e al ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.
(10 dicembre 2007 - Fonte: Superabile)