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30 NOVEMBRE 2007

  

   

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30/11/2007

EFFETTI SULLA SALUTE DELLE FIBRE ARTIFICIALI VETROSE LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEGLI ESPOSTI

Si è voluto in questa sede fare una sintesi dei dati più recenti e interessanti che i Servizi di Prevenzione, i medici competenti o quanti altri siano interessati, devono tenere presenti per valutare appieno il possibile impatto sulla salute dei lavoratori esposti a Fibre Artificiali Vetrose (o MMVF) e particolarmente a Fibre Ceramiche Refrattarie (FCR).
Gran parte delle informazioni sono tratte da due documenti di particolare rilevanza per autorevolezza e per la completezza e la quantità di dati riportati: la monografia IARC n. 81 sulle fibre minerali vetrose (MMVF) del 2002 e il documento NIOSH del 2006 sulle fibre ceramiche refrattarie (FCR). Altre pubblicazioni scientifiche considerate sono comunque riportate in bibliografia.
Le informazioni generali sulle MMVF vengono riportate in altra parte della MONOGRAFIA dove se ne descrivono gli aspetti e le caratteristiche chimico-fisiche e la classificazione.
Sicuramente le leggi che hanno portato alla dismissione dall’impiego dell’amianto hanno favorito l’utilizzazione di materiali alternativi che potessero presentare analoghe caratteristiche di coibenza termica, di protezione antincendio, prima ricercate nei prodotti a base di amianto. Anche da ciò deriva principalmente l’elevato impiego delle MMVF registrato negli ultimi decenni a cui si associa l’aumentato impiego di fibre per scopi speciali.
Un vasto impiego di MMVF si riscontra in diversi comparti dove si sfruttano le loro caratteristiche di fonoassorbimento.
Secondo lo European CAREX database (IARC, 2002) tra il 1990 e il 1993 i lavoratori in Europa esposti a MMVF erano stimati in circa 930.000, mentre erano circa 62.000 i lavoratori esposti a FCR. Dopo l’emanazione delle leggi per la dismissione dell’amianto appare ragionevole supporre un incremento del numero di esposti a MMVF e a FCR.
Ci sembra utile, qui, richiamare i generi di comparti produttivi più interessati dall’esposizione a MMVF.
Si ritiene che tutti i comparti produttivi (oltre a quelli specificamente destinati alla produzione di Fibre Artificiali Vetrose), gli insediamenti o le strutture in cui si prevede:
- la cottura o l’essiccamento di materiali e/o
- la produzione di energia elettrica mediante lo sviluppo di calore, e/o
- l’isolamento acustico / termico di ambienti, impianti o macchinari vadano considerati comparti, insediamenti o strutture dove potrebbe essere previsto anche l’uso ricorrente di MMVF o dove queste siano state impiegate nel corso della loro costruzione oppure dove una esposizione significativa vada considerata a carico dei lavoratori incaricati della loro demolizione.
I comparti che il GIF ha direttamente o indirettamente sondato e valutato per quanto attiene l’esposizione a MMVF e a FCR in particolare sono stati:
- Produzioni in Ceramica (industrie di produzione di piastrelle, sanitari, stoviglieria)
- Costruzione di Forni per prodotti ceramici
- Produzione di laterizi e refrattari
- Produzione e distribuzione di energia elettrica (centrale ENEL)
- Fonderie di 2^ fusione
- Carpenteria metallica (leggera, pesante, impiantistica)
- Produzione di tubi, fili di ferro o acciaio e derivati
Consapevoli che molti aspetti sono ancora oggetto di approfondimento e che non tutto il mondo scientifico concorda con le conclusioni degli Enti pure istituzionalmente deputati a classificare le varie tipologie di MMVF, sappiamo che questo lavoro non può ritenersi esaustivo, ma può ugualmente costituire un buon strumento per chi, a qualunque titolo, si trovi ad occuparsi degli effetti sanitari dell’esposizione a MMVF.
continua >> (54 pagine in PDF)

  

30/11/2007

La sentenza della settimana: CONTROLLO A DISTANZA DEI LAVORATORI - Con questa sentenza la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che, se in una grande azienda esiste una delega di funzioni in tema di sicurezza, il datore di lavoro, in caso di incidenti sul lavoro che configurano responsabilità penali, non può .....

Vai alla sentenza per esteso >>

  

30/11/2007

Sospensione dell'attivita' imprenditoriale - BREVI CONSIDERAZIONI SUI PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE. continua >> (10 pagine in Microsoft Word)

 

   

30/11/2007

Comunicazioni obbligatorie - A partire da marzo 2008, per comunicare l’instaurazione, proroga, trasformazione e cessazione di un rapporto di lavoro, non dovrai più compilare modelli differenti per ciascun ente: ti basterà un semplice e veloce click.
Potrai effettuare la comunicazione con un unico modello on line diminuendo così tempi e costi per l’assolvimento degli obblighi di comunicazione.
continua >>

 

       

30/11/2007

Min. Lavoro: chiarimenti sulle comunicazioni obbligatorie per le istituzioni scolastiche

 

Il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, con nota prot. 13/II/0027825 del 27 novembre 2007, ha fornito gli indirizzi operativi relativamente agli adempimenti connessi alla instaurazione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro nel settore scolastico. Ciò in considerazione del'art. 2, comma 4, della Legge n. 176 del 25 ottobre 2007 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, recante disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007-2008 ed in materia di concorsi per ricercatori universitari).

 

Legge n. 176/2007

Art. 2 - comma 4

 

"Le istituzioni scolastiche provvedono agli adempimenti di cui al comma 2 dell'articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, come da ultimo sostituito dall'articolo 1, comma 1180, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, al comma 5 dell'articolo 4-bis del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, ed al primo comma dell'articolo 21 della legge 29 aprile 1949, n. 264, come sostituito dall'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297, entro il termine di dieci giorni successivi all'instaurazione, trasformazione, variazione o cessazione del rapporto di lavoro."

 

Nota ministeriale 

per soggetti obbligati si intende tutte le istituzioni scolastiche, vale a dire tutti gli "istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le istituzioni universitarie".

 

La nota ministeriale

 

Fonte: DPL Modena

  

30/11/2007

INFOR.MO. (Infortuni Mortali) - L'applicazione INFOR.MO. (Infortuni Mortali) è uno strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio contenuti nell'archivio del sistema di sorveglianza degli infortuni mortali (1262 casi) e gravi (749 casi). continua >>

  

30/11/2007

Occupazione e forme di lavoro precario” - Il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha presentato oggi in conferenza stampa i dati del dossier “Occupazione e forme di lavoro precario”  elaborato dal Coordinamento delle attività statistiche del Segretariato Generale del Ministero del Lavoro con l’obiettivo di fare chiarezza sulle nuove forme di occupazione, definendo i contorni quantitativi e qualitativi del fenomeno. Il dossier, che sarà disponibile nei prossimi giorni in versione integrale, è stato realizzato utilizzando dati affidabili e certificati: quelli occupazionali dell’indagine Istat sulle Forze di Lavoro del 2006 e quelli amministrativi degli archivi Inps. 
In Italia sono 2.719.000 i lavoratori con contratti a termine nel 2006, pari al 13,1% dei dipendenti totali, una percentuale che se anche al di sotto della media europea, si caratterizza per un’incidenza particolare su alcune figure sociali (giovani e donne), per la presenza (a differenza degli altri paesi) di un’area di precariato anche nel lavoro autonomo (collaborazioni e prestazioni occasionali) . Da quanto emerge dalla ricerca, si riscontra tra i contratti a termine una percentuale piuttosto alta di occupati anche a part-time rispetto alla media degli occupati, un dato che secondo Stefano Patriarca,coordinatore del lavoro di ricerca, merita una riflessione più approfondita. L’indagine evidenzia, inoltre, come i lavoratori dipendenti a termine non agricoli che si trovano ancora in una situazione di flessibilità dopo 36 mesi dal primo contratto, siano circa un quarto del totale.
L’elemento che sembra emergere in modo preoccupante è non tanto il dato assoluto della precarietà, quanto il fatto che le attuali forme di flessibilità non sembrano garantire, dopo il primo accesso a termine, un percorso lavorativo di conversione in lavoro stabile. E’ proprio nella difficoltà di consentire un’uscita dal lavoro precario per più di un quarto di coloro che accedono con queste forme al mercato del lavoro, che vi è un’anomalia da correggere nel funzionamento del mercato del lavoro italiano.  
“Ma i dati realmente sorprendenti – ha affermato il Ministro Damiano - riguardano l’apprendistato”. Oltre un terzo degli apprendisti, infatti, dopo tre anni è ancora a termine. Il Ministro ha quindi  informato la stampa che il Governo intende aprire una discussione per affrontare il tema dell’apprendistato al fine di ricondurre questa modalità contrattuale alla funzione originaria che per natura gli spetta, quella di formazione.
Il Ministro Damiano ha sottolineato, infine, la necessità di considerare, nell’analisi come negli interventi volti a migliorare l’andamento del mercato del lavoro, le implicazioni che possono derivare dall’intersezione dei dati relativi al lavoro a termine con quelli relativi al lavoro sommerso.

Occupazione e forme di lavoro precario - sintesi per la stampa  (formato .pdf 131,64 Kb)

vai al comunicato stampa

Video della conferenza stampa.

  

30/11/2007

Progetto egiziano “salute e sicurezza sul lavoro” - Il Ministero del Lavoro si aggiudica la gara per l'assistenza tecnica
Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, quale capofila di una compagine composta dal Formez, dal Ministero della salute, dagli enti competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dalla Regione Toscana, è risultato vincitore del bando europeo (c.d. “twinning”) per la modernizzazione del sistema di salute e sicurezza dell’Egitto. E’ stato, così, premiato un progetto predisposto tenendo conto delle linee concettuali della legge 3 agosto 2007, n. 123 (c.d. “Testo Unico” di salute e sicurezza sul lavoro), che riordina il sistema italiano secondo linee di sviluppo condivise a livello internazionale. L’obiettivo di tale progetto, da realizzare nei prossimi due anni, è quello di trasferire le esperienze e le modalità operative della azione pubblica italiana in materia di salute e sicurezza alle istituzioni egiziane ed, all’esito, pianificare una ottimizzazione dell’utilizzo delle attività e delle risorse pubbliche disponibili sui territori egiziani nel rispetto dell’indirizzo di coordinamento individuato a livello centrale. In particolare, sarà operato il trasferimento di conoscenze relative alle modalità di ispezione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo alla formazione (sulla base degli standard europei ed internazionali) del personale ispettivo ed al funzionamento del sistema informativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra le principali novità della legge n. 123 del 2007.

 

 

30/11/2007

Licenziamento - Il licenziamento comunicato verbalmente, essendo inesistente, non è suscettibile di convalida in forma scritta - Cassazione Sezione Lavoro, Sentenza n. 20727 del 3 ottobre 2007
(sentenza)
http://www.legge-e-giustizia.it/2007/FATTO%20E%20DIRITTO/20727.htm

       

30/11/2007

Il contratto a termine nella riforma del mercato del lavoro nel protocollo governo-parti sociali del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per l'equità e la crescita sostenibili. Brevi riflessioni sul tema.
(articolo)
http://www.diritto.it/art.php?file=/archivio/24725.html

 

       

30/11/2007

Infarto miocardico - Anche l’infarto miocardico verificatosi durante il lavoro può dare diritto al trattamento Inail –  Se sussiste il nesso causale con l’attività lavorativa - Anche l’infarto miocardico insorto durante il lavoro, a causa dello stress subito dal lavoratore, può costituire “evento violento” con conseguente diritto dell’interessato o dei suoi eredi al trattamento INAIL. Mezzo idoneo all’accertamento del nesso causale tra l’evento lesivo e l’attività lavorativa svolta è la consulenza tecnica d’ufficio (Cassazione Sezione Lavoro n. 19107 del 12 settembre 2007, Pres. De Luca, Rel. Di Nubila).

Fonte: Legge e Giustizia

  

30/11/2007

Segnaletica di sicurezza - Attrezzature antincendio e salvataggio. continua >> (36 pagine in PDF)

 

 

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