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5 MARZO 2007

  

   

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05/03/2007

La percezione del rischio nella popolazione edile
F. Pedron, D. Ferrante
Dipartimento di Psicologia, Università degli Studi di Trieste

RIASSUNTO. Lo scopo di questo studio è stato quello di costruire uno strumento in grado di indagare la percezione del rischio in un campione di lavoratori edili. L’individuazione dei fattori cognitivi sottostanti la percezione del rischio e la relazione esistente tra percezione, accettazione del rischio e comportamento rischioso erano gli obiettivi che si volevano raggiungere. Per la costruzione del questionario si è fatto riferimento alla metodologia del paradigma psicometrico (Fischhoff, Slovic, Lichtenstein, Read e Combs, 1978). Una prima ricerca sul campo ha dimostrato la validità e l’affidabilità dello strumento.

ABSTRACT. The development of a new measure to investigate risk perception in a field setting as building was the aim of this work. Workers’ cognitive representation of risk and relation among risk perception, risk-acceptance and risk taking was the goals of the measure. The methodological approach for the measure development was the psychometric paradigm (Fischhoff, Slovic, Lichtenstein, Read e Combs, 1978). A first data collection in field context demonstrates measure’s validity and reliability.

Introduzione
Ogni anno, in Italia, circa il 6% dei lavoratori subisce un infortunio sul lavoro. Si tratta di quasi un milione di eventi di diversa natura che talvolta compromettono in modo permanente la capacità lavorativa e la vita sociale delle persone colpite. In molti casi, gli infortuni sul lavoro sono una diretta conseguenza dell’adozione di comportamenti rischiosi. Per questo è importante indagare la relazione tra percezione e accettazione del rischio e evidenziare il ruolo che queste due variabili possono avere nell’adozione di comportanti rischiosi. Lo studio di questa relazione assume un’importanza ancora maggiore all’interno dei contesti lavorativi a rischio, come ad esempio il settore dell’edilizia: capire quali siano i fattori che influiscono sui comportamenti rischiosi può essere un aiuto importante sia per la prevenzione sia per la formazione. 1. Aspetti cognitivi nella percezione del rischio dei lavoratori edili Verso la metà degli anni ‘70 si è sviluppato nell’ambito della psicologia delle decisioni un filone di ricerche che ha introdotto nell’indagine del rischio, accanto alla tradizionale dimensione dell’incertezza, l’analisi della percezione delle possibili conseguenze negative. In queste ricerche è stata indagata la percezione del rischio di attività tipiche della vita quotidiana che presentano potenziali conseguenze negative, quali ad esempio, il nucleare e il fumo. Secondo Slovic (1976), in queste attività le persone fanno riferimento a un concetto di rischio in cui la componente di incertezza è data dalla probabilità, sia oggettiva che soggettiva, che le conseguenze negative si verifichino e dalla probabilità di esserne coinvolti. Numerosi studi hanno evidenziato come le persone abbiamo anche in questo caso difficoltà a esprimere delle stime di rischiosità: l’uso di euristiche - scorciatoie mentali - (Tversky e Kahnemann, 1973) e il “bias dell’ottimismo ingiustificato” - la credenza di essere meno a rischio e più immuni dai pericoli rispetto ad altre persone che si potrebbero trovare in una situazione identica (Weinstein, 1980) - sono le maggiori cause di valutazione erronea del rischio associato a attività o situazioni potenzialmente rischiose. 
.... continua >> (2 pagine in PDF)

 

  

05/03/2007

Al Nord è emergenza Pm10 - Emergenza Pm10 su tutto il nord Italia. Maglia nera a tutte le città settentrionali che in soli due mesi hanno "bruciato" il credito di giorni annuali di sforamento delle micidiali polveri sottili oltrepassando già di molto i limiti. L'allarme è stato lanciato da Euromobility (Associazione Mobility Manager) alla 7/a Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile, organizzata da Euromobility, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e il patrocinio del Ministero dell'Ambiente. I dati esaminati si riferiscono al numero di giorni di superamento (35 giorni è il limite annuale) dei livelli di Pm10 che si sono verificati nei primi due mesi dell'anno 2007 nei 22 maggiori capoluoghi italiani. Il limite di concentrazione è di 50 microgrammi a metro cubo. Ecco la mappa dell'Osservatorio Euromobility sulle concentrazioni di PM10 nelle più grandi città Italiane. continua >>

 

  

05/03/2007

“Tfr, Scegliere oggi pensando al domani” - E’ il titolo dell’opuscolo sulle ragioni della Riforma della Previdenza complementare e sull’utilizzo del Tfr realizzato dall’Inps in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. 
La brochure informativa è stata presentata il 26 febbraio 2007, a Roma, in conferenza stampa presso il Palazzo dell’Informazione.
Nei prossimi giorni, l’Inps la invierà a 14 milioni di lavoratori insieme al rendiconto previdenziale relativo agli anni 2005-2006.
opuscolo (formato .pdf 0,89 MB)

www.tfr.gov.it

 

  

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