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Giungla
di taglie, addio! È in fase di approvazione definitiva la nuova
taglia unica europea, un sistema di codificazione standard delle
misure dei capi di abbigliamento, uguale nei diversi Paesi.
Di questo si è parlato nel corso di un convegno svoltosi lunedì
26 febbraio a Milano presso la sede UNI e organizzato da UNITEX
(Associazione nazionale per l'unificazione del settore tessile),
federata all'UNI, in collaborazione con SMI.ATI (Federazione
imprese tessili e moda italiane).
Le modificazioni antropometriche che hanno interessato negli
ultimi decenni la popolazione europea, oggi mediamente più alta e
con corporature più differenziate, e l’incremento dei capi di
abbigliamento privi di vestibilità e rimasti invenduti, hanno
reso sempre più urgente l’esigenza di una nuova classificazione
dei volumi del corpo umano e una codificazione standard delle
taglie. Una soluzione questa per fornire ai produttori e ai
consumatori dei riferimenti uniformi e più corrispondenti alla
reale figura del corpo. A
questo scopo il CEN
(Comitato Europeo di Normazione) ha promosso lo sviluppo di un
sistema standard europeo di codificazione delle taglie che possa
sostituire la varietà dei sistemi esistenti e armonizzare le
misure dell’abbigliamento. Un processo questo a cui hanno
partecipato tutti i Paesi europei compresa l’Italia,
rappresentata istituzionalmente da UNITEX,
l’Associazione Nazionale per l’Unificazione del settore
Tessile - Federata all’UNI. “È
un’occasione storica che porterà vantaggi per tutto il settore
- afferma Lodovico Jucker, Presidente di UNITEX - per i
produttori, che realizzeranno abbigliamento ad alta vestibilità e
saranno più competitivi; per la distribuzione, che potrà
utilizzare un sistema standard di taglie nelle relazioni
commerciali; per i consumatori, che vedranno ridotte le incognite
sull’acquisto” . La
norma che definisce il sistema di codificazione unico per le
taglie europee, identificata come EN 13402, si articola in 4 parti
di cui le prime 3 sono già state approvate dal CEN e recepite
dagli enti nazionali di normazione (in Italia UNI). Queste
riguardano i principi generali e le procedure di misurazione del
corpo umano, la definizione delle misure Primarie e Secondarie per
la definizione del capo d’abbigliamento, le misure
antropometriche e intervalli di riferimento.
La 4ª e ultima parte della norma, prossima all’approvazione
definitiva, riguarda la definizione di un sistema europeo di
designazione degli indumenti, ovvero un codice standard europeo
che identificherà la taglia, facilitando la corrispondenza tra un
capo d’abbigliamento e la conformazione fisica. Il
Gruppo di lavoro internazionale di esperti, operativo per conto
del CEN e rappresentato per l’Italia da UNITEX, ha infatti
recentemente raggiunto l’unanimità sulla proposta di un sistema
standard di misurazione. La
nuova codificazione delle taglie per l’abbigliamento destinato
agli adulti sarà composta da 5 elementi. Le prime tre posizioni
saranno rappresentate dalla cosiddetta misura primaria, ovvero la
misura fondamentale per quel capo (torace o fianchi), espressa in
centimetri; la quarta posizione, codificata in una lettera,
rappresenterà una misura cosiddetta secondaria (il girovita), la
quinta posizione si riferisce all’altezza, anch’essa
identificata con una lettera. Tutte
le informazioni sono poi raccolte su di un pittogramma per
facilitare la lettura del codice da parte del consumatore. Le
informazioni contenute nel codice della taglia possono in questo
modo rappresentare in modo più concreto la reale costituzione
fisica del consumatore. Il
nuovo codice per l’abbigliamento destinato ai bambini sarà
invece composto da 4 elementi. Le prime tre cifre rappresentano
l’altezza, espressa in centimetri e già normalmente indicata
sulla maggior parte delle etichette. La quarta, una lettera che
rappresenta il busto o la vita, a seconda del capo di riferimento:
una indicazione questa che si è resa necessaria a causa
dell’incremento di bambini dalla conformazione fisica robusta. Tabelle
specifiche sono previste per indumenti che necessitano di
informazioni particolari, come jeans, biancheria intima e costumi
da bagno con le coppe o camicie da uomo.
Calzini, guanti e cappelli, saranno etichettati con la misura di
piedi, mani e testa, espressa in centimetri. Gianluca
Perruolo, di COOPITALIA, ha sottolineato l'importanza di dare
maggiori informazioni ai consumatori per una migliore
identificazione dei prodotti. A tal proposito "COOP non può
che essere favorevole ad accogliere questa nuova norma in grado di
fornire maggiori indicazioni che porteranno più chiarezza in
questa giungla delle taglie!"
Un analogo interesse per gli attuali sviluppi normativi nel
settore è stato testimoniato da Giordano Artuzzi, del Gruppo COIN,
il quale ha dichiarato il proprio impegno nel promuovere ed
applicare la nuova norma tecnica, nel momento in cui essa diventerà
una concreta realtà europea: "in questo contesto intendiamo
essere attori del cambiamento e non semplici spettatori".
Per
informazioni tecniche:
UNITEX
Divisione
Beni di consumo e materiali
e-mail: beniconsumo@uni.com
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