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13 FEBBRAIO 2007 |
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13/02/2007 |
Il ruolo dell’ISPESL in qualità di focal point dell’Agenzia
Europea per la salute e sicurezza sul lavoro RIASSUNTO. L’edilizia rientra fra i settori più estesi in Europa, con un volume d’affari superiore a 900 miliardi di euro all’anno ed oltre 12 milioni di lavoratori con riferimento alla sola Unione a 15. Nella regione, il risvolto della medaglia è rappresentato da record minimi di sicurezza e salute sul lavoro (SSL), per un costo a carico delle imprese e dei contribuenti che si aggira ogni anno intorno a 75 miliardi di euro, senza menzionare i disagi alle persone. Nonostante gli importanti progressi raggiunti nel corso del tempo, volti a migliorare gli standard di SSL dell’industria edile, grazie ad una più efficace cooperazione tra datori di lavoro, lavoratori ed altre parti interessate, il lavoro da fare è ancora moltissimo. Quest’anno, la Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, dedicata al settore dell’edilizia, si propone di sostenere ciascuna parte interessata del settore nella messa a fuoco dei potenziali miglioramenti per creare ambienti di lavoro più sicuri, sani e produttivi. La campagna, diretta dall’Agenzia per la sicurezza e la salute sul lavoro, a sua volta finanziata dall’Unione europea, riunirà un’ampia rassegna di attività volte a sensibilizzare sui principali problemi e le rispettive soluzioni. Il presente pacchetto informativo è stato creato allo scopo di fornire informazioni generali inerenti a tali problematiche nonché gli elementi necessari per partecipare alla campagna. ABSTRACT. The building it re-enters more between the extended fields in Europe, with a advanced volume of transactions to 900 billions of euro to the year and beyond 12 million workers with reference to the single Union to 15. In the region, the implication of the medal is represented from record minimums of emergency and health on job (SSL), for one cost to cargo of the enterprises and the contributors that goes around every year around to 75 billions of euro, without to mention the uneasiness to the persons. Although important progresses caught up in the course of the time, faces to improve standard of SSL of the building industry, thanks to one more effective cooperation between employers, workers and others you leave interested, the job to make it is still very many. This year, European week for the emergency and the health on the job, dedicated to the field of the building, it is proposed to support every interested part of the field in the putting to fire of it upgrades them improvements in order to create job atmospheres surer, you heal and productive. The campaign, directed from the Agency for emergency and the health on the job, in its turn financed from the European Union, it will reunite a wide review of activity times make more aware on the main ones problems and the respective solutions. The present informative package has been created in order to supply information it generates them inherent to such problematic let alone the elements necessary in order to participate to the campaign. Alcuni ragguagli sull’industria edile
In Europa quasi 13 milioni di persone ufficialmente lavorano nell’industria edile - in realtà sono molto più numerose. 1 Sito web FIEC
http://www.fiec.org/main.html
Construction
in Europe - key figures (Le
cifre chiave dell’edilizia in Europa). |
| 13/02/2007 |
Rapporto Rifiuti 2006 - Il 13 febbraio a Roma, presso la sala della Mercede della Camera dei Deputati in via della Mercede 55, alle ore 10.00, sarà presentato il Rapporto Rifiuti 2006 redatto dall’APAT (Agenzia per protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici). Presenti il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Alfonso Pecoraro Scanio, il Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, il Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Roberto Barbieri e il Commissario Straordinario dell’APAT, avv. Giancarlo Viglione. Parteciperanno, inoltre, l’Assessore all’Ambiente e alla società sostenibile del Comune di Prato, la D.ssa Camilla Curcio e l’Assessore all’Ambiente della città di Torino, Dr. Domenico Mangone. continua >> |
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VDT e astenopia occupazionale - Bruciore oculare, pesantezza palpebrale, lacrimazione, visione di aloni colorati concentrici agli oggetti osservati, visione abbagliata, cefalea. Sono questi alcuni dei disturbi dell’apparato oculo-visivo che talvolta~sono riferiti~dai lavoratori che utilizzano il videoterminale (VDT). L’insieme di tali disturbi, che configura una sindrome complessa indicata come "fatica visiva", "discomfort visivo" o "astenopia", è connesso al particolare impegno dell’organo della vista durante la fissazione a distanza ravvicinata, che di solito regredisce dopo l’interruzione della attività lavorativa al VDT e il rilasciamento accomodativo proprio della visione per lontano. Con il termine di astenopia occupazionale si comprende un complesso di sintomi e segni clinici, la cui definizione risulta tuttora non unanimemente condivisa e la cui origine non è stata ancora completamente chiarita. Uno studio su questa sindrome è stato pubblicato sull’ultimo numero del 2006 del Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia. Lo studio ha preso in considerazione 191 persone (101 donne e 90 uomini) di età compresa tra 24 e 64 anni, sottoposti a sorveglianza sanitaria in quanto operatori dedicati all’utilizzo di VDT per un tempo superiore a 20 ore settimanali non continuative (cfr. art. 55 del D.Lgs 626/1994, modificato ed integrato dall’art. 19, comma 3 del D.Lgs 242/1996 e dalla Legge 422/2000). Tutti i soggetti esaminati sono stati sottoposti ad un protocollo di sorveglianza sanitaria comprendente visita medica, somministrazione di un questionario anamnestico mirato per astenopia occupazionale e visita specialistica oftalmologica. I risultati dello studio hanno evidenziato, nel campione considerato, una prevalenza di "astenopia occupazionale" più bassa rispetto a quanto emerso in altre ricerche ed una prevalenza di disturbi astenopici più alta nelle lavoratrici di sesso femminile. Dallo studio è emersa una significativa correlazione fra la gravità della sintomatologia astenopica e le ore settimanali di lavoro al VDT: all’aumentare delle ore lavorative al VDT aumenta la sintomatologia astenopica. E’ stata invece confermata l’assenza di correlazione fra gravità della sintomatologia astenopica e anni di lavoro al VDT. Fonte: CISL |
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