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27 SETTEMBRE 2006

  

  

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27/09/2006

Standards: big benefits for small business 37th World Standards Day, 14 October 2006 - World Standards Day is celebrated each year on 14 October to pay tribute to the efforts of the thousands of experts worldwide who collaborate within ITU, IEC and ISO to develop voluntary international standards that facilitate trade, spread knowledge and share technological advances.
International standards are a key driving force for world commerce. “Standards: big benefits for small business”, the theme for this year’s
World Standards Day, recognizes that a significant share of the world’s businesses can be described as small to medium sized.
The leaders of the world’s principal standards developing bodies underline that small business owners not only provide significant impetus to the world’s economy, but also stand to benefit substantially from international standards. “Small business owners and managers are hard-working people, sharply focused on the survival of their enterprises, and international standardization might seem far removed from their practical concerns. However the fact is that international standards developed by ISO, IEC and ITU have facilitated economic developments and the dissemination of technologies that empower small business, as much as their larger counterparts,” the three leaders declare in their joint World Standards Day message.
The three signatories are Mr Renzo Tani, President of the International Electrotechnical Commission (IEC), Professor Masami Tanaka, President of the International Organization for Standardization (ISO), and Mr Yoshio Utsumi, Secretary-General of the International Telecommunication Union (ITU).
International standards published by the three organizations cover areas as diverse as getting food from farm to kitchen table; raw materials to processing plants and to industrial users; products to distributors and shops and on to consumers; power from generating plants to industry and the home; processes complying with stringent emission standards; messages that pass between telecommunication networks and computer systems. Clearly, in all of these areas small businesses can benefit as much as big business.
In the ICT field, for example, internet-related standards have opened new avenues of revenue for many small businesses. Any business, regardless of size, can now easily have a shop window to the world. In addition, standardization supports digitized manufacturing and quality control processes, product information and financial transactions — forming a basis for partnerships and commerce unconstrained by location.
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27/09/2006

Comunicazione ambientale, ecco la norma ISO 14063 - Negli ultimi decenni si è notevolmente sviluppata l’attenzione del mondo dell’impresa per gli aspetti ambientali delle proprie attività. A conferma di questa accresciuta sensibilità, i dati relativi alle certificazioni di conformità alla norma ISO 14001 – come quelli relativi all’adozione del Regolamento Emas e alla diffusione dell’ecolabel nei prodotti immessi sul mercato - segnano un costante incremento.
Se questi fattori (certificazione e marchi ecologici) si stanno ritagliando dunque un posto sempre più importante nell’ambito delle strategie aziendali, un ruolo altrettanto fondamentale viene assumendo la comunicazione ambientale. Questa attività è infatti cruciale per far conoscere al mercato, ai consumatori in genere e agli altri soggetti coinvolti a vario titolo nelle attività dell’organizzazione le implicazioni ambientali e i risultati eco-sostenibili raggiunti e perseguiti.
La nuova norma ISO 14063:2006 "Environmental management – Environmental communication – Guidelines and examples" è una guida insieme pratica e teorica a una corretta comunicazione – interna ed esterna - delle performance ambientali dell’organizzazione: principi generali, pianificazione, strategie, modalità di realizzazione.
Gary Wilson, coordinatore del gruppo di lavoro che ha elaborato il documento, sottolinea in particolare un aspetto che fa della norma ISO 14063 uno strumento pratico e utile: essa ha il merito di rivolgersi a tutti i tipi di organizzazione, a prescindere dalle loro dimensioni, dalla loro struttura e dal settore di appartenenza.
L’applicazione della norma ISO 14063 prescinde anche dall’adozione o meno di un sistema di gestione ambientale. In questo senso infatti, pur essendo a tutti gli effetti una norma della famiglia ISO 14000, essa conserva una propria valida autonomia.
La norma fornisce esempi e suggerimenti, nonché riferimenti a linee guida esistenti che aiutano a migliorare la qualità di rapporti e relazioni ambientali.

È allo studio, in un prossimo futuro, l’adozione del documento anche in italiano, come norma UNI ISO 14063.
Per informazioni commerciali:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 5515256
e-mail:
diffusione@uni.com

 

 

27/09/2006

Buongiorno, come posso aiutarla?

Il Comitato europeo di normazione (CEN) nel suo rapporto finale sulla programmazione del Mandato M/340 nel campo dei servizi ha identificato i "centri di contatto" (call center) come un'area di potenziali lavori normativi. La Commissione europea ha risposto con uno specifico mandato di normazione (M/378) ed ha incaricato il CEN per la messa a punto di una norma che garantisca la qualità del servizio offerto ai clienti/consumatori dai centri di contatto. La nascita dei centri di contatto è un fenomeno recente, di interesse e di importanza globale, che si avvale significativamente dell'affidamento a terzi di specifiche funzioni o servizi (outsourcing). In questo campo, una norma europea offrirebbe la possibilità di regolare il livello di qualità nella messa a punto del servizio e -nei confronti degli acquirenti- permettere loro scelte "informate" nella stesura dei contratti. Con la Risoluzione BTC 08/2006, il CEN Technical Board ha accettato il mandato di normazione ed ha creato la Task Force 182 "Customer Contact Centres" allo scopo di procedere con i lavori del Mandato M/378.
Il primo incontro della Task Force 182, con Presidenza affidata all'Italia, si terrà a Bruxelles il prossimo 20 ottobre.
A livello nazionale è prevista entro il 2006 la
pubblicazione di una norma UNI relativa ai requisiti del servizio dei "centri di contatto" e call center. La sua applicazione intende garantire la qualità del servizio offerto dai centri di contatto, indipendentemente dal settore in cui essi sono chiamati ad operare, nelle fasi di relazione con il cliente, consumatori e cittadini. La futura norma tecnica, oltre ad occuparsi di requisiti prettamente tecnici, viene concepita per valorizzare l'attività del personale addetto in un'ottica di miglioramento continuo dei servizi offerti.

Per informazioni tecniche:
UNI, Roberto Ravaglia
Comparto Impresa e società
e-mail:
servizi@uni.com

 

 

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