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03/04/2006
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RISCHI
NELL'UTILIZZO DI SOFFIATORI PORTATILI - Queste macchine (marca: STIHL, SHIBAURA, KAWASAKI,
ecc.) sono nate come soffiatori per superfici erbose, per raggruppare fogliame ed erba tagliata;
l'uso è stato esteso, da parte di utenti privati che di aziende per la nettezza urbana, anche
alla spazzatura di marciapiedi e di strade. Di solito i rifiuti vengono spostati dal flusso
d'aria dal marciapiede al ciglio della strada. Successivamente un veicolo munito di spazzatrici
aspiranti convoglia i rifiuti all'interno di un cassone chiuso.
L'uso
del soffiatore sui rifiuti giacenti nelle aree
pubbliche è un utilizzo improprio di tale attrezzatura, che
sottopone l'addetto e i passanti a rischi (vedi tabella successiva), che potrebbero
essere eliminati e/o ridotti facilmente mediante l'utilizzo di attrezzatura aspirante.
Una definizione della macchina in questione si trova nella: DIRETTIVA 2000/14/CE,
sul
riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri concernenti l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature
destinate a funzionare all'aperto. Art. 13 - macchine
e attrezzature assoggettate solo alla marcatura di rumorosità. Allegato I - definizioni
-
34. Soffiatori di fogliame:
macchina motorizzata impiegata per sgomberare prati, strade e superfici varie da fogliame ed altro
materiale leggero per mezzo di un flusso d'aria ad alta velocità. Può essere portatile (a
mano) o mobile.
continua
>> (3
pagine in PDF)
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03/04/2006
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Occhio al computer: 9 su 10
rischiano disturbi alla vista
ROMA - Attenzione all'uso del computer: nove persone su dieci che
utilizzano regolarmente il pc per lavoro, studio o intrattenimento sono
destinate a sviluppare un disturbo visivo. L'allarme arriva dagli optometristi,
che si riuniscono in congresso a Padova per discutere di prevenzione e
protezione per la tutela del benessere visivo. Anche perché i dati rivelano
che l'88% della popolazione mondiale adulta risente dell'uso-abuso del
computer.
Secondo gli esperti, i problemi alla vista si manifestano fin da giovanissimi:
in Italia un bambino su quattro non vede bene, e questo compromette il suo
rendimento scolastico. Un adolescente su tre, invece, non protegge gli occhi
quando pratica sport a rischio come basket e tennis. Ma i disturbi della vista
interessano anche moltissimi adulti, e sono proprio i soggetti tra i 18 e i 45
anni a trascurarsi in maniera preoccupante.
Degli oltre venticinque milioni di italiani che hanno problemi alla vista, uno
su cinque non si è mai sottoposto a un controllo visivo; più del 60% non fa
un esame da oltre tre anni. La prevenzione, insomma sembra inesistente, se si
considera inoltre che una persona su quattro presenta un difetto visivo non
corretto e una su tre non usa occhiali da sole.
C'è poi un diffuso deficit di informazione: lo dimostrano recenti sondaggi
condotti in Europa e negli Stati Uniti, secondo i quali la maggior parte degli
intervistati ignora che molte insidie per la vista si presentano nella vita
quotidiana, in situazioni di assoluta normalità. Ne sono un esempio il
continuo passaggio dagli ambienti a illuminazione artificiale a quelli
esterni, l'esposizione dannosa ai raggi solari UVA e UVB, l'esposizione al
riverbero, il degrado ambientale e climatico e, appunto, l'uso del computer.
Tra le maggiori cause di affaticamento oculare e di difetto visivo risultano
infatti l'utilizzo del videoterminale, i rischi dell'esposizione ai raggi
solari e una scorretta educazione alla visione soprattutto durante l'infanzia.
Quanto ai danni provocati dal sole, solo il 4% degli italiani presta
attenzione ai rischi cui sono esposti gli occhi, mentre l'83% è consapevole
dei danni che i raggi solari possono causare alla pelle.
Ecco perché è di fondamentale importanza insistere su una corretta
informazione e sulla prevenzione dei difetti visivi, come quello causato dal
videoterminale. Ma anche insegnare come proteggere la vista dai traumi e dai
raggi UV e mettere in atto interventi di educazione visiva e posturale per
ottenerne la massima potenzialità.
(
31 marzo 2006
)
Fonte:
Repubblica.it
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03/04/2006
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La
salute si controlla sul telefonino
- Grazie
ad un software messo a punto
dall’Ifc-Cnr, che consente il monitoraggio continuo e in tempo reale di
alcune funzioni dell’organismo: dalla frequenza
cardiaca alla pressione, dalla glicemia all’ossigenazione del
sangue
Le
attese dal medico per effettuare un
elettrocardiogramma o per il controllo della pressione potrebbero presto
diventare solo un brutto ricordo. Sarà infatti il nostro telefonino a
dirci se la frequenza
cardiaca è regolare o se ci sono rischi di ipertensione. A consentirlo è
un software per il monitoraggio remoto (continuo e in tempo reale) su
telefono cellulare di segnali fisiologici, messo a punto dall’Istituto
di fisiologia clinica
(Ifc) del Consiglio nazionale delle ricerche di
Pisa.
“Perché
il sistema funzioni”, spiega Fabrizio Conforti dell’Ifc-Cnr, “serve
un dispositivo medico interfacciabile via bluetooth (la tecnologia capace
di far interagire dispositivi diversi senza collegamenti via cavo),
portatile, meglio se indossabile, e capace di acquisire i segnali di
interesse per il protocollo clinico; un telefono cellulare fa il resto.
In pratica un cardiografo, un glucometro, uno sfigmomanometro (lo
strumento per la misurazione della pressione), un pulsossimetro
(apparecchio che consente di misurare l’ossigenazione del sangue) o
un'altra apparecchiatura medica possono interfacciarsi con un terminale
mobile, il telefonino appunto, sul quale è stato installato il software
di ricezione, visualizzazione, memorizzazione ed eventuale trasmissione
(via Gprs o Umts) del segnale o di parametri da questo derivati. A questo
punto”, prosegue Conforti, “non resta che installare, lato desktop,
un’opportuna applicazione di monitoraggio per avere un controllo
costante delle condizioni cliniche, da un punto di vista strumentale”.
Basterà
quindi avere con sé un cellulare munito del software realizzato dall’Ifc-Cnr,
collegato a un dispositivo medico specifico per la patologia da
monitorare, per raccogliere costantemente dati sul proprio stato di
salute; il telefonino, inoltre, in caso di anomalie e di alterazioni
funzionali, sarà in grado di
inviare un segnale di allarme, via sms, e-mail o altro, direttamente allo
specialista o alla struttura medica collegata al sistema.
Attualmente
gli strumenti medici disponibili per questa applicazioni non sono molti
anche se cardiografi,
sfigmomanometri, glucometri e pulsossimetri
con le caratteristiche necessarie iniziano a comparire sul grande mercato
del web.
Molti
i vantaggi offerti dal ricorso a questo sistema. In presenza di problemi
cardiaci, di diabete o di altri disturbi diventa ad esempio possibile
sottoporsi ad un controllo continuo senza doversi recare in strutture
ospedaliere o dal medico.
Roma,
31 marzo 2006
La scheda
Che cosa: realizzato un software per il monitoraggio remoto su cellulare di segnali fisiologici
Chi: Istituto di fisiologia clinica del Cnr, Pisa
Per informazioni: Fabrizio Conforti, tel. 050/3152424, cell. 3485175485 e-mail: conforti@ifc.cnr.it
Ufficio Stampa Cnr: Rita Bugliosi, tel. 06/49932021-3383, e-mail: rita bugliosi@cnr.it
Capo Ufficio Stampa
Marco Ferrazzoli
tel. 06.49933383 – 320/4328820 marco.ferrazzoli@cnr.it
www.stampa.cnr.it
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03/04/2006
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Dimmi che vegetazione c’è e ti dirò se si incendierà
Gli incendi rappresentano una delle maggiori cause del degrado degli
ecosistemi nell'area mediterranea, fenomeno che si è aggravato notevolmente
dagli anni Sessanta a oggi.
Un aiuto alla attività di prevenzione arriva ora dalle immagini satellitari,
che possono garantire un monitoraggio continuo e di vaste aree, integrandosi
agevolmente con i sistemi convenzionali. In questo ambito, presso l’Istituto
di metodologie per l’analisi ambientale (Imaa) del Cnr di Potenza è stata
messa a punto una nuova metodologia che permette di classificare il territorio
in base al rischio incendio e che fornisce informazioni sulla ricostituzione
del manto vegetale delle aree percorse dal fuoco. “Attraverso lo sviluppo di
algoritmi”, spiega Rosa Lasaponara dell’Imaa, “possiamo utilizzare i
dati satellitari per elaborare la valutazione del rischio di un territorio,
ossia individuare le aree più suscettibili al fuoco, discriminando gli
ambienti dell’habitat locale (bosco, macchia, erba etc.) con una risoluzione
di qualche chilometro”.
La
valutazione del rischio in genere è data dalla combinazione di diversi
parametri tra cui lo stato della vegetazione e i fattori meteorologici
(temperatura, umidità, velocità e direzione del vento, insolazione, etc.),
considerati importanti perché influenzano fortemente il contenuto di umidità
presente nella vegetazione e conseguentemente la sua suscettibilità al fuoco.
“In particolare con le immagini satellitari, sempre elaborate con i nostri
algoritmi”, continua Lasaponara, “abbiamo ottenuto una mappa di
combustibili che non solo va a individuare il tipo di vegetazione, ma ci dice
anche come questa reagirà quando sarà percorsa dal fuoco: ad esempio, il
pino brucia prima della quercia, l’erba prima della macchia, etc.”. Per la
perimetrazione delle aree percorse dal fuoco i ricercatori dell’Imaa stanno
implementando innovative tecniche di ‘change detection’, che confrontano
le immagini pre e post incendio, consentendo di ottenere risultati migliori
rispetto all’elaborazione di una singola scena post incendio.
“Per il monitoraggio della ricrescita del manto vegetale”, conclude la
ricercatrice, “stiamo invece utilizzando sofisticate analisi statistiche
applicate a serie storiche di immagini satellitari a nostra disposizione”.
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03/04/2006
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VENEZIA 14 e 15 APRILE 2005 -
MM2005 (MAINTENANCE
MANAGEMENT 2005)
Lo scorso 14 e 15 aprile, a Venezia, si è svolta l'annunciata conferenza
internazionale MM2005 (www.mm2005.it)
dedicata ai temi della progettazione e della gestione della manutenzione. La
manifestazione è stata organizzata dal CNIM, con il supporto dell'UNI, del CEN,
dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", del Politecnico di
Milano e della società del Comune di Venezia preposta alla manutenzione del
patrimonio artistico della città, Insula Spa.
L'Anas SpA, Cogne Acciai SpA e Mapei SpA hanno supportato economicamente
l'iniziativa, rendendola possibile nei modi in cui essa si è svolta.
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dott. Gianni
Letta, ha fatto pervenire al CNIM gli auguri e le felicitazioni sentite per il
buon esito della manifestazione, cogliendo gli aspetti innovativi e di attualità
della Manutenzione e felicitandosi per l'opera svolta dal CNIM.
Alla conferenza sono state presentate 48 memorie a carattere metodologico e 27
casi di studio applicativi, da parte di aziende e università nazionali e
internazionali. I partecipanti alla conferenza, in tutto, sono stati 178.
Durante la tavola rotonda di apertura (a cui hanno aderito fra gli altri, oltre
al CNIM - attraverso il Presidente Marcello Mauro e il Presidente onorario Prof.
Aurelio Misiti - l'ANCE, l'ASSISTAL, il CONFARTIGIANATO, il FISE) sono state
premiate, con 2.000 euro ciascuna, tre tesi di laurea e di dottorato di ricerca
sulla Gestione della Manutenzione.
Fra le presentazioni, di particolare interesse sono risultate quella di Rete
Ferroviaria Italiana (Ing. Matteo Triglia) dedicata al progetto INRETE 2000 per
la standardizzazione della manutenzione di tutti gli oggetti dell'infrastruttura
ferroviaria nazionale, quella di ENI (Ing. Fabio Cadelli) sulla scelta fra
diverse tecnologie di trattamento di condotte per il gas, quella di ANAS (Ing.
Nerio Chioini, Arch. Angelo Carrino) sulla gestione della manutenzione
nell'infrastruttura stradale nazionale, quella di COGNE Acciai (Ing. Aldo
Bennani) sulla analisi del ciclo di vita di un ponte, quelle di MAPEI (dott.
Giorgio Ferrari e dott. Francesco Surico) (scarica
la locandina). |
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03/04/2006 |
Recensione
libro: MANUTENZIONE DEI SISTEMI DI PRODUZIONE - Il testo
rappresenta un manuale sintetico ma esaustivo dell'attuale stato dell'arte in
materia di manutenzione e fornisce una panoramica completa e dettagliata delle
più recenti applicazioni, supportate dalla trattazione dei concetti
fondamentali relativi ai sistemi complessi, alle politiche e alle strategie di
manutenzione, agli strumenti di analisi e di simulazione e alle tecnologie
diagnostiche.
Autori:
Riccardo Manzini - Alberto Regattieri
Editore: Societa' Editrice Esculapio
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