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Ospitare in
Italia i prossimi
Giochi Olimpici invernali
è senza dubbio affascinante e prestigioso per tutto il nostro sistema
sportivo e per i diversi settori che ruotano attorno allo sport. Ma non
si può certo negare che un evento di questo tipo porti con sé qualche
disagio per il territorio circostante e i suoi abitanti. Il
Comitato organizzatore dei
Giochi di Torino 2006 (TOROC)
ha però impostato una programmazione particolarmente attenta alla
qualità e alla salvaguardia ambientale, introducendo prassi operative
che tengono conto anche dell’impatto delle proprie attività sulla
società civile.
Possiamo parlare allora di Giochi Olimpici a norma? Per rispondere
all’interrogativo è necessario analizzare le principali caratteristiche,
dal punto di vista normativo tecnico, dell’organizzazione dei Giochi,
ben delineate nel “Rapporto di Sostenibilità” recentemente pubblicato
dal TOROC stesso.
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L'attività UNI e ISO sulla
Responsabilità Sociale |
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L’interesse del TOROC in materia di strumenti per misurare e
valutare la Responsabilità Sociale di un’organizzazione ha
portato uno dei suoi esponenti, Paolo Revellino (Environment -
Head of Sustainability Assessment del TOROC), a partecipare
attivamente al tavolo del Gruppo di Lavoro nato in seno all’UNI
per affrontare la materia dal punto di vista della normativa
tecnica. Il prodotto di questo lavoro, un Rapporto Tecnico UNI
sulla Responsabilità Sociale delle Organizzazioni (RSO),
costituirà un primo strumento nazionale riconosciuto sul tema,
mentre in ambito internazionale l’ISO ha appena dato avvio ai
lavori di stesura di una norma che fornirà alle organizzazioni
di ogni tipo e dimensioni, linee guida per affrontare la
responsabilità sociale.
In entrambi i casi, sono coinvolte tutte le parti interessate
alla tematica, dal mondo industriale ai sindacati, dai
consumatori ai rappresentanti dei Governi nazionale e regionali,
dalle organizzazioni non governative agli enti pubblici e alle
Università. In questo modo, i documenti che verranno prodotti
garantiranno la massima consensualità e trasparenza, secondo i
processi di elaborazione delle norme consolidati nelle prassi e
nelle procedure degli Enti Normatori. |
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Gli Sponsor dei Giochi olimpici |
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Anche nella ricerca degli sponsor TOROC promuove il rispetto di
diverse norme tecniche o di documenti affini. Tra gli altri:
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LCA (Life Cycle Assessment):
è una metodologia per valutare l’impatto ambientale di un
prodotto in tutto il suo ciclo di vita, dall’estrazione
delle materie prime alla fase di produzione, distribuzione,
utilizzo, riciclaggio, fino allo smaltimento finale dei
relativi rifiuti. È codificata dalle norme: UNI EN ISO 14040
- UNI EN ISO 14041 - UNI EN ISO 14042 - UNI EN ISO 14043.
-
Ecolabel: è il
Regolamento comunitario per la certificazione ambientale dei
prodotti, rientra nella tipologia di etichettatura
ambientale classificata dall’ISO come Tipo 1 (norma UNI EN
ISO 14024).
-
Altri marchi di Tipo 1:
si tratta di alti marchi ambientali di prodotto, certificati
da Enti esteri (per esempio der Blauer Engel, tedesco)
sempre rispondenti al Tipo 1 ISO.
-
EPD (Environmental Product
Declaration): sarà una nuova tipologia di
dichiarazione ambientale, relativa al prodotto, che potrà
concretizzarsi ufficialmente quando l’ISO terminerà i lavori
di elaborazione della norma ISO 14025.
-
OHSAS 18001: è una
guida inglese sul sistema di gestione della salute e
sicurezza sul luogo di lavoro.
-
SA8000: è una
specifica che non rientra nel sistema “ufficiale” della
normazione e che suggerisce requisiti di etica basati in
particolare sulle Convenzioni ILO per i diritti dei
lavoratori.
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Politica
ambientale
La prima considerazione da fare è che un evento come
l’Olimpiade Invernale ha certamente un impatto sull’ambiente. Per questo
motivo il TOROC ha delineato una propria politica ambientale per
definire e rispettare dei criteri di sostenibilità e ridurre al minimo
l’impatto sull’ambiente delle proprie attività.
Per farlo, il Comitato sta lavorando per rendere la gestione della
propria struttura organizzativa, la conduzione degli impianti sportivi e
delle competizioni, le attività di costruzione delle infrastrutture,
l’organizzazione degli eventi che accompagneranno i Giochi, compatibili
e rispettosi del territorio interessato. Ma l’obiettivo è anche più
ampio: dimostrare l’impegno alla protezione dell’ambiente definendo
buone pratiche e modelli di comportamento eco-compatibili, che potranno
fungere da esempio virtuoso per gli organizzatori e i gestori di altri
futuri eventi sportivi di massa.
Sistema di Gestione Ambientale
Dalla definizione di una propria “politica ambientale”
all’impostazione ed attuazione di un sistema di gestione ambientale,
come definito dalla norma UNI EN ISO 14001, il passo logico è breve. Il
sistema di gestione ambientale è stato individuato come lo strumento più
adatto per gestire e migliorare gli aspetti ambientali legati
all’organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali, nonché per
coordinare tutte le iniziative ambientali in corso di sviluppo da parte
del TOROC.
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Il Sistema di Gestione
Ambientale (SGA) del TOROC |
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Le attività del TOROC sono organizzate nell’ambito di un sistema
di gestione ambientale, secondo i requisiti della norma UNI EN
ISO 14001 e del Regolamento CE 761/01 EMAS.
La norma UNI EN ISO 14001 prevede una serie ciclica di fasi che
consentono una gestione corretta delle problematiche ambientali
legate alle attività di una organizzazione, dalla gestione dei
rifiuti prodotti alle emissioni gassose in atmosfera, agli
scarichi idrici, all’utilizzo del terreno, ecc.
Il Regolamento EMAS prevede inoltre la stesura, l’aggiornamento
costante e la verifica (da parte di un organo indipendente) di
un documento ufficiale: la “Dichiarazione Ambientale”, che
fornisce al pubblico tutte le informazioni sulle prestazioni
ambientali di un’organizzazione.
Il TOROC ha ottenuto la certificazione del proprio sistema di
gestione ambientale secondo la norma UNI EN ISO 14001 dal Rina
(organismo indipendente accreditato dal Sincert) in data 30
marzo 2004 per il settore EA39 (cioè per il settore dei servizi
pubblici), per le attività di supervisione e coordinamento con
l’Agenzia Torino 2006 di:
- progettazione e realizzazione delle infrastrutture fisse
sportive e viarie previste per l’evento olimpico,
- progettazione e realizzazione delle infrastrutture temporanee
previste per l’evento olimpico,
- gestione della struttura organizzativa, mediante le attività
di gestione degli uffici, gestione delle forniture, gestione
della sponsorizzazioni, organizzazione di eventi e cerimonie.
Successivamente, in data 9 settembre 2004, il sistema di
gestione ambientale del TOROC ha ottenuto la Registrazione EMAS
con numero I 228 per l’attività di organizzazione dei Giochi
Olimpici, codice NACE: 92.62 (cioè “Altre attività sportive”). |
Necessariamente meno breve è stato il percorso di pianificazione ed
attuazione di tale sistema, che deve garantire un miglioramento
ambientale continuo, richiedendo un notevole sforzo che ha portato però
a due importanti riconoscimenti: la certificazione del sistema di
gestione ambientale a norma UNI EN ISO 14001 e successivamente la ancor
più significativa “Registrazione” del sistema ambientale del TOROC nel
registro europeo EMAS dello scorso settembre, approvata dal Comitato
interministeriale per l’Ecolabel e l’Ecoaudit, che è l’organismo
nazionale competente per l’attuazione del Regolamento europeo in Italia.
L’adesione al Regolamento EMAS rappresenta il primo caso nel settore
degli eventi sportivi per cui, anche su questo aspetto, il Comitato
Organizzatore potrà fungere da apripista per eventi futuri, garantendo
un’importante esperienza di gestione ambientale.
Il prossimo obiettivo del TOROC è ampliare il proprio sistema
gestionale, che attualmente copre le attività di progettazione e di
avvicinamento ai Giochi, per comprendere anche la fase di gestione
dell’evento.
Acquisti “verdi”
Il TOROC
ha attivato un programma di acquisti di beni e servizi preferibili dal
punto di vista ambientale per tutte le necessità organizzative dei
Giochi.
Il programma consiste nell’elaborazione di criteri ambientali per
categorie di prodotto messi a confronto con i prodotti disponibili sul
mercato in grado di rispondere ai requisiti individuati.
Un esempio concreto sono i prodotti a marchio Ecolabel (carta per copie,
carta grafica, computer, piastrelle, prodotti tessili, elettrodomestici,
detersivi, lampadine, ecc.), prodotti riconosciuti dalla Commissione
Europea in quanto rispettosi di stringenti requisiti ambientali.
Il TOROC sceglie quindi i propri fornitori anche sulla base delle loro
prestazioni ambientali, contribuendo così a favorire il mercato dei
prodotti “verdi”.
Responsabilità sociale
Nei primi
mesi del 2002 il Consiglio del TOROC ha approvato la Carta di Intenti,
documento che identifica i principi etici, ambientali e sociali che il
Comitato ha fatto propri nello svolgimento delle sue attività.
Successivamente il TOROC ha emanato le modalità applicative che
individuano il Bilancio Sociale (poi integrato nel Rapporto di
Sostenibilità) tra gli strumenti di verifica e controllo del livello di
attuazione della Carta stessa.
Tale strumento, che si riferisce alle linee guida del Global Reporting
Iniziative (GRI), uno dei documenti citati anche negli studi preliminari
sulla “Social Reponsibility” dell’ISO, l’ente normatore internazionale,
ha il fine di misurare, valutare, comunicare e migliorare la performance
sociale ed etica del Comitato, analizzando l’impatto sociale sul
territorio delle attività svolte ed il livello etico dei comportamenti
organizzativi, anche attraverso il coinvolgimento ed il dialogo con i
soggetti interessati.
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La "Carta di intenti" del TOROC |
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È
un documento che si basa sulla Carta Olimpica e sul Codice Etico
del CIO, il Comitato Olimpico Internazionale. In essa si
ribadisce che lo sport deve essere al servizio armonioso
dell’uomo, incoraggiare la pace e la dignità dell’individuo, che
costituisce un requisito fondamentale dell’Olimpismo, e che i
Giochi devono essere un’occasione per educare alla pace, alla
tolleranza, alla giustizia, alla libertà, alla solidarietà e
all’uguaglianza fra popoli e individui. A questo proposito
vengono citati i principi della Dichiarazione Universale dei
Diritti Umani del 1948, affiancando ad essi principi emersi in
tempi più recenti quali i diritti economici e sociali, così come
i principi di sostenibilità dello sviluppo e di compatibilità
ambientale.
Dai principi agli strumenti, la carta si propone diverse
modalità applicative: dalla realizzazione del sistema di
gestione ambientale UNI EN ISO 14001 ed EMAS, alle realizzazione
del Rapporto di Sostenibilità ad incontri informativi sul
territorio ed al coinvolgimento dei soggetti istituzionali,
sociali, economici, culturali interessati.
L’elenco completo dei principi espressi dalla carta:
ART. 1 - Responsabilità
ART. 2 - Non discriminazione e libertà
ART. 3 - Vita, salute e sicurezza
ART. 4 - Solidarietà
ART. 5 - Minori
ART. 6 - Cultura
ART. 7 - Sostenibilità ed ambiente
ART. 8 - Integrità e trasparenza
ART. 9 - Diffusione
ART. 10 - Partecipazione
ART. 11 - Applicabilità
ART. 12 - Applicazione e controllo |
Stefano Sibilio
Coordinatore del Comparto
Impresa e Società UNI
Membro del Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit
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Turin 2006: “Standardised”
Olympic Games
Hosting the future Winter Olympic Games in Italy is
definitively a relevant and impressive event for our sport
system as a whole; it is, however, undeniable that this also
brings about some troubles for the territory concerned and
its inhabitants. For this reason the Organisation Committee
of 2006 Turin Games (TOROC) has provided for a careful
planning, focused on quality and environmental protection.
Can we also talk about “standardised” Olympic Games ? Let’s
find it out in this article.
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