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30 SETTEMBRE 2005 |
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| 30/09/2005 |
Il giudizio di idoneità alla mansione specifica espresso dal medico competente: riflessione critica attraverso l’analisi storica dei ricorsi pervenuti ad una ASL RIASSUNTO. Gli Autori illustrano i risultati di un’analisi storica dei ricorsi avverso il giudizio di inidoneità alla mansione specifica espresso dal medico competente e prevenuti all’organo di vigilanza nel periodo 1995 - 2003 (51 casi). Tali ricorsi sono previsti dall’art. 17 del D.Lgs. 626/94. Vengono analizzati la provenienza del ricorso, le principali patologie in questione, nonchè i rischi professionali che maggiormente hanno dato origine al ricorso. Gli Autori forniscono inoltre al medico competente indicazioni per una più corretta ed incisiva formulazione del giudizio di idoneità. ABSTRACT. THE JOB FITNESS ASSESSMENT EXPRESSED BY THE OCCUPATIONAL PHYSICIAN: CRITICAL CONSIDERATIONS BASED ON THE APPEALS IN A LOCAL HEALTH UNIT. The authors illustrate the results of the appeals against the judgment of job unfitness expressed by the occupational physician (N. of cases in the period 1995-2003 = 51). The right of the worker to appeal was enforced by law 626/1994. The present paper examines the origins of the appeal, the most important diseases in question and the risks in the workplace that mainly led to the appeal. The authors provide advice for the occupational physician on how to reach a more correct and effective job fitness judgment. Introduzione "Qualora il Medico Competente (M.C.) a seguito degli accertamenti ... (preventivi e periodici), esprima un giudizio sull’inidoneità parziale o temporanea o totale del lavoratore, ne informa per iscritto il datore di lavoro e il lavoratore". Il comma 4 ammette inoltre "il ricorso, entro 30 giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, all’organo di vigilanza territorialmente competente che dispone, dopo eventuali accertamenti, la conferma o la modifica del giudizio stesso. A questo proposito si è ritenuto che la valutazione nel merito in sede di ricorso da parte dei medici dell’organo di vigilanza debba essere effettuata, qualora possibile, da un Collegio Medico interno al Servizio P.S.A.L. Infatti, il giudizio finale deve basarsi sull’esame della documentazione sanitaria agli atti del M.C., della documentazione sanitaria personale prodotta e/o eventualmente da produrre da parte del lavoratore, su una visita medica del lavoratore (anamnesi familiare e fisiologica, anamnesi lavorativa pregressa e attuale, anamnesi patologica, esame obiettivo, ecc.), sul risultato di eventuali ulteriori accertamenti sanitari integrativi ritenuti necessari, sulla verifica, anche mediante sopralluogo, della specifica mansione alla quale il lavoratore è adibito e per la quale è stato espresso il giudizio di inidoneità, nonchè sulla verifica di eventuali altre mansioni, dove il lavoratore potrebbe in alternativa essere utilmente impiegato (1, 2, 3). Può essere altresì utile sentire le argomentazioni, le osservazioni e le indicazioni che può fornire lo stesso M.C., così come il fatto che il lavoratore, se lo ritiene necessario, possa farsi assistere da un medico di sua fiducia (1). Materiali e
metodi S.L. n. 2 (Area
del Perugino e Trasimeno). A tale proposito è
stata predisposta una griglia di lettura che ha preso in considerazione: Risultati Discussione Conclusioni Bibliografia M. Gigli, L.
Sicilia |
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| 30/09/2005 |
LEGGE DELEGA IN MATERIA AMBIENTALE - La semplificazione delle norme, da sempre portata a motivazione per la riscrittura del testo sui rifiuti, appare di fatto disattesa. Nei 75 articoli in cui si dipana il nuovo testo, di semplificazioni vere se ne trovano davvero poche, meglio sarebbe parlare di concessioni. L’apparato burocratico anziché essere alleggerito, se si esclude l’eliminazione del formulario per il trasporto dei fanghi e degli olii minerali usati, viene al contrario reso più confuso e apre la strada ad una pericolosa deregulation. continua >> (8 pagine in PDF) |
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| 30/09/2005 |
ABBASSO IL RUMORE! - La Settimana europea 2005 è una campagna d’informazione intesa a fare dell’Europa un posto dove si lavora in modo sano e sicuro mediante la promozione di attività che contribuiscano alla riduzione dei rischi associati al rumore sul luogo di lavoro. È coordinata dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, con sede a Bilbao, e si svolgerà nei 25 Stati Membri dell’UE e dell’EFTA e oltre. L’Agenzia è l’organismo dell’Unione Europea responsabile dell’informazione sulla sicurezza e la salute sul lavoro. continua >> |
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| 30/09/2005 |
CNR
E CONFARTIGIANATO UNITE PER IL
RILANCIO DELLE PMI - Una
cura a base di ricerca scientifica per spingere
la produttività del Paese. A
partire da un progetto pilota con
gli autoriparatori, a vantaggio di officine,
automobilisti, standard qualitativi di sicurezza,
senza trascurare l'ambiente
Alleanza
strategica fra Consiglio Nazionale delle Ricerche e Confartigianato per
sostenere e promuovere l'innovazione nelle pmi e nelle imprese
artigiane. Sarà un'iniezione di competenze
scientifiche nella catena
"ricerca - innovazione di processo", "prodotto - competitività",
la cura per rendere le pmi più competitive nel mercato globale, innalzando il
livello di ricchezza e di benessere nel Paese. A
siglare l'intesa sono stati oggi, nella sede della Confartigianato a Roma,
Fabio Pistella, presidente del CNR - il più grande Ente pubblico nazionale di
ricerca, in cui operano, a vario titolo, circa 10 mila ricercatori - e
Giorgio Guerrini, presidente della Confartigianato – la
Confederazione che rappresenta 520 mila artigiani e piccole imprese
appartenenti a 870 settori di attività. L'accordo
punta all'individuazione e al successivo sviluppo di una serie
di programmi di ricerca e di trasferimento tecnologico su temi
specifici di comune interesse. Obiettivo: favorire l'incontro fra domanda e
offerta di innovazione, anche attraverso
la creazione di un portafoglio di tecnologie disponibili, da allocare
in processi di riconversione produttiva e di
ammodernamento delle strutture. A diffonderle sarà la
rete organizzativa della Confartigianato, forte dei suoi 1215 sportelli
territoriali, capaci di raggiungere in modo capillare
le pmi artigiane "polverizzate" nel nostro Paese. Nato
nell'ambito di un'intesa più ampia fra
il CNR e il Dipartimento dell'Innovazione tecnologica, l'accordo intende
favorire l'interazione fra piccole imprese e luoghi della ricerca,
coinvolgendo, su obiettivi condivisi, gli organi di Governo (in particolare,
oltre al MIT, i Ministeri dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,
quello delle Attività Produttive ad altri dicasteri), le associazioni
imprenditoriali, le università e gli enti pubblici di ricerca. Primo
banco di prova del sodalizio sarà il progetto pilota, in fase di studio,
"Sistema distribuito con finalità gestionali, normative e
tecnologiche a supporto di imprese artigiane", destinato al settore della
riparazione di veicoli a motore, ovvero l'autoriparazione. Il progetto vuole
incidere, rinnovandolo, sul rapporto fra servizi di vendita e servizi di
riparazione e manutenzione dei veicoli, con ricadute tangibili sia sui servizi
alla persona, sia sul tessuto produttivo e sull'ambiente. Grazie
alla realizzazione di una rete telematica sarà possibile, infatti, per tutti
gli autoriparatori, accedere alle informazioni tecniche fino ad oggi
di uso esclusivo dei soli fornitori
autorizzati dalle case madri automobilistiche. In tal modo si darà maggiore
impulso alla concorrenza fra tutti i soggetti della categoria, nel rispetto di
standard di qualità, come previsto dal regolamento Monti del sistema
di distribuzione dei veicoli (Regolamento di esenzione 1400/2002). La rete
telematica, a livello nazionale, sarà fruibile
da autoriparatori legati da un marchio
che li identifichi nei confronti del consumatore. I
vantaggi reali per gli imprenditori artigiani
e i cittadini si possono così sintetizzare: Maggiori
opportunità di lavoro per le officine 2)
Risparmi sugli acquisti dei
ricambi 3)
Riparazioni a norma 4)
Preventivi in tempo reale 5)
Rispetto dell'ambiente 6)
Replicabilità su altri settori “Il
protocollo d’intesa con il CNR –
ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini –
rappresenta un’importante opportunità sia per favorire l’accesso
dell’artigianato e delle piccole imprese alla ricerca e all’innovazione
tecnologica sia per aiutare il Paese ad uscire da una situazione
caratterizzata dall'invecchiamento dei sistemi produttivi e delle capacità
professionali. La ricerca e l’innovazione tecnologica sono la leva
strategica per far recuperare competitività alle imprese, soprattutto a
quelle di piccola dimensione che ‘soffrono’ l’assenza di strumenti
adatti alle loro esigenze di sviluppo. Infatti, la propensione delle piccole
imprese all'innovazione è ancora frenata da procedure complicate, troppo
costose e pensate per la medio-grande
impresa, dalla scarsa informazione, dalle esigue risorse pubbliche.
Vengono così bloccate le potenzialità delle piccole aziende che
costituiscono il 97% del tessuto produttivo. Contrariamente a quanto si pensa,
artigianato e piccole imprese sono fortemente interessati all’innovazione
tecnologica. Basti pensare che, secondo un nostro sondaggio, il 53% di un
campione di piccoli imprenditori si è dichiarato ben
deciso, nell’immediato futuro, a collocare nuovi prodotti su nuovi mercati o
a lanciare innovazioni di prodotto e di processo. Il 70% degli artigiani
intervistati, inoltre, ritiene che la qualità del prodotto è l’arma
vincente per continuare ad esportare. Nell’ultimo biennio, oltre la metà
delle imprese artigiane ha effettuato innovazioni che hanno avuto un
consistente impatto sui processi aziendali. Senza dimenticare che oggi un
terzo dei brevetti depositati in Italia proviene da imprese con meno di 10
dipendenti”. "L'accordo
- ha spiegato il Presidente del CNR, Fabio Pistella - offre una
chance vincente al tessuto
produttivo italiano, le cui istanze di una più spinta competitività
rappresentano, per quanti producono conoscenze scientifiche, una formidabile
opportunità per lo sviluppo, l'applicazione e la verifica dei
traguardi di ricerca. L'iniziativa con la Confartigianato è maturata in un
contesto, quello italiano, che quotidianamente esprime la necessità di una
nuova strategia di sviluppo, compatibile con i cambiamenti in atto a livello
globale. Ricerca e innovazione del sistema produttivo devono però contribuire
- assicurando una risposta - , a soddisfare bisogni individuali e collettivi,
quali la salute, la protezione dell'ambiente, la qualità e la sicurezza. Una
missione che vede impegnato il
nuovo CNR, che a far data dall'insediamento dei nuovi vertici
ha stipulato una decina di accordi
sia con i grandi gruppi
industriali sia con le
associazioni di categoria e gli
enti locali (Finmeccanica, Avio, Comau, Federchimica, Mapei, regione
Lazio, regione Liguria, regione Sicilia, Ministero dei Beni Culturali,
tanto per citarne alcune) con l'intento di far incontrare esigenze espresse
dal mondo produttivo con adeguate opportunità, proposte dal mondo
scientifico. In questo quadro -
ha concluso Pistella - Confartigianato, con la sua
formidabile presenza sul territorio può agire da
"centralino" di
interconnessione con una molteplicità di
utenti che altrimenti il CNR non
potrebbe contattare. Questa formula è stata individuata
in via generale dall'Ente come efficace
per raggiungere la miriade di pmi che costellano il panorama produttivo
italiano. Roma,
29 settembre 2005 La
scheda Dove:
Confartigianato: Roma, via San Giovanni in Laterano, 152 Quando:
29 settembre, ore 10,45 Per
informazioni:
Fabrizia Sernia, Portavoce del Presidente del CNR, tel. 06/4993.2604, cell.
320/4328819, e mail: fabrizia.sernia@cnr.it;
Lorenza Manessi, Capo ufficio stampa della Confartigianato, tel. 06/70374411,
cell. 339/7577225, e mail: stampa@confartigianato.it |
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Contaminazioni accidentali da antiblastici in ambiente lavorativo - Il lavoro a
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