Info-crono-archivio

    

30 APRILE 2005

  

  

Dal 3 gennaio 2005 e' visibile solo una parte delle notizie e dei documenti allegati disponibili ogni giorno nel nostro portale.
Chi volesse prendere visione di tutte le nostre news deve prima abbonarsi compilando il modulo che trova nella pagina ''Come abbonarsi''

Se, invece, siete gia' abbonati cliccate qui ed inserite la Vostra UserID e Password  

    

IL SABATO EUROPEO DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO, SICUREZZA NEI TRASPORTI, SICUREZZA ALIMENTARE E AMBIENTE

THE EUROPEAN SATURDAY OF SAFETY AND HEALTH AT WORK, TRANSPORT SAFETY, FOOD SAFETY AND ENVIRONMENT

   

30/04/2005

Abbasso il rumore! - Circa un terzo dei lavoratori in Europa è esposto a livelli di rumore potenzialmente pericolosi per almeno un quarto dell’orario di lavoro. E non è a rischio esclusivamente chi lavora nelle industrie pesanti come la cantieristica navale. Il rumore può rappresentare un problema in molti ambienti di lavoro, dalle fabbriche alle aziende agricole, dai call centre alle sale per concerti. La Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro verterà sul problema del rumore sul lavoro e si svolgerà all'insegna dello slogan ‘Abbasso il rumore!’, con il sottotitolo, ‘Il rumore sul lavoro – ti può costare più dell'udito’. La campagna ha il sostegno di tutti gli Stati membri, dei Paesi candidati e dei Paesi EFTA, delle Presidenze dell'UE del Lussemburgo e del Regno Unito, della Commissione e del Parlamento europeo, dei sindacati e delle associazioni datoriali. continua >>.

   

30/04/2005

Continued wage moderation across EuropeEuropean workers’ wages increased less in 2004 than in previous years, confirming a continuing slowdown of pay increases across Europe. The Foundation’s European Industrial Relations Observatory (EIRO) annual update of collectively agreed wage increases reveals that average nominal wage increases across the EU25 fell from 4.2% in 2003 to 4.0% in 2004, although there were major variations between countries. Despite rising inflation levels across the European Union, workers in the majority of EU Member States received real pay increases in 2004, ranging from 0.1% to 4.5%. Inflation outstripped nominal collectively agreed pay increases, however, for workers in Germany (-0.3%), Malta (-0.3%), Spain (-0.3%), Austria (-0.4%) and Cyprus (-1.8%) in 2004. The report also looks at collectively agreed pay increases in selected sectors (chemicals, retail and the civil service), increases in average earnings and minimum wages (plus minimum wage rates), and the gender pay gap.

Source:

30/04/2005

Nuovo programma “Cittadini per l’Europa” 2007-2013 - Le proposte della Commissione - Come parte di una nuova generazione di programmi di azioni comunitarie per il periodo 2007-2013, la Commissione Europea ha adottato una proposta per il programma di promozione di una cittadinanza europea attiva. Il programma, che si sviluppa in tre azioni principali, dispone per l’intero periodo con una dotazione di bilancio pari a 207 milioni di euro, ha come obiettivo principale quello di colmare la distanza tra i cittadini e l’Unione europea.
Presentando il programma, il commissario incaricato, Jan Figel, ha sottolineato la necessità di coinvolgere i cittadini nello sviluppo dell’UE affermando: « Una delle maggiori sfide di questa Commissione sarà quella di sviluppare un senso di appartenenza presso i cittadini europei e di rafforzare l’identità europea in modo da coinvolgere profondamente i cittadini nello sviluppo dell’Unione Europea ».
La Commissione propone un programma che mette al centro i cittadini che offre loro l’opportunità di assumere pienamente la loro responsabilità come cittadini europei. Incoraggerà la cooperazione tra cittadini e tra le loro organizzazioni in diversi paesi per incontrarsi, agire insieme e sviluppare le loro proprie idee in ambito europeo che vada oltre la visione nazionale ma che rispetti al tempo stesso le loro diversità. Queste esperienze interculturali contribuiranno a sviluppare la reciproca conoscenza delle culture e delle storie dei cittadini europei e della nostra comune eredità culturale oltre che a rafforzare le basi per il nostro futuro comune. La mutua comprensione, la solidarietà e il sentimento di appartenenza all’Europa sono le basi per il coinvolgimento dei cittadini e sono riflessi in ognuna delle tre azioni del programma.
La prima « Cittadinanza attiva per l’Europa » si concentra nel coinvolgere direttamente i cittadini, sia attraverso attività legate al gemellaggio di città, sia attraverso altri tipi di progetti dei cittadini.
La seconda azione, « Società civile attiva per l’Europa » è indirizzata alle organizzazioni della società civile, che riceveranno o un supporto strutturale sulla base del loro programma di lavoro o un supporto ai progetti transnazionali.
La terza azione, « Insieme per l’Europa », sosterrà eventi di elevata visibilità, studi e strumenti di informazioni che sono indirizzati al pubblico più ampio possibile attraverso le frontiere e rende l’Europa più tangibile ai suoi cittadini.

Fonte www.delegazionepse.it

 

30/04/2005

Ricercatori, l'UE adotta una Carta e un Codice di condotta
Lo scopo è sfruttare al meglio il potenziale scientifico europeo

La Commissione ha adottato una Carta europea per i ricercatori e un Codice di condotta per la loro assunzione. Questi due documenti costituiscono degli elementi chiave nella politica Ue volta a rendere la ricerca una carriera attraente, un passo di vitale importanza per stimolare la crescita dell’economia e dell’occupazione. La Carta e il Codice di condotta daranno ai ricercatori gli stessi diritti e doveri in tutta l’Unione, mentre attualmente le loro carriere sono frammentate a livello locale, regionale, nazionale o settoriale.
Questo dovrebbe permettere all’Europa di sfruttare al meglio il proprio potenziale scientifico. Per raggiungere l’obiettivo del 3% del Pil dell’Ue destinato alla Ricerca e allo sviluppo e nello stesso tempo far fronte all'invecchiamento della forza lavoro del settore sono necessari altri 700.000 ricercatori. Benché il loro numero sia aumentato da 5,4 ogni 1.000 lavoratori nel 1999 a 5,7 nel 2001, il dato è ben al di sotto del livello di paesi, come gli USA (8,1) e il Giappone (9,1) dove si investe di più.
La potenziale mancanza di ricercatori potrebbe causare una seria minaccia all’innovazione, alla conoscenza e alla produttività dell’Ue in un futuro vicino e potrebbe mettere in pericolo il raggiungimento degli obiettivi di Lisbona e Barcellona. Conseguentemente, l’Europa deve diventare più attraente per i ricercatori e aumentare la partecipazione delle donne nel settore. Inoltre dovrebbe fornire ai ricercatori delle prospettive di carriera a lungo termine migliorando le loro condizioni di lavoro, rafforzando la ricerca e lo sviluppo come professioni e creando delle condizioni più favorevoli per la mobilità all’interno di un dato percorso di ricerca.
La Carta e il Codice di condotta contribuiscono a questo obiettivo guidando gli Stati membri, i datori di lavoro, le organizzazioni finanziatrici e i ricercatori in tutte le fasi della carriera. I due documenti coprono tutti gli aspetti della ricerca nei settori pubblico e privato, a prescindere dal tipo di assunzione o di occupazione, dallo status giuridico del datore di lavoro o dal tipo di organizzazione o fondazione in cui viene svolto il lavoro.
La Carta europea dei ricercatori stabilisce i ruoli, le responsabilità e i titoli dei ricercatori e dei loro datori di lavoro o organizzazioni finanziatrici. Il suo scopo è assicurare che la relazione tra queste parti contribuisca al successo della produzione, del trasferimento e della condivisione di conoscenze e allo sviluppo della carriera dei ricercatori. Il Codice di condotta per l’assunzione dei ricercatori ha invece lo scopo di migliorare il reclutamento, di rendere più eque e trasparenti le procedure di selezione e di proporre mezzi differenti per il giudizio di merito.
Questo non va valutato soltanto sul numero delle pubblicazioni ma in base a una scala più ampia di criteri di valutazione, come le attività di insegnamento, supervisione, lavoro di gruppo, trasferimento di conoscenza e attività di gestione e sensibilizzazione del pubblico. L'applicazione pratica sarà compito dei datori di lavoro, dei finanziatori e degli stessi ricercatori. Sia loro che gli Stati membri sono stati coinvolti attivamente nella preparazione della Carta e del Codice di condotta e hanno sostenuto l’iniziativa.

Link utili
http://europa.eu.int/eracareers/pdf/Recommendation_code_charter_EN_final.pdf

Fonte: Commissione europea Rappresentanza in Italia

Roma, 16 marzo 2005

Scheda a cura di Attilio Sorice (Rapporti Internazionali e Nazionali Ufficio di Presidenza - IIMS)

 

   

30/04/2005

Reconciling work and family life in the EU25 in 2003
Employment rates lower and part-time rates higher for women with children

Higher employment rates for men with children
When they have children, how do women and men reconcile work and family life? Do they stop working or do they begin to work part-time? What are the differences between women and men? Answers to these questions can be found in a report1 released by Eurostat, the Statistical Office of the European Communities, on the gender gaps in the reconciliation between work and family life.
In 2003, the employment rate2 for women aged 20 to 493 without children under 12 in the EU25 was 75%, compared with 60% for those with children under 12. The opposite effect was observed for men: the employment rate increased from 86% for those without children to 91% for those with children under 12.
Amongst women in employment, a higher proportion work part-time when they have children. In the EU25, more than one woman out of three, with children and in employment, worked part-time4 in 2003, while only one out of five of those without children worked part-time.
This report also contains a number of other indicators, such as employment rates by the age of the youngest child, part-time work by the number of children, employment rates by level of education and number of children and the organisation of work of couples with or without children.
Highest employment rates for mothers in Slovenia, Denmark, Lithuania and Portugal
In 2003 the total employment rate for women without children under 12 was lower than for men in all Member States, except Estonia and Finland, where it was slightly higher. The employment rates for women without children were highest in the Czech Republic (86%), Estonia (84%), and Austria, the United Kingdom and Slovenia (all 83%). They were lowest in Malta (38%), Greece (57%), Italy (60%) and Spain (62%).
The total employment rate for women with children under 12 was lower than for those without children in all Member States, except for Slovenia and Denmark. The highest employment rates for women with children were in Slovenia (85%), Denmark (80%), Lithuania (79%) and Portugal (76%). The rates were lowest in Malta (27%), Italy and Hungary (both 50%), Spain (51%), Greece (53%) and the Czech Republic (54%). The differences between the rates for women with and without children were particularly significant in the Czech Republic, Hungary, Slovakia, Estonia, the United Kingdom and Germany.
For men, the pattern was quite different. In all Member States, the total employment rates were higher for those with children than for those without.
Part-time employment rates for mothers highest in the Netherlands, the United Kingdom and Germany
In the EU25, the part-time employment rate for women without children under 12 was 15% in 2003, compared to 23% for those with children. The highest part-time employment rates for mothers were found in the Netherlands (55%), followed by the United Kingdom (36%), Germany (35%), Austria (32%), Belgium (27%) and Luxembourg (26%). The lowest rates were found among the new Member States, in particular in Slovakia and Slovenia (2%).
The part-time employment rate for men in the EU25 was low, for those with and without children, at around 3% in both cases.

Total and part-time employment rates for women and men in 2003

http://www.europa.eu.int/rapid/pressReleasesAction.do?reference=STAT/05/
49&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

 

   

30/04/2005

News update from the DG Employment, Social Affairs
English]
News update from the DG Employment, Social Affairs & Equal Opportunities, available in English, French and German. Best viewed or printed in Courier New 10 point. To read the online version please refer to this address:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/08_05_en.html

[Fran?ais]
Flash d'information de la DG Emploi, Affaires sociales & Egalit? des chances disponible en anglais, fran?ais et allemand. Utilisez la fonte Courier New 10 points, pour b?n?ficier de la mise en page texte.
Vous pouvez consulter la version online ? cette adresse:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/08_05_fr.html

[Deutsch]
Kurznachrichten von der GD Besch?ftigung, soziale Angelegenheiten & Chancengleichheit, verf?gbar in Englisch, Franz?sisch und Deutsch. Zum Ansehen oder Drucken benutzen Sie am besten die Schriftart
Courier New (10 Punkte). Die Online-Fassung k?nnen Sie unter der folgenden Adresse einsehen:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/08_05_de.html

    
Vuoi vedere le altre 18 notizie del 30 aprile 2005 e scaricare tutti i documenti allegati?

Le altre notizie del 30.04.2005: Tutti gli ultimi aggiornamenti delle norme tecniche del CEN - Noise at work - Impianti a fune - Prodotti ceramici a contatto con alimenti - Direttiva Bassa Tensione - Direttiva Apparecchi Elettromedicali - Tutti gli aggiornamenti della Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea dal 26.04.2005 al 30.04.2005 e molto altro ancora ...
  

    

   

 

                             
                             
 Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi e dei relativi collegamenti ipertestuali sopra riportati
                   

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi