Info-crono-archivio

    

27 APRILE 2005

  

  

Dal 3 gennaio 2005 e' visibile solo una parte delle notizie e dei documenti allegati disponibili ogni giorno nel nostro portale.
Chi volesse prendere visione di tutte le nostre news deve prima abbonarsi compilando il modulo che trova nella pagina ''Come abbonarsi''

Se, invece, siete gia' abbonati cliccate qui ed inserite la Vostra UserID e Password  

 

 

27/04/2005 Normazione e tessile tecnico. Un'opportunità di sviluppo per l'intero settore tessile

Nel corso della storia mai si era registrata un’accelerazione del progresso tecnologico pari a quella a cui si è assistito negli ultimi decenni, e si ritiene che anche nel prossimo futuro, il ritmo dell’innovazione, stimolato sempre più dalla ricerca scientifica, diventerà ancora più incalzante.
Seppure ritenuto, ancora fino a tempi recenti, un settore ormai maturo e con limitate innovazioni possibili, tale evoluzione travolgente ha finito per coinvolgere anche il settore tessile. Dopo che per millenni le proprietà del cotone e della lana, le fibre più utilizzate dall’uomo, sono rimaste immutabili e statiche, nell’ultimo secolo, prima grazie all’industrializzazione ed alla messa a punto delle fibre sintetiche, poi grazie allo stimolo proveniente da nuovi bisogni emergenti nell’ambito della società contemporanea, la concezione tradizionale della realizzazione e dell’utilizzo dei prodotti tessili si è modificata profondamente.
A stimolare tale evoluzione sono sopravvenuti anche i recenti cambiamenti nello scenario internazionale: infatti a causa della crescente liberalizzazione delle importazioni, della concorrenza aggressiva dei paesi extraeuropei sui prodotti di facile imitazione, oltre che della sempre più accentuata delocalizzazione produttiva e della minore incidenza dell’abbigliamento sulle spese delle famiglie, il settore tessile sta soffrendo, ormai da tempo, di una crisi strutturale sempre più drammatica.
La necessità, quindi è quella della diversificazione verso prodotti con maggiore contenuto tecnologico e con utilizzi anche in settori diversi dall’abbigliamento ed arredamento tradizionale.

Il tessile tecnico italiano in Cina

Nello scorso mese di settembre il settore del tessile tecnico italiano ha partecipato ad una serie di iniziative in Cina. Infatti anche se oggi il colosso cinese si presenta sul mercato mondiale come la più temibile minaccia per mondo produttivo dei Paesi industrializzati, non bisogna dimenticare la crescita economica che sta avendo il Paese, la grande quantità dei prodotti importati ed il bisogno di poter contare per il proprio sviluppo su prodotti tecnologicamente avanzati ed innovativi non disponibili sul mercato interno.
Valutando quindi lo sviluppo economico cinese non solo come una minaccia, ma anche come un’opportunità, TexClubTec, l’associazione italiana per lo sviluppo del tessile tecnico ed innovativo ha organizzato in Cina una serie di iniziative. Diverse aziende associate hanno partecipato ad una missione commerciale che tramite incontri diretti con aziende ed utilizzatori cinesi ha consentito un approfondimento del mercato e delle sue esigenze; il Club ha presentato a Shanghai, nel contesto di un convegno internazionale sui tessili tecnici, un quadro del settore italiano e delle sue potenzialità.
Un’ulteriore iniziativa ha visto TexClubTec presente insieme ad ICE al Punto Italia nella fiera Techtextil/Cinte, principale manifestazione asiatica per il settore, ove grazie alla partecipazione di migliaia di visitatori si è potuto completare il quadro del più importante mercato asiatico e delle opportunità esistenti sia in termini di vendite potenziali che di partnership realizzabili.
Ultima iniziativa, a fine settembre , in occasione dell’inaugurazione dell’autodromo di Shanghai e del Gran Premio di F1, TexClubTec insieme ad ICE, nell’ambito della mostra “Mito & Velocità” presso il Museo della Scienza e della Tecnologia ha tenuto una conferenza stampa per i media ed il mondo imprenditoriale cinese, ed organizzato una sfilata di grande impatto scenografico con capi di abbigliamento realizzati tutti con tessili tecnici ed innovativi.

Con tale obiettivo, le aziende più lungimiranti dell’industria tessile, ormai già da tempo hanno cominciato ad orientare le proprie produzioni da articoli con scarsa innovazione, limitata tecnologia e qualità media, verso prodotti innovativi caratterizzati da una rilevante ricerca sui materiali oltre che da nuove tecnologie produttive ed una elevata qualità. Il substrato tessile non è più considerato solo come superficie da interpretare graficamente, ma come un vero e proprio materiale, con caratteristiche proprie da utilizzare in termini di struttura e al fine dell’ottenimento di specifiche performance.
Con tale approccio, nuove opportunità si stanno aprendo per il settore tessile dei Paesi industrializzati e del nostro Paese in particolare: già oggi, in Italia, a fronte di un mercato interno che per il tessile tradizionale ha visto, negli ultimi sette anni una diminuzione dei consumi del 4,5% e della capacità produttiva del 4,4%, per quanto riguarda il settore del tessile di qualità e tecnico, si è registrata invece, nello stesso periodo, una crescita media dei consumi pari al 12% con punte, in taluni settori, compresi fra il 25 ed il 53%.
Nel settore del tessile antifiamma ad esempio, nel corso dell’ultimo decennio la produzione italiana di filati “flame retardant” si è incrementata del 267%, parallelamente ad un’esportazione anch’essa arrivata a valori di crescita del 345%.
Ed in tale settore è da ricordare il ruolo particolarmente attivo del mondo imprenditoriale toscano: ad aziende quali Pugi, per la realizzazione di tessuti, Filatura C4 per filati cardati, Texmaterials per la rappresentaza per l’Italia della fibra antifiamma Kanecaron, od il Laboratorio LAPI per prove specialistiche sul comportamento al fuoco, da anni, a livello internazionale, viene riconosciuto un ruolo di riferimento per l’intero settore. Tuttavia necessita sottolineare, per quanto riguarda il settore dei tessili tecnici in generale, come tale crescita potenziale debba prevedere un approccio diverso al mercato, che, da un lato, tenga conto di nuove esigenze emergenti nei diversi settori di utilizzo, e, dall’altro, che sappia valorizzare le caratteristiche intrinseche dei materiali e le loro performance applicative.
Inoltre i recenti progressi che si sono avuti nei settori della scienza dei materiali, dell’informatica, della biologia, nonché nell’integrazione di queste stesse discipline, hanno conferito al tessile un nuovo ruolo, basato su potenzialità applicative finora inesplorate.
Già sono sul mercato prodotti che possono agire sia nella riduzione dei rischi (antibatterici, antiacari, antiodore, antifiamma, antisporco, anti-UV, anti-onde elettromagnetiche, ecc. ), sia con funzioni attive quali la termoregolazione corporea, il conferimento di nuovi effetti visivi, o con azione cosmeto-medicale, senza dimenticare, infine, la frontiera più avanzata, quella relativa al cosiddetto abbigliamento “comunicante”, dotato, cioè, di microsistemi informatici, per un’integrazione globale con telefonia, computer, controlli sanitari a distanza, ecc.

Le principali NORME UNI del settore

UNI EN 14533:2004

Tessili e prodotti tessili - Comportamento al fuoco degli articoli per letto - Schema di classificazione

UNI EN 13772:2004

Tessili e prodotti tessili - Comportamento al fuoco – Tende e tendaggi - Misurazione della propagazione della fiamma di provette orientate verticalmente sottoposte all'azione di una grande sorgente di accensione

UNI EN 13773:2004

Tessili e prodotti tessili - Comportamento al fuoco - Tende e tendaggi - Schema di classificazione

UNI EN ISO 12952-1, -2, -3, -4 (pubblicate dal 2001 al 2004)

Tessili - Comportamento al fuoco degli articoli per letto - Parte 1: Metodi di prova generali per la determinazione dell'infiammabilità mediante una sigaretta accesa - Parte 2: Metodi di prova specifici per la determinazione dell'infiammabilità mediante una sigaretta accesa - Parte 3: Metodi di prova generali per la determinazione dell'infiammabilità mediante una piccola fiamma - Parte 4: Metodi di prova specifici per la determinazione dell'infiammabilità mediante una piccola fiamma

La tendenza generalizzata che, quindi, si sta evidenziando è quella verso tessuti tecnici ad alte prestazioni, realizzati non solo per soddisfare il lato estetico, ma anche per offrire un forte valore aggiunto in termini di funzionalità.
Una funzionalità che, intesa come performance misurabile, secondo una recente indagine presso una serie di punti vendita, consente già oggi, per capi di abbigliamento, di incrementare le vendite anche applicando prezzi maggiori.
Tuttavia, affinché la performance sia misurabile risulta assolutamente necessario aver a disposizione norme e metodi di prova standardizzati in grado di facilitare la comunicazione sulle prestazioni grazie all’omogeneizzazione di simboli ed unità di misura oltre che di migliorare l’economicità produttiva con la definizione delle prestazioni richieste, con le relative modalità di controllo e collaudo.
Non a caso fra i fattori determinanti lo sviluppo di un mercato vengono spesso sottolineati, da un lato, l’emanazione di norme di riferimento e, dall’altro la necessaria conoscenza, da parte delle aziende, delle norme nazionali ed internazionali.
Ciò si riscontra, in particolare, per il settore del tessile tecnico, in quanto mercato di nicchie con prodotti ad alto contenuto tecnologico, nati spesso sulla base delle esigenze specifiche dell'utilizzatore e realizzati solo grazie ad un’interazione continua e costante fra produttore e cliente: risulta evidente, quindi, l’importanza di riferimenti normativi e prestazionali condivisi.
Non a caso anche nell’ambito del CEN (Comitato Europeo di Normazione) si sta attualmente considerando la necessità di una diversa strategia normativa, non più finalizzata solo all’armonizzazione delle norme esistenti nei diversi Paesi europei , bensì orientata anche all’elaborazione di norme nuove e specifiche, finalizzate alle innovative performance del tessile ad alto valore aggiunto, mettendo a disposizione in tal modo uno strumento fondamentale per lo sviluppo del settore.

Aldo Tempesti
Presidente della Sottocommissione "Comportamento al fuoco dei Tessili" di
UNITEX (Ente federato UNI)
Direttore di TexClubTec

Standards and technique textile. An opportunity for enhancing the whole textile sector
In the course of history technological progress has never been so quick as it was in these last years. This overwhelming evolution has ended up with affecting the textile sector too. The most farsighted enterprises in the textile industry, for a long , have been orienting their manufacturing activity towards innovative products, resulting from a research on materials as well as from new manufacturing technologies and a very high quality. This article explains how.
  

Fonte: U&C - Aprile 2005

 

 

27/04/2005 Telematica per i Trasporti - ITS (Intelligent Transport Systems)

Verso una norma quadro per la “Telematica per il Traffico ed il Trasporto Multimodale”
Nel settore dei trasporti e del traffico, le esigenze degli utenti si sono orientate negli ultimi anni verso una più spinta integrazione multimodale (1), che comprende sia il cambio di modalità da parte dei viaggiatori nei propri spostamenti dal luogo d’origine a quello di destinazione, sia lo scambio della merce tra vettori nel processo di trasferimento dal mittente al destinatario, fino a comprendere anche una serie di servizi accessori e complementari di diversa natura (operativi, di sicurezza, ecc.).

In tale contesto è stata recentemente sviluppata dall’UNINFO - l’ente federato dell’UNI che segue l’attività di normazione tecnica sulla telematica per i trasporti - la “Norma quadro per la Telematica per il Traffico ed il Trasporto Multimodale - Guida di riferimento (Reference Guide)”.
Scopo del documento è stato quello di definire un inquadramento normativo per il trasporto multimodale, in conformità con le linee guida, nazionali (Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, PGTL; Architettura Telematica per il Sistema dei Trasporti in Italia, ARTIST) ed europee, inerenti all'architettura per la telematica nei trasporti (FRAME (2), ITS).

La norma riguarda l’applicazione della telematica al trasporto multimodale. In particolare, essa ha come obiettivo il rimando alle specifiche norme tecniche inerenti ai singoli supporti telematici, dispositivi o sistemi che siano, in modo da integrarli in relazione alle esigenze connesse alle varie applicazioni ai trasporti. La norma quadro definisce le modalità per integrare i differenti supporti telematici e, allorquando necessario, proporre delle norme specifiche (Figura 1).

Figura 1. Integrazione dei supporti telematici mediante la norma quadro, al fine della loro integrazione nelle applicazioni ai trasporti

La telematica per i trasporti è infatti sostanzialmente basata su alcuni supporti telematici:

  1. le reti di telecomunicazione (TLC);

  2. i sistemi di identificazione automatica (AEI/AVI(3));

  3. i sistemi di localizzazione automatica (AVLS(4));

  4. i sistemi di raccolta dati di traffico e classificazione automatica;

  5. i protocolli per lo scambio elettronico dei dati (EDI(5));

  6. le banche dati cartografiche e sistemi informativi territoriali (GIS o SIT(6)).

Tali supporti telematici, diversamente integrati tra di loro in relazione alle esigenze ed alle caratteristiche dei vari modi e servizi di trasporto, possono essere applicati a questi ultimi per accrescerne l’efficienza, la competitività, ridurre errori, contenere gli sprechi, migliorare la qualità del servizio.
Tra tali supporti, le reti di telecomunicazione sono un elemento indispensabile, quindi l’ossatura cui associare gli altri elencati, non necessariamente indispensabili in tutte le applicazioni della Telematica ai Trasporti.
In merito alle applicazioni della telematica al traffico ed ai trasporti su strada, si rimanda ai documenti UNI CEI 70031, "Telematica per il traffico ed il trasporto su strada - Norma quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi" ed "Allegato alla UNI CEI 70031 Norma Quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi".

Scopo della Norma Quadro - Reference Guide è fornire un inquadramento normativo per il trasporto multimodale in conformità con le istruzioni inerenti all’architettura per la telematica nei trasporti a livello europeo e nazionale; con specifico riferimento al trasporto multimodale ed intermodale, l’Italia ha proposto riferimenti programmatici (PGTL) e di architettura di sistema, ai quali si fa riferimento.
La norma, per soddisfare efficacemente le necessità ed i requisiti degli utenti (user need), deve porre le basi sulle prestazioni rispondenti alle esigenze da questi espresse. L’architettura dei sistemi, di conseguenza la norma quadro che ne descrive le funzionalità, sono quindi guidate da tale orientamento.
Il documento presenta, in un primo paragrafo, un prospetto sintetico delle esigenze degli utenti; successivamente descrive gli obiettivi dei sistemi che a tali esigenze devono rispondere, ne definisce le caratteristiche normative, le funzionalità tipiche ed i collegamenti con l’architettura telematica, sopra introdotta.
In un’appendice informativa -non normativa- vengono presentate le principali soluzioni tecnologiche disponibili o previste nell’immediato futuro per la realizzazione fisica dei moduli che compongono i sistemi.

Punto di partenza per definirne tali obiettivi è conoscere, con tutta la completezza possibile, quali sono gli utenti della norma stessa e quali le prestazioni che essi si attendono da un sistema telematico per trasporto e traffico multimodale. Una volta chiarite le prestazioni attese da tali sistemi, specifiche norme tecniche definiranno le regole comuni per la loro realizzazione.
Riferimenti all'architettura nazionale (ARTIST) sono riportati nel documento alla fine dei paragrafi di pertinenza. In particolare sono evidenziate le relazioni esistenti con le architetture logiche o funzionali delle aree funzionali di ARTIST.
I sistemi telematici che rientrano nell’ambito dell’attività di normazione tecnica devono soddisfare da un lato i requisiti o le esigenze degli utenti, dall’altra i requisiti di sistema, cioè del contesto delle infrastrutture ed operativo nel quale operano.
Utente è chiunque si avvalga di un servizio di trasporto, senza necessariamente essere coinvolto nelle operazioni richieste per il suo espletamento o essere a conoscenza delle caratteristiche tecniche per la realizzazione del servizio stesso, ma esigendo da esso determinate prestazioni concordate con il fornitore, eventualmente attraverso un contratto o una carta dei servizi.
I requisiti utente definiti per l’architettura italiana (7) sono raggruppati in undici Ambiti, come riporta la tabella seguente: il primo è ripreso da FRAME, i successivi altri nove sono confrontabili con quelli definiti sia da ACTIF (architettura francese) che da FRAME; l’undicesimo è proprio dell’architettura nazionale (ARTIST).

REQUISITI UTENTE

1

Requisiti generali

Proprietà che sia l'Architettura di riferimento sia i sistemi costruiti in conformità con essa dovranno possedere

2

Pianificazione e Infrastrutture

Pianificazione a lungo termine, modellizzazione, gestione e mantenimento delle infrastrutture

3

Leggi e regolamenti

Applicazione di leggi e di regolamenti in materia di traffico e raccolta delle infrazioni

4

Pagamento elettronico e Transazioni finanziarie

Pagamento dei servizi di informazione stradale e dei servizi legati agli spostamenti, modalità di transazione, regole da applicare in caso di mancato pagamento e ripartizione degli incassi provenienti da questi servizi

5

Emergenza

Gestione delle richieste di aiuto e delle segnalazioni di veicoli rubati, priorità dei veicoli di emergenza e di soccorso, gestione degli incidenti

6

Informazioni all’utenza

Trattamento dell'informazione prima e durante il viaggio, inclusi scelta e cambiamento di modo e suggerimento di itinerario

7

Gestione del Traffico

Regolamentazione del traffico, gestione degli incidenti, gestione della domanda comprensiva della sorveglianza, pianificazione e gestione del debito, gestione di eventi straordinari, gestione della velocità

8

Assistenza al conducente

Funzioni a bordo del veicolo: sistemi di miglioramento della visibilità, controlli longitudinali e laterali, controllo di traiettoria, guida e gestione di plotoni di veicoli, controllo della velocità e della sicurezza del conducente, attivazione di chiamate di emergenza

9

Merci e flotte di veicoli commerciali

Gestione del carico e delle flotte (inclusi la raccolta e i rapporti di dati statutari), gestione degli ordini e dei documenti, pianificazione, definizione degli orari, sorveglianza, gestione del controllo periodico e dell'esercizio, sicurezza dei veicoli e dei carichi, gestione delle interfacce intermodali

10

Flotte di veicoli pubblici passeggeri (collettivi e individuali)

Trasporto collettivo, trasporto pubblico a richiesta, trasporto pubblico condiviso, informazioni a bordo dei mezzi pubblici e sicurezza del passeggero. L’ambito comprende la gestione, la programmazione degli orari, il monitoraggio, il trattamento dell'informazione, le comunicazioni e l'attribuzione di priorità ai trasporti pubblici

11

Ciclo logistico multimodale

Controllo e gestione delle aree destinate al trasporto multimodale, trasporto combinato, trasporto e ciclo logistico delle merci, trasporto e movimentazione di merci pericolose

La multimodalità coinvolge un elevato numero di utenti o soggetti, di operazioni, di servizi e comporta la necessità di comunicare e di scambiare dati e informazioni il più tempestivamente possibile.
Tutto ciò ha portato all’affermarsi di un insieme di esigenze per gli utenti cui deve soddisfare un sistema telematico in grado di automatizzare i processi informativi, esigenze esprimibili in termini di:

  • sicurezza nelle spedizioni e relativi tempi di consegna;

  • assenza di errori nelle fasi di esecuzione del trasporto e di gestione della merce;

  • riduzione dei ritardi, documenti cartacei, tempi di smistamento;

  • accelerazione dei flussi fisici e informativi;

  • possibilità di definire data e ora per la consegna;

  • aumento dell’affidabilità negli scambi dei dati;

  • disponibilità di strumenti che assicurino la riservatezza degli scambi;

  • accesso immediato alle informazioni, in particolare sullo stato della merce, sulla sua localizzazione e sul tempo previsto di consegna;

  • accesso facile a banche dati per una scelta ottimale dei servizi e dei fornitori;

  • riduzione dei costi, conseguente a una gestione più efficiente.

Per chiarire le esigenze proprie del trasporto multimodale delle merci, occorre effettuare un parallelismo con quello delle persone. La mobilità delle persone è attivata e motivata dalle persone stesse, le quali:

  1. prendono in qualche modo la decisione di spostarsi;

  2. effettuano una scelta in merito ai mezzi di trasporto, in base alla loro conoscenza ed alle informazioni che posseggono circa i servizi di trasporto;

  3. optano per un certo percorso, nuovamente in base all’informazione che hanno circa le alternative modali ed alla situazione a loro nota del traffico sulle arterie o sulle linee che devono percorrere.

Il trasporto e la movimentazione delle merci sono invece decisi ed organizzati da un certo numero di operatori specializzati (spedizionieri, operatori del trasporto multimodale o m.t.o., corrieri, operatori del trasporto combinato, agenti marittimi,…).
Quindi, nel momento in cui viene chiamato in causa il trasporto multimodale, mentre i passeggeri si spostano, nella maggior parte dei casi, di moto proprio e sono coscienti della propria posizione all’interno delle aree d’interscambio (o possono facilmente recepire o acquisire informazioni di dettaglio loro mancanti), la merce ha bisogno in qualche modo di essere localizzata - nei terminali, porti, interporti, aeroporti, oltre che lungo il cammino, su un modo di trasporto - e spostata. Si deduce quindi che per un trasporto multimodale ed intermodale di merci senza ostruzioni (“seamless”), ciò che è maggiormente richiesto è:

  1. la conoscenza, da parte degli operatori, della posizione della merce, le condizioni ed i servizi di trasporto, quindi informazione (orari, traffico, spazi di disponibili,…);

  2. l’automazione nella movimentazione delle merci, per quanto possibile;

  3. sistemi di pagamento integrati;

  4. servizi per il monitoraggio remoto, la tele-diagnosi, di emergenza (tendenzialmente per le materie pericolose, ma non solo) in grado di operare nei differenti contesti modali.

Riferimenti bibliografici
CNIT - Conto Nazionale delle Infrastrutture e dei Trasporti (2001), Il traffico di merci pericolose, 2001.
Dalla Chiara B., Marigo D., Benzo G., Interporti e Terminali intermodali, Hoepli, 2002.
Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero dell’Ambiente, Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, Ministero dei Trasporti e della Navigazione, gennaio 2001.
Dalla Chiara B., L’attività di normazione tecnica nazionale e internazionale sulla telematica per i trasporti, Elsag Link, ottobre 2003.
UNI - CEI, "Telematica per il traffico ed il trasporto su strada - Norma quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi" (UNI CEI 70031) ed "Allegato alla UNI CEI 70031 Norma Quadro - Prospetto generale delle applicazioni, riferimenti ed indirizzi normativi", UNI-CEI , Milano, Luglio 1999.
UNI - UNINFO, Proposta di Norma Italiana, Telematica per il Traffico ed il Trasporto Multimodale - Norma Quadro - Parte II: Trasporto Merci, Guida di Riferimento / Reference Guide, versione finale, Settembre 2004.
United Nations/Economic Commission for Europe (UN/ECE), European Conference of Ministers of Transport (ECMT), European Commission (EC), Terminology on combined transport, United Nations, New York and Geneva, 2001.

CEN/BT WG 141 “Intermodal and interoperable transport - Telematics”
Le attività del CEN nel contesto ITS contano circa undici anni di lavoro ed hanno riguardato prevalentemente il traffico ed il trasporto in ambito stradale.
L'importanza data dall'Unione Europea al trasporto multimodale ed intermodale (anche attraverso il Libro Bianco della Commissione Europea, 2001), la contestuale mancanza di attività di normazione tecnica nei contesti diversi da quello stradale, hanno portato il CEN a dedicare attenzione, negli ultimi anni, a tali tematiche (Bruxelles, maggio 2002, plenaria CEN TC 278).
A seguito della manifestazione d’interesse ed al riconoscimento dell'esperienza italiana nel settore, il CEN, con la risoluzione BT 7/2002, ha assegnato all'UNI (maggio 2002), poi all’UNINFO, il compito di preparare un Business Plan, da trasmettere in una prima bozza al CEN BT prima della fine di settembre 2002, come è poi avvenuto. Tale compito ha condotto all'istituzione di un Gruppo di lavoro (Working Group), denominato BT/WG 141, avente per titolo "Intermodal and interoperable transport - Telematics". Scopo di un business plan è definire le linee guida sulle quali intraprendere successivamente eventuali attività di normazione tecnica. Esso è giunto, nell’inverno 2003, alla versione definitiva, consistente in un documento sinteticamente così articolato:

  • scopo del CEN/BT WG 141;

  • definizioni salienti relative al trasporto multimodale, intermodale ed ai relativi sistemi telematici;

  • inquadramento del mercato ed identificazione dei requisiti degli utenti;

  • inquadramento delle possibili esigenze di attività di normazione tecnica nell’ambito del trasporto multimodale, di passeggeri e di merci;

  • attività e gruppi di lavoro esistenti nell’ambito degli enti di normazione tecnica e di altri enti che redigono raccomandazioni e regolamenti;

  • risultati del Business plan e conclusioni;

  • allegati e riepilogo della documentazione ufficiale presa in considerazione dal WG 141.

Per concludere, il contributo dell’attività di normazione tecnica per l’innovazione nei vari sistemi di trasporto e la diffusione della telematica per i trasporti ha sicuramente avuto riscontro, nell’ultimo decennio, sia nelle norme tecniche italiane (UNI/UNINFO), sia - soprattutto nell’ultimo triennio - con le proposte di tematiche inerenti al trasporto multimodale, per l’estensione delle attività nazionali a livello europeo; l’intento è quello di migliorare l’efficienza dei sistemi di trasporto, perseguire una maggior integrazione ed interoperabilità tra i vari modi di trasporto, nell’obiettivo di ridurre il traffico, contenere i consumi e quindi le emissioni, infine soddisfare gli obiettivi del Libro Bianco europeo per i trasporti.

Bruno Dalla Chiara
Dipartimento I.T.I.C. - Ingegneria dei Trasporti - Politecnico di Torino
Uninfo - Ente federato UNI

NOTE:
(1) Un trasporto porta a porta (“door to door”) effettuato utilizzando un unico modo di trasporto (stradale, ferroviario, fluviale, marittimo, aereo) è definito monomodale; se si utilizzano in sequenza più modi, il trasporto si dice plurimodale o multimodale, che avvenga o no la manipolazione della merce, quindi la cosiddetta “rottura del carico”. L’intermodalità è intesa come trasporto plurimodale effettuato senza rottura di carico; il trasporto intermodale viene svolto mediante unità di trasporto intermodale (UTI), utilizzando in sequenza almeno una coppia di modi di trasporto - quali quello stradale-ferroviario o stradale-marittimo - ciascuna delle quali dà luogo al trasporto combinato.
(2) “European ITS Framework Architecture”, realizzata dalla Commissione Europea sulla base del progetto KAREN da essa finanziato.
(3) Automatic Equipment Identification, Automatic Vehicle Identification.
(4) Automatic Vehicle Locating System.
(5) Electronic Data Interchange.
(6) Geographic Information System o Sistemi Informativi Territoriali.
(7) Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Dipartimento per il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio, per le politiche del personale e gli affari generali Direzione Generale per la Programmazione, Architettura Telematica Italiana per il Sistema dei Trasporti - Architettura di riferimento - Lista Requisiti Utente (2003).

Transport Telematics – ITS (Intelligent Transport Systems)
In the field of transportation and traffic, users’ needs have been tending, in these last years, towards a even stronger multimodal integration. This article reports about the finalisation by UNINFO - one of UNI’s Associated Bodies - of the “Framework Standard for Traffic Telematics and Multimodal Transportation - Reference Guide”, drafted with the purpose of offering a normative scheme in the field of multimodal transportation in compliance with national guidelines.

Fonte: U&C - Aprile 2005

 

 

Vuoi vedere le altre 5 notizie del 27 aprile 2005 e scaricare tutti i documenti allegati?

Le altre notizie del 27.04.2005: La nuova UNI 11143 per la stima dell’impatto acustico - Elenco riepilogativo di norme nazionali che recepiscono le norme armonizzate europee in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva - Tutti gli errata-corrige in materia di sicurezza e salute sul lavoro e molto altro ancora ... 
  

 

   

                             
                             
 Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi e dei relativi collegamenti ipertestuali sopra riportati
                   

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi