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RST.
Individuazione di nuovi metodi di promozione e incoraggiamento di trasferimenti
tecnologici internazionali - 1.
Conformemente alla decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27 giugno 2002, relativa al Sesto programma quadro di azioni
comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire
alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione
(2002-2006) , il Consiglio ha adottato in data 30 settembre 2002 il programma
specifico di ricerca,sviluppo tecnologico e dimostrazione «Strutturare lo
Spazio europeo della ricerca» (2002-2006) di seguito «il programma specifico»).
A norma dell'articolo 5, paragrafo 1 del programma specifico,la Commissione
delle Comunità europee (di seguito «la Commissione») ha adottato in data 6
dicembre 2002 un programma di lavoro (di seguito «il programma di lavoro») che
presenta più dettagliatamente gli obiettivi e le priorità scientifiche e
tecnologiche del programma specifico,nonché il relativo calendario di
attuazione.
A norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16 dicembre 2002,relativo alle regole di partecipazione delle
imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché alle regole di
diffusione dei risultati della ricerca per l'attuazione del Sesto programma
quadro della Comunità europea (2002-2006) (di seguito «regole di
partecipazione»), le proposte di azioni indirette di RST sono da presentarsi
secondo le modalità specificate negli inviti a presentare proposte.
2. Il presente invito a presentare proposte di azioni indirette di RST (di
seguito «l'invito») comprende la presente parte generale e le condizioni
specifiche descritte nell'allegato. L'allegato contiene, in particolare, le
informazioni relative al termine ultimo per la presentazione delle proposte di
azioni indirette di RST, la data indicativa entro la quale saranno completate le
valutazioni, lo stanziamento di bilancio indicativo, gli strumenti e i settori
interessati, i criteri per la valutazione delle proposte di azioni indirette di
RST, il
numero minimo di partecipanti e le eventuali limitazioni alla partecipazione.
3. Le persone fisiche o giuridiche che soddisfano le condizioni specificate
nelle regole di partecipazione e che non si trovano in alcuna delle fattispecie
di esclusione di cui alle regole di partecipazione o all'articolo 114, paragrafo
2 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002,
che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle
Comunità europee (di seguito «i proponenti»), sono invitate a presentare alla
Commissione europea proposte di azioni indirette di RST, fatte salve le
condizioni di cui alle regole di partecipazione e all'invito interessato.
Le condizioni di partecipazione dei proponenti saranno verificate nell'ambito
della negoziazione dell'azione indiretta di RST. Precedentemente, però, i
proponenti saranno tenuti ad attestare di non trovarsi in alcuna delle
situazioni di cui all'articolo 93, paragrafo 1 del regolamento finanziario.
Dovranno inoltre trasmettere alla Commissione le informazioni precisate
all'articolo 173, paragrafo 2 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della
Commissione, del 23 dicembre 2002, recante modalità di esecuzione del
regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il
regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee
.
La Comunità europea applica una politica di pari opportunità e pertanto
incoraggia vivamente le donne a presentare proposte di azioni indirette di RST o
a collaborare alla presentazione di proposte di azioni indirette di RST.
4. Per quanto riguarda l'invito a presentare proposte, la Commissione fornisce
ai proponenti delle «Guide del proponente » che contengono le informazioni
necessarie per la preparazione e la presentazione di proposte di azioni
indirette di RST. La Commissione mette anche a disposizione gli «Orientamenti
concernenti le procedure di valutazione e di selezione delle proposte» . Queste
guide e detti orientamenti,nonché il programma di lavoro e altre informazioni
riguardanti l'invito possono essere richiesti alla Commissione agli indirizzi
seguenti:
Commissione europea
The FP6 Information Desk
Direzione generale RTD
B-1049 Bruxelles, Belgio
Indirizzo Internet: www.cordis.lu/fp6
5. I proponenti sono invitati a presentare le proposte di azioni indirette di
RST unicamente in formato elettronico, utilizzando il sistema elettronico di
presentazione delle proposte
[EPSS]. Un coordinatore può tuttavia, in casi eccezionali, chiedere alla
Commissione l'autorizzazione a presentare una proposta in versione cartacea
prima del termine ultimo
dell'invito. La richiesta deve essere inviata per iscritto all'indirizzo
seguente:
filippo.pasquet@cec.eu.int
Nella richiesta occorre illustrare i motivi per cui si chiede di beneficiare di
questa possibilità eccezionale. I proponenti che desiderano presentare la loro
proposta in versione cartacea sono tenuti ad accertarsi che la loro richiesta di
deroga e le procedure collegate siano portate a termine a tempo debito, in modo
da rispettare il termine ultimo dell'invito.
Tutte le proposte di azioni indirette di RST devono contenere due parti: i
formulari (parte A) ed il contenuto (parte B).
Le proposte di azioni indirette di RST possono essere preparate off-line o on
line, prima di essere inviate elettronicamente.
La parte B delle proposte di azioni indirette di RST può essere presentata
esclusivamente in formato pdf (portable document format compatibile con Adobe
Versione 3 o più aggiornato con font incorporati). Documenti compressi
(zippati) non saranno accettati.
L'applicazione software EPSS (da utilizzare off-line o on line) è reperibile
nel sito Cordis: www.cordis.lu
Le proposte di azioni indirette di RST inviate on line che risultano incomplete,
illeggibili o che contengono virus non saranno accettate.
Le versioni di proposte di azioni indirette di RST inviate su un supporto
elettronico rimovibile di memorizzazione (ossia, CD-ROM, dischetti), per posta
elettronica o per fax
non saranno accettate.
Qualsiasi proposta di azione indiretta, autorizzata alla presentazione cartacea,
che si presenti incompleta, non sarà accettata.
Ulteriori dettagli sulle varie procedure di invio delle proposte sono riportate
nell'allegato J degli Orientamenti concernenti le procedure di valutazione e
selezione delle proposte.
6. Le proposte di azioni indirette di RST devono pervenire alla Commissione
entro il termine ultimo (data e ora) previsto dal relativo invito. Le proposte
di azioni indirette di RST che perverranno dopo tale termine non saranno
accettate.
Le proposte di azioni indirette di RST che non soddisfano le condizioni relative
al numero minimo di partecipanti indicate nell'invito interessato non saranno
accettate.
Ciò vale anche per eventuali criteri di ammissibilità supplementari riportati
nel programma di lavoro.
7. Nel caso di presentazioni successive di una stessa proposta concernente
un'azione indiretta di RST, la Commissione esaminerà l'ultima versione ricevuta
prima del termine
ultimo (giorno e ora) specificato nell'invito in questione.
8. Qualora l'invito in questione lo preveda, le proposte di azioni indirette di
RST potrebbero essere anche riesaminate nell'ambito di una valutazione
successiva.
9. I proponenti sono invitati a citare il codice identificativo dell'invito in
tutta la corrispondenza che lo riguarda (ad esempio per la richiesta di
informazioni o la presentazione di una proposta di azione indiretta di RST).
Per consultare l’allegato, clicca qui
http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/oj/2005/c_063/c_06320050315it00130016.pdf
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23/04/2005
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L’argomentazione economica
per un lavoro sicuro e sano - La nuova relazione dell’Agenzia illustra i 10 criteri di
sicurezza e salute sul lavoro che sostengono la “responsabilità
sociale delle imprese”. Un altro studio evidenzia gli stretti
legami tra qualità del lavoro e produttività.
Un’analisi di una sezione dei sostenitori europei di primo
piano in materia di responsabilità sociale delle imprese (CSR)
ha evidenziato i principali ingredienti per una strategia di
CSR efficace, compresi i 10 argomenti di sicurezza e salute
sul lavoro (SSL) di cui bisogna tenere conto. La ricerca, pubblicata dall’Agenzia europea per la sicurezza
e la salute sul lavoro, con sede a Bilbao, si basa su uno
studio delle imprese europee che abbraccia tanto le
multinazionali quali Volkswagen quanto le piccole e medie
imprese, quali la compagnia britannica di formazione
informatica Happy Computers. La relazione di 126 pagine,
intitolata Corporate social
Responsibility and Safety and Health at Work
(Responsabilità sociale delle imprese e sicurezza e salute
sul lavoro), non solo evidenzia i 10 principali ingredienti in
materia di SSL necessari alla CSR, ma fornisce anche
un’analisi di 11 attività imprenditoriali in materia di CSR
nonché una rassegna delle iniziative volte a promuovere la
CSR a livello globale, europeo e nazionale.
Alcuni dei 10 criteri di SSL, utili affinché la CSR sia
coronata da successo, comprendono:
-
collegare gli obiettivi di
SSL con gli obiettivi strategici e ambientali a lungo
termine dell’impresa;
-
integrare la SSL nei
principali dipartimenti e attività, quali le risorse
umane e il marketing;
-
tenere conto gli aspetti di
SSL tanto esterni quanto interni, ivi compresa la necessità
di garantire che i prestatori aspirino agli stessi
standard di SSL;
-
comunicare gli sviluppi in
materia di SSL, apertamente e lealmente, alle parti
interessate tanto interne quanto esterne.
Come rivela la relazione, l’impatto commerciale di una buona
strategia di CSR, compresa la SSL, può essere importante. Ad
esempio, la Happy Computers non solo è riuscita ad aumentare
il proprio fatturato in un mercato in declino ma è altresì
riuscita a limitare l’avvicendamento del personale al solo
8%, la metà della media industriale. L’Agenzia ha anche pubblicato un documento di lavoro, che
esamina i rapporti tra SSL e produttività di un’impresa,
dal titolo Quality of the Working
Environment and Productivity (Qualità dell’ambiente
di lavoro e produttività). I risultati di tale studio
rivelano l’esistenza di una stretta relazione: tanto più
elevati sono gli standard di SSL, tanto più elevata è la
produttività e viceversa. In taluni casi, un buon bilancio di
sicurezza può anche essere usato per prevedere un futuro
proficuo. Secondo lo studio, tra i fattori che consentono agli standard
di SSL più elevati di tradursi in una produttività
accresciuta si annoverano: una stretta cooperazione tra la
direzione dell’impresa ed i dipendenti; l’attribuzione al
personale di una maggiore autonomia e di compiti più
stimolanti; infine, l’introduzione di metodi ed attrezzature
di lavoro più ergonomiche. “Ambedue le relazioni – sulla responsabilità civile delle
imprese e sulla produttività – sottolineano l’importanza
di trattare i miglioramenti nella sicurezza e la salute sul
lavoro alla stessa stregua di un investimento nella
competitività, non come un costo,” afferma Hans-Horst
Konkolewsky, direttore dell’Agenzia europea per la salute a
la sicurezza sul lavoro. “Esse dimostrano chiaramente che
tali miglioramenti possono contribuire significativamente alla
salute finanziaria di un’impresa nonché alla salute e
sicurezza personali dei suoi dipendenti: si tratta di una
situazione reciprocamente vantaggiosa.”
Ulteriori informazioni
Contatti con la stampa:
Marek kosarczyn, e-mail: kosarczyn@osha.eu.int
Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, Tel:
+34 94 479 4386 or
William Cockburn, e-mail: cockburn@osha.eu.int
Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, Tel:
+34 94 479 4381
Ulteriori informazioni: Agenzia
europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, Gran Via 33,
E-48009 Bilbao, Spagna, e-mail: information@osha.eu.int, fax:
+34 94 479 4383
Nota per gli editori
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L’Agenzia
europea per la salute e la sicurezza sul lavoro è
stata istituita dall’Unione europea al fine di
contribuire a soddisfare le esigenze di informazione nel
settore della sicurezza e della salute professionale.
L’Agenzia che ha sede a Bilbao, Spagna, intende
migliorare le condizioni di lavoro favorendo il flusso di
dati tecnici, scientifici ed economici tra tutti coloro
che sono coinvolti nelle questioni riguardanti la
sicurezza e la salute sul lavoro.
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La relazione, Corporate
social responsibility and safety and health at work
può essere scaricata gratuitamente da
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http://agency.osha.eu.int/publications/reports/210/en/index.htm.
Un factsheet di sintesi è altresì disponibile nelle 20
lingue dell’UE su
http://agency.osha.eu.int/publications/factsheets/.
Copie stampate delle pubblicazioni possono essere ordinate
presso l’Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle
Comunità europee (
http://publications.eu.int ) e relativi agenti di
vendita.
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La relazione Quality
of the working environment and productivity (working paper)
può essere scaricata gratuitamente da
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http://agency.osha.eu.int/publications/reports/211/en/index.htm
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