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31 MARZO 2005

  

  

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31/03/2005

Analisi delle condizioni illuminotecniche nei luoghi di lavoro

RIASSUNTO. Dopo un’ampia rassegna delle normative tecniche nazionali ed internazionali che costituiscono il principale riferimento per la progettazione di sistemi di illuminazione negli ambienti di lavoro, vengono prese in considerazione le modalità di analisi fotometrica comunemente utilizzate, sia in ambito medico che illuminotecnico. Si osserva che le analisi fotometriche delle postazioni di lavoro, attualmente quasi sempre basate sulla sola rilevazione degli illuminamenti, non paiono essere adeguate agli scopi della Medicina del Lavoro e dell’Igiene Occupazionale, per motivazioni di anatomia e di fisiopatologia della funzione visiva. Anche le procedure per la valutazione della soggettività e/o della sintomatologia dei lavoratori che, sia in ambito di ricerca sia in indagini "sul campo", tendono a far ricorso alla semplice somministrazione di questionari autocompilati, evidenziano carenze sotto il profilo della fedeltà e della validità. Si conclude proponendo, soprattutto per studi riguardanti ambienti di lavoro "d’ufficio", (i) il ricorso ad analisi fotometriche che includano sempre anche mirate rilevazioni delle luminanze primarie e secondarie e, ove si ritenga utile studiarne anche la soggettività correlata, (ii) la predisposizione di questionari validi e precisi, cui faccia seguito un’adeguata analisi multivariata dei dati.

LIGHTING CONDITION ANALYSIS AT WORK. Following a wide review of the national and international technical standards which make up the principal reference points when designing illumination systems for work areas, the most commonly used methods of photometric analysis are examined from both a medical and technical point of view. It can be observed that photometric analysis of the work place, which currently is almost exclusively based on the measurements of illuminance, does not appear to adequately reach the targets set by Occupational Health and Occupational Hygiene, for reasons pertaining to the anatomy and physiopathology of the visual function. Moreover, the procedures applied to evaluate the workers’ subjectivity and/or symptomatology, that both in research and during on-site investigations makes use predominantly of self-administered questionnaires, shows some shortcomings in terms of reliability and validity. In conclusion, it is proposed, especially in studies regarding office environments (i) to carry out photometric analysis where primary and secondary luminance is always measured and, if light-linked subjectivity is required (ii) to make available valid and precise questionnaires whose administration be followed by a multivariate data analysis.

Introduzione
Nei luoghi di lavoro, un "ambiente luminoso" fortemente disomogeneo è spesso causa di disturbi visivi (astenopia occupazionale). In illuminotecnica tali disturbi vengono definiti "da abbagliamento" (in Medicina del lavoro ed in Igiene occupazionale si preferisce il termine "disagio/disturbo da luce"). Il vocabolario internazionale di illuminotecnica CIE (1) definisce abbagliamento "quella condizione visiva in cui si determina discomfort o riduzione della capacità di vedere oggetti significativi o entrambe le situazioni, a causa di una scorretta distribuzione di luminanze o di eccessivi contrasti di luminanza che si verificano nello spazio o nel tempo". Vengono identificate due forme di abbagliamento:
• abbagliamento perturbatore (disability glare), che impedisce la visione di oggetti o dettagli, senza necessariamente comportare discomfort;
• abbagliamento molesto (discomfort glare), che causa discomfort senza necessariamente impedire la visione di oggetti o dettagli.
Il controllo delle luminanze prodotte sia dalle sorgenti primarie di luce, sia dalle superfici presenti in ambiente, risulta quindi essenziale per garantire condizioni ottimali di visibilità, soprattutto in presenza di superfici speculari o semi diffuse quali, ad esempio, gli schermi dei VDT/PC o i display di apparecchiature elettroniche. Si definiscono superfici speculari le superfici nelle quali l’angolo del raggio incidente e l’angolo di riflessione sono uguali, e superfici diffuse o semidiffuse, quelle ove la riflessione dà origine a più raggi con direzioni diverse (Figura 1). Ulteriore fattore di disagio può essere costituito dal colore: oltre ai disagi provocati da una tonalità di luce inadatta, per l’inevitabile distorsione cromatica che essa crea sugli oggetti e sulle immagini osservate, anche una luce fortemente colorata (monocromatica) può rendere problematica la percezione di dettagli, pur in presenza di buone condizioni di luce. I parametri da prendere in considerazione per definire, sotto il profilo progettuale, le condizioni illuminotecniche di un’ambiente di lavoro sono quindi molteplici e connessi non solo agli aspetti quantitativi, ma anche a quelli qualitativi della luce. Essi sono:
• distribuzione della luminanza (rapporti di luminanza);
• livello e uniformità di illuminamento;

  continua >> (6 pagine in PDF)

 

 

31/03/2005

Guariniello: "Un'occasione mancata" - «Il Testo unico sulla sicurezza vanifica i risultati raggiunti finora con il decreto 626, ma soprattutto è un’occasione mancata per risolvere i numerosi problemi che il nostro sistema ancora presenta». Così il magistrato Raffaele Guariniello commenta il decreto con cui il Governo vorrebbe riformare la normativa sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Al convegno su salute e sicurezza La Filanda di Boffalora, tenutosi recentemente a Macerata, Guariniello ha passato in rassegna alcuni dei punti giuridicamente più controversi del Testo unico e non ha esitato a parlare di «spirito controriformatore» e di «clima di cospirazione» che circonda la stesura di un testo «prima elaborato e poi revisionato da un numero ristretto di persone». continua >>

 

 

31/03/2005

SALUTE. Solo in Italia il radon provoca circa 5.000 casi di tumore polmonare l'anno. I fumatori sono i soggetti più a rischio. Ma il pericolo della radioattività naturale è sottovalutato da governo ed enti locali. 
http://www.lanuovaecologia.it/speciale/inchieste/4122.php

http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/Radioattivita_e_radiazioni/Radon/

 

 

31/03/2005

SMOG. I risultati del documento programmatico contro le polveri sottili varato dalla Commissione nazionale per l'emergenza inquinamento atmosferico
http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/atmosferico/4164.php

 

 

31/03/2005

Le agevolazioni fiscali per i disabili - In questi ultimi anni le leggi finanziarie si sono dimostrate sempre più sensibili ai problemi dei disabili ampliando e razionalizzando le agevolazioni fiscali previste per loro. In base al recente riordino della normativa, le principali agevolazioni sono: continua >>

 

 

31/03/2005

Alcol e lavoro - La salute ed il benessere sono elementi essenziali per lo sviluppo personale, sociale ed economico, tutelati dal diritto a richiedere informazioni corrette sulle modalità più giuste per salvaguardarli. La promozione della salute nei luoghi di lavoro si attua attraverso la corretta applicazione delle normative, la qualità degli ambienti, l’organizzazione del lavoro, la gratificazione professionale e l’adozione di stili di vita sani. continua >> (20 pagine in PDF)

 

 

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Le altre notizie del 31 marzo 2005: Attivita' di verifica ASL - Biomasse - Formazione e addestramento in azienda - Agenti mutageni e molto altro ancora ... 
  

 

   

''L'ANGOLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE''

''FOOD SAFETY'S CORNER''

  

    

31/03/2005

OGM. Un esperimento condotto in Gran Bretagna dimostra che le culture modificate sono dannose per l'ecosistema. I pesticidi utilizzati nei campi biotech devastano l'ambiente circostante. The Indipendent: «Un altro chiodo sulla bara della manipolazione»
http://www.lanuovaecologia.it/scienza/biotech/4163.php

  

    

31/03/2005

Le leggi che incombono

Il Parlamento italiano sta deliberando su due proposte di legge (su erboristeria e terapie non convenzionali) che, invece di dare più libertà alla nostra scelta e consapevolezza, cercano di far rientrare questi campi sotto il controllo di medicina e farmacia. Anche la recente direttiva europea sulle medicine tradizionali a base di erbe cerca di convogliare nel campo dei medicinali molti dei prodotti che oggi troviamo in erboristeria.

Per nutrienti quali vitamine, minerali e altri invece, un decreto legge del 21 maggio 2004 ha tradotto la nuova direttiva europea in legge italiana, ma con un particolare tutto nostrano: il decreto fa riferimento ai limiti di dosaggio bassissimi delle raccomandazioni giornaliere. La direttiva europea però dice chiaramente che eventuali limiti di dosaggio saranno da fissare "caso per caso" sulla base di un'attenta valutazione scientifica. Il nostro decreto legislativo non urta solamente contro la stessa direttiva europea ma contravviene anche una recente sentenza della Corte europea. Nell'aprile 2004, la Corte europea in Lussemburgo ha condannato la Germania per aver fissato limiti di dosaggio simili a quelli italiani, senza alcuna v alutazione scientifica e senza aver mostrato che dosaggi superiori di nutrienti siano preoccupanti.

Contro la stessa direttiva europea, anch’essa fonte di restrizioni ingiustificate, abbiamo sostenuto l’azione legale della Alliance for Natural Health, la quale ha ottenuto, nel gennaio 2004, il riferimento della sua causa alla Corte europea. Dopo l’udienza il 25 gennaio scorso in Lussemburgo, la decisione è attesa ancora prima dell'estate. L'ANH sostiene che la direttiva non debba necessariamente proibire tutti quei prodotti che non rispondono a ridigi criteri di formulazione. Piuttosto, la legge dovrebbe formare la base minima comune, indicando cioè quei prodotti che tutti i paesi non possono rifiutare.

Nel frattempo, il Comitato sulla Nutrizione del Codex Alimentarius, organo dell'OMS preposto all'elaborazione di standard internazionali per gli alimenti, ha finalizzato la sua versione di una linea guida per i prodotti vitaminici. Ultimata nel novembre 2004, questa linea guida internazionale potrebbe spiazzare perfino le leggi nazionali e continentali.
Il documento verrà sottoposto all'approvazione del Comitato Esecutivo Codex a Roma a luglio. Come la direttiva europea, la linea guida Codex non rivela molti dettagli, contando di introdurre delle restrizioni specifiche man mano che passa il tempo. Un comitato scientifico per la valutazione dei rischi sarà l’arbitro finale. Esperti nell’uso dei bioalimenti sembra siano stati esclusi…

 

   

31/03/2005

SALUTE. Polemiche per le dichiarazioni di Veronesi. Secondo l'ex ministro le farine di mais sono un pericoloso fattore per l'insorgenza di tumori. L'inquinamento è invece responsabile solo di una "modesta" percentuale di neoplasie: dall'1 al 4% dei casi. Roberto Bertollini, direttore dell'Oms: «Sono fra i 2.500 e i 10.000 morti l'anno, che si aggiungono a quelli causati da malattie respiratorie e cardiovascolari»
http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/atmosferico/4143.php

  

    

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