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1 FEBBRAIO 2005

  

  

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01/02/2005

IL MEDICO COMPETENTE: DALLA TABELLA AL RISCHIO
Questo incontro ha, non per caso, il significato di una ricorrenza decennale importante per tutti noi. In particolare i Medici Competenti, o quanto meno quelli più avvertiti e sensibili, con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 626/1994, e poi nei dieci anni della sua applicazione, integrazione e successiva decretazione, hanno percepito e realizzato una significativa evoluzione della loro figura professionale e del loro impegno rivolto alla tutela della salute dei lavoratori. Come è noto, con il vecchio DPR 303/1956 la tutela della salute dei lavoratori si limitava alla fattispecie della ‘visita medica’ preventiva e periodica degli addetti ad una serie di lavorazioni che erano elencate in una tabella binaria (che prevedeva cioè un elenco di agenti nocivi, in larga prevalenza agenti chimici, ed una specificazione delle lavorazioni che ad essi esponevano); tale visita doveva essere eseguita da un non meglio identificato medico ‘competente’. Con questa un po’ sciagurata definizione, in mancanza di una qualsiasi altra specificazione, "competente" pareva avere un significato genericamente qualitativo: quasi paradossalmente come dire un medico … abbastanza ‘bravo’, quali che fossero la sua preparazione specifica e la sua attività professionale ordinaria. Mentre oggi, essendo definita per legge la qualificazione accademica e professionale del Medico Competente, il termine "competente" certifica dal punto di vista giuridico la possibilità di effettuare la prestazione prevista. Poco altro di specifico in termini prevenzionali era previsto dal DPR 303, salvo le sacrosante quanto generali norme di "igiene del lavoro": ma, per di più, queste non erano affidate ad uno specifico ruolo o responsabilità del medico in azienda, ma semmai alla sua buona volontà e ai suoi rapporti informali con il Datore di lavoro.

La novità sostanziale del D. Lgs. 626
La novità sostanziale del D. Lgs 626 sta invece nell’obbligo, posto al Datore di lavoro, di compiere una Valutazione del Rischio. Se, come da tutti si conviene, per ‘rischio’ deve intendersi non la generica presenza di un agente lesivo, ma la concreta possibilità che un agente o una situazione lavorativa, possano essere causa, nella specifica situazione, di un danno alla salute del lavoratore, è allora evidente che questo concetto costituisce una innovazione sostanziale rispetto al sistema della tabellazione. Non va sottovalutato fra l’altro che l’articolo 3 della legge 626, impone la conoscenza, l’eliminazione, la riduzione, la sorveglianza di tutti i rischi: di tutti i rischi perché essi non sono più definiti secondo un qualsiasi elenco, ma semmai "in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico". E fra le correzioni delle situazioni di rischio si include altresì il "rispetto dei principi ergonomici"; questi poi non sono intesi limitativamente come problemi di design dei posti e delle attrezzature, ma se ne allarga giustamente il concetto ai metodi di lavoro e fino ai problemi (psicologici, ma non solo) del "lavoro monotono e ripetitivo". È chiaro che in questo modo si è superato culturalmente e concretamente il vecchio sistema della tabellazione dei rischi: sistema che del resto ha poi ricevuto un colpo quasi definitivo con la pressoché integrale abrogazione della tabella del DPR 303, abrogazione stabilita dall’art. 5 del D. Lgs 25/2002. Ed è altresì evidente che così si pone la valutazione dei rischi come momento pregiudiziale di tutta la sorveglianza sanitaria, intesa come azione rivolta alla tutela della salute.
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01/02/2005

Salvaguardia dell'uomo e dell'ambiente dalle emissioni elettromagnetiche - Il programma di ricerca nazionale "Salvaguardia dell'uomo e dell'ambiente dalle emissioni elettromagnetiche" prevede un piano coordinato di ricerche mirate alla predizione dell'inquinamento ambientale di sistemi, impianti ed apparati che generano ed immettono campi elettromagnetici nell'ambiente, allo studio degli effetti dell'inquinamento elettromagnetico sull'ecosistema ed allo studio delle tecniche per controllarlo e limitarlo.
Il progetto si propone quindi di dare una risposta all'esigenza di sviluppare le tecnologie elettromagnetiche, sia quelle impiegate nei sistemi ormai consolidati che quelle impiegate nei sistemi più moderni, tenendo conto in modo prioritario della necessità di salvaguardia dell'ambiente e di protezione sanitaria dell'uomo.
L'esigenza che lo sviluppo produttivo e le applicazioni delle moderne tecnologie avvengano in forma controllata, salvaguardando l'ambiente da possibili forme di inquinamento, trova riscontro nelle attività di ricerca di questo progetto. Infatti, lo sviluppo dei nuovi sistemi elettrici, elettronici, informatici e di telecomunicazione, in particolare quelli di comunicazione mobile e cellulare, è strettamente connesso ai risultati di ricerche volte: 1) alla predizione e limitazione, attraverso opportune tecniche di progettazione dei sistemi, del campo elettromagnetico prodotto nell'ambiente; 2) alla realizzazione di strumentazione per il controllo ed il monitoraggio del campo elettromagnetico; 3) all'approfondimento delle conoscenze sulle interazioni del campo elettromagnetico con i sistemi biologici; 4) allo studio di tecniche di limitazione del campo realizzate con nuovi dispositivi, materiali e tecniche costruttive.
Le motivazioni e gli obiettivi del Progetto sono descritti in maggior dettaglio nel seguito.
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01/02/2005

Formazione: taglio del nastro per eco-master - L'Università della Tuscia dà il via ad un master in protezione dell'ambiente globale e politiche internazionali. Matteoli:"necessari professionisti dell'ambiente" - Taglio del nastro per il master in protezione dell'ambiente globale e politiche internazionali istituito dall'Università della Tuscia con il contributo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio Altero Matteoli ha inaugurato oggi questo corso studi riservato a 30 studenti. "L'uomo politico - ha detto Matteoli - nel prendere le sue decisioni deve sempre tener conto delle opinioni dei tecnici. Questo master serve a creare quei tecnici che diventeranno veri e propri professionisti dell'ambiente che ci potranno coadiuvare nelle nostre decisioni".
Il corso, cui il Ministero ha contribuito con circa 100 mila euro, ha la durata di 11 mesi, è a numero chiuso ed è arricchito da stage all'estero presso gli uffici del Ministero dell'Ambiente.
L'obiettivo del master è di occupare un settore dell'educazione universitaria superiore riguardante la formazione di quadri nel campo dei negoziati internazionali in materia ambientale, che attualmente non è adeguatamente sviluppato nel nostro Paese.
Possono essere ammessi al master tutti coloro che sono in possesso di laurea specialistica o titolo di studio equivalente. Il master è aperto anche a studenti stranieri.

Fonte: Ministero dell'Ambiente

  

  

01/02/2005

Iniziative per far fronte all´inquinamento atmosferico a Piacenza - (Piacenza, 21.01.2005) - Con l’avvio dell’attuazione del Piano Regolatore Generale 2002 Piacenza è entrata in una fase di trasformazione urbana che vede in questi anni il realizzarsi di molte opere ed infrastrutture da tempo previste negli strumenti di pianificazione territoriale comunale o sovraordinata.
Il Piano Urbano del Traffico 2004 tiene conto di questi grandi processi di trasformazione urbana individuando le strategie da attuare nel breve periodo.
In particolare si è tenuto conto dell’immagine che assumerà la città nel 2010, data proposta dall’Unione Europea per le città di 100.000 abitanti quale orizzonte temporale di medio periodo al fine di realizzare le politiche di sostenibilità urbana per il corretto uso del territorio e per la mobilità. Per la formulazione del Piano Urbano del Traffico 2004 si sono svolte discussioni e consultazioni cittadine nell’ambito delle quattro Circoscrizioni, del Forum di Agenda 21 locale e nelle consulte “Territorio e Ambiente” e “Mobilità e Pendolarismo”.
A partire dal 2 gennaio 2005 è stato introdotto il sistema di tariffazione per l`accesso giornaliero alla Zona Traffico Limitato (Ztl)per un importo pari a 2,50 euro. La nuova tariffa stabilita dalla Giunta Comunale di Piacenza in base ai criteri espressi dal Consiglio Comunale, è istituita in via sperimentale per il periodo di un anno in linea con gli indirizzi generali in materia di viabilità contenuti nel nuovo Piano Urbano del Traffico, che intendono ridurre, specie nel centro storico della città, il volume di veicoli privati a favore del trasporto pubblico locale.
L’accesso giornaliero alle vie interne della Zona Traffico Limitato sarà consentito a chi ne faccia richiesta per dimostrate inderogabili esigenze. Le modalità per il rilascio dei permessi restano invariate e sono disciplinate dall’articolo 19 dei “criteri di accesso alla Ztl” (approvati dalla giunta nel marzo 2000). Al termine dell`anno di sperimentazione, la tariffazione potrà essere resa definitiva tramite un apposito regolamento applicativo.
I permessi giornalieri e i relativi contrassegni per accedere alla Ztl saranno rilasciati solo ed esclusivamente in piazzale Milano presso la Pesa Pubblica, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 12,30. In caso di emergenza il rilascio dei permessi sarà, in via eccezionale, gestito dal Comando del Corpo di Polizia Municipale.
L’Amministrazione Comunale ha inoltre esteso le targhe alterne alla giornata di venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30.
Nella giornata di venerdì anche l`asse via Dante –via Conciliazione – via Manzoni – via Millo, è sottoposto al regime delle targhe alterne.
Resta ferma l’adozione delle targhe alterne il giovedì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,30.
Nei giorni di giovedì e venerdì è prevista la presenza di due bus navetta gratuiti sulle linee Farnesiana (parcheggio via Caduti sul Lavoro) – Piazza S.Antonino e Stadio – Piazza S.Antonino. Il sabato pomeriggio dalle 14,30 alle 19,30 è prevista la chiusura al traffico veicolare di tutto il Corso Vittorio Emanuele, da via Genova all’incrocio con il Pubblico Passeggio e via Palmerio, fino all’incrocio con via Nova e via San Siro.

Per informazioni:
tel.0523.492100 - 492118 (Polizia Municipale di Piacenza) o il numero verde 800.252055.

Links utili
 

Piano Urbano del Traffico

Iniziative di mobilità sostenibile e di contenimento

Ruote Pulite ER

Operazione Liberiamo l´aria

   
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Le altre notizie del 01.02.2005: La valutazione dei rischi fisici nei laboratori - La manutenzione delle attrezzature elettromedicali - Protocollo di Kyoto - Elenco di tutti i dipartimenti ASL sulla sicurezza e salute sul lavoro - Tutti gli aggiornamenti legislativi della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana dal 28.01.2005 al 31.01.2005 e molto altro ancora ... 
  

 

   

 

                             
                             
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