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27 GENNAIO 2005 |
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| 27/01/2005 |
Infortuni biologici e valutazione del rischio Tra i numerosi
rischi occupazionali cui sono esposti gli operatori sanitari, quelli a matrice
biologica (per inoculazione o per contatto diretto con sangue o con altri liquidi
biologici potenzialmente contaminati da microrganismi patogeni) risultano
rilevanti per la loro frequenza e per il rischio infettivo associato: HBV, HCV, HIV
(associati ad alta morbosità o letalità). Dal 01.01.1993 al 31.12.1998 dagli operatori
dell’ASL della provincia di Sondrio, sono stati denunciati 585 infortuni a
rischio biologico (di cui 163 a carico d’operatori di sesso maschile pari al 27,9% e 422 a
carico di operatori di sesso femminile pari al 72,1%). Il 99.3% degli infortuni,
pari a 581 casi, non evidenzia giorni di prognosi alcuna. Gli operatori infortunati sono
508, di questi, 63 hanno denunciato più di un infortunio a rischio
biologico, per un totale di 140 infortuni multipli su 585. Non si osserva una significativa
variazione infortunistica sia annuale sia nel corso dei mesi dell’anno. Rispetto ai
giorni della settimana si evidenzia una punta più alta il mercoledì (19.5%), seguita
dal giovedì (18.1%) e dal martedì (17.3%) e un indice più basso la domenica
(6%) ed al sabato (8.9%): il che potrebbe essere riferito alla minor quantità
di manovre a rischio che si effettuano nelle due giornate. Emerge una netta
prevalenza infortunistica tra il personale con minore anzianità lavorativa: in particolare
nei primi 5 anni di servizio (43%), il che suggerisce la necessità di insistere sull’
informazione/formazione specifica del personale, a partire dal momento dell’assunzione
in servizio. Si nota la prevalenza infortunistica degli infermieri
professionali (49,1%), seguiti dai medici (22%), dagli allievi infermieri ((8,7%) e dagli
ausiliari (8,2%). Emerge una netta prevalenza infortunistica a carico dell’area
chirurgica (40,7%), seguita da quella medica (27,9%) e da quella d’urgenza/emergenza
(11,1%). La maggior parte di questi infortuni è avvenuta nella camera del
paziente (33,3%), in ambulatorio/medicheria (23,7%), in camera operatoria
(18,8%). La più alta prevalenza infortunistica (58,8%) si è rilevata durante l’attività
routinarie nell’ambito dell’unità operativa. Prevalgono le lesioni cutanee da ago
(72%) seguite a distanza da quelle da tagliente (12%), da contaminazione della mucosa (9%)
o della cute lesa (4%). La più alta prevalenza degli infortuni
biologici è connessa all’uso di siringhe con ago standard (25,3%) o di ago ipodermico
(12,3%), di aghi a farfalla-butterfly (14,5%), seguita dagli aghi da sutura
(11,6%), aghi cannula-su linea endovenosa (8,9%), aghi standard-vacutainer (5,8%), aghi in
contenitori di rifiuti (5,5%). Gli infortuni per puntura o inoculazione avvengono
principalmente durante prelievi venosi (22,4%), sutura (11,3%),
fleboclisi (11,1%), iniezioni intramuscolo (10,6%), sottocutanee (9,1%) ed endovenose
(7,5%): il che suggerisce d’orientare su queste occasioni di rischio l’informazione
e la formazione specifica degli operatori. La più alta prevalenza delle lesioni
cutanee da tagliente è causata dalla lama del bisturi (50%), a cui seguono gli strumenti
chirurgici vari (11,4%), le forbici e la vetreria di laboratorio (8,6%). Gli
infortuni da strumenti taglienti si sono verificati prevalentemente durante le incisioni
chirurgiche (32,9%) o per contatto con strumenti potenzialmente contaminati
(21,4%). Le punture d’ago si registrano al momento dell’utilizzo dell’oggetto
stesso (31,8%) e dopo il suo uso prima dell’eliminazione (22,2%) o nel riposizionare
l’ago stesso nel contenitore per rifiuti (10,1%). Tra gli infortuni prevenibili per
puntura con ago, sono identificabili quelli dovuti a reincappucciamento dell’ago (40
pari a 9,6%) e quelli, già citati, connessi alla eliminazione di strumenti dopo l’uso
(92 pari al 22,2%), nonché da riposizionamento dell’oggetto nel contenitore
per rifiuti (42 pari 10%), da oggetti (ovvero aghi) che hanno forato il contenitore
per rifiuti (21 pari al 5,1%), e da oggetti fuoriusciti dal contenitore dopo l’eliminazione
(16 pari al 3,8%). Gli infortuni da reincappucciamento (9,6%) sono
pressoché dimezzati rispetto ad un nostro precedente studio (19,54%) ed
evidenziano un andamento annuo tendenzialmente in diminuzione: essi sono
prevalentemente a carico del personale medico e non medico (IP, allievi IP, ostetriche). Considerazioni
conclusive Bibliografia L. Villa, D.
Luraghi, M. Bongiorni, M.P. Spini, G. Stefani, E. Tognolatti |
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| 27/01/2005 |
Pronto soccorso nelle aziende - Dal 3 febbraio 2005 scatta l'obbligo previsto da un decreto del ministero della sanità, per determinate aziende, che svolgono particolari attività considerate a rischio, di adempiere al decreto sul pronto soccorso aziendale. Il decreto descrive ed elenca nel dettaglio tutti i prodotti che devono essere contenuti nella cassetta del pronto soccorso al fine di garantire ai lavoratori una immediata cura e tutela. Scattano anche gli obblighi formativi per i lavoratori. On line nel nostro portale il Decreto aggiornato con tutte le modifiche intervenute: |
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| 27/01/2005 |
Incidenti
mortali nel settore delle costruzioni - Dal sito della Fillea Cgil Nazionale |
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| 27/01/2005 |
Più nucleare per tutti - Berlusconi torna a parlare di energia atomica made in Italy. E il premier francese Raffarin in visita a Roma gli fa da sponda: «Per la realizzazione del nuovo reattore siamo aperti a partner europei». Immediate le polemiche Silvio
Berlusconi
ribadisce l'esigenza di avviare una «riflessione»
sull'utilizzo del nucleare per la produzione di energia. Il premier ha ribadito
questo concetto al termine del vertice tra il governo italiano e quello francese
a Villa Madama. Ma questa riflessione dovrà essere avviata «con calma»,
tenendo conto delle varie sensibilità, dell'accordo di Kyoto e del fatto che già
viene utilizzata l'energia elettrica proveniente da centrali nucleari ubicate in
altri paesi europei vicini ai confini nazionali. Gli fa da sponda il primo
ministro francese Jean-Pierre Raffarin: «La Francia con la realizzazione
del nuovo reattore per la produzione di energia nucleare è pronta ad aprire a
nuovi partner europei e anche all'Italia, qualora il governo di Roma lo desideri». Fonte. La Nuova Ecologia |
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gestione ambientale - Pericolosita' delle auto elettriche - Rifiuti - Energia e
fonti rinnovabili - Imprese etiche - I
finanziamenti per la sicurezza, la
qualita' e l'ambiente e molto altro ancora ... |
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| 27/01/2005 |
Zuccheri e rischio di tumore - Anche il diabete può incrementare la probabilità di cancro. Secondo i ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health e
dell'Università Yonsei di Seul, in Corea del Sud, elevati livelli di glucosio
nel sangue e il diabete costituiscono fattori di rischio per lo sviluppo di
diversi tipi di tumore. Gli scienziati hanno seguito oltre 1,2 milioni di
coreani per dieci anni, individuando i nuovi casi di cancro e i decessi per un
tumore. I partecipanti allo studio che soffrivano di diabete, così come quelli
senza diabete ma con livelli di zuccheri nel sangue più elevati a digiuno,
avevano maggior probabilità di sviluppare un tumore. Lo studio è stato
pubblicato sul numero del 12 gennaio 2005 della rivista "Journal of the
American Medical Association". |
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| 27/01/2005 |
Valore
nutritivo di un mais geneticamente modificato per suini da ingrasso
- E’ stato
realizzato un esperimento per determinare l’eventuale esistenza
di differenze nutritive tra il mais (non modificato geneticamente)
e una varietà di mais Ogm che incorpora il gene del glutammato
desidrogenasi isolato da E.coli. Entrambe le varietà di
mais sono state coltivate nella stessa zona. |
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| 27/01/2005 |
Rapporto sui prodotti ittici in Italia - Etichettatura di legge assente in più dei due terzi dei banchi, pesce al metallo pesante sono alcuni dei dati rilevati dal Rapporto su sicurezza alimentare e prodotti ittici in Italia redatto dalla Rete Salute&Gusto del Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con Legambiente. >> www.tuttoconsumatori.. |
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Tossine negli alimenti - La
mozzarella - Allergeni da alimenti di origine vegetale - L'agenzia europea per
la sicurezza alimentarie - La celiachia e molto altro ancora ... |
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