Info-crono-archivio

    

31 DICEMBRE 2004

 

 

31/12/2004

SICUREZZAONLINE.IT ESPRIME IL PIU' PROFONDO CORDOGLIO A TUTTI I FAMILIARI DEI DECEDUTI NELL'IMMANE TRAGEDIA DEL SUD - EST ASIATICO.

sicurezzaonline.it wishes to express our condolences to the victims, families, and communities impacted by the Indian Ocean tsunamis.

------------------------------------------------------

Gli tsunami - Riportiamo al link piu' sotto due pagine (in inglese) sulla misure di sicurezza per far fronte agli tsunami, gentilmente inviateci da un nostro lettore ed accompagnate dalle seguenti righe:

La conoscenza e' la base della prevenzione. A tale proposito allego file pdf sulla prevenzione dei tsumani (maremoti). Credo di fare cosa gradita a tutti gli amici che si collegano al vortale.
Distinti saluti
Ing A. Ruggiero
email:alfredo.ruggiero@inwind.it

Vai all'opuscolo >> (2 pagine in PDF)

Con l'occasione riportiamo qualche altro link relativo a tale fenomemo naturale diventato cosi' tristemente famoso in questi giorni:

http://www.dst.unipi.it/dst/santacroce/lez33-34.pdf (14 pagine in PDF)

http://www.usc.edu/dept/tsunamis/

http://www.pmel.noaa.gov/tsunami-hazard/

http://walrus.wr.usgs.gov/tsunami/

http://wcatwc.gov/

http://www.drgeorgepc.com/index.html

------------------------------------------------------

Nel Mediterraneo onde alte anche 20 metri - E’ l’imprevedibilità a rendere i maremoti più devastanti delle “normali” tempeste, nonostante che queste provochino onde di maggiori dimensioni. Lo spiega Luigi Cavalieri, ricercatore dell’Ismar-Cnr che ha realizzato l’Atlante delle onde e del vento del Mediterraneo. 

Un traghetto in viaggio verso la costa occidentale della Sardegna, in autunno od in inverno, potrebbe imbattersi in una mareggiata con onde mediamente sugli otto-nove metri. Colpa del Mistral, un vento che soffia con violenza in queste stagioni. Ma se anche nel Mare nostrum è possibile che si alzino onde simili, perché un muro di acqua di dieci metri ha avuto esiti così devastanti nel Sud-Est asiatico?
“Perché i tempi ed i modi con cui i due fenomeni si manifestano sono assolutamente differenti”, spiega Luigi Cavaleri, ricercatore dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Venezia e coautore dell’Atlante delle onde e del vento del Mediterraneo, realizzato dall’Ismar Cnr. “Con il maremoto non c’è preavviso: due o tre ondate, prolungate, profonde, massive, poi torna la calma. In mare aperto il fenomeno è inavvertibile, diventando distruttivo solo al raggiungimento della costa. In una mareggiata, invece, le onde sono generate dal vento e sono presenti ed elevate su tutto il bacino interessato. Per questo il maremoto è così devastante, pur essendo causato da un’onda lunghissima, anche 100-200 km, ma con un’altezza generalmente di un metro o anche meno, con un periodo molto lungo, sui 10 minuti”.
E’ l’imprevedibilità, insomma, oltre alla differente dinamica, a rendere i sommovimenti causati dai terremoti marini tanto più disastrosi delle onde di una “normale” burrasca, che paradossalmente sono molto più alte. Le onde causate dal vento, prosegue l’ingegner Cavaleri, “si susseguono molto rapidamente, il periodo tipico nel Mediterraneo è 10 secondi. Le altezze possono essere davvero notevoli: singole onde alte 20 metri nel Mediterraneo e addirittura di 30-35 negli oceani sono una realtà riscontrata con relativa frequenza. Tuttavia il mare non raggiunge questi livelli improvvisamente, ma progressivamente, durante molte ore. Nel Mediterraneo in genere il fenomeno si svolge nell’arco di un giorno o più, lasciando quindi il tempo di prendere le opportune precauzioni”.
Questo non significa però che il rischio non sia forte e dunque gli amanti del mare debbono sempre disporre degli strumenti, come l’Atlante dell’Ismar-Cnr, che permettono di conoscere il clima, la ventosità e le relative onde che caratterizzano una certa zona. Sono inoltre disponibili previsioni dettagliate giorno per giorno per tutti i mari del mondo, in particolare per quelli italiani.

Roma, 30 dicembre 2004 

Per informazioni: Luigi Cavaleri, Istituto di Scienze Marine del Cnr, Venezia

Tel. 041.5216810, luigi.cavaleri@ismar.cnr.it 

------------------------------------------------------

ORDINANZA DEL 26 dicembre 2004 - Disposizioni di protezione civile finalizzate a fronteggiare le situazioni di emergenza nell'area del sud-est asiatico. (Ordinanza n. 3389)..
(G.U.R.I. n. 304 del 29/12/2004)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5, comma 3 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, della legge 9 novembre 2001, n. 401;
Visto l'art. 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto del Presidente del Consiglio del Ministri, del 9 dicembre 2002, recante «Disciplina dell'autonomia finanziaria e contabilita' della Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 23 luglio 2002, recante: «Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri»:
Visto il decreto del Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del 10 settembre 2002, concernente l'organizzazione interna del Dipartimento della protezione civile, che prevede, nell'ambito delle attivita' inerenti all'organizzazione ed alla gestione degli interventi in caso di emergenza, l'utilizzo di nuclei operativi di emergenza anche all'estero;
Visto l'art. 1, comma 5 del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120;
Visto l'art. 11 della legge 26 febbraio 1987, n, 49; Considerato che la Repubblica italiana, nell'ambito dei rapporti di cooperazione internazionale, partecipa alle attivita' di assistenza alle popolazioni colpite da eventi calamitosi di particolare gravita';
Considerato che il 26 dicembre 2004 si e' verificato nell'area del sud-est asiatico un sisma di notevole gravita' che ha determinato maremoti di eccezionale violenza, e che ha interessato l'India, l'Indonesia, la Malaysia, lo Sri Lanka, la Thailandia e le Maldive;
Considerato che i predetti eventi hanno causato la perdita di numerose vite, umane, nonche' la distruzione di numerosi centri abitati colpiti dal sisma;
Tenuto conto che la situazione calamitosa derivante dal predetto evento sismico e dai maremoti e' caratterizzata da una continua evoluzione, sicche' e' necessario assicurare l'indispensabile attivita' di assistenza, anche mediante le definizione e l'espletamento di iniziative per l'evacuazione di coloro che si trovano nelle zone interessate dall'evento, nonche' realizzando, ogni intervento per garantire un completo e tempestivo aiuto alla popolazione colpita dai predetti eventi;
Ravvisata, pertanto, l'ineludibile esigenza di inviare risorse umane e materiali per fronteggiare adeguatamente, ed in termini di particolare urgenza, la situazione calamitosa verificatasi nell'area interessata, anche mediante la piena e completa attivazione delle strutture e delle componenti di protezione civile;
Acquisita l'intesa del Ministero degli affari esteri;
Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1

1. Nel quadro delle iniziative adottate e da adottarsi per fronteggiare le situazioni di rischio e di emergenza di cui in premessa, anche in un'ottica di necessaria prevenzione, il Dipartimento della protezione civile e' autorizzato ad assumere tutte le iniziative e gli interventi utili a consentire, anche alle componenti ed alle strutture di protezione civile, di operare nell'attuale contesto calamitoso assicurando ogni possibile assistenza a coloro che si trovano nelle zone interessate dagli eventi, avvalendosi delle risorse umane e materiali all'uopo necessarie.
2. Per il perseguimento degli obiettivi di cui al comma 1, il Dipartimento della protezione civile e' autorizzato a disporre, ove necessario anche autoritativamente esercitando poteri di requisizione, per l'utilizzazione immediata dei necessari beni e materiali da impiegarsi, pure per finalita' di prevenzione, con oneri a carico del Fondo della protezione civile; parimenti dispone per l'obbligatorio espletamento di servizi di pubblica utilita', con oneri a carico del Fondo di protezione civile.
3. Il Dipartimento della protezione civile e', altresi', autorizzato a stipulare direttamente, o attraverso altre strutture, contratti, ove necessario mediante affidamenti diretti o a trattativa privata, stante la situazione di somma urgenza, per l'acquisizione di forniture di beni e servizi idonei a garantire il piu' celere perseguimento delle finalita' di cui alla presente ordinanza, nonche' a stipulare polizze assicurative a garanzia di eventuali danni in favore del personale inviato in missione all'estero.
4. Il personale del Dipartimento della protezione civile inviato in loco puo' provvedere, con le procedure di cui al comma 3, all'acquisizione urgente di beni e servizi in Italia ed all'estero, nei limiti dei fondi posti a disposizione dal Dipartimento stesso.

Art. 2

1. Con successivo provvedimento del Ministro dell'economia e delle finanze il Fondo di protezione civile sara' reintegrato nei limiti degli oneri affrontati per l'emergenza di cui alla presente ordinanza.
La presente ordinanza sara' pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 26 dicembre 2004

 

 

31/12/2004

I botti facciamoli in sicurezza!

"Sfere", "Candele romane", "Venti di guerra", "Rambo", "Vulcano", "Mascia" e batterie multiple che arrivano fino a 300 pezzi. E ancora "Apocalisse", "Tuono di mezzanotte", "Gran finale", "Razzo Lucifero". Resistono il "pallone di Maradona" e la "bomba kamikaze". Vecchi e nuovi botti perché la voglia di fare festa contagia, specie per fine anno, molti italiani che hanno una vera e propria passione per i fuochi d’artificio, non sempre innocui, spesso pericolosissimi.

La Polizia ricorda infatti che anche i giochi pirotecnici che possono sembrare innocui, se non utilizzati in maniera corretta, possono essere pericolosi. Gli incidenti più gravi derivano infatti, quasi sempre, dalla mancata adozione delle misure di sicurezza imposte dalla legge e dalle precauzioni suggerite dal buon senso. Anche quest'anno la Polizia di Stato ha scelto di puntare sulla comunicazione: uno spot televisivo, molte iniziative locali di prevenzione come quella che prevede le lezioni in classe degli agenti che spiegano la pericolosità dei fuochi d'artificio illegali, o la campagna di sensibilizzazione fatta a Napoli con la collaborazione dell'ospedale Cardarelli. In questo caso si è sottolineata la rilevanza dei costi sociali e sanitari da sostenere per gli incidenti dovuti ai botti: "abbiamo preso due elementi a campione - dice il responsabile delle relazioni esterne della Polizia di Stato Roberto Sgalla - all'ospedale Cardarelli di Napoli la ricostruzione della mano di un ragazzo è costata oltre 22mila euro e un ricovero di un giovane per 4 giorni al Sandro Pertini 1.200 euro".

Dal punto di vista statistico i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi. Spesso sono proprio loro, i più giovani che credono di mostrare il loro coraggio usando i fuochi in modo spavaldo, a meravigliarsi dei danni che possono provocare giochi pirotecnici apparentemente innocui. Suggeriamo pertanto ai genitori di far capire ai loro figli che non è una questione di coraggio ma di sicurezza. Per questo è partita anche la battaglia delle forze dell'ordine sul fronte della lotta ai botti illegali: sono scattati i primi ingenti sequestri di materiale pirotecnico, a Roma e a Napoli.

E proprio l'attività di prevenzione della Polizia ha portato solo l'anno scorso al sequestro di centinaia di migliaia tra lanciarazzi, armi, munizioni, manufatti, polvere da sparo, detonatori e alla denuncia di 668 persone a fronte delle 397 dell'anno precedente. Negli ultimi anni i morti e i feriti nella notte del 31 dicembre e del 1 gennaio sono sensibilmente diminuiti. Lo slogan "Prima di bruciare la tua vita... pensaci!" lanciato lo scorso anno dagli attori della fiction Rai "La squadra" ha avuto un ottima risposta! Non c'è stato nessun morto e i feriti lievi sono scesi a 547, mentre i feriti in modo grave sono stati 39!

Anche se può sembrare strano, molti incidenti avvengono il "giorno dopo" a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada, in un giardino o dietro una macchina. Ricordatevi che potrebbero esplodere da un momento all'altro quindi non toccateli e se vedete qualcuno farlo chiamate subito il 113. continua >>

Fonte: Polizia di Stato

 

 

31/12/2004

Altroconsumo: rischio chimico, meccanico e etichette carenti. Ritirate 15 giocattoli dagli scaffali - Altroconsumo ha realizzato un’inchiesta sui giocattoli pericolosi in Italia e in Europa e sulle condizioni dei lavoratori nell’industria del giocattolo. 15 giocattoli venduti in Italia sono risultati pericolosi. Le ragioni: problemi meccanici, pericolosità di sostanze chimiche presenti, carenti informazioni sulle caratteristiche del prodotto. Altroconsumo ha chiesto l’intervento immediato del ministero delle Attività produttive. I risultati dell’inchiesta dell’associazione indipendente dei consumatori sui giocattoli sicuri, sono, anche quest’anno, allarmanti. L’indagine è stata svolta con il patrocinio della Commissione europea, e ha passato alla lente ben 120 prodotti, di cui 46 venduti in Italia. Presi in analisi bambole, pupazzi, peluche, giocattoli in legno, piccoli giochi da manipolare e mordere, macchinine, giocattoli elettrici, gadget. Oltre la metà venduti in negozi specializzati, il resto tra ipermercati, supermercati, bancarelle e piccoli negozi. In Europa, 57 giocattoli sono stati giudicati pericolosi, di cui 15 presenti in Italia. A seguire, l’elenco dei prodotti da non mettere sotto l’albero quest’anno. I prodotti sono stati inviati in laboratorio e sono stati sottoposti alle prove previste dalla direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli, la 378/88, come il rischio elettrico, meccanico, fisico, chimico, l’infiammabilità: la legge è evidentemente superata. Ne è prova la falsa rassicurazione fornita dai marchi di certificazione, come quello CE, che dovrebbe garantire la sicurezza del prodotto. In realtà è frutto di un’autocertificazione: solo a posteriori, se il prodotto dovesse causare qualche incidente, il marchio viene ritirato. In aggiunta, per una valutazione più completa in laboratorio, sono state eseguite anche indagini sulla presenza di sostanze chimiche come ftalati e formaldeide. Le gravi pecche riscontrate nei prodotti vanno da problemi meccanici, come il distacco di piccole parti, alle etichette incomplete che non istruiscono i genitori sui rischi legati al prodotto. In caso di uso scorretto, il giocattolo potrebbe mettere a repentaglio l’incolumità del bambino. Altro grosso problema: il rischio chimico: 18 giocattoli, di cui 5 venduti in Italia, contengono ftalati, sostanze chimiche nocive, che se ingerite, leccando o succhiando il giocattolo, nel tempo possono mettere a repentaglio la salute del bambino, in particolare l’apparato riproduttivo. Una modifica della direttiva europea che ne vieti l’utilizzo nei giocattoli del mercato comunitario è in via di approvazione. Nel frattempo, gli ftalati continuano ad essere presenti in alcuni giocattoli: evitate di comprarli. Inoltre, bando ai luoghi comuni: la delocalizzazione della produzione, in Cina, nella regione dello Guandong, concerne quasi tutti i grossi produttori, anche europei. Ma chi esporta la produzione, purtroppo, non sempre esporta anche i diritti. Nell’inchiesta sul campo realizzata dalla nostra associazione sulle condizioni dei lavoratori nelle fabbriche, Lego si comporta meno peggio delle altre. A seguire, Mattel e Bandai. Hasbro, MGA e Disney sono il fanalino di coda. Un esempio per tutti: non ci si può licenziare da Hasbro e Disney, né si può usufruire del congedo di maternità o delle ferie, né del riposo settimanale. Leggere l’inchiesta per credere. Servono, ovunque, garanzie e controlli severi sul rispetto dei criteri etici della produzione, comprese le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche.  

I giocattoli giudicati pericolosi da Altroconsumo (inchiesta CE):

  • BERCHET Fruties

  • BRIO Stackning Clown

  • CREARE TOYS Zhong ting funny

  • DACHSHUND Zich-Dackel

  • DANTOY (senza nome)

  • DUE ESSE Water bomb sling shot (1)

  • GIG Bratz Beach Party

  • GIOCHI PREZIOSI Anello Baby Orso (2)

  • GIOCHI PREZIOSI Morbidelli

  • HASBRO Action Man Operation Scuba

  • IKEA Sagolek

  • LINEA IN Mucca Viola

  • LITHO ASTRON STUDIO Pecky hen

  • TRUDI Trudino Pig Pink 

  • WIND UP Zig-Zag Express

(1) Fionda: esclusa per legge dalla categoria dei giocattoli perché potenzialmente pericolosa e sconsigliata ai bambini.

(2) Sembra un giocattolo, ma per legge non lo è: è considerato un dispositivo per il galleggiamento.

Fonte: Altroconsumo

 

 

31/12/2004

Le scadenze di fine anno - On line tutte le scadenze aggiornate di fine anno sulla sicurezza e salute sul lavoro!  

   
31/12/2004

Lavoro: il fascicolo del dipendente è riservato, solo copie autorizzate
(articolo)
http://www.altalex.com/index.php?idnot=763

  

  

31/12/2004

Dati sanitari in busta chiusa
(articolo)
http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1059549

  

  

31/12/2004

Previdenza pensionistica privata. La legge di delega dell'agosto 2004 e le grandi linee di una riforma di sistema - M.Bessone: "Previdenza pensionistica privata. La legge di delega dell'agosto 2004 e le grandi linee di una riforma di sistema"
(articolo)
http://www.dirittodellavoro.it/public/current/ejournal/
asp/frameDottrina.asp?nomefile=03-2004/art143.htm&filenote=

 

 

31/12/2004

Diritto di interpello - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Circolare 23/12/2004, n. 49:
Attività informativa del Ministero del Lavoro – Art. 9 del D.Lgs. n. 124/2004: esercizio dell’interpello.

 

 

31/12/2004

Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Circolare 17/12/2004, n. 86:
Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro.

 

 

31/12/2004

Vendita sul mercato di energia elettrica - Ministero delle Attivita' Produttive - D.M. 24/12/2004:
Determinazione delle modalita' per la vendita sul mercato, per l'anno 2005, dell'energia elettrica, di cui all'articolo 3, comma 12, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, da parte del Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a..
(G.U.R.I. n. 304 del 29/12/2004)

 

 

31/12/2004

Conservazione in purezza di talune varieta' di specie agricole - Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - D.D. 13/12/2004:
Variazione dei responsabili della conservazione in purezza di talune varieta' di specie agricole.
(G.U.R.I. n. 304 del 29/12/2004)

 

 

31/12/2004

Concessione dei contributi alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile - Conferenza unificata - Accordo 25/11/2004:
Accordo, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sui criteri e le procedure per la concessione dei contributi alle organizzazioni di volontariato di Protezione civile, per i progetti degli anni 2002-2003, ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194.
(G.U.R.I. n. 304 del 29/12/2004)

 

 

31/12/2004

Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese - Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Comunicato 28/12/2004:
Costituzione del comitato paritetico per la gestione del fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
(G.U.R.I. n. 303 del 28/12/2004)

 

 

31/12/2004

Rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall'INAIL per il settore industriaMinistero del Lavoro e delle Politiche sociali - Comunicato 28/12/2004:
Comunicato di rettifica relativo al decreto ministeriale 15 ottobre 2004 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante: «Rivalutazione delle prestazioni economiche erogate dall'INAIL, con decorrenza 1° gennaio 2004, per il settore industria».
(G.U.R.I. n. 303 del 28/12/2004)

   

 

                             
                             
 Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi e dei relativi collegamenti ipertestuali sopra riportati
                   

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi