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17 DICEMBRE 2004 |
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| 17/12/2004 |
Degenerazione maculare legata all’età: studio dei fattori di rischio ambientali ed occupazionali Introduzione Metodi e
Castistica Risultati e
Discussione Bibliografia V. Rapisarda
1, S. Capogrossi 1, M. Valentino1, M. Pantanetti 2 |
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| 17/12/2004 |
Petrolchimico, condannati 5 dirigenti Montedison - Tullio Faggian è un piccolo cuneo che ha inceppato le difese della Montedison. Tullio Faggian era uno dei tanti operai del Petrolchimico, un «autoclavista» ignoto al mondo e perfino alla sua fabbrica, la quale ha perso per strada le vecchie schede, e non sa più dove diavolo lavorasse negli ultimi decenni. Tullio Faggian è morto, a 63 anni, l'11 ottobre del 1999, per «angiosarcoma epatico», un tumore del fegato, il più tipico dei tumori provocati dal Cvm (cloruro di vinile). Grazie - se così si può dire - alla sua morte, da mercoledì 15 dicembre 2004 i vertici della vecchia Montedison hanno la fedina penale formalmente sporca: condannati in cinque, ad un anno e sei mesi di reclusione, per omicidio colposo. continua >> |
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| 17/12/2004 |
Le
scadenze di fine anno
- On line tutte
le scadenze aggiornate di fine anno sulla sicurezza e salute sul lavoro! |
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| 17/12/2004 |
La
sentenza della settimana: modifica sostanziale di impianto industriale
- Riportiamo
un piccolo estratto delle importanti considerazioni che la Corte di
Cassazione con la sentenza in oggetto ha fatto in merito alle modifiche di un
impianto industriale: |
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| 17/12/2004 |
Per interrompere la prescrizione del diritto alle prestazioni assicurative dell’INAIL non è necessario promuovere un giudizio – E’ sufficiente una richiesta scritta – La prescrizione delle azioni per conseguire le prestazioni dell’INAIL può essere legittimamente interrotta, secondo le norme del codice civile, non solo con la proposizione dell’azione giudiziale, bensì con atti stragiudiziali. Egualmente è a dirsi per l’azione di regresso proposta dall’Istituto nei confronti del datore di lavoro. Anche in questa ipotesi, l’art. 112 terzo comma secondo periodo, del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, nello stabilire che l’azione di regresso di cui all’art. 11 si prescrive nel termine di tre anni dal giorno nel quale la sentenza penale è divenuta irrevocabile, fa riferimento al concetto di prescrizione in senso proprio, quale accolto dalla disciplina generale del codice civile, le cui regole, comprese quelle sull’interruzione, sono pertanto applicabili – in mancanza di un’espressa ed univoca volontà contraria del legislatore – anche all’anzidetta prescrizione triennale. Questa può essere interrotta non solo con la proposizione dell’azione giudiziale, bensì con atti stragiudiziali, quali le richieste di rimborso (Cassazione Sezione Lavoro n. 19935 del 6 ottobre 2004, Pres. Prestipino, Rel. Cuoco). Fonte: Legge e Giustizia |
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| 17/12/2004 |
Infortunio
"in itinere" e rischio elettivo -
Con sentenza n. 17544 del 1° settembre 2004 la Cassazione ha
affermato l'indennizzabilità dell'infortunio "in itinere" anche nel
caso di utilizzo del mezzo privato purché lo stesso sia necessitato. Da ciò ne
consegue che l'assicurazione non opera allorché l'infortunio si sia verificato
nel tragitto percorso dal lavoratore con il proprio motorino per recarsi a casa
nella pausa pranzo, ove risulti accertato che la necessità di far ricorso a
tale mezzo è esclusa dalla vicinanza del posto di lavoro e dalla possibilità
di effettuare il percorso utilizzando in tutto o in parte un mezzo di trasporto
pubblico. |
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| 17/12/2004 |
Una formazione che tarda a partire, e che rischia di perdere di significato - Si potrebbe far ricorso all'adagio latino ubi maior, minor cessat riferendoci alla messa in ombra (meglio, assoluto silenzio) nella quale il pronunciamento della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sugli indirizzi e i requisiti minimi dei corsi per addetti e responsabili dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP) è stato relegato in occasione della pubblicazione della bozza di Testo Unico in materia di salute e sicurezza elaborata dal Ministero del Lavoro. Ma riferendoci ad attuazioni di atti legislativi, a tematiche prioritarie e disposizioni dagli effetti ampi perché di interesse, rilievo e coinvolgimento di moltissimi professionisti, nessuna giustificazione, anche la più popolare, può essere accettata. continua >> (3 pagine in PDF). |
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| 17/12/2004 |
Green Public
Procurement - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio -
Circolare
3/12/2004: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del
Territorio -
Circolare
3/12/2004: |
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| 17/12/2004 |
Verifiche
impianti elettrici - Ministero delle Attivita' Produttive -
Comunicati
16/12/2004: |
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Laboratori - Ministero
dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca - D.D.
1/12/2004: |
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| 17/12/2004 |
Riscaldamento
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi - Ministero dell'Interno - D.M.
21/9/2004: |
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| 17/12/2004 |
Direttore
antincendi - Ministero dell'Interno - D.M.
29/10/2004: |
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| 17/12/2004 |
Ispettorato
centrale repressione frodi - Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - D.M.
11/11/2004, n. 294: |
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| 17/12/2004 |
Disposizioni per favorire l’impiego di energia solare termica e la diminuzione degli sprechi idrici negli edifici - Regione Lazio - Legge Regionale n.15 del 8-11-2004 - "Disposizioni
per favorire l’impiego di energia solare termica e la diminuzione degli
sprechi idrici negli edifici” Il CONSIGLIO REGIONALE ha
approvato;
ARTICOLO
1 1.
La presente legge, al fine di migliorare le condizioni ambientali di vita,
prescrive misure per incrementare l’impiego dell’energia solare
termica e per diminuire gli sprechi idrici negli edifici. ARTICOLO
2 1. I comuni, in relazione alle proprie caratteristiche e al proprio assetto urbanistico e territoriale, nonché nel rispetto degli eventuali limiti imposti dall’esistenza di vincoli storici, ambientali e paesistici, devono prevedere specifiche disposizioni per realizzare su edifici, pubblici e privati, di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione edilizia, i seguenti interventi: a)
installazione ed impiego di pannelli solari termici per la produzione di
acqua calda sanitaria; 2. Al fine di favorire la costruzione di edifici a basso consumo energetico, i comuni devono, altresì, prevedere che nel calcolo delle volumetrie degli edifici non vengano computati, se superiori a trenta centimetri, gli spessori delle pareti e dei solai nonché delle serre solari e delle torri del vento. Il contenimento del consumo energetico deve essere dimostrato da un’apposita relazione tecnica, corredata da calcoli e grafici dimostrativi completi, che costituisce parte integrante della documentazione richiesta per il rilascio del necessario titolo abilitativo. 3. I comuni, in sede di rilascio dei necessari titoli abilitativi, verificano il rispetto del progetto alle disposizioni di cui al presente articolo. 4. Gli interventi di cui al comma 1 riguardano esclusivamente edifici situati al di fuori dei centri storici. 1. I comuni provvedono a quanto previsto all’articolo 2, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
1.
La Regione, anche in collaborazione con i comuni che hanno provveduto a quanto
previsto all’articolo 2, individuano idonee forme di pubblicità degli
interventi assunti dai comuni. |
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