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IL
SABATO EUROPEO
DELLA
SICUREZZA E SALUTE
SUL LAVORO,
SICUREZZA NEI TRASPORTI,
SICUREZZA ALIMENTARE
E AMBIENTE
THE
EUROPEAN SATURDAY
OF
SAFETY AND HEALTH
AT WORK,
TRANSPORT SAFETY,
FOOD SAFETY
AND ENVIRONMENT
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14/08/2004
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Costruire il
futuro con la nanoelettronica. Una strategia per l’Europa
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Per diventare la potenza industriale più competitiva del mondo, l’Europa deve
guidare la transizione del settore della microelettronica verso la nuova
generazione della nanoelettronica, consacrandovi investimenti pubblici e privati
coordinati pari ad almeno 6 miliardi di euro l’anno. Questo è il messaggio
contenuto nel rapporto elaborato dai dirigenti delle principali imprese ed
organismi di ricerca presentato lo scorso 29 giugno al commissario della Ricerca
Philippe Busquin e al commissario dell’Imprese e della Società
dell’informazione Erkki Liikanen. I componenti elettronici, sempre più
“intelligenti” e più piccoli (scala nanometrica), capaci di trattare
ingenti volumi di dati stanno diventando elementi chiave di numerose
applicazioni, dagli elettrodomestici e i beni di consumo, al settore
automobilistico, la sanità, la sicurezza e, ultimamente, l’intelligenza
ambiente. Il rapporto “Vision 2020: Nano-electronics at the centre of change”
(Visione 2020: La nanoelettronica al cuore del cambiamento) porterà all’avvio
dell’ENIAC (European Nano-electronics Initiative Advisory Council) presieduto
da Pasquale Pistorio, presidente e CEO della STMicroelectronics. Questo
partenariato europeo pubblico-privato elaborerà un'agenda strategica di ricerca
nel campo della nanoelettronica e la attuerà.
“La nanoelettronica costituisce per l’Europa un settore strategico che offre
la possibilità di creare un numero considerevole di posti di lavoro altamente
qualificati e dinamizzare la crescita e la competitività nella maggior parte
degli altri settori industriali” ha dichiarato il commissario Liikanen.
“L’iniziativa strategica avviata oggi è fondamentale se le imprese europee
intendono rimanere alla punta del progresso mondiale.”
“L’Europa non può permettersi di non padroneggiare la nuova generazione di
applicazioni elettroniche che, in futuro, avranno l’importanza economica
rivestita oggi dal petrolio” ha dichiarato il commissario responsabile della
Ricerca Philippe Busquin. “Guidare la transizione verso la nanoelettronica
costituisce una sfida che impone ai nostri migliori ricercatori di collaborare e
ai nostri investitori del settore pubblico e privato di trarre vantaggio dalle
economie di scala. I componenti sempre più piccoli e funzionali hanno
sostituito l’elettronica più complessa, favoriscono la creatività degli
individui e contribuiscono a farli partecipare pienamente alla società della
conoscenza.”
Dalla microelettronica alla nanoelettronica
Il valore complessivo dell’industria microelettronica è stimato a circa 140
miliardi di euro e quello dell’elettronica nel suo insieme a 800 miliardi di
euro.
Nel 2002, i fondi investiti nella microelettronica rappresentavano il 62% delle
spese complessive di investimento nella regione Asia-Pacifico mentre ammontavano
solo all'8% in Europa. I componenti in un circuito integrato sono adesso così
piccoli che non sono più misurati in micrometri ma in nanometri.
ENIAC è una delle piattaforme tecnologiche destinate a stabilire un’agenda
strategica di ricerca comune e riunire una massa critica di mezzi pubblici e
privati, nazionali ed europei. Lo sviluppo della nanoelettronica richiede un
approccio pluridisciplinare, ricerche e impianti di produzione di livello
internazionale, nonché un rafforzamento del coordinamento delle attività di
ricerca.
Raccomandazioni essenziali della relazione “Visione 2020”
Per raggiunger una posizione di forza in questo settore, l’Europa deve
disporre di:
- una catena di approvvigionamento competitiva,
- un’infrastruttura di ricerca per progetti ambiziosi e valorizzabili a
livello industriale,
- partenariati strategici pubblico-privato al fine di riunire una massa critica
di risorse,
- un ambiente giuridico e finanziario favorevole,
- una manodopera qualificata nel settore della ricerca, della progettazione e
della produzione grazie ad un sistema di istruzione altamente specializzato.
Per maggiorni informazioni:
http://www.cordis.lu/ist/eniac
http://www.cordis.lu/nanotechnology
Fonte: Rapid
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14/08/2004
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Parità
uomo-donna. Programma d’azione comunitario per la promozione delle
organizzazioni attive a livello europeo - Finalità:
L’obiettivo generale del programma è quello di sostenere le attività di tali
organizzazioni, che, nell’ambito del loro programma di lavoro permanente o di
iniziative specifiche, perseguono un obiettivo d’interesse generale europeo
nel settore della parità tra donne e uomini o un obiettivo che si inserisce nel
quadro della politica dell’Unione europea in questo settore.
Azioni: 1 Le attività delle organizzazioni attive nel promuovere la parità tra
donne e uomini che possono contribuire al rafforzamento e all’efficacia
dell’azione comunitaria sono, in particolare, le seguenti:
— funzione di rappresentanza delle parti interessate a livello comunitario,
— azioni di sensibilizzazione destinate a promuovere la parità di genere, in
particolare attraverso studi, campagne e seminari,
— diffusione di informazioni sull’azione comunitaria per promuovere la parità
di genere,
— azioni che favoriscono, in particolare, la conciliazione tra vita
professionale e vita familiare, la partecipazione delle donne all’adozione
delle decisioni, la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, contro
gli stereotipi fondati sul sesso e contro le discriminazioni nel luogo di
lavoro,
— misure che promuovono la cooperazione con le organizzazioni femminili nei
paesi terzi e aumentano la consapevolezza della situazione delle donne
attraverso il mondo.
2 Le attività della lobby europea delle donne nella rappresentanza e nel
coordinamento delle organizzazioni femminili non governative e
nell’intermediazione dell’informazione sulle donne nei confronti delle
istituzioni europee e delle organizzazioni non governative sono in particolare
le seguenti:
— controllare l’attuazione della piattaforma d’azione di Pechino (Nazioni
Unite),
— prendere posizione per il miglioramento della normativa europea in materia
di parità di genere e per l’inserimento delle donne in tutti i settori
d’azione politica,
— partecipare alle riunioni e alle conferenze nel settore della parità di
genere,
— condurre azioni per garantire l’integrazione dei punti di vista e degli
interessi delle donne nelle politiche nazionali ed europee, in particolare
incoraggiando la partecipazione delle donne all’adozione delle decisioni,
— rafforzare la parità tra donne e uomini nel processo d’allargamento
dell’Unione europea e sviluppare la cooperazione con le organizzazioni
femminili degli Stati membri che aderiscono.
Realizzazione delle attività sostenute: Le attività realizzate dalle
organizzazioni che possono ricevere una sovvenzione comunitaria in forza del
programma rientrano in una delle categorie seguenti:
Categoria 1: attività permanenti della lobby europea delle donne, i cui membri
sono, tra l’altro, le organizzazioni
femminili degli Stati membri dell’Unione europea, fatta salva l’osservanza
dei principi seguenti:
— indipendenza nella selezione dei suoi membri,
— autonomia nelle sue attività, ai sensi del punto 2.
Categoria 2: attività permanenti di un’organizzazione che persegue un
obiettivo d’interesse generale europeo nel settore della parità di genere o
un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell’Unione europea in
questo settore.
Possono partecipare al programma, ai sensi dell’articolo 2 gli enti senza
scopo di lucro che svolgono attività esclusivamente nella prospettiva della
parità tra donne e uomini o le organizzazioni con un mandato più ampio che
svolgono una parte delle loro attività esclusivamente nella prospettiva della
parità tra donne e uomini.
Per sostenere la realizzazione del programma di lavoro permanente di
un’organizzazione siffatta può essere concessa una sovvenzione annuale di
funzionamento.
Categoria 3: azioni specifiche di un’organizzazione che persegue un obiettivo
d’interesse generale europeo nel settore della parità tra donne e uomini o un
obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell’Unione europea in
questo settore.
Beneficiari: Per poter beneficiare di una sovvenzione, le organizzazioni attive
a livello europeo nel settore della parità tra donne e uomini devono rispettare
le disposizioni dell’allegato e le attività devono:
a) contribuire allo sviluppo e all’attuazione di azioni comunitarie nel
settore della promozione della parità tra donne e uomini;
b) essere conformi ai principi che stanno alla base dell’azione comunitaria
nel settore politico dell’uguaglianza tra le donne e gli uomini e alle
disposizioni legali che la disciplinano;
c) avere un potenziale di influsso transnazionale.
L’organizzazione di cui trattasi deve essere giuridicamente costituita da
oltre un anno, operante individualmente o sotto forma di diverse associazioni
coordinate.
Stanziamento: La dotazione finanziaria per l’esecuzione del programma per il
periodo 2004-2005 è pari a 2,2 milioni di EUR.
Scadenza: Il programma inizia il 1° gennaio 2004 e si conclude il 31 dicembre
2005.
Fonte: Toscana Europa
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14/08/2004
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RST. Cinque
Inviti a presentare proposte - Inviti a presentare proposte di
azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo
tecnologico e dimostrazione Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della
ricerca — Area tematica prioritaria Scienze della vita, genomica e
biotecnologie per la salute
Maggiori informazioni, clicca
qui
Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del
programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e
rafforzare lo Spazio europeo della ricerca
Maggiori informazioni, clicca
qui
Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del
programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e
rafforzare lo Spazio europeo della ricerca
Maggiori informazioni, clicca
qui
Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del
programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e
rafforzare lo Spazio europeo della ricerca
Maggiori informazioni, clicca
qui
Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del
programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e
rafforzare lo Spazio europeo della ricerca — Priorità tematica/area:
tecnologie della società dell'informazione (TSI) — Codice identificativo
dell'invito: FP6-2004-IST-3 — Codice identificativo dell'invito:
FP6-2004-IST-FETPI
Maggiori informazioni,
clicca
qui
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14/08/2004
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Mobilità dei
ricercatori. L’Unione europea propone nuove prospettive ed opportunità
- In occasione del colloquio «Fuga o circolazione dei cervelli: nuove
sfide» svoltosi a Parigi, il commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin
ha varato la nuova rete europea “ERA-MORE” di centri di mobilità per i
ricercatori. Questo nuovo strumento, che riunisce 200 centri di 33 paesi, va ad
integrare il portale Internet europeo per la mobilità dei ricercatori e
dovrebbe contribuire a migliorare l’informazione e l’assistenza pratica ai
ricercatori in Europa. Questo evento ha rappresentato uno dei momenti salienti
delle due giornate (29-30 giugno) dedicate alla mobilità dei ricercatori.
A questo evento hanno partecipato François d’Aubert, ministro francese
delegato alla Ricerca, nonché 700 ricercatori e rappresentanti di enti locali,
organismi di ricerca, imprese e media. Ieri sera il canale televisivo Arte ha
dedicato una serata alla mobilità dei ricercatori e ha trasmesso i documentari
“Professione: ricercatori” e “Donne di ‘testa’” coprodotto da Arte e
la Commissione europea.
Il commissario Busquin ha dichiarato: “E’ indispensabile ed urgente trovare
soluzioni concrete che consentano di superare gli ostacoli attuali alla mobilità
geografica ed intersettoriale, valorizzare le carriere scientifiche e rafforzare
la capacità attrattiva dell’Europa. Oggi realizziamo una vera strategia in
materia di mobilità, ma è necessario andare oltre. Ho pertanto proposto che la
mobilità costituisca una delle priorità nell’ambito delle nuove prospettive
finanziarie dell’Europa, ma anche il fulcro di un’ampia azione di
sensibilizzazione del pubblico intitolata “Ricercatori in Europa” che sarà
avviata dalla Commissione europeo l’anno prossimo”.
700.000 nuovi ricercatori
Gli impegni politici assunti in occasione dei Consigli europei di Lisbona (marzo
2000) e di Barcellona (marzo 2002) hanno un considerevole impatto sulla
situazione dei ricercatori in Europa. Infatti, per raggiungere l’obiettivo del
3% del PIL dedicato alla ricerca, l’Unione dovrà assumere circa 700 000
ricercatori entro il 2010.
Nuove iniziative
In questa prospettiva, la Commissione europea, in stretta collaborazione con gli
Stati membri, ha avviato una serie di iniziative destinate a potenziare l’attrattività
dell’Unione europea per i ricercatori di tutte le regioni del mondo, eliminare
gli ostacoli alla mobilità dei ricercatori in seno all’Europa e promuovere la
professione di ricercatore a livello europeo. Tra questi progetti rientrano:
• il varo di una Rete europea di centri di mobilità (ERA-MORE). Costituito da
200 centri suddivisi in 33 paesi europei e paesi terzi, la rete apporta
un’assistenza personalizzata ai ricercatori e alle loro famiglie;
• un nuovo portale Internet sulla mobilità, ERA-Careers, per i ricercatori
destinato ad agevolare la ricerca di un posto di lavoro e rendere facilmente
reperibili informazioni esaustive e aggiornamenti sulle opportunità finanziarie
e le legislazioni vigenti:
http://europa.eu.int/eracareers/index_en.cfm
• l’iniziativa “Ricercatori in Europa 2005”, una vasta azione di
sensibilizzazione a livello europeo destinata a migliorare il riconoscimento
sociale della professione di ricercatore in Europa.
Da Rapid*
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| 14/08/2004
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News update
from the Employment and Social Affairs DG
- English]
News update from the Employment and Social Affairs DG, available in English,
French and German. Best viewed or printed in Courier News 10 point.
To read the online version please refer to this address:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/11_04_en.htm
[Français]
Flash d'information de la DG Emploi et affaires sociales disponible en anglais,
français et allemand. Utilisez la fonte Courier News 10 points, pour bénéficier
de la mise en page texte.
Vous pouvez consulter la version online à cette adresse:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/11_04_fr.htm
[Deutsch]
Kurznachrichten von der GD Beschäftigung und Soziales, verfügbar in Englisch,
Französisch und Deutsch. Zum Ansehen oder Drucken benutzen Sie am besten die
Schriftart Courier News (10 Punkte).
Die Online-Fassung können Sie unter der folgenden Adresse einsehen:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/11_04_de.htm
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| 14/08/2004
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Guide to the
Implementation of Directives Based on New Approach and Global Approach - This
Guide is intended to contribute to better understanding of Directives based on
the New Approach and the Global Approach, and to their more uniform and coherent
application across different sectors and throughout the Single Market.
more ...
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| 14/08/2004
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Sentenze della
Corte di Giustizia Europea - Judgments of european Court of
Justice - Segnaliamo, dalla Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea C 201 del 7/8/2004, una interessante serie di sentenze
della Corte di Giustizia Europea inerenti la sicurezza e
salute sul lavoro, sicurezza nei trasporti, sicurezza alimentare e ambiente.
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(
pagina web -
web page)
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SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO
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SAFETY AND HEALTH AT WORK
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14/08/2004
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Uncertainty
regarding mobile radiation requires more research
- “We recommend that everyone uses hands-free mobile phones,” says
Kjell Hansson Mild, researcher at the Swedish National Institute for Working
Life and professor at Örebro University. He has been saying this for a long
time and now the Swedish Radiation Protection Authority (SSI) agrees. more
...
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| 14/08/2004
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Apparecchi
e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera
potenzialmente esplosiva - Equipment and
protective systems intended for use in potentially explosive atmospheres - Nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea C 204 del 12/8/2004 è stata pubblicata la seguente Comunicazione:
I Comunicazioni
Commissione
2004/C 204/04
Comunicazione della Commissione nell'ambito
dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento e del Consiglio, del 23
marzo 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri
relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati
in atmosfera potenzialmente esplosiva.
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(
6 pagine in
PDF -
6 page in PDF)
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SICUREZZA NEI
TRASPORTI - TRANSPORT SAFETY
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RST.
Area tematica prioritaria: «Aeronautica e spazio», «Sistemi energetici
sostenibili» e «Trasporti di superficie sostenibili». Bando - Codice
identificativo dell'invito: FP6-2004-TREN-3.
1. Conformemente alla decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 27
giugno 2002, relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di
ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla
realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006) ,
il Consiglio ha adottato in data 30 settembre 2002 il programma specifico di
ricerca,sviluppo tecnologico e dimostrazione «Integrare e rafforzare lo Spazio
europeo della ricerca» (2002- 2006) (2) (di seguito «il programma specifico»).
A norma dell'articolo 5, paragrafo 1 del programma specifico, la Commissione
delle Comunità europee (di seguito «la Commissione») ha adottato in data 9
dicembre 2002 un programma di lavoro (3) (di seguito «il programma di lavoro»)
che presenta più dettagliatamente gli obiettivi e le priorità scientifiche e
tecnologiche del programma specifico, nonché il relativo calendario di
attuazione.
A norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 16
dicembre 2002, relativo alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri
di ricerca e delle università, nonché alle regole di diffusione dei risultati
della ricerca per l'attuazione del Sesto programma quadro della Comunità
europea (2002-2006) (4) (di seguito «regole di partecipazione»), le proposte
di azioni indirette di RST sono da presentarsi secondo le modalità specificate
negli inviti a presentare proposte.
continua
>>
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AMBIENTE -
ENVIRONMENT
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| 14/08/2004
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ENERGIA:UE, FONTI
RINNOVABILI CONTRO DIPENDENZA GREGGIO - Piu' spazio alle fonti rinnovabili per rafforzare la
sicurezza energetica dell'Unione europea e ridurre nel contempo l'inquinamento:
lo chiede la Commissione Ue, nel tracciare un bilancio sull'uso di risorse quali
le biomasse, l'energia eolica o solare, in un momento in cui i record dei prezzi
del petrolio rischiano di frenare la ripresa dell'economia europea. In un
documento ancora non definitivo che sara' approvato nei prossimi giorni,
Bruxelles ricorda che l'obiettivo dell'Ue e' quello di arrivare al 2010 con un
consumo energetico che per un 12% sia coperto proprio dalle fonti rinnovabili.
Ma - precisa subito Bruxelles - per raggiungere questa meta, gli investimenti
necessari sono ingenti, e cioe' 10-15 miliardi di euro l'anno. Molte delle
proposte del documento sono state criticate dai verdi europei, secondo i quali
la Commissione europea deve essere piu' ambiziosa, e cercare di raggiungere
entro il 2020 almeno un 25% di energia rinnovabile. SICUREZZA. Questo tipo di
fonti rappresenta di fatto un'alternativa agli idrocarburi (petrolio e gas), che
sono alla base del problema dell'inquinamento, responsabile a sua volta dei
cambiamenti climatici. Quindi, ricorda Bruxelles, puntare all'energia
rinnovabile vuol dire non solo combattere l'inquinamento ma ridurre la forte
dipendenza che molti paesi, fra i quali l'Italia, hanno dall'import degli
idrocarburi. Oltre a questi due elementi, la Commissione Ue sottolinea il ruolo
chiave che le fonti rinnovabili possono avere sul fronte della ''sicurezza
dell'approvvigionamento energetico'': aspetto che, ancora una volta, e'
fondamentale per paesi quali l'Italia, come e' emerso con chiarezza in occasione
del grande black-out del settembre scorso. RUOLO UE. Non solo: ''l'Europa ha un
dovere, morale e pratico, nel fare in modo che i paesi industrializzati si
orientino verso le fonti rinnovabili'', aggiunge Bruxelles, nel ricordare che
''il consumo delle risorse combustibili fossili da parte dell'Ue e' cinque volte
superiore a quello di Asia, il Medio Oriente e Africa''. Se i paesi ricchi non
moderano tale consumo, certo sara' molto difficile persuadere il mondo in via di
sviluppo a orientare la propria politica energetica verso le risorse
rinnovabili, fatto invece prioritario - ricordano gli esperti di Bruxelles -
visto che ''tra il 2000 e il 2020 la crescita del consumo dell'energia dei
Venticinque rappresentera' appena il 6% del totale, mentre Cina e India
copriranno da sole piu' di un terzo del totale''. UE NON OMOGENEA. L'uso delle
risorse rinnovabili presenta molte diversita' da un paese all'altro: Germania,
Danimarca, Spagna e Finlandia sono sulla ''buona strada'' e probabilmente
raggiungeranno le mete che si sono stabilite anni fa, fatto che non dovrebbe
risultare difficile anche per un secondo gruppo di nazioni (per es. Gb, Olanda e
Francia), mentre Grecia e Portogallo sono in ritardo. Lussemburgo e Italia -
precisa il documento - hanno poco tempo fa approvato i piani, che Bruxelles non
ha pertanto potuto ancora verificare. EOLICA. Nell'Ue l'uso di questo tipo di
energia va a gonfie vele e rappresenta infatti il 90% del mercato mondiale: essa
e' una realta' importante in Germania, Spagna e Danimarca, mentre in Italia,
Austria e Olanda ci sono ''tendenze positive''. Per quel che riguarda le
biomasse, Bruxelles rileva un insufficiente sostegno finanziario, nonostante
l'importanza di questa fonte per ''il riscaldamento e il sistema dei trasporti'',
mentre molto scarso continua a essere l'impiego dell'energia solare, che a lungo
termine potrebbe pero' avere un ruolo importante. (ANSA). RIG
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| 14/08/2004
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Programma
LIFE III - La Commissione Europea ha proposto l'estensione del Programma
LIFE III fino al 2006. Il programma attuale scade alla fine del 2004. La
Commissione propone l'allocamento di 317 milioni di euro per coprire il periodo
compreso tra gennaio 2005 e dicembre 2006. La Commissione europea – DG
Ambiente ha messo a disposizione la documentazione relativa al prossimo bando
LIFE (nelle tre sezioni: Ambiente, Natura e Paesi terzi) per sostenere progetti
da realizzarsi nel 2005.
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| 14/08/2004
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Piattaforma
Tecnologica dell'Industria Chimica Sostenibile - Lo
scorso 6 luglio è stata lanciata a Bruxelles dalle organizzazioni di settore,
CEFIC e EuropaBIO una piattaforma tecnologica dell'industria chimica
sostenibile. Con il progetto si de incrementare gli investimenti nella ricerca e
nell' innovazione dell'industria chimica e biotecnologica e stimolare la
competitività del settore.
Sono stati individuati tre settori chiave: biotecnologia, industriale,
tecnologia dei materiali ed un'area orizzontale che include ambiente, salute e
sicurezza, istruzione ed acquisizione delle competenze, infrastrutture di
ricerca e accesso ai capitali di rischio.
Per saperne di più, clicca
qui
Fonte CDE Università di
Verona
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| 14/08/2004
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Watertime
- Segnaliamo il progetto di ricerca finanziato dalla Comunità Europea Watertime
(www.watertime.org)
che si occupa della qualità urbana attraverso il miglioramento delle azioni
sostenibili, dal punto di vista economico, ambientale e sociale, dei sistemi
idrici. Il progetto è coordinato dal PSIRU, dell'Università di Greenwich (www.psiru.org)
e coinvolge diversi centri di ricerca europei.
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SICUREZZA ALIMENTARE - FOOD
SAFETY
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| 14/08/2004
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Parmigiano
Reggiano. La Commissione deferisce la Germania alla Corte di giustizia - La
Commissione europea ha deciso di deferire la Germania alla Corte di giustizia
per non aver applicato alla denominazione “Parmigiano Reggiano” la
legislazione dell’Unione sulle delle denominazioni di origine protette (DOP).
La Germania non garantisce infatti una protezione integrale alla DOP in
questione sul suo territorio. L’uso di tale denominazione, registrata a
livello dell’Unione dal 1996, è riservato per legge esclusivamente ai
produttori di un area geografica italiana ben delimitata, che producono il
formaggio nel rispetto di criteri vincolanti.
Nel quadro della legislazione europea sulle indicazioni geografiche protette (IGP)
e le denominazioni di origine protette (DOP) (1), gli Stati membri
sono tenuti a tutelare i nomi registrati contro qualsiasi usurpazione,
imitazione o evocazione, anche quando sia indicata la vera origine del prodotto
o ne sia tradotto il nome. Il "Parmigiano Reggiano" è registrato come
denominazione protetta fin dal 1996 (2).
Formaggi non prodotti secondo le specifiche del “Parmigiano Reggiano”
continuano a essere venduti sul territorio tedesco con il nome “Parmesan”
che, secondo la Commissione europea, costituisce una traduzione, per il tramite
del francese, di “Parmigiano Reggiano”, come è dimostrabile sulla base di
documenti pubblicati tra il 1516 e i giorni nostri e di altri elementi che
dimostrano in modo incontrovertibile lo strettissimo legame tra le due
denominazioni.
La Commissione ha avviato lo scorso ottobre una procedura di infrazione,
inviando alla Germania una lettera di costituzione in mora. Nella loro risposta
inviata in dicembre, le autorità tedesche non si sono impegnate a conformarsi
alla legislazione UE sulle DOP e le IGP per quanto riguarda il “Parmigiano
Reggiano”. In aprile la Commissione ha inviato alla Germania un parere
motivato (cfr.
IP/04/474),
invitando lo Stato membro ad adottare le misure necessarie per conformarsi entro
due mesi allo stesso. Nella sua risposta la Germania ha sostenuto che
“Parmesan” deve essere considerata una denominazione generica e non una
traduzione di “Parmigiano Reggiano”. La Commissione ha deciso pertanto di
adire la Corte europea di giustizia.
Qualora la Corte di giustizia ritenga che vi sia stata un’infrazione al
trattato, la Germania sarà tenuta ad adottare le decisioni per conformarsi a
tale decisione.
Se ciò non avvenisse, la Commissione, ai sensi dell’articolo 228 del
trattato, ha facoltà di procedere contro lo Stato membro che non abbia preso i
provvedimenti imposti dalla precedente sentenza della Corte di giustizia,
inviando nuovamente a detto Stato membro una lettera di costituzione in mora e
un parere motivato.
Lo stesso articolo consente inoltre alla Commissione di chiedere alla Corte di
comminare allo Stato membro in questione il pagamento di una somma forfettaria o
di una penalità.
(1) Regolamento n. 2081/92 del 14 luglio 1992 – GU L 208 del
24.07.1992, pag. 1.
(2) Regolamento n. 1107/96 del 21.06.1996 – GU L 148 del
21.06.1996, pag. 1.
Fonte
Rapid
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| 14/08/2004
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Codice
comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici - Code
of oenological practices and processes - Nella Gazzetta ufficiale
dell'Unione europea L 263 del 10/8/2004 è stato pubblicato il seguente
Regolamento:
I Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità
Regolamento (CE) n. 1427/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, che
modifica il regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità
d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo
all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice
comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici.
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(
4 pagine in
PDF -
4 page in PDF)
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Regolamento (CE)
n. 1428/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, che modifica il
regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d'applicazione del
regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all'organizzazione comune del
mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei
trattamenti enologici.
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(
4 pagine in
PDF -
4 page in PDF)
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Regolamento (CE)
n. 1429/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, recante modifica del
regolamento (CE) n. 753/2002 che fissa talune modalità di applicazione del
regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda la
designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di taluni
prodotti vitivinicoli.
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(
10 pagine in
PDF -
10 page in PDF)
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INTERNATIONAL NEWS (EXTRA UE)
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14/08/2004
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Hospital eTool
- The OSH Act of 1970 strives to "assure safe and healthful working
conditions" for today's workers, and mandates that employers provide a safe
work environment for employees. Hospitals and personal care facilities employ
approximately 1.6 million workers at 21,000 work sites. There are many
occupational health and safety hazards throughout the hospital. This eTool*
focuses on some of the hazards and controls found in the hospital setting, and
describes standard requirements as well as recommended safe work practices for
employee safety and health.
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14/08/2004
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Semi
geneticamente modificati - Secondo la Suprema Corte del Cananda coltivare e
vendere piante nate da semi geneticamente modificati senza il permesso
dell'azienda titolare del brevetto e' illecito.
Il testo integrale della pronuncia e' consultabile all'indirizzo internet:
http://www.lexum.umontreal.ca/csc-scc/en/rec/html/2004scc034.wpd.html
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14/08/2004
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Asbestos -
Segnaliamo una serie di interessanti articoli sull'amianto pubblicati sull'international
Journal of Occupational and Environmental Health.
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14/08/2004
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Code
of pactise in security in ports - Segnaliamo, da IMO, il
Code
of practise on secutity in ports
(32 pagine in PDF).
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14/08/2004
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Posti di
lavoro senza fumo - L'associazione
svizzera per la prevenzione del tabagismo, il Segretariato di Stato
dell'economia seco e l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP lanciano la
campagna contro il fumo nei luoghi di lavoro.
http://www.at-svizzera.ch/rauchfreie_arbeitsplaetze/
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14/08/2004
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Protezone dei
lavoratori - Dal sito svizzero del SECO segnaliamo la sezione
Protezione
dei lavoratori.
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