Info-crono-archivio

    

14 AGOSTO 2004

 

  
Le news sono sospese, per la pausa estiva, dal 16.08.2004 al 31.08.2004.
Ci rivediamo il 01.09.2004.

We are on vacation from 16.08.2004 to 31.08.2004.
See you again on 1st of September 2004.

IL SABATO EUROPEO DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO, SICUREZZA NEI TRASPORTI, SICUREZZA ALIMENTARE E AMBIENTE

THE EUROPEAN SATURDAY OF SAFETY AND HEALTH AT WORK, TRANSPORT SAFETY, FOOD SAFETY AND ENVIRONMENT

    
14/08/2004

Costruire il futuro con la nanoelettronica. Una strategia per l’Europa
 - Costruire il futuro con la nanoelettronica Per diventare la potenza industriale più competitiva del mondo, l’Europa deve guidare la transizione del settore della microelettronica verso la nuova generazione della nanoelettronica, consacrandovi investimenti pubblici e privati coordinati pari ad almeno 6 miliardi di euro l’anno. Questo è il messaggio contenuto nel rapporto elaborato dai dirigenti delle principali imprese ed organismi di ricerca presentato lo scorso 29 giugno al commissario della Ricerca Philippe Busquin e al commissario dell’Imprese e della Società dell’informazione Erkki Liikanen. I componenti elettronici, sempre più “intelligenti” e più piccoli (scala nanometrica), capaci di trattare ingenti volumi di dati stanno diventando elementi chiave di numerose applicazioni, dagli elettrodomestici e i beni di consumo, al settore automobilistico, la sanità, la sicurezza e, ultimamente, l’intelligenza ambiente. Il rapporto “Vision 2020: Nano-electronics at the centre of change” (Visione 2020: La nanoelettronica al cuore del cambiamento) porterà all’avvio dell’ENIAC (European Nano-electronics Initiative Advisory Council) presieduto da Pasquale Pistorio, presidente e CEO della STMicroelectronics. Questo partenariato europeo pubblico-privato elaborerà un'agenda strategica di ricerca nel campo della nanoelettronica e la attuerà.

“La nanoelettronica costituisce per l’Europa un settore strategico che offre la possibilità di creare un numero considerevole di posti di lavoro altamente qualificati e dinamizzare la crescita e la competitività nella maggior parte degli altri settori industriali” ha dichiarato il commissario Liikanen. “L’iniziativa strategica avviata oggi è fondamentale se le imprese europee intendono rimanere alla punta del progresso mondiale.”

“L’Europa non può permettersi di non padroneggiare la nuova generazione di applicazioni elettroniche che, in futuro, avranno l’importanza economica rivestita oggi dal petrolio” ha dichiarato il commissario responsabile della Ricerca Philippe Busquin. “Guidare la transizione verso la nanoelettronica costituisce una sfida che impone ai nostri migliori ricercatori di collaborare e ai nostri investitori del settore pubblico e privato di trarre vantaggio dalle economie di scala. I componenti sempre più piccoli e funzionali hanno sostituito l’elettronica più complessa, favoriscono la creatività degli individui e contribuiscono a farli partecipare pienamente alla società della conoscenza.”

Dalla microelettronica alla nanoelettronica
Il valore complessivo dell’industria microelettronica è stimato a circa 140 miliardi di euro e quello dell’elettronica nel suo insieme a 800 miliardi di euro.
Nel 2002, i fondi investiti nella microelettronica rappresentavano il 62% delle spese complessive di investimento nella regione Asia-Pacifico mentre ammontavano solo all'8% in Europa. I componenti in un circuito integrato sono adesso così piccoli che non sono più misurati in micrometri ma in nanometri.
ENIAC è una delle piattaforme tecnologiche destinate a stabilire un’agenda strategica di ricerca comune e riunire una massa critica di mezzi pubblici e privati, nazionali ed europei. Lo sviluppo della nanoelettronica richiede un approccio pluridisciplinare, ricerche e impianti di produzione di livello internazionale, nonché un rafforzamento del coordinamento delle attività di ricerca.

Raccomandazioni essenziali della relazione “Visione 2020”
Per raggiunger una posizione di forza in questo settore, l’Europa deve disporre di:
- una catena di approvvigionamento competitiva,
- un’infrastruttura di ricerca per progetti ambiziosi e valorizzabili a livello industriale,
- partenariati strategici pubblico-privato al fine di riunire una massa critica di risorse,
- un ambiente giuridico e finanziario favorevole,
- una manodopera qualificata nel settore della ricerca, della progettazione e della produzione grazie ad un sistema di istruzione altamente specializzato.

Per maggiorni informazioni:
http://www.cordis.lu/ist/eniac
http://www.cordis.lu/nanotechnology

Fonte: Rapid

    
14/08/2004

Parità uomo-donna. Programma d’azione comunitario per la promozione delle organizzazioni attive a livello europeoFinalità: L’obiettivo generale del programma è quello di sostenere le attività di tali organizzazioni, che, nell’ambito del loro programma di lavoro permanente o di iniziative specifiche, perseguono un obiettivo d’interesse generale europeo nel settore della parità tra donne e uomini o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell’Unione europea in questo settore.

Azioni: 1 Le attività delle organizzazioni attive nel promuovere la parità tra donne e uomini che possono contribuire al rafforzamento e all’efficacia dell’azione comunitaria sono, in particolare, le seguenti:
— funzione di rappresentanza delle parti interessate a livello comunitario,
— azioni di sensibilizzazione destinate a promuovere la parità di genere, in particolare attraverso studi, campagne e seminari,
— diffusione di informazioni sull’azione comunitaria per promuovere la parità di genere,
— azioni che favoriscono, in particolare, la conciliazione tra vita professionale e vita familiare, la partecipazione delle donne all’adozione delle decisioni, la lotta contro la violenza nei confronti delle donne, contro gli stereotipi fondati sul sesso e contro le discriminazioni nel luogo di lavoro,
— misure che promuovono la cooperazione con le organizzazioni femminili nei paesi terzi e aumentano la consapevolezza della situazione delle donne attraverso il mondo.

2 Le attività della lobby europea delle donne nella rappresentanza e nel coordinamento delle organizzazioni femminili non governative e nell’intermediazione dell’informazione sulle donne nei confronti delle istituzioni europee e delle organizzazioni non governative sono in particolare le seguenti:
— controllare l’attuazione della piattaforma d’azione di Pechino (Nazioni Unite),
— prendere posizione per il miglioramento della normativa europea in materia di parità di genere e per l’inserimento delle donne in tutti i settori d’azione politica,
— partecipare alle riunioni e alle conferenze nel settore della parità di genere,
— condurre azioni per garantire l’integrazione dei punti di vista e degli interessi delle donne nelle politiche nazionali ed europee, in particolare incoraggiando la partecipazione delle donne all’adozione delle decisioni,
— rafforzare la parità tra donne e uomini nel processo d’allargamento dell’Unione europea e sviluppare la cooperazione con le organizzazioni femminili degli Stati membri che aderiscono.

Realizzazione delle attività sostenute: Le attività realizzate dalle organizzazioni che possono ricevere una sovvenzione comunitaria in forza del programma rientrano in una delle categorie seguenti:
Categoria 1: attività permanenti della lobby europea delle donne, i cui membri sono, tra l’altro, le organizzazioni
femminili degli Stati membri dell’Unione europea, fatta salva l’osservanza dei principi seguenti:
— indipendenza nella selezione dei suoi membri,
— autonomia nelle sue attività, ai sensi del punto 2.
Categoria 2: attività permanenti di un’organizzazione che persegue un obiettivo d’interesse generale europeo nel settore della parità di genere o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell’Unione europea in questo settore.

Possono partecipare al programma, ai sensi dell’articolo 2 gli enti senza scopo di lucro che svolgono attività esclusivamente nella prospettiva della parità tra donne e uomini o le organizzazioni con un mandato più ampio che svolgono una parte delle loro attività esclusivamente nella prospettiva della parità tra donne e uomini.
Per sostenere la realizzazione del programma di lavoro permanente di un’organizzazione siffatta può essere concessa una sovvenzione annuale di funzionamento.
Categoria 3: azioni specifiche di un’organizzazione che persegue un obiettivo d’interesse generale europeo nel settore della parità tra donne e uomini o un obiettivo che si inserisce nel quadro della politica dell’Unione europea in questo settore.

Beneficiari: Per poter beneficiare di una sovvenzione, le organizzazioni attive a livello europeo nel settore della parità tra donne e uomini devono rispettare le disposizioni dell’allegato e le attività devono:
a) contribuire allo sviluppo e all’attuazione di azioni comunitarie nel settore della promozione della parità tra donne e uomini;
b) essere conformi ai principi che stanno alla base dell’azione comunitaria nel settore politico dell’uguaglianza tra le donne e gli uomini e alle disposizioni legali che la disciplinano;
c) avere un potenziale di influsso transnazionale.
L’organizzazione di cui trattasi deve essere giuridicamente costituita da oltre un anno, operante individualmente o sotto forma di diverse associazioni coordinate.

Stanziamento: La dotazione finanziaria per l’esecuzione del programma per il periodo 2004-2005 è pari a 2,2 milioni di EUR.

Scadenza: Il programma inizia il 1° gennaio 2004 e si conclude il 31 dicembre 2005.

Fonte: Toscana Europa

    
14/08/2004

RST. Cinque Inviti a presentare proposte - Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca — Area tematica prioritaria Scienze della vita, genomica e biotecnologie per la salute

Maggiori informazioni, clicca qui

Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca

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Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca

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Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca

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Inviti a presentare proposte di azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca — Priorità tematica/area: tecnologie della società dell'informazione (TSI) — Codice identificativo dell'invito: FP6-2004-IST-3 — Codice identificativo dell'invito: FP6-2004-IST-FETPI

Maggiori informazioni,
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14/08/2004

Mobilità dei ricercatori. L’Unione europea propone nuove prospettive ed opportunità - In occasione del colloquio «Fuga o circolazione dei cervelli: nuove sfide» svoltosi a Parigi, il commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin ha varato la nuova rete europea “ERA-MORE” di centri di mobilità per i ricercatori. Questo nuovo strumento, che riunisce 200 centri di 33 paesi, va ad integrare il portale Internet europeo per la mobilità dei ricercatori e dovrebbe contribuire a migliorare l’informazione e l’assistenza pratica ai ricercatori in Europa. Questo evento ha rappresentato uno dei momenti salienti delle due giornate (29-30 giugno) dedicate alla mobilità dei ricercatori.

A questo evento hanno partecipato François d’Aubert, ministro francese delegato alla Ricerca, nonché 700 ricercatori e rappresentanti di enti locali, organismi di ricerca, imprese e media. Ieri sera il canale televisivo Arte ha dedicato una serata alla mobilità dei ricercatori e ha trasmesso i documentari “Professione: ricercatori” e “Donne di ‘testa’” coprodotto da Arte e la Commissione europea.

Il commissario Busquin ha dichiarato: “E’ indispensabile ed urgente trovare soluzioni concrete che consentano di superare gli ostacoli attuali alla mobilità geografica ed intersettoriale, valorizzare le carriere scientifiche e rafforzare la capacità attrattiva dell’Europa. Oggi realizziamo una vera strategia in materia di mobilità, ma è necessario andare oltre. Ho pertanto proposto che la mobilità costituisca una delle priorità nell’ambito delle nuove prospettive finanziarie dell’Europa, ma anche il fulcro di un’ampia azione di sensibilizzazione del pubblico intitolata “Ricercatori in Europa” che sarà avviata dalla Commissione europeo l’anno prossimo”.

700.000 nuovi ricercatori
Gli impegni politici assunti in occasione dei Consigli europei di Lisbona (marzo 2000) e di Barcellona (marzo 2002) hanno un considerevole impatto sulla situazione dei ricercatori in Europa. Infatti, per raggiungere l’obiettivo del 3% del PIL dedicato alla ricerca, l’Unione dovrà assumere circa 700 000 ricercatori entro il 2010.

Nuove iniziative
In questa prospettiva, la Commissione europea, in stretta collaborazione con gli Stati membri, ha avviato una serie di iniziative destinate a potenziare l’attrattività dell’Unione europea per i ricercatori di tutte le regioni del mondo, eliminare gli ostacoli alla mobilità dei ricercatori in seno all’Europa e promuovere la professione di ricercatore a livello europeo. Tra questi progetti rientrano:
• il varo di una Rete europea di centri di mobilità (ERA-MORE). Costituito da 200 centri suddivisi in 33 paesi europei e paesi terzi, la rete apporta un’assistenza personalizzata ai ricercatori e alle loro famiglie;
• un nuovo portale Internet sulla mobilità, ERA-Careers, per i ricercatori destinato ad agevolare la ricerca di un posto di lavoro e rendere facilmente reperibili informazioni esaustive e aggiornamenti sulle opportunità finanziarie e le legislazioni vigenti:
http://europa.eu.int/eracareers/index_en.cfm

• l’iniziativa “Ricercatori in Europa 2005”, una vasta azione di sensibilizzazione a livello europeo destinata a migliorare il riconoscimento sociale della professione di ricercatore in Europa.
 
Da Rapid*

 

     

14/08/2004

News update from the Employment and Social Affairs DG - English]
News update from the Employment and Social Affairs DG, available in English, French and German. Best viewed or printed in Courier News 10 point.
To read the online version please refer to this address:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/11_04_en.htm

[Français]
Flash d'information de la DG Emploi et affaires sociales disponible en anglais, français et allemand. Utilisez la fonte Courier News 10 points, pour bénéficier de la mise en page texte.
Vous pouvez consulter la version online à cette adresse:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/11_04_fr.htm

[Deutsch]
Kurznachrichten von der GD Beschäftigung und Soziales, verfügbar in Englisch, Französisch und Deutsch. Zum Ansehen oder Drucken benutzen Sie am besten die Schriftart Courier News (10 Punkte).
Die Online-Fassung können Sie unter der folgenden Adresse einsehen:
http://europa.eu.int/comm/employment_social/newsletters/11_04_de.htm

 

     

14/08/2004

Guide to the Implementation of Directives Based on New Approach and Global Approach - This Guide is intended to contribute to better understanding of Directives based on the New Approach and the Global Approach, and to their more uniform and coherent application across different sectors and throughout the Single Market.
more ...

 

      

14/08/2004

Sentenze della Corte di Giustizia Europea - Judgments of european Court of Justice - Segnaliamo, dalla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 201 del 7/8/2004, una interessante serie di sentenze della Corte di Giustizia Europea inerenti la sicurezza e salute sul lavoro, sicurezza nei trasporti, sicurezza alimentare e ambiente.

( pagina web - web page)

   

 SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO - SAFETY AND HEALTH AT WORK
     

          

14/08/2004

Uncertainty regarding mobile radiation requires more research - “We recommend that everyone uses hands-free mobile phones,” says Kjell Hansson Mild, researcher at the Swedish National Institute for Working Life and professor at Örebro University. He has been saying this for a long time and now the Swedish Radiation Protection Authority (SSI) agrees. more ...

   

     

14/08/2004

Apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva - Equipment and protective systems intended for use in potentially explosive atmospheres - Nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 204 del 12/8/2004 è stata pubblicata la seguente Comunicazione:
I Comunicazioni
Commissione
2004/C 204/04
Comunicazione della Commissione nell'ambito dell'applicazione della direttiva 94/9/CE del Parlamento e del Consiglio, del 23 marzo 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative agli apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva.

( 6 pagine in PDF - 6 page in PDF)

      

      

SICUREZZA NEI TRASPORTI - TRANSPORT SAFETY

  

    

14/08/2004

RST. Area tematica prioritaria: «Aeronautica e spazio», «Sistemi energetici sostenibili» e «Trasporti di superficie sostenibili». Bando - Codice identificativo dell'invito: FP6-2004-TREN-3.
1. Conformemente alla decisione n. 1513/2002/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27
giugno 2002, relativa al Sesto programma quadro di azioni comunitarie di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006) , il Consiglio ha adottato in data 30 settembre 2002 il programma specifico di ricerca,sviluppo tecnologico e dimostrazione «Integrare e rafforzare lo Spazio europeo della ricerca» (2002- 2006) (2) (di seguito «il programma specifico»).
A norma dell'articolo 5, paragrafo 1 del programma specifico, la Commissione delle Comunità europee (di seguito «la Commissione») ha adottato in data 9 dicembre 2002 un programma di lavoro (3) (di seguito «il programma di lavoro») che presenta più dettagliatamente gli obiettivi e le priorità scientifiche e tecnologiche del programma specifico, nonché il relativo calendario di attuazione.
A norma dell'articolo 9, paragrafo 1 del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16
dicembre 2002, relativo alle regole di partecipazione delle imprese, dei centri di ricerca e delle università, nonché alle regole di diffusione dei risultati della ricerca per l'attuazione del Sesto programma quadro della Comunità europea (2002-2006) (4) (di seguito «regole di partecipazione»), le proposte di azioni indirette di RST sono da presentarsi secondo le modalità specificate negli inviti a presentare proposte.
continua >>

  

   

AMBIENTE - ENVIRONMENT

    

       

14/08/2004

ENERGIA:UE, FONTI RINNOVABILI CONTRO DIPENDENZA GREGGIO - Piu' spazio alle fonti rinnovabili per rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione europea e ridurre nel contempo l'inquinamento: lo chiede la Commissione Ue, nel tracciare un bilancio sull'uso di risorse quali le biomasse, l'energia eolica o solare, in un momento in cui i record dei prezzi del petrolio rischiano di frenare la ripresa dell'economia europea. In un documento ancora non definitivo che sara' approvato nei prossimi giorni, Bruxelles ricorda che l'obiettivo dell'Ue e' quello di arrivare al 2010 con un consumo energetico che per un 12% sia coperto proprio dalle fonti rinnovabili. Ma - precisa subito Bruxelles - per raggiungere questa meta, gli investimenti necessari sono ingenti, e cioe' 10-15 miliardi di euro l'anno. Molte delle proposte del documento sono state criticate dai verdi europei, secondo i quali la Commissione europea deve essere piu' ambiziosa, e cercare di raggiungere entro il 2020 almeno un 25% di energia rinnovabile. SICUREZZA. Questo tipo di fonti rappresenta di fatto un'alternativa agli idrocarburi (petrolio e gas), che sono alla base del problema dell'inquinamento, responsabile a sua volta dei cambiamenti climatici. Quindi, ricorda Bruxelles, puntare all'energia rinnovabile vuol dire non solo combattere l'inquinamento ma ridurre la forte dipendenza che molti paesi, fra i quali l'Italia, hanno dall'import degli idrocarburi. Oltre a questi due elementi, la Commissione Ue sottolinea il ruolo chiave che le fonti rinnovabili possono avere sul fronte della ''sicurezza dell'approvvigionamento energetico'': aspetto che, ancora una volta, e' fondamentale per paesi quali l'Italia, come e' emerso con chiarezza in occasione del grande black-out del settembre scorso. RUOLO UE. Non solo: ''l'Europa ha un dovere, morale e pratico, nel fare in modo che i paesi industrializzati si orientino verso le fonti rinnovabili'', aggiunge Bruxelles, nel ricordare che ''il consumo delle risorse combustibili fossili da parte dell'Ue e' cinque volte superiore a quello di Asia, il Medio Oriente e Africa''. Se i paesi ricchi non moderano tale consumo, certo sara' molto difficile persuadere il mondo in via di sviluppo a orientare la propria politica energetica verso le risorse rinnovabili, fatto invece prioritario - ricordano gli esperti di Bruxelles - visto che ''tra il 2000 e il 2020 la crescita del consumo dell'energia dei Venticinque rappresentera' appena il 6% del totale, mentre Cina e India copriranno da sole piu' di un terzo del totale''. UE NON OMOGENEA. L'uso delle risorse rinnovabili presenta molte diversita' da un paese all'altro: Germania, Danimarca, Spagna e Finlandia sono sulla ''buona strada'' e probabilmente raggiungeranno le mete che si sono stabilite anni fa, fatto che non dovrebbe risultare difficile anche per un secondo gruppo di nazioni (per es. Gb, Olanda e Francia), mentre Grecia e Portogallo sono in ritardo. Lussemburgo e Italia - precisa il documento - hanno poco tempo fa approvato i piani, che Bruxelles non ha pertanto potuto ancora verificare. EOLICA. Nell'Ue l'uso di questo tipo di energia va a gonfie vele e rappresenta infatti il 90% del mercato mondiale: essa e' una realta' importante in Germania, Spagna e Danimarca, mentre in Italia, Austria e Olanda ci sono ''tendenze positive''. Per quel che riguarda le biomasse, Bruxelles rileva un insufficiente sostegno finanziario, nonostante l'importanza di questa fonte per ''il riscaldamento e il sistema dei trasporti'', mentre molto scarso continua a essere l'impiego dell'energia solare, che a lungo termine potrebbe pero' avere un ruolo importante. (ANSA). RIG

   

     

14/08/2004

Programma LIFE III - La Commissione Europea ha proposto l'estensione del Programma LIFE III fino al 2006. Il programma attuale scade alla fine del 2004. La Commissione propone l'allocamento di 317 milioni di euro per coprire il periodo compreso tra gennaio 2005 e dicembre 2006. La Commissione europea – DG Ambiente ha messo a disposizione la documentazione relativa al prossimo bando LIFE (nelle tre sezioni: Ambiente, Natura e Paesi terzi) per sostenere progetti da realizzarsi nel 2005.

   

       

14/08/2004

Piattaforma Tecnologica dell'Industria Chimica Sostenibile  - Lo scorso 6 luglio è stata lanciata a Bruxelles dalle organizzazioni di settore, CEFIC e EuropaBIO una piattaforma tecnologica dell'industria chimica sostenibile. Con il progetto si de incrementare gli investimenti nella ricerca e nell' innovazione dell'industria chimica e biotecnologica e stimolare la competitività del settore.

Sono stati individuati tre settori chiave: biotecnologia, industriale, tecnologia dei materiali ed un'area orizzontale che include ambiente, salute e sicurezza, istruzione ed acquisizione delle competenze, infrastrutture di ricerca e accesso ai capitali di rischio.

Per saperne di più, clicca qui

Fonte CDE Università di Verona

   

       

14/08/2004

Watertime  - Segnaliamo il progetto di ricerca finanziato dalla Comunità Europea Watertime (www.watertime.org)  che si occupa della qualità urbana attraverso il miglioramento delle azioni sostenibili, dal punto di vista economico, ambientale e sociale, dei sistemi idrici. Il progetto è coordinato dal PSIRU, dell'Università di Greenwich (www.psiru.org) e coinvolge diversi centri di ricerca europei.

  

   

SICUREZZA ALIMENTARE - FOOD SAFETY
  

    

14/08/2004

Parmigiano Reggiano. La Commissione deferisce la Germania alla Corte di giustizia - La Commissione europea ha deciso di deferire la Germania alla Corte di giustizia per non aver applicato alla denominazione “Parmigiano Reggiano” la legislazione dell’Unione sulle delle denominazioni di origine protette (DOP). La Germania non garantisce infatti una protezione integrale alla DOP in questione sul suo territorio. L’uso di tale denominazione, registrata a livello dell’Unione dal 1996, è riservato per legge esclusivamente ai produttori di un area geografica italiana ben delimitata, che producono il formaggio nel rispetto di criteri vincolanti.
Nel quadro della legislazione europea sulle indicazioni geografiche protette (IGP) e le denominazioni di origine protette (DOP) (1), gli Stati membri sono tenuti a tutelare i nomi registrati contro qualsiasi usurpazione, imitazione o evocazione, anche quando sia indicata la vera origine del prodotto o ne sia tradotto il nome. Il "Parmigiano Reggiano" è registrato come denominazione protetta fin dal 1996 (2).
Formaggi non prodotti secondo le specifiche del “Parmigiano Reggiano” continuano a essere venduti sul territorio tedesco con il nome “Parmesan” che, secondo la Commissione europea, costituisce una traduzione, per il tramite del francese, di “Parmigiano Reggiano”, come è dimostrabile sulla base di documenti pubblicati tra il 1516 e i giorni nostri e di altri elementi che dimostrano in modo incontrovertibile lo strettissimo legame tra le due denominazioni.
La Commissione ha avviato lo scorso ottobre una procedura di infrazione, inviando alla Germania una lettera di costituzione in mora. Nella loro risposta inviata in dicembre, le autorità tedesche non si sono impegnate a conformarsi alla legislazione UE sulle DOP e le IGP per quanto riguarda il “Parmigiano Reggiano”. In aprile la Commissione ha inviato alla Germania un parere motivato (cfr.
IP/04/474), invitando lo Stato membro ad adottare le misure necessarie per conformarsi entro due mesi allo stesso. Nella sua risposta la Germania ha sostenuto che “Parmesan” deve essere considerata una denominazione generica e non una traduzione di “Parmigiano Reggiano”. La Commissione ha deciso pertanto di adire la Corte europea di giustizia.
Qualora la Corte di giustizia ritenga che vi sia stata un’infrazione al trattato, la Germania sarà tenuta ad adottare le decisioni per conformarsi a tale decisione.
Se ciò non avvenisse, la Commissione, ai sensi dell’articolo 228 del trattato, ha facoltà di procedere contro lo Stato membro che non abbia preso i provvedimenti imposti dalla precedente sentenza della Corte di giustizia, inviando nuovamente a detto Stato membro una lettera di costituzione in mora e un parere motivato.
Lo stesso articolo consente inoltre alla Commissione di chiedere alla Corte di comminare allo Stato membro in questione il pagamento di una somma forfettaria o di una penalità.

(1) Regolamento n. 2081/92 del 14 luglio 1992 – GU L 208 del 24.07.1992, pag. 1.
(2) Regolamento n. 1107/96 del 21.06.1996 – GU L 148 del 21.06.1996, pag. 1.

Fonte Rapid

 

       

14/08/2004

Codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici - Code of oenological practices and processes - Nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 263 del 10/8/2004 è stato pubblicato il seguente Regolamento:
I Atti per i quali la pubblicazione è una condizione di applicabilità
Regolamento (CE) n. 1427/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, che modifica il regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici.

( 4 pagine in PDF - 4 page in PDF)

Regolamento (CE) n. 1428/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, che modifica il regolamento (CE) n. 1622/2000 che fissa talune modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 relativo all'organizzazione comune del mercato vitivinicolo e che istituisce un codice comunitario delle pratiche e dei trattamenti enologici.

( 4 pagine in PDF - 4 page in PDF)

Regolamento (CE) n. 1429/2004 della Commissione, del 9 agosto 2004, recante modifica del regolamento (CE) n. 753/2002 che fissa talune modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999 del Consiglio per quanto riguarda la designazione, la denominazione, la presentazione e la protezione di taluni prodotti vitivinicoli.

( 10 pagine in PDF - 10 page in PDF)

         

         

INTERNATIONAL NEWS (EXTRA UE)
      

         

14/08/2004

Hospital eTool - The OSH Act of 1970 strives to "assure safe and healthful working conditions" for today's workers, and mandates that employers provide a safe work environment for employees. Hospitals and personal care facilities employ approximately 1.6 million workers at 21,000 work sites. There are many occupational health and safety hazards throughout the hospital. This eTool* focuses on some of the hazards and controls found in the hospital setting, and describes standard requirements as well as recommended safe work practices for employee safety and health. more ....

     

         

14/08/2004

Semi geneticamente modificati - Secondo la Suprema Corte del Cananda coltivare e vendere piante nate da semi geneticamente modificati senza il permesso dell'azienda titolare del brevetto e' illecito. 
Il testo integrale della pronuncia e' consultabile all'indirizzo internet:

http://www.lexum.umontreal.ca/csc-scc/en/rec/html/2004scc034.wpd.html

     

         

14/08/2004

Asbestos - Segnaliamo una serie di interessanti articoli sull'amianto pubblicati sull'international Journal of Occupational and Environmental Health.
more ....

     

         

14/08/2004

Code of pactise in security in ports - Segnaliamo, da IMO, il Code of practise on secutity in ports (32 pagine in PDF).

      

         

14/08/2004

Posti di lavoro senza fumo - L'associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo, il Segretariato di Stato dell'economia seco e l'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP lanciano la campagna contro il fumo nei luoghi di lavoro.
http://www.at-svizzera.ch/rauchfreie_arbeitsplaetze/

      

         

14/08/2004

Protezone dei lavoratori - Dal sito svizzero del SECO segnaliamo la sezione Protezione dei lavoratori.

     
        

 

                             
                             
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