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29 APRILE 2004 |
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| 29/04/2004 |
Lavoro agricolo: esposizione a rumore ed effetti cardiovascolari RIASSUNTO
- Scopo
dello studio è stato quello di valutare gli effetti
cardiovascolari in agricoltori esposti a rumore. Abbiamo studiato due
gruppi: 143 trattoristi (età anagrafica 51.0±10.5 anni e anzianità
lavorativa 33.0±10.5 anni) e 193 agricoltori non esposti a
rumore usati come controlli (età anagrafica 48.3±13.7 anni e
anzianità lavorativa 30.6±14.7 anni). Dopo le indagini
fonometriche tutti gli agricoltori sono stati sottoposti a: visita medica,
valutazione della pressione arteriosa, esame audiometrico ed
esame elettrocardiografico. I risultati
mostrano un
aumento della prevalenza di ipertensione arteriosa e
anomali e elettrocardiografiche tra gli agricoltori esposti a rumore
(ipertensione sistolica n. 53, 37.1%; ipertensione
diastolica n. 60, 42.0%; anomalie elettrocardiografiche
n. 44; 30.8%) rispetto al gruppo di
controllo
(ipertensione sistolica n. 23, 16.1%; ipertensione diastolica n. 26,
18.2%; anomalie elettrocardiografiche n. 5; 3.5%)
(ipertensione sistolica p=0.002; ipertensione diastolica p=0.003; anomalie
elettrocardiografiche p=0.030). ABSTRACT - CARDIOVASCULAR EFFECTS IN FARMERS EXPOSED TO NOISE - Aim of the study was to assess cardiovascular effects in the farmers exposed to noise. We assessed two samples of 143 farmers using tactor (mean age 51.0 ±10.5 years, length of service 33.0 ±10.5 years) and 193 farmers not exposed to noise (controls) (mean age 48.3 ±13.7 years, length of service 30.6 ±14.7 years). After the phonometric measurements all farmers were undergone to a medical examination, measurements of blood pressure, a audiometric test and a electrocardiogram. The collected data show an increased prevalence of hypertension and electrocardiographic anomalies in farmers exposed to noise (systolic hypertension n. 53, 37.1%; diastolic hypertension n. 60, 42.0%; electrocardiographic anomalies n. 44; 30.8%) compared to the control group (systolic hypertension n. 23, 16.1%; diastolic hypertension n. 26, 18.2%; electrocardiographic anomalies n. 5; 3.5%) (systolic hypertension p=0.002; diastolic hypertension p=0.003; electrocardiographic anomalies p=0.030). Our results could be taken to mean that there are effects of chronic exposure to noise on cardiovascular apparatus; this would stimulate the screening programmes for farmers. Introduzione Materiali e
metodi Risultati Discussione Tabelle I e II (1 pagina in formato PDF) Bibliografia Autori: L. Marcellini,
M.V. Rosati, M. Ciarrocca, A. Ursini, E. Tomao, F. Tomei |
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| 29/04/2004 |
Gli atteggiamenti riguardanti la sicurezza sul lavoro e il livello di benessere psicofisico del personale educativo dei servizi all’infanzia (0-6 anni) del Comune di Roma - Il laboratorio di psicologia e sociologia del lavoro del DML dell’Ispesl ha effettuato una ricerca sul personale educativo in collaborazione con il Comune di Roma. Come ha descritto, L’on. Spera, presidente della Commissione Scuola, i servizi educativi all'infanzia hanno la finalità "di facilitare l'armonico sviluppo della personalità del bambino". In quest'ottica, nella struttura dell'asilo nido e scuola materna, la figura dell'educatrice e dell'insegnante, è ritenuta centrale. Essa determina l'azione educativa attraverso la sua influenza diretta sui bambini ma anche sull'organizzazione, sui rapporti con i colleghi e con i genitori. Il personale educativo vive una condizione di coinvolgimento emotivo che merita la più alta considerazione e valutazione. Nell'assolvere alla propria mansione, il personale educativo è impegnato in un rapporto con il bambino che richiede una disponibilità di energie, di attenzione, vigilanza, sensibilità e di empatia, fino ad arrivare ad un coinvolgimento totalizzante, che può sfociare in uno stato di stress psicofisico per l'operatore. Secondo la nostra ricerca tale condizione di coinvolgimento, fortemente presente e reale e può condurre gli operatori verso forme di disagio molto accentuate, che in alcuni casi possono confinare con una patologia (burnout). Sappiamo che l'interazione del fattore umano, fattore organizzativo e fattore ambientale sono determinanti per la valutazione globale del rischio sappiamo che al crescere del rischio diminuisce la sicurezza e con essa il benessere psicofisico. L'indagine è volta a conoscere le condizioni di lavoro di questi soggetti e le situazioni di affaticamento fisico e stress psicologico che condizionano il benessere psicofisico e la qualità del servizio prestato. continua >>. (5 pagine in PDF). |
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| 29/04/2004 |
Più
flessibili ma più poveri - Il
lavoro si trasforma in tutta Europa. E il welfare che fa? La precarietà e la
crescente eterogeneità delle forme del lavoro dipendente mettono in discussione
il sistema attuale di welfare plasmato sulla figura del dipendente con contratto
a tempo indeterminato; mentre non emergono sufficienti proposte in grado di
soddisfare le nuove esigenze dei cittadini. Sandra Fiore Fonte: Enrico Pugliese, Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Cnr, Roma, tel. 06/49932805, cell. 338/8161469, e-mail: e.pugliese@irpps.cnr.it Allarme
Eurispes: pericoloso impoverimento dei ceti medi - Le famiglie italiane di
ceto medio stanno impoverendosi: lo rivela un'indagine dell'Eurispes
dalla quale risulta anche che piu' di 15 milioni di italiani sono a rischio
poverta'. Tra le famiglie indigenti, nel 2002, il 33,3% delle famiglie
monogenitoriali, il 22,1% delle coppie con due figli ed il 33,9% delle coppie
con tre o piu' figli non hanno avuto i soldi per comprare il cibo necessario,
per pagare le bollette e per le cure mediche Fonte: e-coop |
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| 29/04/2004 |
Sì ai turni,
ma con la pennichella - Insonnia
di notte e sonnolenza di giorno. Sono questi i principali sintomi della sindrome
del turnista. Si tratta di un disturbo che colpisce quei lavoratori, come
poliziotti o ferrovieri, a cui è richiesta flessibilità nell'orario e garanzia
dei servizi nell'arco delle ventiquattro ore. Eppure basterebbe un sonnellino
pomeridiano prima di iniziare il turno per ridurre il problema e migliorare la
qualità della vita di chi appartiene a queste categorie professionali. Anna Capasso Fonte: : Fabrizio De Carli, Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare del Cnr, Genova, tel. 010/353 7466, e-mail: f.decarli@ibfm.cnr.it |
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| 29/04/2004 |
Il mercato degli esplosivi in Italia - Segnaliamo l'articolo Il mercato degli esplosivi in Italia (9 pagine in PDF).. |
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| 29/04/2004 |
Breve guida al problema amianto - Dall'ASL n. 20 di Alessandria e Tortona segnaliamo Breve guida al problema amianto (69 pagine in formato PDF compresso) |
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| 29/04/2004 |
Nel 2003 è
cresciuto il numero degli edifici abusivi - Secondo una indagine del
Cresme sarebbero 40mila le nuove costruzioni illegali Fonte: Edilportale |
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| 29/04/2004 |
A milano si
sperimenta il cemento mangia-smog - Tunnel di via Porpora scelto per
l’applicazione
Fonte: Edilportale |
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| 29/04/2004 |
Smog:
per le "auto blu" del ministero si sceglie l'elettrico - Le
"auto blu" del Ministero
dell' Ambiente e della Tutela del Territorio
diventano ecologiche. Le 15 vetture di servizio tradizionali, che costituiscono
il parco auto ministeriale, verranno infatti sostituite con autovetture ibride a
basso impatto ambientale, funzionanti a propulsione elettrica e con motore a
propulsione interna. La decisione del ministero arriva allo scadere del vigente
contratto di locazione. Fonte: Ministero dell'Ambiente |
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| 29/04/2004 |
In
11 citta' sbarca il car-sharing, l'auto anti-smog
- Nelle citta' assediate dal traffico arriva l'auto
self-service, in grado di togliere dalla strada dai 5 ai 10 veicoli e di far
risparmiare 7 milioni di ore all'anno. E' il car-sharing, l'auto
"partecipata" da piu' persone. A 19 mesi dall'avvio dell'operazione,
e' funzionante a Venezia, Bologna, Torino, Modena e Rimini. Il servizio di
condivisione dell'auto fra passeggeri che fanno lo stesso tragitto sta per
essere attivato a Roma, Genova, Palermo e Firenze. E' in fase di elaborazione a
Milano, Brescia, Parma e Reggio e Bolzano.
A fare un bilancio della ricetta anti-ingorgo, finanziata dal ministero
dell'Ambiente con una prima tranche di 9 milioni e 300mila euro, e' stato il
primo Forum car-sharing tenutosi a Roma, organizzato dal ministero dell'Ambiente
e della Tutela del Territorio e ICS, il circuito istituito dal ministero per la
diffusione del servizio. Fonte: e-coop |
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| 29/04/2004 |
Quanto
pesa l'impatto ambientale di un Pc! Come un'auto
- Per la costruzione di un singolo computer da tavolo
vengono usate 1,8 tonnellate di materiale grezzo. L'impatto ambientale, in
termini di peso, e' quindi pari a una piccola auto utilitaria. Lo rivela un
recente studio sponsorizzato dalle Nazioni Unite, secondo cui un personal
computer standard, corredato di un monitor 17 pollici, richiede almeno 240 kg di
carburante fossile, 22 kg di vari elementi chimici e 1,5 kg di acqua.
"Per diminuire l'impatto ambientale", dice Eric Williams, autore dello
studio, "bisogna prolungare la vita d'uso dei computer". In parole
povere, e' bene non disfarsi del vecchio pc, destinandolo agli impianti di
riciclaggio, se non dopo aver fatto una revisione generale dell'hardware. Se
proprio vogliamo cambiarlo, la scelta migliore e' di venderlo, oppure di donarlo
a chi non ne possiede uno e ne possiede di piu' vecchi ancora. Fonte: e-coop |
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| 29/04/2004 |
Laboratori
ambientali - Segnaliamo il
sito web della Provincia di Firenze dedicato al Coordinamento
dei Laboratori e Centri di Educazione Ambientale della Provincia di Firenze. |
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| 29/04/2004 |
REGIONE
EMILIA ROMAGNA: CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI -
Il bando attuativo del Programma regionale per la realizzazione di impianti
fotovoltaici prevede la possibilita' di avere aiuti sotto forma di contributi in conto
capitale nella misura del 75% del costo dell’investimento ammissibile per
l’installazione di impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica di
distribuzione e si rivolge a tutti i soggetti pubblici e privati che siano
proprietari o esercitino un diritto reale di godimento sulla struttura edilizia
cui fa riferimento l’intervento. |
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| 29/04/2004 |
REGIONE
LOMBARDIA - “AZIONI DI SISTEMA PER IL MIGLIORAMENTO DELLE RISORSE UMANE NEL
SETTORE DELLA RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO” MISURA D4 FSE OBIETTIVO 3 -
Con decreto pubblicato sul BURL
è stato approvato il dispositivo per presentare progetti “Azioni di Sistema
per il miglioramento delle risorse umane nel settore della ricerca e sviluppo
tecnologico” Misura D4 FSE Obiettivo 3 e la relativa modulistica (disponibile
all’indirizzo: www.monitorweb.it)
per le aree Obiettivo 2 o in regime transitorio. |
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| 29/04/2004 |
REGIONE PUGLIA: PUBBLICATO IL BANDO PER L’ACCESSO AL FONDO DI COGARANZIA E
CONTROGARANZIA GESTITO DA ARTIGIANCREDITO PUGLIA IN RIFERIMENTO ALLA MISURA 4.19
DEL POR OBIETTIVO 1 -
E’ stato approvato e pubblicato nel BURP il Bando per l’accesso al fondo di
cogaranzia e controgaranzia gestito da Artigiancredito Puglia in attuazione
della misura 4.19 “Interventi per la capitalizzazione ed il consolidamento
finanziario del sistema delle PMI, dell’artigianato, del turismo e del
commercio” del POR Ob.1 |
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''L'ANGOLO DELLA SICUREZZA ALIMENTARE'' ''FOOD SAFETY'S CORNER'' |
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| 29/04/2004 |
Autorità
europea per la sicurezza alimentare
- Si è tenuto l'altro ieri (n.d.r.) a Parma il primo cda dell'Autorità
per la sicurezza alimentare, Efsa,
nata su proposta della Comunità Europea allo scopo di ricucire lo strappo tra i
consumatori e le istituzioni. Fonte: il Resto del Carlino - 27.04.2004 |
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| 29/04/2004 |
Requisiti funzionali e impiantistici dei locali degli esercizi di produzione, preparazione, deposito, trasporto, vendita e somministrazione di alimenti e bevande - Dal Regolamento di Igiene per la Tutela della Salute e dell'Ambiente del Comune di Bologna segnaliamo: Allegato G - Requisiti funzionali e impiantistici dei locali degli esercizi di produzione, preparazione, deposito, trasporto, vendita e somministrazione di alimenti e bevande (23 pagine in Microsoft Word). |
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| 29/04/2004 |
La dieta
mediterranea atterra sulla Stazione spaziale internazionale - Primo
pasto nello spazio in regola con i canoni della dieta mediterranea. E'
avvenuto sabato scorso per l'equipaggio della missione Delat, a bordo della
Stazione Spaziale Internazionale (Iss). L'esperimento, informano i
responsabili, '' è riuscito e si è concluso felicemente con soddisfazione
degli stessi astronauti''. Fonte: Ansa 28/04/2004 |
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| 29/04/2004 |
Mais bt11:
Italia benderuola, grave il si al mais ogm |
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| 29/04/2004 |
L'UE vara le
nuove norme per il trasporto di animali - Il Consiglio dei ministri
dell'Agricoltura ha iniziato lunedì sera la discussione delle proposte di
regolamento europeo per il trasporto di animali. Al vaglio, tra l'altro, le
condizioni e i limiti di viaggio per gli animali destinati alla macellazione e
l'esame delle innumerevoli richieste avanzate dagli animalisti per quanto
riguarda il problema degli spazi e dei livelli di temperatura e di umidità
all'interno dei camion. |
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| 29/04/2004 |
Le bevande gassate fanno ingrassare i piccoli - Per evitare che i propri figli diventino troppo grassi il modo migliore e scoraggiarli dal consumare bevande gassate. Lo dimostrano i dati di un programma di educazione alimentare condotto su alcune classi scolastiche nel Dorset in Inghilterra, pubblicati sul British Medical Journal da Janet James del Royal Bournemouth Hospital. Il consumo di bevande gassate è stato ridotto di 0,6 bicchieri nel gruppo di studenti sul quale è stato messo in atto il programma ed è aumentato di 0,2 bicchieri in quello usato come gruppo di controllo, mentre il consumo di acqua è aumentato in entrambi i gruppi. In un anno, la percentuale di bambini obesi è aumentata del 7,6 % nel gruppo di controllo, mentre è diminuita dello 0,2 % tra quelli sottoposti al programma. Fonte: Lanci - Bmj - 26/4/2004 |
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| 29/04/2004 |
Vitamine,
quanto ci mancate!
- E’ opinione comune che una dieta varia fornisca il fabbisogno minimo (Rda
Racommended daily allowance) di tutte le vitamine (ed anche dei minerali) per
evitare la comparsa di disturbi da carenza (scorbuto, pellagra). Questo è solo
in parte vero: le vitamine B6, B9, B12, D ed E ed i minerali calcio, magnesio,
ferro, zinco e selenio non sempre sono coperti al 100% delle rispettive Rda. A
maggior ragione, la dieta non riesce a fornire (soprattutto, in alcune fasce di
popolazione) le quantità ottimali (Roi Recommended optimal intake) di vitamine,
cioè quelle quantità (superiori di circa 3 volte alle Rda, e, quindi, non
farmacologiche), che contribuiscono a limitare il rischio di malattie e a
rallentare i processi degenerativi. Fonte: Piergiorgio Pietta, Istituto di tecnologie biomediche del Cnr, Milano, tel. 02/26422725, e-mail: piergiorgio.pietta@virgilio.it |
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| 29/04/2004 |
BEVANDE
FANTASIA: COLDIRETTI, FINALMENTE IN GAZZETTA IL NO ALLA FRUTTA Fonte: Coldiretti |
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| 29/04/2004 |
Tracciabilita' in cantina - Dal sincert segnaliamo ''Tracciabilita' in cantina'' (21 pagine in PDF) |
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| 29/04/2004 |
ALIMENTARE: QUALITA' PER DUE ITALIANI SU TRE SIGNIFICA GENUINITA' - Per due italiani su tre (64%) la qualita' alimentare di un prodotto dipende soprattutto dalla genuinità, che si presenta come il fattore principale nelle scelte di acquisto del cibo, seguita dalla sicurezza, dalla naturalita' e dalla salubrita', mentre all'ultimo posto si colloca il prezzo che è considerato solo da un italiano su cinque come un indicatore della qualità. E' quanto emerge dalle elaborazioni fatte dalla Coldiretti sull'indagine svolta da Swg-Cibus sull'opinione pubblica degli italiani sulla qualità alimentare. Dall'indagine con possibilità di risposte multiple - precisa la Coldiretti - emerge che per i consumatori la qualità alimentare significa nell'ordine genuinità (64%), sicurezza (53%), naturalità (37%), salubrità (33%), gusto (30%) e solo per ultimo costo (20%). A garantire i consumatori sulla qualità dei cibi acquistati non sono dunque solo gli alti prezzi ma - sostiene la Coldiretti - le informazioni relative alla genuinità e alla sicurezza e naturalità degli alimenti che dipendono in gran parte dalla provenienza e dal legame con il territorio. Una tendenza a consumare prodotti garantiti dal "campo alla tavola" con adeguate informazioni in etichetta avallata dal fatto che nel corso del 2003 secondo l'indagine Coldiretti-Ispo l'80% degli italiani ha consumato prodotti a denominazione di origine controllata o protetta, il 78% quelli biologici e il 63% quelli garantiti Ogm free. Una opportunità - sostiene la Coldiretti - resa possibile dai primati sul piano qualitativo e della sicurezza alimentare e ambientale dell'agricoltura italiana che è leader in Europa nei prodotti a denominazione di origine (136 DOP/IGP il 20% del totale dell'Unione), nel biologico (quasi 50.000 imprese biologiche, un terzo di quelle comunitarie) e nelle garanzie contro gli inquinamenti da biotech. Primati che non possono essere messi a rischio e per questo la Coldiretti è impegnata a garantire l'assenza di contaminazioni nelle coltivazioni nazionali con il progetto "semina sicura" e a promuovere e difendere l'adozione di provvedimenti che dichiarino OGM free i territori comunali, provinciali e regionali. Una scelta che per la prima volta ha fatto anche una intera contea degli Stati Uniti che, a seguito di una consultazione pubblica, è stata dichiarata libera da OGM con il divieto di coltivare prodotti transgenici per proteggere gli alimenti e i vini biologici e di qualità caratteristici del territorio". Si tratta - precisa la Coldiretti - di una decisione adottata nella Contea di Mendocino situata a nord di San Francisco in California grazie ad una maggioranza del 56% dei 47.000 elettori che si sono espressi a sostegno di una norma, chiamata "misura H", che rende illegale propagare, crescere o allevare piante o animali geneticamente modificati e prevede multe nel caso di mancato rispetto. Una iniziativa che secondo i promotori - riferisce la Coldiretti - potrebbe presto estendersi ad altre Contee della California come Sonora, Marin e Humboldt. Tra i promotori del "referendum" a sostegno della nuova misura si sono espressi - conclude la Coldiretti - i produttori agricoli di vino e frutta impegnati nel biologico e preoccupati del rischio di contaminazione accidentale delle proprie colture mentre a contrastare la decisione della Contea si sono schierate le grandi multinazionali del biotech che hanno investito inutilmente centinaia di migliaia di Dollari in spot pubblicitari televisivi e radiofonici. LA
QUALITA' ALIMENTARE DI UN PRODOTTO SIGNIFICA SOPRATTUTTO Fonte: Coldiretti |
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| 29/04/2004 |
UE: ALIMENTARE; SALGONO A 145 I PRODOTTI ITALIANI TUTELATI ENTRO 2004 - Più scelta per i consumatori "Doc" - Entro la fine del 2004 saranno almeno 145 le specialità alimentari nazionali riconosciute dall'Unione Europea come indicazioni geografiche (DOP/IGP) poiché ben nove prodotti tipici del belpaese entreranno definitivamente, prima della fine dell'anno, nel paniere europeo della qualità che già oggi può contare su 136 prodotti italiani tutelati, oltre il 20% del totale comunitario di 641. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della presentazione della ricerca Cirm/Consorzio Mela Val di Non dalla quale emerge tra l'altro che sette italiani su dieci conoscono il significato di alimenti "Dop", la metà dei consumatori sono in grado di citare il nome di uno o due prodotti DOP e che la maggior parte degli italiani è disposta a pagare il 10% in più per questi prodotti. Con i nuovi riconoscimenti dell'Unione si consoliderà il primato nazionale in Europa distaccando la Francia ferma a 132 riconoscimenti e potranno aumentare le opportunità di acquisto di alimenti certificati, rispettosi di un preciso disciplinare e caratterizzati da un forte legame territoriale verso i quali esiste un crescente interesse dei consumatori dimostrato dal fatto che nel corso del 2003, secondo l'indagine Coldiretti-Ispo, quasi due italiani su dieci (18%) hanno consumato regolarmente prodotti a denominazione di origine controllata o protetta, quattro qualche volta (43%) e due raramente (19%) mentre solo uno (6%) non ne ha mai sentito parlare. Entro la fine dell'anno - continua la Coldiretti - saranno definitivamente riconsciuti gli oli di oliva Dop Valdemone, Terre Tarantine, Lucca, Cartoceto e Tergeste, la ricotta romana e l'abbacchio romano Dop, il lardo di colonnata Igp, il salame d'oca di mortara e il miele della Lunigiana, il primo italiano ad entrare nel paniere. Un paniere di qualità nazionale dove ad oggi a guidare la classifica in termini numerici - spiega la Coldiretti - sono gli ortofrutticoli (41), i formaggi con ben 31 prodotti riconosciuti, seguiti dagli oli di oliva (30), dai prodotti a base di carne (26), ai quali seguono gli aceti (2), i prodotti da panetteria (3), due prodotti di carne e frattaglie fresche e una essenza. Interesse crescente dei consumatori e la presenza di new entry nei riconoscimenti fa prevedere una ulteriore aumento degli acquisti "Doc" ai quali - conclude la Coldiretti - nel corso del 2003 gli italiani hanno destinato 6,2 miliardi di Euro (1,5 miliardi le esportazioni) dei quali 3,7 miliardi per i formaggi (500 milioni le esportazioni), 2,2 miliardi per salumi e prosciutti (618 milioni le esportazioni), 62 milioni per l'ortofrutta (13 milioni le esportazioni), 27 milioni per gli oli di oliva (19 milioni le esportazioni) e 138 milioni per gli altri prodotti (232 milioni) le esportazioni. LA SPESA “DOC” DEGLI ITALIANI NEL 2003 (DOP e IGP) in Milioni di Euro
Fonte: Elaborazione Coldiretti su dati Nomisma e Consorzi di Tutela |
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| 29/04/2004 |
Controllo delle micotossine negli alimenti
- I sistemi di controllo HACCP per le micotossine nella catena alimentare
sono pubblicati su Internet. Inoltre sono disponibili schede informative su
ciascuna delle principali tossine e su metodi di analisi, corsi di
addestramento e valutazione dei rischi. Tutte queste informazioni sono state
raccolte da un gruppo di lavoro finanziato dalla Commissione Europea. Le
micossine sono composti tossici prodotte da muffe che hanno contaminato e si
sono sviluppate in prodotti alimentari. Fin dai tempi antichi, le micotossine
sono state responsabili di malattie e morte di persone e animali da
allevamento. Si stima che il 25% della produzione agricola mondiale sia
contaminata da muffe che producono micotossine. Queste tossine si trovano
principalmente in cereali, noci, semi di cacao e caffè, ma anche in vino,
frutta secca e carne, specialmente quando vi è uno scarso controllo del
contenuto/attività dell’acqua e della temperatura. Progetto
No: QLK1-2000-01248
(EMAN) |
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| 29/04/2004 |
Ocratossina
A nel vino - Vino e succo d’uva sono stati recentemente classificati
come le seconde più importanti fonti di ocratossina A (OTA), una delle
principali micotossine. OTA induce tumori nel rene e in altri organi di
animali; esposizioni elevate nell’uomo sono correlate a malattie renali e
cancro del tratto urinario. Un gruppo di ricercatori ha condotto un’analisi
del rischio sulla presenza di OTA nel vino e nel succo d’uva. Fino
a poco tempo fa, i cereali erano considerati la principale fonte di
ocratossina. Ricerche hanno messo in evidenza che il contenuto di questa
tossina può essere elevato anche nel vino. I vini rossi possono contenere
quantità più elevate di OTA dei vini bianchi, e il contenuto della tossina
aumenta nei vini prodotti nelle regioni europee più meridionali. Il
progetto Wine-Ochra Risk fa parte di
un insieme di progetti di ricerca complementari, finanziati dalla UE, noto
come Mycotoxin Prevention Cluster (www.mycotoxin-prevention.com).
I ricercatori di questo
progetto,
oltre a condurre un’analisi
del rischio, mirano a ridurre l’assunzione di OTA grazie allo sviluppo di
uno schema HACCP per la produzione e la lavorazione delle uve. Gli obiettivi
del progetto sono: §
identificare le muffe che producono OTA nelle uve coltivate nel bacino
mediterraneo §
definire i punti di controllo critico (CCP) per la contaminazione di
muffe e la produzione della tossina §
identificare i passaggi chiave critici nel processo di vinificazione in
relazione al rischio di presenza di tossina §
elencare prodotti e linee guida utili per ridurre il contenuto di
tossina nelle uve, nel mosto e nel vino §
analisi del rischio relativa alla presenza di tossina in uva e vino §
sviluppo di un sistema di supporto decisionale per la gestione
integrata delle uve. Le
muffe produttrici di OTA nei cereali sono Aspergillus
ochraceus e Penicillium verrucosum.
In questo progetto, le muffe principalmente responsabili di produrre OTA nelle
uve e nel vino sono state identificate essere Aspergillus sezione Nigri, in
particolare A. carbonarius e A. nigri. I ricercatori stanno studiando la loro ecologia ed
epidemiologia, anche attraverso approcci molecolari per una diagnosi rapida.
Durante la produzione del vino, il contenuto della tossina aumenta durante la
macerazione e diminuisce durante la fermentazione. Sono in fase di studio
metodi per ridurre il contenuto della tossina. Progetto
No: QLK1-2001-01761 Coordinatore: |
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| 29/04/2004 |
Fitoestrogeni e prevenzione dell’osteoporosi
- Benché sia stato dimostrato che i fitoestrogeni esplicano effetti
positivi sul tessuto osseo e sullo sviluppo dell’osteoporosi in animali di
laboratorio, sono necessari studi su soggetti umani prima di formulare
raccomandazioni di carattere generale. Questa è la conclusione a cui è
giunta l’azione concertata VENUS, recentemente terminata, sulla quale il
progetto Flair Flow ha già riferito (documento FFE 422/01/SME14). I
fitoestrogeni (PE) sono composti naturalmente presenti in prodotti
alimentari di origine vegetale, che nell’organismo umano vengono
convertiti in sostanze in grado di esplicare effetti simili a quelli degli
estrogeni. Nell’ambito del progetto VENUS è stato creato un database
contenente indicazioni sulla concentrazione di PE in circa 300 alimenti
comunemente consumati in Europa. I PE considerati sono: isoflavoni (genisteina
e daidzeina), cumestrolo, formononetina, biocanina A e lignani. Questi
composti sono principalmente contenuti in semi di soia e altri semi, noci e
alcuni cereali. Sulla
base di questo database è stato stimato che l’assunzione di PE attraverso
la dieta in Europa è inferiore a 1 mg/giorno, mentre in Asia è intorno a
20-100 mg/giorno. E’ stato stimato che per ottenere un effetto fisiologico
sono necessari 60-100 mg/giorno di PE. Studi sulla biodisponibilità dei PE
hanno confermato che la maggior parte di questi composti è prontamente
assorbita dall’organismo umano, anche se è stata riscontrata molta
variabilità tra i soggetti a causa di differenze nella microflora
intestinale, nella dieta e nel metabolismo. Un
consumo adeguato di isoflavoni tra la popolazione europea è piuttosto
difficile perché i prodotti derivati della soia, particolarmente ricchi di
questi composti, sono poco diffusi in Europa. Per questa ragione il progetto
VENUS ha ideato un certo numero di menù contenenti derivati della soia in
grado di aumentare significativamente l’assunzione di PE. Obiettivo di un
altro progetto europeo, denominato PHYTOS, recentemente avviato, è quello
di fornire evidenze scientifiche circa gli effetti degli isoflavoni della
soia su marker dell’osteoporosi in donne in menopausa. Progetto:
FAIR-PL98-4456 (VENUS)
www.venus-ca.org
Coordinatore:
Prof Francesco Branca |
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| 29/04/2004 |
Scarti di lavorazioni agro-industriali
- L’utilizzazione
degli scarti di lavorazioni agro-industriali nel settore alimentare può
rappresentare un ottimo affare. Un nuovo gruppo di lavoro europeo,
denominato AWARENET, si occupa di questi aspetti nell’ambito delle più
importanti industrie agro-alimentari: latte e derivati, carne, prodotti
ittici, prodotti vegetali e vino. Il
gruppo comprende 32 ricercatori di 14 paesi europei che lavorano su
legislazione europea, tecniche disponibili, mercato dei derivati degli
scarti di lavorazione, nonché a una nuova strategia europea di ricerca e
sviluppo. Nel
primo anno, il gruppo di lavoro ha pubblicato diversi rapporti, tra i quali
un’indagine sulle legislazioni nazionali ed europea in tema ambientale, in
particolare quelle basate sulle seguenti Direttive: 90/667 sullo smaltimento
e sulla trasformazione di scarti animali, 91/271 sul trattamento dei rifiuti
urbani, 96/61 sul controllo e sulla prevenzione dell’inquinamento, e 99/31
sull'interramento di reflui, eccetto la Direttiva Rifiuti 75/442 e
successiva modifica 91/156. Inoltre, sono stati pubblicati un’analisi dei
reflui liquidi nei settori agro-industriali, e rapporti sulle principali
tecnologie e sistemi di gestione degli scarti di lavorazioni
agro-industriali e dei sottoprodotti commerciali da questi derivati. Nel
secondo anno, il gruppo di lavoro ha studiato i principali processi si
produzione per l’ottenimento di prodotti a partire da scarti organici,
sottoprodotti e coprodotti, e individuato i punti critici in ciascuno dei
processi di produzione di scarti solidi e liquidi. Parallelamente, sono
stati affrontati aspetti legati al mercato, e i costi di smaltimento sono
stati messi in relazione al guadagno realizzabile attraverso la produzione
di prodotti a partire da scarti di lavorazione. Progetto
No: G1RT-2000-05008
AWARENET |
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| 29/04/2004 |
REGIONE
LOMBARDIA - CONTRIBUTO PER INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI
TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI - Con
deliberazione della Giunta
Regionale sono state
approvate le “Disposizioni attuative relative ad interventi di miglioramento
delle condizioni di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
da realizzare tramite l’utilizzo di risorse regionali e/o cofinanziate ai
sensi della Misura g (1.7) del PSR 2000-2006 della Regione Lombardia”
(pubblicate sul BURL). Sullo stesso Bollettino Ufficiale è stata pubblicata
anche la modulistica necessaria per la presentazione delle domande. |
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| 29/04/2004 |
7 maggio, Cesena - "Difesa dalle calamità naturali e
risparmio idrico: il punto sulle gelate tardive" |
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