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31 MARZO 2004

  

    

31/03/2004

Aggiornamenti elenchi norme UNI - Sono on line gli elenchi delle norme tecniche UNI aggiornati a tutto febbraio 2004.
Le novità riguardano le seguenti sezioni: Acustica, Antincendio, Attrezzature a pressione, Cantieri - Applicazioni specifiche, Edilizia, Ergonomia, Gas, Laboratori, Macchine - Ambito generale, Macchine - Agricoltura, Macchine Tessili, Macchine Utensili, Navi, Tecnologie biomediche, Termotecnica, Trasporti .

      

         

31/03/2004

Settore dei servizi: grandi benefici dalla normazione volontariaIl settore dei servizi può beneficiare enormemente dall'applicazione delle norme europee.
E' questa la conclusione emersa dal Workshop organizzato dalla Commissione europea sul tema "European Standardization for Service" al quale hanno preso parte più di 200 persone lo scorso 9 marzo a Bruxelles.
In apertura della giornata Mr. Jean-Paul Mingasson, Direttore Generale per le Imprese, ha dichiarato: "Per il bene della nostra economia è giunta l'ora di rendere prioritaria a livello europeo la normazione volontaria nel settore dei servizi. Le norme europee hanno funzionato per il mercato interno dei prodotti e funzioneranno anche per il mercato interno dei servizi". Mingasson ha aggiunto inoltre che la Commissione UE desidera vedere sia i fornitori sia gli utilizzatori di servizi lavorare a stretto contatto con gli organismi di normazione europea CEN, CENELEC ed ETSI. I partecipanti al Workshop rappresentavano un'ampia varietà di settori dei servizi, dal tempo libero ai servizi di ingegneria, dal catering alla sicurezza. Erano inoltre presenti i rappresentanti degli enti normatori nazionali (per l'UNI il funzionario tecnico Roberto Ravaglia) e le Autorità Pubbliche di molti Stati Membri. Gli acquirenti europei di servizi fanno sempre grandi sforzi per cercare di comparare i servizi per i quali stanno spendendo dei soldi. Molti di loro sono anche diffidenti quando si tratta di scegliere il fornitore di un altro Stato membro, soprattutto a causa della difficoltà che incontrano nello scambio di informazioni. Un mercato interno dei servizi più forte potrebbe aumentare sia il livello di competitività sia il livello di trasparenza, a tutto vantaggio di una migliore valutazione delle spese da sostenere. Nel corso del Workshop è stato anche sottolineato che i fornitori di servizi, raggiungendo economie di scala, possono garantire che i servizi da loro offerti sono adeguati ai differenti settori commerciali. I casi di studio presentati durante il Workshop hanno testimoniato i vantaggi della normazione in aree quali la la definizione, la classificazione, la qualità, l'informazione e la qualificazione del personale. Tutto questo combacia perfettamente con il punto di vista della Commissione: ossia che le norme europee rappresentano un utilissimo strumento per i servizi ai consumatori e alle imprese.

Per approfondimenti: http://europa.eu.int/comm/enterprise/standards_policy/services/index.htm

Chiunque fosse interessato alla normazione nel settore dei servizi può contattare i tre organismi europei di normazione: CEN, CENELEC ed ETSI.

  

    

31/03/2004

Dall'ISO un aiuto alle biblioteche digitali per valutare le loro prestazioni e i loro servizi elettronici - Aumentando il numero di servizi e di prodotti elettronici offerti dalle biblioteche, ISO ha pubblicato un nuovo Rapporto tecnico che le aiuterà nella valutazione delle prestazioni relative a fornitura, utilizzo, costi e diffusione nel mercato dei servizi elettronici, verificandone l'utilità, l'utilizzo e la qualità offerta. Oltre ad essere un utile strumento di comparazione, l'ISO/TR 20983:2003 "Information and documentation - Performance indicators for electronic library service" fornisce anche un valido supporto per le decisioni ti tipo gestionale come la riassegnazione di risorse, l'introduzione di nuovi servizi, la riduzione o la cancellazione di servizi esistenti ed è applicabile a differenti tipologie di biblioteche: universitarie, pubbliche, specializzate, nazionali. Secondo John Bertot, membro dell'ISO/TC 46/SC 8 "Quality - Statistics and performance evaluation" che ha elaborato il Rapporto tecnico, "le biblioteche che adotteranno l'ISO/TR 20983 potranno gestire i loro servizi e i loro prodotti elettronici in maniera più efficiente ed efficace; inoltre conoscendo le esigenze degli utilizzatori potranno fornire loro un servizio migliore". Il nuovo documento è stato pubblicato come Rapporto tecnico ISO (ISO/TR) a causa della immediata necessità di disporre di una guida relativa agli indicatori di prestazioni dei servizi elettronici offerti dalle biblioteche. Un gruppo di lavoro controllerà gli sviluppi nella valutazione di tali servizi elettronici proponendo, se necessari, indicatori aggiuntivi o modifiche e adattamenti degli indicatori presenti nell'ISO/TR 20983.

Per informazioni:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail:
diffusione@uni.com

      

         

31/03/2004

Gestione dei rischi associata ai dispositivi medici: aggiornata la UNI CEI EN ISO 14971 - Pubblicata dal CEN come norma europea nel dicembre del 2000 e recepita dall'UNI nel 2002, la UNI CEI EN ISO 14971 "Dispositivi medici - Applicazione della gestione dei rischi ai dispositivi medici", una delle norme più importanti per il settore dei dispositivi medici, è stata completata nel marzo 2003 da un aggiornamento messo a punto dal Comitato tecnico ISO/TC 210 "Gestione della qualità e aspetti generali corrispondenti per dispositivi medici". Tale aggiornamento, pubblicato nella norma come Appendice H (informativa) da titolo "Razionale per i requisiti", aiuta a comprendere alcuni requisiti contenuti nella norma. L'UNI pertanto ha provveduto a ripubblicare il documento -completo di Appendice- come UNI CEI EN ISO 14971:2004. Ricordiamo che la norma, applicabile a tutte le fasi del ciclo di vita di un dispositivo medico, specifica una procedura che permette di identificare i pericoli associati ai dispositivi medici e ai loro accessori - inclusi i dispositivi medico-diagnostici in vitro - e di stimarne e valutarne i rischi.

Per informazioni:
Gian Luca Salerio
Comparto Beni di consumo e materiali
e-mail:
beniconsumo@uni.com

      

         

31/03/2004

Nuova norma ISO pubblicata sulla sicurezza nei laboratori medici - Il personale dei laboratori di medicina è esposto quotidianamente ad agenti infettivi e a prodotti chimici tossici. Per stabilire politiche e processi che facciano dei laboratori luoghi sicuri di lavoro pur permettendo il proseguimento dell'attività diagnostica, l'ISO ha pubblicato una norma internazionale, la ISO 15190:2003 "Medical laboratories - Requirements for safety", con lo scopo di prevenire le infezioni contratte dal personale di laboratorio e l'emissione accidentale di agenti potenzialmente dannosi per l'uomo, gli animali, le piante. Messa a punto dall'ISO/TC 212 "Clinical laboratory testing and in vitro diagnostic test systems", la ISO 15190 specifica i requisiti per creare e mantenere un ambiente di lavoro sicuro coprendo tutti gli aspetti di sicurezza di un laboratorio, dalla gestione dei requisiti di sicurezza e la responsabilità del personale alla protezione contro le radiazioni e le precauzioni contro l'incendio. Destinata a tutti i laboratori di medicina, dai grandi centri di ricerca e di studio a piccoli laboratori di settore, la norma non copre specifiche esigenze di laboratori specializzati nello studio di agenti infettivi che necessitano elevati livelli di protezione.

Per informazioni:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail:
diffusione@uni.com

      

         

31/03/2004

Novità on line per gli utilizzatori delle norme della serie ISO 9000:2000 - L'ISO ha varato due nuove iniziative on line dedicate agli utilizzatori delle norme sui sistemi di gestione per la qualità ISO 9000:2000: un'inchiesta sulle reazioni degli utilizzatori e un servizio per l'interpretazione della norma ISO 9001:2000. "Questo sostegno che l'ISO offre a coloro che utilizzano questa importante famiglia di norme, testimonia l'evoluzione in atto nei settori industriali ed economici in cui operano le nostre imprese" -ha dichiarato il segretario generale ISO Alan Bryden. "Nei mercati competitivi di oggi un'impresa non può più permettersi di sviluppare un prodotto e di lanciarlo tal quale sul mercato. Il successo durevole di un prodotto dipende spesso dall'integrazione di servizi post-vendita, dalla sua manutenzione e dalla ricerca del miglioramento continuo". L'orientamento verso il cliente rappresenta uno dei principi base sui quali si fonda la serie delle norme ISO 9000:2000. Prima di intraprendere lo sviluppo di queste norme, l'ISO ha effettuato dei sondaggi presso gli utilizzatori al fine di conoscere le loro esigenze mentre, durante il processo di elaborazione delle stesse, ha fornito loro l'occasione di provarle. L'inchiesta sulle reazioni degli utilizzatori, che è stata lanciata ultimamente, e il servizio di interpretazione delle norme dimostrano che l'ISO continua a mettere in pratica il principio dell'orientamento verso il cliente. L'inchiesta on line sulle reazioni degli utilizzatori delle norme ISO 9000:2000, ISO 9001:2000 e ISO 9004:2000 ha l'obiettivo di perfezionare le norme stesse o di elaborare dei documenti di supporto per i consumatori che vogliono capirle ed attuarle. Chiunque abbia una conoscenza o un'esperienza sull'utilizzo delle norme può partecipare all'inchiesta e non c'è limite al numero di partecipanti per ciascuna impresa. Per rispondere al questionario sono necessari non più di 15 minuti. L'inchiesta è accessibile all'indirizzo: http://isotc.iso.ch/webquest/tc176/index.html
Il servizio per l'interpretazione delle norme ha appunto lo scopo di evitare interpretazioni ambigue e vaghe dei requisiti, di sviluppare una banca dati e una base di dati di interpretazione. Le richieste di interpretazione devono essere inoltrate tramite l'organismo nazionale membro ISO, in questo caso l'UNI. La banca dati contenente le interpretazioni già approvate, gli orientamenti sul metodo per sottoporre una nuova domanda così come la formulazione ufficiale delle domande sono accessibili sul Web all'indirizzo: http://www.tc176.org/Interpre.asp
Sul sito principale dell'ISO, all'indirizzo:
www.iso.org è inoltre disponibile una sezione ad hoc dedicata alle norme ISO 9000 che contiene tra l'altro gli ultimi aggiornamenti di alcuni documenti gratuiti tra cui un dossier di introduzione alla IOS 9000:2000, un'altra iniziativa dell'ISO destinata a facilitare la comprensione e la messa in opera delle norme sui sistemi qualità. Questa sezione contiene inoltre un'ampia gamma di articoli tratti dalla rivista bimestrale ISO Management Systems, che forniscono una panoramica degli sviluppi legati alle norme ISO 9000 e ISO 14000 in tutto il mondo.

      

         

31/03/2004

Controllo della biocontaminazione - L'ISO ha recentemente pubblicato due norme internazionali sul controllo della biocontaminazione, molto promettenti per dei settori di grande rilevanza economica come il settore sanitario, l'aerospaziale, l'automobilistico, l'industria farmaceutica, l'agroalimentare e molti altri ancora. Pubblicata in due parti con lo stesso titolo comune "Cleanrooms and associated controlled environments - Biocontamination control" ("Camere bianche ed ambienti associati controllati - Controllo della biocontaminazione") la ISO 14698:2003 è concepita per annullare i rischi derivanti dalla contaminazione o ridurre al minimo la probabilità del loro manifestarsi nell'area di produzione. La parte 1 della norma "Principi generali e metodi" stabilisce i principi e la metodologia fondamentale di un sistema di controllo della biocontaminazione per la valutazione e il controllo della biocontaminazione. La parte 2 "Valutazione e interpretazione dei dati di biocontaminazione" fornisce una guida sui metodi per la valutazione dei dati micobiologici e la stima dei risultati ottenuti dal campionamento per particelle possibili in zone di rischio per il controllo della biocontaminazione. L'UNI sta effettuando la traduzione dei testi in vista della pubblicazione delle norme come UNI EN ISO 14698.

Per informazioni:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail:
diffusione@uni.com

      

         

31/03/2004

Prodotti da costruzione di pietra - In attuazione della direttiva 89/106 sui prodotti da costruzione, nell'ambito dei mandati assegnati dalla Commissione Europea al CEN si colloca la normativa di riferimento per i materiali lapidei.
La situazione di queste norme è piuttosto complessa perché i Comitati tecnici del CEN coinvolti sono quattro:

  • il CEN/TC 125 "Murature" il cui gruppo di lavoro 1 ha un task group (TG 6) che si occupa di prodotti di pietra naturale per murature;

  • il CEN/TC 128 "Prodotti per coperture discontinue" la cui sottocommissione 8 tratta le ardesie;

  • il CEN/TC 178 "Elementi per pavimentazioni esterne e cordoli" il cui gruppo di lavoro 2 si occupa di prodotti di pietra naturale;

  • il CEN/TC 246 "Pietre naturali" che si occupa di tutti gli altri prodotti da costruzione di pietra (rivestimenti interni ed esterni, pavimentazioni interne e scale, marmette modulari e lavori a massello) e il suo gruppo di lavoro congiunto con il CEN/TC 229 (JWG 229/246) che si occupa di lapidei agglomerati.

In questo settore UNI gioca un ruolo primario su più fronti. A livello europeo gestisce le segreterie del CEN/TC 246 e del JWG 229/246. Il CEN/TC 246 è strutturato in tre gruppi di lavoro: il gruppo di lavoro 1 che ha elaborato le due norme terminologiche, entrambe già norme europee (EN 12440 ed EN 12670); il gruppo di lavoro 2 incaricato di elaborare i metodi prova, 24 in totale, 18 dei quali sono già norme europee, 2 sono in pubblicazione, 1 in fase di voto formale e 3 da sottoporre a voto formale; il gruppo di lavoro 3 il cui compito è stato quello di preparare le sei norme di prodotto che specificano i requisiti per i blocchi grezzi, le lastre grezze ed i prodotti finiti. Le specifiche per i prodotti per pavimentazioni e rivestimenti sono norme candidate armonizzate, mentre le altre sono volontarie. Le norme volontarie che specificano i requisiti per blocchi grezzi (EN 1467) e per le lastre grezze (EN 1468), sono state pubblicate a dicembre 2003. Il terzo progetto di norma relativo ai lavori a massello (prEN 12059) verrà finalizzato durante la prossima riunione del Comitato Tecnico che si terrà a fine maggio in occasione della manifestazione fieristica Marmotec a Carrara. I tre progetti di norma armonizzati concernenti le lastre per rivestimenti murali (prEN 1469), le marmette modulari (prEN 12057) e le lastre per pavimentazioni interne e scale (prEN 12058) verranno sottoposti a breve dal CEN al voto formale. Il JWG (Joint Working Group) 229/246 è nato dall'esigenza di elaborare delle norme europee sui prodotti lapidei agglomerati con leganti di resina e/o cemento, prodotti non considerati nei programmi di lavoro dei due Comitati tecnici di riferimento: il CEN/TC 229 "Precast concrete products" e il CEN/TC 246 "Natural stones".
Poiché i residui di cava sono alla base della produzione dei materiali agglomerati, una sorta di legame li unisce a quelli naturali. Ecco perché sul tavolo europeo si è giunti alla conclusione che l'attività del JWG rientra nell'ambito di azione del CEN/TC 246, che quindi diventa il TC leader.
La prima priorità di lavoro del JWG è il completamento di una serie di norme relative alla terminologia, alla classificazione e ai metodi di prova. Il primo metodo di prova è stato pubblicato nel mese di febbraio 2004, mentre gli altri sono in fase di rielaborazione per essere sottoposti all'approvazione finale. Sono state inoltre abbozzate le prime due norme di prodotto sulle marmette modulari per pavimentazioni e scale e per pareti.
L'impegno di UNI però non finisce qui. La normazione è uno strumento di valorizzazione dei prodotti attraverso la loro caratterizzazione e qualificazione. Nell'ambito, quindi, di una divulgazione della cultura normativa nel settore lapideo soprattutto considerando l'entrata in vigore della marcatura CE, UNI ha deciso di fungere da trait d'union con il mondo dell'industria impegnandosi in una serie di attività extra normative, sia a livello europeo che nazionale, per meglio rispondere alle esigenze dei produttori.
Nella prospettiva dell'immissione sul mercato dei prodotti lapidei marcati CE, UNI sta infatti collaborando con Internazionale Marmi e Macchine di Carrara per realizzare una guida esplicativa per le aziende del settore sull'introduzione della marcatura CE per questi prodotti.

UNI, Clara Miramonti
Comparto Costruzioni
e-mail:
costruzioni@uni.com

      

         

31/03/2004

Gommoni di nuova generazione - L'estate si avvicina ed automaticamente aumenta il desiderio di ... solcare i mari! Per apprezzare appieno il gusto del mare non c'è niente di meglio che una gita in barca o in gommone, perché non farlo in sicurezza? A questo proposito UNI ha pubblicato la serie di norme UNI EN ISO 6185-1-2-3 "Battelli pneumatici - Battelli con motore". Questa serie di norme specifica le caratteristiche di sicurezza richieste per la progettazione, per i materiali da utilizzare, per la fabbricazione e le prove dei battelli pneumatici di lunghezza complessiva minore di 8 metri. Le norme definiscono il gommone come una "struttura galleggiante, destinata al trasporto di persone e/o carichi sull'acqua, che ottiene tutta la sua forma e diventa galleggiante per mezzo di gonfiaggio". I materiali utilizzati per la realizzazione dei gommoni (materie plastiche, fibre sintetiche, legno, ecc.) devono essere selezionati dal fabbricante in base alle tensioni a cui verranno sottoposti, come ad esempio il carico massimo e la potenza del motore installato. Inoltre, i materiali devono mantenere inalterate le loro caratteristiche ad una temperatura compresa tra - 5 °C e + 60 °C.

I gommoni "sicuri" devono superare almeno le seguenti prove di resistenza:

  • ai liquidi - i gommoni devono rimanere integri a contatto con olio (per almeno 22 ore) e acqua salata (per almeno 336 ore);

  • all'ozono - non devono essere presenti segni di rottura dopo essere stati a contatto con l'ambiente per almeno 72 ore ad una temperatura di circa 30 °C;

  • al freddo - i gommoni non devono essere danneggiati dalla temperatura minima di - 5 °C.

Il battello "a norma" una volta gonfiato completamente e sottoposto a collaudo, con il tipo di propulsione per cui è stato ideato (cioè con i remi oppure con il motore della potenza adatta allo scafo), non si deve ribaltare anche quando è a pieno carico. Inoltre, per accertare la solidità delle saldature/giunzioni i gommoni sono sottoposti a 50 cicli di gonfiaggio dopo i quali non si devono riscontrare rotture o deformazioni permanenti. Il carico massimo di ogni gommone è stabilito dal numero di individui che può trasportare, il cui "peso tipo" la norma definisce in 75 kg per un adulto e in 37,5 kg nel caso di bambini. Moltiplicato il numero di adulti/bambini consentiti per i "pesi tipo" si ottiene il carico massimo per tipo di gommone. I gommoni "a prova di norma" devono essere provvisti della targhetta del fabbricante che deve contenere in modo chiaro ed indelebile almeno il marchio di fabbrica, il numero della norma applicata, la potenza massima del motore ed il numero massimo di persone ammesse a bordo. Ogni gommone "sicuro" deve essere dotato delle istruzioni per l'uso contenenti, oltre alle indicazioni per la cura, la manutenzione e la pulizia, anche alcune importanti avvertenze inerenti i potenziali effetti dannosi, provocati da liquidi quali ad esempio acido da batteria, petrolio, benzina, ecc., ai materiali che costituiscono i canotti e un'avvertenza relativa ai possibili pericoli naturali come ad esempio: "attenzione a venti e correnti d'altura". Di fondamentale importanza è la marcatura CE, che deve essere riportata su ogni gommone costruito nel rispetto dei contenuti delle norme UNI EN ISO 6185-1, 2 e 3, in conformità ai requisiti essenziali di sicurezza della direttiva 94/25/CE.

Per informazioni:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail:
diffusione@uni.com

   

     

Fonte: UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione

     

        

 

                             
                             
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