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21 GENNAIO 2004 |
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| 21/01/2004 |
Nuovo codice
della neve: ecco la segnaletica messa a punto dall'UNI - Il “codice della
neve” è ormai una realtà. Con i suoi 23 articoli la Legge
24 dicembre 2003, n. 363 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale italiana n. 3
del 5 gennaio 2004), stabilisce una serie di norme per la pratica degli sport
invernali da discesa e da fondo, impone l’uso del casco agli sciatori che
hanno meno di 14 anni e dà alle Regioni sei mesi di tempo per adeguare le
proprie disposizioni in materia di sicurezza e di prevenzione degli infortuni,
e, soprattutto di adottare la segnaletica delle piste e degli impianti che,
ovviamente, dovrà essere omogenea in tutta Italia. La
corretta, chiara e visibile segnalazione dei pericoli e dei divieti, infatti,
insieme con il comportamento responsabile e adeguato alle capacità sciistiche
individuali, è sicuramente il primo strumento di prevenzione degli incidenti. L'UNI,
che è chiamato dalla legge a collaborare nella predisposizione della
segnaletica per le aree sciabili attrezzate, dal 1980 si occupa di questo tema
ed ha già pronta una proposta completa ed aggiornata di sistemi di segnalazione
messa a punto da un gruppo di lavoro composto dalle province e regioni più
interessate e dalla Federazione
Italiana Sport Invernali. Le
norme UNI prevedono che i cartelli indicatori, così come accade per i segnali
stradali, siano facilmente riconoscibili ed abbiano forme e colori diversi.
Devono essere rotondi quelli delle piste da sci, a forma di rombo quelli per gli
itinerari sciistici e rettangolari quelli per le piste chiuse e per quelli che
segnalano il pericolo di valanghe. Per
essere in regola, le frecce e i cartelli destinati all’informazione del
pubblico devono avere supporti, dimensioni, altezza dal suolo, colori, segni
grafici, caratteri dei testi, eccetera, corrispondenti agli standard che sono
stati definiti proprio per rendere più facile l’apprendimento e la
memorizzazione delle varie informazioni. Le
norme UNI prevedono, inoltre, che le piste da sci devono essere suddivise in
base al loro grado di difficoltà: devono essere segnate con cartelli di colore
blu le piste facili (la loro pendenza longitudinale e trasversale non può
superare il 25%), di colore rosso quelle di media difficoltà (pendenza non
superiore al 40%) e di colore nero le piste difficili (con pendenze superiori al
40%). I segnali devono essere posti ai due bordi della pista (almeno
all’inizio e immediatamente dopo incroci o diramazioni). Fra
le misure preventive previste dal “codice della neve”, c’è anche l’uso
del casco, obbligatorio per i minori di 14 anni.
Ecco, in dettaglio, argomento per argomento, le norme tecniche emanate dall’UNI che si riferiscono alla pratica degli sport invernali oggetto del codice della neve:
Per quanto
riguarda i caschi, la norma tecnica UNI
EN 1077 stabilisce i requisiti e i corrispondenti metodi di prova riferiti a: Per ogni prova la
norma specifica il tipo di apparecchiatura, il procedimento da utilizzare e i
valori limite accettabili.
Per informazioni
commerciali: |
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| 21/01/2004 |
La partecipazione dei consumatori nell'elaborazione delle norme
- Comprendere i vantaggi della normazione a livello nazionale, regionale ed
internazionale e comprendere la necessità di partecipare all'elaborazione dei
documenti normativi rappresenta il messaggio che ISO
rivolge ai consumatori mediante la pubblicazione di una nuova brochure. Per informazioni: |
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| 21/01/2004 |
Dispositivi di
sicurezza per la protezione contro le sovrapressioni - Nel mese di
dicembre 2003 è stata pubblicata la nuova norma UNI
EN ISO 4126-2
"Dispositivi di sicurezza per la protezione contro le sovrapressioni -
Dispositivi di sicurezza a disco di rottura", messa a punto congiuntamente
dalla Commissione UNI Valvole industriali e dal CTI-Comitato Termotecnico
Italiano. Un dispositivo di
sicurezza a disco di rottura è un dispositivo di limitazione della pressione
non richiudibile utilizzato per proteggere attrezzature a pressione come
recipienti a pressione, tubazioni, bombole di gas o altri involucri contro la
sovrapressione e/o il vuoto eccessivo. Tale dispositivo generalmente comprende
un insieme di componenti come un disco di rottura, un contenitore e, dove
necessario, supporti per la contropressione, anelli di rinforzo, ecc.. Il
disco di rottura è la parte del dispositivo di sicurezza di contenimento della
pressione progettato per aprirsi a rottura ad una pressione prestabilita. Per informazioni: |
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| 21/01/2004 |
Una campagna informativa sulla marcatura CE - E' stata attivata dal Ministero delle Attività Produttive e curata dalla Direzione generale per l'armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori una campagna d'informazione sulla marcatura CE. Per l'occasione è stato preparato e distribuito dal ministero un depliant informativo contenente informazioni sulle caratteristiche generali del marchio CE, sui prodotti che devono avere obbligatoriamente la marcatura, su quelli che ne sono esenti, sui vincoli normativi cui si deve attenere il fabbricante. Il depliant informa anche sulle sedi competenti cui può rivolgersi il consumatore per segnalare un prodotto privo della marcatura CE, oppure con una marcatura palesemente contraffatta o presente su un prodotto che non deve riportarla. Fonte: Unione Nazionale Consumatori, Agenzia n. 5042 del 7 gennaio 2004 |
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| 21/01/2004 |
Dipingere con le dita! - I linguaggi non verbali che accompagnano lo sviluppo dei più piccoli trovano molte applicazioni nelle tecniche grafiche. Durante il corso dell’infanzia, all’asilo, a scuola e a casa i bambini utilizzano varie tecniche espressive come ad esempio il disegno e la pittura. Per dare loro la possibilità di esprimersi sempre più liberamente senza vincoli, talvolta imposti dagli strumenti a loro disposizione e dalla limitata “manualità” dei piccoli artisti, UNI ha pubblicato una norma che pone la sua attenzione proprio su questo tema: la UNI EN 71-7 “Sicurezza dei giocattoli - Pitture a dito - Requisiti e metodi di prova”, che ha lo scopo di specificare i requisiti per le sostanze ed i materiali utilizzati per le pitture a dito destinate ai bambini. La norma definisce queste pitture come delle preparazioni colorate in pasta e/o di consistenza simile al gel, applicabili con le dita e le mani, progettate specificatamente per i bambini. Oltre all’acqua, le pitture possono contenere coloranti, diluenti, conservanti, ecc. tutti rigorosamente atossici, non infiammabili ed innocui anche in caso di ingestione. Per evitare che il bambino possa ingerire un grande quantitativo di pittura, tra i materiali che la compongono deve essere inserita una sostanza dal sapore amaro (etanolo) che non modifica in nessun modo le caratteristiche di atossicità da contatto e da ingestione. Inoltre, la norma prevede che queste pitture non devono essere dolcificate o aromatizzate con alcuna essenza (proprio per evitare che il bambino “desideri” mangiarle). Per ciò che concerne le informazioni sul prodotto, è necessario che le pitture “a norma” riportino sul loro contenitore la marcatura e l’etichettatura riportanti, in modo chiaro ed indelebile, il marchio del fabbricante e l’avvertenza: “Attenzione! Per i bambini di età inferiore a 3 anni è necessaria la sorveglianza di un adulto”. Le pitture a dito “a norma” offrono ai bambini libera espressione, in tutta sicurezza! Per informazioni: |
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| 21/01/2004 |
I progetti in
inchiesta in ProgettON-LINE
- Scade il 18 febbraio prossimo l'inchiesta pubblica sui 12
progetti di norma UNI disponibili
nella nostra banca dati ProgettON-LINE. Tra gli argomenti trattati segnaliamo:
beni culturali, carta e cartone, progettazione dei parchi e delle aree da gioco,
rifiuti radioattivi, tavoli e scrivanie... |
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| Fonte: UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione | |||
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