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30 OTTOBRE 2002

   

           

30/10/2002

Norme EN inerenti la sicurezza recepite in Italia - Le norme EN, segnalate più sotto, sono da considerarsi recepite in Italia. Non è detto però che siano disponibili nella traduzione nazionale; è invece possibile ottenere una copia della stesse in una delle tre lingue ufficiali del CEN. Le norme il cui titolo è presentato in inglese saranno recepite solo in detta lingua.

Navale
UNI EN ISO 12216: Unità di piccole dimensioni - Finestre, oblò, osteriggi, corazzette e porte - Requisiti di resistenza e di tenuta
UNI EN 13711: Inland navigation vessels - Winches for ship operation -
Safety requirements

Pompe e piccole turbine idrauliche
UNI EN ISO 5199
: Specificazioni tecniche per pompe centrifughe - Classe II (revisione ediz. luglio 1993)

Recipienti per il trasporto di gas compressi, disciolti o liquefatti
UNI EN 1089-2
: Bombole trasportabili per gas - Identificazione della
bombola (escluso GPL) - Etichette informative (revisione
ediz. ottobre 1997)

Sicurezza
UNI EN 1073-2
: Indumenti di protezione contro la contaminazione radioattiva - Requisiti e metodi di prova per indumenti di protezione
non ventilati contro la contaminazione radioattiva sotto forma di particelle
UNI EN 13546: Indumenti di protezione - Protettori delle mani, delle
braccia, del torace, dell’addome, delle gambe, dei piedi e conchiglie per portieri di hockey su prato e protettori della tibia per giocatori - Requisiti
e metodi di prova
UNI EN 13567: Idem - Protettori delle mani, delle braccia, del torace,
dell’addome, delle gambe, del viso e conchiglie per schermidori
UNI EN 13594: Guanti di protezione per motociclisti professionali -
Requisiti e metodi di prova
UNI EN 13595-1: Indumenti di protezione per motociclisti professionali -
Giacche, pantaloni e tute intere o divisibili - Requisiti generali
UNI EN 13595-3: Idem - Idem - Metodo di prova per la determinazione
della resistenza allo scoppio
UNI EN 13595-4: Idem - Idem - Metodo di prova per la determinazione
della resistenza al taglio da impatto
UNI EN 13634: Calzature di protezione per motociclisti professionali -
Requisiti e metodi di prova Tecnologie biomediche e diagnostiche
UNI EN ISO 4074: Natural latex rubber condoms - Requirements and
test methods

Vetro
UNI EN 1279-4
: Vetro per edilizia - Vetrate isolanti - Metodo di prova
per le proprietà fisiche delle sigillature del bordo
UNI EN 1279-6: Idem - Idem - Controllo della produzione in fabbrica e
prove periodiche
UNI EN 12758: Idem - Vetrazioni e isolamento acustico per via aerea - Descrizioni del prodotto e determinazione delle proprietà

Termotecnica
UNI EN 12170
: Heating systems in buildings - Procedure for the preparation of documents for operation, maintenance and use - Heating systems requiring a trained operator
UNI EN 12952-10: Caldaie a tubi d’acqua e installazioni ausiliarie - Requisiti per la protezione dagli eccessi di pressione

Industria chimica
UNI EN 12780
: Water quality - Detection and enumeration of Pseudomonas aeruginosa by membrane filtration
UNI EN 13523-6: Coil coated metals - Test methods - Adhesion after indentation (cupping test)
UNI EN 13523-8: Idem - Idem - Resistance to salt spray (fog)
UNI EN 13523-15: Idem - Idem - Metamerism
UNI EN 13523-18: Idem - Idem - Resistance to staining
UNI EN 13523-23: Idem - Idem - Colour stability in humid atmospheres containing sulfur dioxide Siderurgia, metalli ferrosi
UNI EN ISO 10426-1: Petroleum and natural gas industries - Cements and materials for well cementing - Specification
UNI EN ISO 10440-1: Idem - Rotary-type positive displacement compressors - Process compressors (oil-free)
UNI EN ISO 13534: Idem - Drilling and production equipment - Inspection, maintenance, repair and remanufacture of hoisting equipment
UNI EN ISO 13628-2: Idem - Design and operation of subsea production systems - Flexible pipe systems for subsea and marine applications
UNI EN ISO 13706: Idem - Air-cooled heat exchangers
UNI EN ISO 14691: Idem - Flexible couplings for mechanical power transmission - General purpose applications
UNI EN ISO 15138: Idem - Offshore production installations - Heating, ventilation and air-conditioning.

Per ulteriori informazioni: UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione - Tel.: 02.70024200 - Fax: 02.70105992 - e-mail: diffusione@uni.com

 

  

30/10/2002

Direttiva Prodotti da Costruzione - La Germania ha richiesto di ricorrere all'art. 5.1 della CPD (Direttiva Prodotti da Costruzione) per chiedere la sospensione delle norme armonizzate sui seguenti prodotti:
geotessili;
sistemi fissi di lotta all'incendio;
prodotti per l'isolamento termico;
blocchi di gesso.
Le prime motivazioni date, richiamano presunte carenze delle norme in oggetto per quanto concerne l'attestazione di conformità, la determinazione delle prestazioni di reazione al fuoco, la durabilità e la definizione dei valori di prestazione dichiarati.
Le norme di prodotto interessate sono circa 30.
Gli addetti ai lavori ritengono che la richiesta tedesca sia un attacco diretto all'implementazione della direttiva 89/106, la quale, a 13 anni dalla sua emissione, ha iniziato proprio quest'anno a registrare la pubblicazione delle prime norme armonizzate di riferimento per la marcatura CE dei prodotti da costruzione.
La questione è stata presentata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tedesco. Per competenza è attualmente all'esame dello Standing Committee on Costruction della Commissione Europea.
Una curiosità: nella fase di Voto Formale, la quasi totalità delle norme in questione hanno avuto il voto positivo del DIN, ente normatore tedesco.

Nota: all'indirizzo www.cenorm.be/sectors/construction.htm puoi consultare l'elenco completo delle norme armonizzate, o "canddidate armonizzate", pubblicate sinora dal CEN

fonte: edilportale.com

 

  

30/10/2002

Il vocabolario del "Risk management" - È stata recentemente pubblicata la Guida ISO/IEC 73, "Risk management - Vocabulary - Guidelines for use in standards", che aiuterà i redattori delle norme ad affrontare i termini e le definizioni relativi alla "gestione del rischio".
Numerosi comitati tecnici ISO e IEC (International Electrotechnical Commission) elaborano norme che presentano aspetti relativi al "risk management". Obiettivo della Guida è quello di incoraggiare un approccio coerente alla descrizione delle attività di risk management e all'uso della terminologia impiegata in tale ambito, contribuendo inoltre ad una migliore comprensione tra le organizzazioni che si dedicano alla normazione.
Secondo Hideyu Yoshimura, Segretario del gruppo di lavoro che ha elaborato il documento "la Guida ISO/IEC 73 offre agli utilizzatori il corretto vocabolario per la preparazione e la revisione di norme che includono aspetti di risk management e fa chiarezza sulle pratiche relative al settore: i termini e le definizioni forniti sono applicabili a tutti i settori industriali e sono stati scritti in una forma comprensibile da tutti".
La Guida individua 29 termini e definizioni applicabili al risk management, classificandoli in quattro gruppi:

  • termini di base

  • termini relativi a persone o organizzazioni soggette a rischi

  • termini relativi alla valutazione dei rischi

  • termini relativi alla gestione e al controllo dei rischi

"Il settore della gestione dei rischi si evolve ad un ritmo rapidissimo e, se necessario, il gruppo di lavoro verrà riconvocato a due anni dalla pubblicazione della Guida 73 per poter proseguire senza ritardi le proprie attività. Il JISC, l'ente di normazione giapponese, sorveglierà e raccoglierà tutte le informazioni utili relative alla Guida con il supporto dell'Ente normatore Australiano", ha concluso Mr. Yoshimura.
Ricordiamo che UNI ha dedicato al risk management un dossier, pubblicato sulla rivista "U&C - Unificazione e Certificazione" n. 4/aprile 2002. Lo stesso dossier è consultabile all'indirizzo: www.uni.com/speciali/index_risk-management.shtml
Per osservazioni e commenti alla Guida ISO/IEC 73, è possibile utilizzare il formulario fornito all'indirizzo: www.jsa.or.jp/default_english.asp

 

30/10/2002

Apparecchi a gas: nuove norme armonizzate - Nella Gazzetta ufficiale europea C 244 del 10 ottobre scorso è stato pubblicato un elenco di cinque norme armonizzate ai sensi della direttiva 90/396/CEE in materia di apparecchi a gas.
Un elenco aggiornato completo delle norme armonizzate in materia di apparecchi a gas è disponibile all'indirizzo http://europa.eu.int/comm/enterprise/newapproach/
standardization/harmstds/reflist/appligas.html

Per informazioni:
UNI, Roberto Montrasio
Comparto Energia e territorio
tel. 02 70024.450, fax 02 70106106
e-mail: energia@uni.com

 

   

30/10/2002

Nuovo vocabolario delle ISO 14000 sulla gestione ambientale - E' stata pubblicata la versione italiana della nuova norma terminologica ISO che aiutera' gli utilizzatori della serie ISO 14000 ad eliminare ogni ambiguita' nella terminologia relativa alla gestione ambientale. Si tratta della seconda edizione della norma UNI ISO 14050 "Gestione ambientale - Vocabolario" che sostituisce la precedente versione del 1998 e che e' stata adottata dall'UNI nell'ambito della Commissione Ambiente. La UNI ISO 14050 raccoglie in un documento unico, tipo glossario, ben 106 termini e definizioni che compaiono nelle diverse norme della serie ISO 14000, indicando per ciascuno la fonte e, in alcuni casi, l'utilizzo particolare che ne viene fatto in un determinato contesto. Rispetto alla precedente edizione la novità principale e' l'introduzione di tutti i concetti relativi alla gestione ambientale dei prodotti, dalla valutazione del ciclo di vita (LCA) alle dichiarazioni ed alle etichette di prodotto. La norma e' destinata a tutti coloro che utilizzano e applicano la serie ISO 14000, cosi' come ai traduttori e ai redattori tecnici che operano nel settore della gestione ambientale. 

 

  

30/10/2002

C'è molta colla nei mobili - Quando si comprano i mobili, bisognerebbe annusarli prima di accettarne la consegna: se emanano un leggero odore acre, è meglio rifiutarli, poiché è probabile che una volta messi in casa questo odore diventi sempre più disgustoso e insopportabile, a causa della famigerata formaldeide, o aldeide formica. Oggi i mobili si costruiscono quasi tutti con truciolati, ovvero scaglie e fogli di legno incollati e la colla è costituita da una combinazione a base di urea e formaldeide, che si combinano chimicamente nel processo di saldatura. Ma se il fabbricante è un pasticcione e non rispetta le necessarie condizioni di temperatura delle presse, di pressione e di tempo, l'indurimento della colla è incompleto e, dopo un po' di tempo, comincia a liberarsi il gas formaldeide, che impregna tutto l'ambiente, specialmente quando fa caldo e con i termosifoni accesi. L'odore è puzzolente, a volte lacrimante e viene incorporato anche dagli eventuali oggetti posti nel mobile, che diventa inutilizzabile. Può durare da pochi giorni a molti mesi e non c'è rimedio, tranne tenere le finestre aperte 24 ore su 24. Chi ritorna dal venditore per protestare viene consigliato di cospargere il mobile con il latte o con acqua ossigenata, ma si tratta di pure frottole. Si potrebbero mettere nella stanza un paio di bacinelle di ammoniaca, i cui vapori si combinano con il gas formaldeide, ma quanto all'odore è come passare dalla padella alla brace. Va ricordato che, al momento dell'acquisto, l'odore indesiderabile può essere tenue o inavvertibile, perché si sviluppa con il tempo o in certe condizioni di temperatura e umidità. Prima dell'acquisto, il consumatore può difendersi facendosi rilasciare dal venditore una specifica certificazione con la garanzia che il rilascio di formaldeide non eccede i limiti delle norme tecniche UNI; senza garanzia, è opportuno cambiare mobiliere. Dopo l'acquisto, invece, si può chiedere una verifica degli ispettori sanitari della ASL e la verbalizzazione della tossicità delle concentrazioni di formaldeide (che, infatti, è pure un gas tossico), con conseguente richiesta legale di rimborso del prezzo al venditore. Molti consumatori, fra l'altro, credono ancora che ci siano i mobili di legno "massello", cioè tagliato direttamente dal tronco dell'albero per ricavarne le parti integre che servono a costruire il mobile, ma ciò avveniva ai tempi dei bisnonni. Oggi in legno massello possono essere tutt'al più alcuni bordi di mobili che altrimenti non potrebbero essere lavorati, oppure le gambe dei tavoli e delle sedie. Per il resto, i mobili si fanno quasi sempre con fibre, truciolati e resine, il tutto compresso e incollato, che costituiscono il supporto sul quale viene poi messa l'impiallacciatura, ovvero un sottile laminato di legno, sempre incollato al supporto. I laminati si ottengono sfogliando il tronco trasversalmente come una cipolla; in altri casi questa lunga sfoglia, una volta ottenuta, viene tagliata in parti uguali, le quali sono messe in una soluzione colorante, quindi pressate e incollate in blocchi, i quali vengono di nuovo tranciati in fogli che servono per l'impiallacciatura, ma con effetti esteriori più speciali. Spesso però l'impiallacciatura è costituita da fogli di plastica imitanti l'aspetto del legno (come la formica dei tavoli da cucina), sempre incollati al supporto di truciolato o di fibre; svolgono egregiamente la loro funzione, tranne quando l'adesivo usato è scadente e si staccano, specialmente con il calore delle cucine. Non è chiaro se i mobili rientrano nell'obbligo, previsto dal decreto ministeriale n. 101/1997, di indicare in una etichetta i materiali impiegati e i metodi di lavorazione, cosa che consentirebbe al consumatore di capire che non si tratta di legno massello. La norma stabilisce che devono essere dichiarati i materiali impiegati e i metodi di lavorazione quando "assumono rilevanza in relazione al prodotto che per il suo aspetto esteriore ovvero per le modalità di presentazione o di pubblicizzazione può essere ragionevolmente confuso con altri prodotti in commercio per i quali sono impiegati materiali o metodi di lavorazione che attribuiscono caratteristiche d'impiego o di durata ovvero valore economico superiori o comunque diversi rispetto al prodotto stesso". La disposizione è di faticosa interpretazione, ma poiché quasi tutti i mobili sono fatti con sfoglie incollate sembra che l'etichetta di composizione non sia obbligatoria in quanto non possono essere confusi con prodotti diversi, come quelli di legno massello. Ma è altrettanto chiaro che, se il produttore dichiara "legno massello", tale deve essere, perché in caso contrario si configurerebbe anche una frode in commercio.

fonte: UNC - "Le Scelte del Consumatore" Agenzia del 16 ottobre 2002

 

   

30/10/2002

Evacuatori di fumo e calore: in revisione la UNI 9494 - E' stata avviata la revisione della norma UNI 9494 "Evacuatori di fumo e calore - Caratteristiche, dimensionamento e prove". La nuova edizione (la prima risale al 1989) sarà aggiornata tenendo in considerazione le norme europee pubblicate o in fase di pubblicazione da parte del CEN.
Gli interessati a partecipare ai lavori possono contattare: UNI, Anna Rossi, e-mail: anna.rossi@uni.com.

 

   

                             
                             
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