Info-crono-archivio

    

25 GIUGNO 2002

  
  
25/06/2002

Conferenza Internazionale del Lavoro dell’OIL (Ginevra) - Si è conclusa giovedì scorso 20/6/2002 la Conferenza Internazionale del Lavoro, il principale organo dell’OIL, che aveva cominciato i suoi lavori a Ginevra il 3 giugno u.s. La Conferenza ha il compito di adottare e verificare il rispetto degli "international labour standards", di approvare il bilancio dell’organizzazione, di eleggere il Consiglio d’Amministrazione. Inoltre sin dalla fondazione dell’OIL, nel 1919, la Conferenza è il più importante forum di discussione a livello mondiale sulle questioni concernenti il lavoro. La Conferenza ha accolto circa 3000 delegati in rappresentanza dei 175 Paesi membri. Ciascuna delegazione era composta da due rappresentanti del governo, uno degli imprenditori ed uno delle organizzazioni dei lavoratori. Per l’Italia hanno partecipato: Prof. Giancarlo Perone (Ministero degli Esteri), Dr. Raffaele Ferrara (Ministero del Lavoro), Cecilia Brighi – CISL, Lucia Sasso Mazzufferi - Confindustria

I temi di discussione

Quest’anno la Conferenza ha affrontato numerosi e vari temi, tra i quali:

  • Il dibattito sul rapporto “ Lavoro dignitoso ed economia informale”

  • Il dibattito su un rapporto sull’abolizione del lavoro minorile, che fa parte dei seguiti della Dichiarazione sui Principi e Diritti Fondamentali sul Lavoro, adottata dalla Conferenza Internazionale sul Lavoro nel 1998.  A questo tema è stato dedicato anche un evento speciale, previsto l’11 giugno, durante il quale è stata ufficialmente inaugurata la Giornata Internazionale contro il Lavoro Minorile.

  • La discussione sull’adozione di un Protocollo alla Convenzione sulla Sicurezza e la Salute sul Lavoro e di una Raccomandazione riguardante l’elenco delle malattie professionali e la notificazione e registrazione degli incidenti e delle malattie professionali.

  • La discussione sull’adozione di una Raccomandazione sulla Promozione delle Cooperative, che dovrebbe sostituire la Raccomandazione n.127 sul “Ruolo delle Cooperative nello Sviluppo Economico e Sociale nei Paesi in via di sviluppo” adottata nel 1966

  • La discussione sul rapporto del Direttore Generale dell’OIL sulle condizioni dei lavoratori nei Territori Arabi Occupati

  • L’esame delle informazioni e dei rapporti forniti dai governi unitamente al rapporto del Comitato di Esperti sull’Applicazione delle Convenzioni e delle Raccomandazioni. L’esame generale dei rapporti verte in particolare sulla Convenzione n.137 (Lavoratori Portuali)

  • Una sessione speciale dedicata all’applicazione della Convenzione sui Lavori Forzati nel Myanmar (ex Birmania), sulla base delle osservazioni del Comitato di Esperti e dei recenti sviluppi.

Il Ministro federale dell’Economia della Svizzera, Jean-Jacques Elminger, è stato eletto Presidente della Conferenza. 

Sintesi dei principali temi della Conferenza 

1.      Il Rapporto “Lavoro dignitoso ed economia informale” evidenzia le dimensioni del fenomeno; l’economia informale assorbe la metà di tutti i lavoratori del mondo e in alcuni Paesi (Bangladesh, Mali, Nepal, Pakistan) tale percentuale arriva al 70%. Secondo il rapporto, l’economia informale è cresciuta con inaspettata rapidità in tutto il mondo.

Nei PVS i programmi di aggiustamento strutturale, le riforme economiche e la crescita demografica sono la cause del fenomeno. La mancanza di diritti e di protezione sociale e legale che caratterizza l’economia informale è largamente diffusa in molti Paesi ed è insita nel percorso odierno della globalizzazione. Il rapporto sottolinea che, a meno che non siano risolti i problemi alla base del fenomeno, non è possibile alcun vero progresso verso un lavoro riconosciuto, dignitoso e protetto; pertanto enuncia una strategia integrata per affrontare tali problemi. Affrontando il tema della globalizzazione il direttore Generale ha affermato che il mondo sta sperimentando un crescente deficit di lavoro dignitoso”, con un miliardo di disoccupati e oltre centoventi milioni di migranti. L’attuale forma di globalizzazione non ha creato abbastanza posti di lavoro e soprattutto non nei luoghi in cui ce n’è maggiore necessità.

Il direttore Generale ha quindi proposto un piano in cinque punti volto ad integrare politiche pubbliche e basato su
a) Promozione dello sviluppo locale, dei mercati, dell’imprenditoria, della protezione sociale e dell’autosufficienza

b) Liberazione del potenziale creativo dei lavoratori intrappolati nell’economia informale

c) Estensione a tutti gli individui e a tutte le famiglie di un livello di base di sicurezza economica e sociale

d) Promozione di riforme economiche basate su politiche coerenti e sul pluralismo, riduzione della povertà e creazione di nuovi posti di lavoro

e) Attenzione da parte dell’OIL ai cambiamenti in atto e continuazione del positivo corso d’azione degli ultimi tre anni.  

2.      Il Rapporto sull’abolizione del lavoro minorile afferma che 246 milioni di minori, un sesto di tutti i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 17 anni, sono coinvolti nel lavoro minorile. Di questi, 179 milioni sono esposti alle forme peggiori di sfruttamento che ne mettono a rischio il benessere fisico, mentale o morale.

L’obiettivo dell’istituzione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile è rafforzare l’impegno internazionale degli ultimi anni, riflettere i progressi compiuti e moltiplicare ulteriormente gli sforzi per un futuro senza lavoro minorile. 

3.      Il Protocollo alla Convenzione sulla Sicurezza e la Salute sul Lavoro del 1981 ha lo scopo di armonizzare i sistemi esistenti di registrazione e di notifica degli infortuni e delle malattie. Le ultime stime dell’OIL per l’anno 2000 mostrano che ogni anno avvengono due milioni di decessi per cause legate al lavoro. L’80% di tali decessi potrebbe essere evitato se tutti gli stati membri adottassero le migliori strategie e pratiche di prevenzione disponibili. L’assenza di meccanismi di registrazione e di notifica affidabili è un grosso ostacolo alla riduzione delle morti e degli infortuni sul lavoro e all’adozione di azioni di prevenzione. 

4.      La Raccomandazione per la Promozione delle Cooperative viene discussa per la seconda volta. L’OIL ha riconosciuto l’importanza delle cooperative nella creazione di posti di lavoro e nella promozione della crescita economica e dello sviluppo sociale. La nuova Raccomandazione pertanto chiederebbe agli Stati membri di adottare misure per promuovere le cooperative in tutti i Paesi per creare lavoro, sviluppare il loro potenziale economico, accrescere risparmi e investimenti e migliorare la coesione sociale. Gli Stati membri dovrebbero considerare la promozione delle cooperative uno degli obiettivi dello sviluppo nazionale e sociale, e prendere in considerazione misure atte a creare un ambiente favorevole alla promozione di cooperative economicamente vitali e gestite democraticamente. 

5.      Il Rapporto del Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia evidenzia la tragica situazione dei Territori Occupati. Nel presentarlo alla Conferenza, Somavia ha affermato la volontà dell’OIL di intervenire per aiutare in ogni modo possibile il dialogo sociale tra Israeliani e Palestinesi. Ha impegnato l’OIL a lanciare “un esteso programma di cooperazione tecnica per i lavoratori arabi e gli altri abitanti dei Territori Occupati”, in modo da attenuare “il senso di frustrazione e umiliazione” avvertito dai Palestinesi in seguito alla chiusura dei Territori e alle azioni militari da parte israeliana. L’OIL e la comunità internazionale devono fare ogni possibile sforzo per riportare la situazione alla normalità, affrontando la “liquefazione” del tessuto socioeconomico oggi in atto a causa della crisi umanitaria in cui versano i Palestinesi e del senso di insicurezza che pervade gli Israeliani a causa degli attacchi suicidi.

Il Rapporto, basato sulle conclusioni di una missione dell’OIL nei Territori, in Siria e al Cairo (27 aprile - 6 maggio) richiede un immediato allentamento della chiusura dei confini e propone due misure di immediata attuazione: una maggiore assistenza tecnica ai territori occupati e la promozione del dialogo sociale. Sul primo punto, il Rapporto prospetta la creazione di un Fondo Palestinese Sociale e per l’Occupazione e la prestazione di assistenza all’Autorità Nazionale Palestinese, alle autorità locali e alle parti sociali per alleviare la disoccupazione, proteggere i diritti dei lavoratori e promuovere la protezione sociale.

fonte: Ministero del Welfare

           

25/06/2002

Conversione a metano e GPL di autoveicoli non catalizzati - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - D.M 21/12/2002:
Rifinanziamento del programma di incentivazione per la conversione a metano e GPL di autoveicoli non catalizzati.
(G.U.R.I. n. 145 del 22/6/2002)

          

25/06/2002

Verifiche periodiche e straordinarie di impianti - Ministero delle Attività Produttive - Comunicato 21/6/2002:
Abilitazione di alcuni organismi all'effettuazione di verifiche periodiche e straordinarie di impianti.
(G.U.R.I. n. 144 del 21/6/2002)

        

25/06/2002

Edilizia ed espropriazioni - D.L. 20/6/2002, n. 122:
Disposizioni concernenti proroghe in materia di sfratti, di edilizia e di espropriazione.
(G.U.R.I. n. 144 del 21/6/2002)

          

25/06/2002

Modifiche al Codice della Strada - D.L. 20/6/2002, n. 121:
Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione stradale.
(G.U.R.I. n. 144 del 21/6/2002)

        

25/06/2002

Organismi di certificazione dei requisiti essenziali di sicurezza - Ministero delle Attività produttive - DD.MM. 3/6/2002:
Autorizzazione all'organismo "Istituto Giordano S.p.a.", in Bellaria-Igea Marina, ad emettere certificazione CEE di rispondenza della conformita' ai requisiti essenziali di sicurezza.
Estensione dell'autorizzazione all'organismo "E.C.O. - European Certifying Organization S.p.a.", in Faenza, ad emettere certificazione CE di rispondenza della conformita' ai requisiti essenziali di sicurezza.
(G.U.R.I. n. 144 del 21/6/2002)
Autorizzazione all'organismo "ICO-ILLIT Organismo di certificazione S.r.l.", in Foggia, ad emettere certificazione CEE di rispondenza della conformita' ai requisiti essenziali di sicurezza.
Autorizzazione all'organismo "OMNIA S.r.l. (Organismo maremmano notificato di ingegneria e architettura)", in Grosseto, ad emettere certificazione CEE di rispondenza della conformita' ai requisiti essenziali di sicurezza.
(G.U.R.I. n. 143 del 20/6/2002)

      

                             
                             
 Sicurezzaonline declina ogni e qualsiasi responsabilità per possibili errori od omissioni,
nonché per eventuali danni derivanti dall'uso dei testi e dei relativi collegamenti ipertestuali sopra riportati
                   

Home page | In primo piano | Legislazione | Enti normativi | Norme tecniche | Aziende | Forum | Faq | Special links | Come abbonarsi