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25 GIUGNO 2002 |
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| 25/06/2002 |
Conferenza Internazionale del Lavoro dell’OIL (Ginevra) - Si è conclusa giovedì scorso 20/6/2002 la Conferenza Internazionale del Lavoro, il principale organo dell’OIL, che aveva cominciato i suoi lavori a Ginevra il 3 giugno u.s. La Conferenza ha il compito di adottare e verificare il rispetto degli "international labour standards", di approvare il bilancio dell’organizzazione, di eleggere il Consiglio d’Amministrazione. Inoltre sin dalla fondazione dell’OIL, nel 1919, la Conferenza è il più importante forum di discussione a livello mondiale sulle questioni concernenti il lavoro. La Conferenza ha accolto circa 3000 delegati in rappresentanza dei 175 Paesi membri. Ciascuna delegazione era composta da due rappresentanti del governo, uno degli imprenditori ed uno delle organizzazioni dei lavoratori. Per l’Italia hanno partecipato: Prof. Giancarlo Perone (Ministero degli Esteri), Dr. Raffaele Ferrara (Ministero del Lavoro), Cecilia Brighi – CISL, Lucia Sasso Mazzufferi - Confindustria I temi di discussioneQuest’anno la Conferenza ha affrontato numerosi e vari temi, tra i quali:
Il Ministro federale dell’Economia della Svizzera, Jean-Jacques Elminger, è stato eletto Presidente della Conferenza. Sintesi dei principali temi della Conferenza1. Il Rapporto “Lavoro dignitoso ed economia informale” evidenzia le dimensioni del fenomeno; l’economia informale assorbe la metà di tutti i lavoratori del mondo e in alcuni Paesi (Bangladesh, Mali, Nepal, Pakistan) tale percentuale arriva al 70%. Secondo il rapporto, l’economia informale è cresciuta con inaspettata rapidità in tutto il mondo. Nei PVS i programmi di aggiustamento strutturale, le riforme economiche e la crescita demografica sono la cause del fenomeno. La mancanza di diritti e di protezione sociale e legale che caratterizza l’economia informale è largamente diffusa in molti Paesi ed è insita nel percorso odierno della globalizzazione. Il rapporto sottolinea che, a meno che non siano risolti i problemi alla base del fenomeno, non è possibile alcun vero progresso verso un lavoro riconosciuto, dignitoso e protetto; pertanto enuncia una strategia integrata per affrontare tali problemi. Affrontando il tema della globalizzazione il direttore Generale ha affermato che il mondo sta sperimentando un crescente deficit di lavoro dignitoso”, con un miliardo di disoccupati e oltre centoventi milioni di migranti. L’attuale forma di globalizzazione non ha creato abbastanza posti di lavoro e soprattutto non nei luoghi in cui ce n’è maggiore necessità. Il
direttore Generale ha quindi proposto un piano in cinque punti volto ad
integrare politiche pubbliche e basato su b) Liberazione del potenziale creativo dei lavoratori intrappolati nell’economia informale c) Estensione a tutti gli individui e a tutte le famiglie di un livello di base di sicurezza economica e sociale d) Promozione di riforme economiche basate su politiche coerenti e sul pluralismo, riduzione della povertà e creazione di nuovi posti di lavoro e) Attenzione da parte dell’OIL ai cambiamenti in atto e continuazione del positivo corso d’azione degli ultimi tre anni. 2. Il Rapporto sull’abolizione del lavoro minorile afferma che 246 milioni di minori, un sesto di tutti i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 17 anni, sono coinvolti nel lavoro minorile. Di questi, 179 milioni sono esposti alle forme peggiori di sfruttamento che ne mettono a rischio il benessere fisico, mentale o morale. L’obiettivo dell’istituzione della Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile è rafforzare l’impegno internazionale degli ultimi anni, riflettere i progressi compiuti e moltiplicare ulteriormente gli sforzi per un futuro senza lavoro minorile. 3. Il Protocollo alla Convenzione sulla Sicurezza e la Salute sul Lavoro del 1981 ha lo scopo di armonizzare i sistemi esistenti di registrazione e di notifica degli infortuni e delle malattie. Le ultime stime dell’OIL per l’anno 2000 mostrano che ogni anno avvengono due milioni di decessi per cause legate al lavoro. L’80% di tali decessi potrebbe essere evitato se tutti gli stati membri adottassero le migliori strategie e pratiche di prevenzione disponibili. L’assenza di meccanismi di registrazione e di notifica affidabili è un grosso ostacolo alla riduzione delle morti e degli infortuni sul lavoro e all’adozione di azioni di prevenzione. 4. La Raccomandazione per la Promozione delle Cooperative viene discussa per la seconda volta. L’OIL ha riconosciuto l’importanza delle cooperative nella creazione di posti di lavoro e nella promozione della crescita economica e dello sviluppo sociale. La nuova Raccomandazione pertanto chiederebbe agli Stati membri di adottare misure per promuovere le cooperative in tutti i Paesi per creare lavoro, sviluppare il loro potenziale economico, accrescere risparmi e investimenti e migliorare la coesione sociale. Gli Stati membri dovrebbero considerare la promozione delle cooperative uno degli obiettivi dello sviluppo nazionale e sociale, e prendere in considerazione misure atte a creare un ambiente favorevole alla promozione di cooperative economicamente vitali e gestite democraticamente. 5. Il Rapporto del Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia evidenzia la tragica situazione dei Territori Occupati. Nel presentarlo alla Conferenza, Somavia ha affermato la volontà dell’OIL di intervenire per aiutare in ogni modo possibile il dialogo sociale tra Israeliani e Palestinesi. Ha impegnato l’OIL a lanciare “un esteso programma di cooperazione tecnica per i lavoratori arabi e gli altri abitanti dei Territori Occupati”, in modo da attenuare “il senso di frustrazione e umiliazione” avvertito dai Palestinesi in seguito alla chiusura dei Territori e alle azioni militari da parte israeliana. L’OIL e la comunità internazionale devono fare ogni possibile sforzo per riportare la situazione alla normalità, affrontando la “liquefazione” del tessuto socioeconomico oggi in atto a causa della crisi umanitaria in cui versano i Palestinesi e del senso di insicurezza che pervade gli Israeliani a causa degli attacchi suicidi. Il Rapporto, basato sulle conclusioni di una missione dell’OIL nei Territori, in Siria e al Cairo (27 aprile - 6 maggio) richiede un immediato allentamento della chiusura dei confini e propone due misure di immediata attuazione: una maggiore assistenza tecnica ai territori occupati e la promozione del dialogo sociale. Sul primo punto, il Rapporto prospetta la creazione di un Fondo Palestinese Sociale e per l’Occupazione e la prestazione di assistenza all’Autorità Nazionale Palestinese, alle autorità locali e alle parti sociali per alleviare la disoccupazione, proteggere i diritti dei lavoratori e promuovere la protezione sociale. fonte: Ministero del Welfare |
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Conversione a
metano e GPL di autoveicoli non catalizzati
- Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - D.M
21/12/2002: |
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Verifiche
periodiche e straordinarie di impianti
- Ministero delle Attività Produttive
- Comunicato
21/6/2002: |
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Edilizia ed
espropriazioni - D.L.
20/6/2002, n. 122: |
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Modifiche al
Codice della Strada - D.L.
20/6/2002, n. 121: |
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Organismi di
certificazione dei requisiti
essenziali di sicurezza - Ministero delle Attività produttive - DD.MM.
3/6/2002: |
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