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7 FEBBRAIO 2002

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07/02/2002

Posto di lavoro in ufficio - Progettare l'ambiente ufficio: su questo argomento UNI ha pubblicato la norma sperimentale UNI 10915 "Posto di lavoro in ufficio - Mobili per ufficio - Superfici per la disposizione e l'utilizzo dei mobili". Tale norma, che ha lo scopo di fornire una guida alla disposizione e all'utilizzo dei mobili per ufficio con riferimento alle superfici di lavoro, funge da supporto per la strutturazione, il coordinamento e la disposizione di posti di lavoro sulla base di criteri ergonomici. Il settore dell'arredo ufficio, essendo strettamente correlato al mondo del lavoro, da sempre segue precise norme prestazionali, di sicurezza e dimensionali riferite alle varie tipologie di prodotti, ad esempio sedute, tavoli, scrivanie e schermi divisori.
Il rispetto delle norme riferite ai singoli arredi garantisce sicuramente la qualità del prodotto, ma non garantisce la qualità dell'ambiente quale risultato finale dato dall'accostamento di tali elementi.
Quello che finora mancava era una norma relativa alla progettazione dello spazio del luogo di lavoro, in termini di superfici utili per gli arredi e per le persone, per i percorsi e gli spostamenti, ovvero per il conseguimento di un comfort spaziale. L'importanza della progettazione dello spazio (space planning) non è certamente meno significativa di quella inerente il prodotto, anzi, molto spesso un buon lay-out può valorizzare gli arredi rendendoli più accessibili.
Molte aziende hanno capito che operare scelte giuste in termini di lay-out degli arredi è una condizione che porta anche vantaggi economici: migliorare l'ambiente di lavoro migliora la qualità della vita degli operatori e di conseguenza ne migliora la produttività. Molti studi professionali rivolgono l'attenzione a questo importante aspetto della progettazione e ne fanno una loro particolare specializzazione, occupandosi principalmente di space planning e di logistica rivolta a progetti di grande scala per uffici, banche, società finanziarie e grossi gruppi multinazionali.
Sulla base di queste motivazioni, il Gruppo di Lavoro "Mobili per ufficio" ha fortemente voluto una norma specifica, che fosse completa, semplice e facilmente interpretabile ed applicabile a tutte le tipologie di ufficio, da quello singolo a quello di gruppo per team di lavoro, dall'open space che interessa grandi superfici agli ambienti dedicati alle attività emergenti con sfruttamento intensivo degli spazi (call-center). La UNI 10915 non si rivolge solo a progettisti esperti e a tecnici qualificati, ma vuole essere anche una guida per personale meno esperto, ovvero per tutti coloro che procedono autonomamente all'allestimento dei propri spazi ufficio. La norma nasce da un'attenta valutazione di tutte le principali problematiche dell'ufficio moderno e ha lo scopo di fornire ai suoi utilizzatori misure e indicazioni per la progettazione ed il controllo dei progetti. Essa si esprime attraverso termini, definizioni e concetti fondamentali di facile lettura, supportati da schemi grafici e disegni esplicativi che facilitano la gestione delle superfici in relazione alle loro diverse funzioni, quelle occupate dai mobili, quelle occupate dalla funzionalità dei mobili, quelle libere di movimento o di passaggio.
Il compito principale della norma è quello di indicare come possono interagire le varie superfici, in modo da non ostacolare il lavoro e i movimenti di tutti coloro che fruiscono lo spazio. Per raggiungere tale obiettivo, sono stati analizzati i casi più ricorrenti e di volta in volta è stata valutata l'ammissibilità o meno delle soluzioni elaborate in fase di progettazione. Tra le varie indicazioni riportate nella norma si ricordano, a titolo di esempio, quelle riferite allo spazio minimo da destinare ad un singolo operatore in relazione alla propria postura e alla sagoma del piano di lavoro utilizzato e le misure consigliate per i passaggi liberi o parzialmente occupati da elementi estensibili che possono generare sovrapposizioni di superfici.

Pubblicato su Edilizia e Territorio n. 4/2002 (28 gennaio/1 febbraio 2002)

Per informazioni:

UNI, Fabrizio Tacca
Comparto Costruzioni
tel. 02 70024.482, fax 02 70106106
e-mail: costruzioni@uni.com

fonte: UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione

 

07/02/2002

Ascensori - Le associazioni ascensoristiche (Anacam, Ascensoristi Fnaii Confartigiananto e Ascensoristi Anim Cna), in rappresentanza di ca. 1.600 imprese, hanno denunciato che almeno 10.000 ascensori in Italia, installati prima del 1/7/1999, stanno funzionando attualmente irregolarmente a causa del ritardo nella pubblicazione del decreto relativo ai loro collaudi.

   

07/02/2002

Prevenzione incendi - Ministero dell'Interno - Comunicati del 5/2/2002:
"Elenco dei prodotti omologati dal Ministero dell'interno dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 1999, ai sensi dei decreti ministeriali 26 giugno 1984 e 6 marzo 1992".
"Elenco delle ditte produttrici di prodotti omologati, ai sensi dei decreti ministeriali 26 giugno 1994 e 6 marzo 1992 che hanno variato la propria ragione sociale".
"Elenco dei prodotti omologati dal Ministero dell'interno ai sensi dei decreti ministeriali 26 giugno 1984 e 6 marzo 1992 - Rinnovo validita' delle omologazioni dal 1 gennaio 1999 al 31 dicembre 1999".
(G.U.R.I. n. 30 del 5/2/2002 - Suppl. Ordinario n. 23)

   

07/02/2002

Composti chimici - Ministero delle Attività Produttive - Circolare 18/1/2002, n. 7640:
Ratifica della Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche fatta a Parigi del 13 gennaio 1993 - Chiarimenti in materia di importazione, esportazione o comunque trasferimento dei composti chimici elencati nella tabella 2(B) e nella tabella 3 - Dichiarazioni consuntive anno 2001.

(G.U.R.I. n. 30 del 5/2/2002)

  

07/02/2002

Comunitaria 2001 - E' scaduto ieri il termine per presentare gli emendamenti alla Comunitaria 2001 presso la XIV Commissione di Montecitorio. Il provvedimento dovrà recepire più di 50 direttive comunitarie tra cui numerose inerenti la sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro (vedasi ns. news del 11/1/2002)

  

07/02/2002

C.C.N.L. lavoratori edili - Rinnovato il contratto collettivo di lavoro per un milione e centomila lavoratori edili. L'accordo è stato raggiunto nella notte del 29 gennaio scorso tra Ance e Federazioni nazionali dei lavoratori Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal-Uil e ha introdotto importanti novità nel comparto delle costruzioni.

             

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