| 01/02/2002
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Concorso
"Al lavoro sicuri" - La CGIL
ha promosso un concorso sulla sicurezza e la tutela della salute sul lavoro
riservato agli studenti di istituti professionali e istituti d'arte.
Sono ammesse al concorso le seguenti tipologie di lavori:
a) lavoro grafico o figurativo (disegno, collage, scultura o opera),
fotografico o cinematografico o realizzato con altro strumento multimediale,
che rappresenti i temi della salute e della sicurezza sul lavoro o episodi e
situazioni legate al lavoro ed alle soluzioni per ridurre i rischi lavorativi;
b) lavoro letterario (racconto breve, tema o ricerca) che si basi su fatti
reali o di fantasia che abbia come argomento i temi della salute e della
sicurezza sul lavoro o episodi e situazioni legate al lavoro ed alle soluzioni
per ridurre i rischi lavorativi.
La partecipazione al concorso è libera e gratuita e potrà essere individuale
o di classe.
Ogni lavoro o opera deve essere consegnato alla giuria del premio (indirizzo:
Concorso "Al lavoro, sicuri" - CGIL Nazionale - Corso d'Italia 25 -
00198 Roma) entro il 30/3/2002.
I lavori individuali vincitori del concorso saranno premiati con 1.000 Euro
mentre quelli di gruppo o di classe con 2.500 Euro. Analoghi premi sono
riservati alle scuole di provenienza.
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| 01/02/2002
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Danno
esistenziale da rumore - La Corte d'Appello di Milano con la sentenza n.
2444 del 6/12/2001 ha stabilito l'importante principio del "danno
esistenziale" in presenza di rumore. Secondo la Corte, che ha respinto il
ricorso presentato dal titolare di un'officina meccanica già condannato in
primo grado per il rumore provocato dalla sua attività verso l'esterno,
"l'inquinamento acustico intollerabile comporta, di per sè, un danno
esistenziale che, anche se non determina l'insorgere di una malattia, tuttavia
causa un'alterazione del benessere psicofisico e del normale ritmo di vita (omissis)
provocando uno stato di malessere psichico diffuso (omissis). Quindi il
risarcimento del danno compete a chiunque subisce un turbamento della psiche che
ostacola l'esplicazione del complesso delle funzioni naturali afferente al
soggetto nell'ambiente in cui vive: domestico, di lavoro, ricreativo".
Segnaliamo a riguardo MISSIONE
RUMORE (Associazione Italiana per la Difesa dal Rumore - via Nicola Antonio
Porpora, 14 - 20100 Milano - Tel.: 02.29419090) che da anni si batte per aiutare
tutti i cittadini soggetti a fonti di rumore oltre la cosiddetta "soglia
della normale tollerabilità". |
| 01/02/2002
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Barriere di
sicurezza stradali - Sono state recentemente pubblicate le parti 3
e 4 della norma europea sulle barriere di sicurezza stradali, la EN
1317. Le barriere di
sicurezza stradali sono installate in particolari tratti di strada al fine di
contenere e rinviare i veicoli che escono di strada e di fornire una guida per
i pedoni e per gli altri utenti della strada. La norma europea sulle barriere
di sicurezza stradali è articolata in 6 parti.
La parte 1, già disponibile in lingua italiana come UNI
EN 1317-1, stabilisce una terminologia comune a livello europeo che
permette una chiara identificazione dei prodotti che sono presenti sul mercato
con caratteristiche, tipologie e funzioni molto diverse. Questa parte
stabilisce anche i criteri generali per i metodi di prova e i parametri che
devono essere tenuti in considerazione (ASI, THIV; PHD) con i relativi metodi
di calcolo.
La parte 2 , disponibile come UNI
EN 1317-2, indica diversi livelli di prestazione per barriere di
sicurezza stradali, relativi a tre criteri per il contenimento di un veicolo
stradale (livello di contenimento, livello di severità dell'urto,
deformazione).
La parte 3, disponibile come UNI
EN 1317-3, descrive i requisiti di prestazione e i criteri di
accettabilità per gli attenuatori d'urto, installati per ridurre la gravità
dell'impatto di un veicolo contro la barriera di sicurezza.
I diversi livelli indicati nella UNI EN 1317-2 e UNI EN 1317-3 permetteranno
alle autorità nazionali competenti di indicare il livello da utilizzare nelle
singole situazioni.
La parte 4 (ENV 1317-4) descrive le classi di prestazione, i criteri di
accetazione per la prova d'urto e i metodi di prova per le parti terminali e
le parti di collegamento delle barriere di sicurezza, per le quali devono
essere valutati ASI, THIV e PHD.
Le parti 5 e 6, attualmente in fase di elaborazione, riguardano
rispettivamente la durabilità e la valutazione di conformità del prodotto e
i parapetti per pedoni.
I lavori normativi europei sulle barriere di sicurezza stradali sono affidati
al CEN/TC 226 "Attrezzature stradali" e, a livello italiano, sono
seguiti dal gruppo di lavoro "Barriere" della Commissione Costruzioni
stradali e opere civili delle infrastrutture dell'UNI.
Per
informazioni tecniche :
UNI, Anna Rossi
Comparto
Energia e territorio
tel. 02 70024.476, fax 02 70106106
e-mail: energia@uni.com
Per
informazioni commerciali:
Diffusione UNI
tel. 02 70024.200, fax 02 70105992
e-mail: diffusione@uni.com
fonte: UNI -
Ente Nazionale Italiano di Unificazione |