GIURISPRUDENZA

   

MACCHINE

Argomenti trattati nelle sentenze

 

APPARECCHIO DI SOLLEVAMENTO E MESSA IN SERVIZIO

Nel caso di specie il giudice ha ritenuto che non si fosse verificata la causa di estinzione del reato ed ha quindi dichiarato l'imputato colpevole non perchè abbia accertato che lo stesso non avesse adempiuto alle prescrizioni o non avesse pagato la sanzione amministrativa, bensì unicamente perchè il medesimo aveva .....

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CESOIA E MANCATA FORMAZIONE

Lo stesso ricorrente, d'altra parte, ha finito con l'ammettere che l'infortunio era stato determinato "da un'imprudenza individuale o collettiva, forse incoraggiata da una prassi distorta", la cui esistenza e "distorsione" rispetto alle regole di sicurezza riceve, in tal guisa, definitiva conferma. Nessun dubbio è, dunque, più consentito circa la sussistenza del primo dei profili di colpa individuati a carico dell'imputato, rappresentato dalla violazione dei suoi doveri di vigilanza e di controllo del reale e costante rispetto, da parte dei lavoratori, delle norme di sicurezza, nonchè di intervento per impedire il formarsi ed il consolidarsi di sistemi lavorativi che mettevano a repentaglio l'incolumità dei lavoratori. Doveri che derivavano dalle cariche ricoperte nello stabilimento, la cui violazione non potrebbe essere giustificata dalle .....

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DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DI UNA MACCHINA E RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO

Con questa sentenza la Suprema Corte ha ribadito che l’obbligo di provvedere ai dispositivi antinfortunistici di una macchina non concerne soltanto il costruttore della macchina stessa, ma anche i .....

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ESTRATTORE CENTRIFUGO

Abnorme è da ritenersi il comportamento imprudente del lavoratore che o sia stato posto in essere da quest'ultimo del tutto autonomamente e in un ambito estraneo alle mansioni affidategli - quindi, al di fuori di ogni prevedibilità per il datore di lavoro - ovvero che, pur rientrando nelle mansioni che gli sono proprie, sia consistito in qualcosa dI .....

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IMPORTAZIONE MACCHINE E MARCATURA CE

Il fabbricante, importatore o venditore di una macchina, di uno strumento o di un’altra attrezzatura tecnica ovvero chiunque ceda un oggetto siffatto ai fini della sua immissione sul mercato o della sua utilizzazione, deve verificare che:
1) l’oggetto, all’atto della commercializzazione o consegna ai fini dell’uso in tale paese, non cagioni un rischio di infortunio o di pericolo per la salute, ove utilizzato conformemente al suo scopo;
2) l’oggetto sia stato progettato ...

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LEASING MACCHINA E RESPONSABILITA' DEL LOCATORE

Responsabilità del legale rappresentante di una s.p.a. per aver ceduto in locazione finanziaria ad una srl una lucidatrice non conforme ai requisiti essenziali di sicurezza di cui all'allegato 1 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 459 del 1996, poichè: 1) il dispositivo di interblocco consentiva l'apertura del ...

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MACCHINE ED INTERRUTTORE DI SICUREZZA

Se è vero che la procedura di sicurezza adottata dall'azienda non era immune da gravi vizi, ciò non toglie che, come motivatamente accertato in sede di merito, il Sig. C. in occasione dell'infortunio abbia ...

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MACCHINA DIFETTOSA MARCATA CE E RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO

Con questa sentenza la Suprema Corte ha stabilito che e' colpevole il datore di lavoro che mette a disposizione del lavoratore una macchina con vizi di costruzione senza avere accertato che il .....

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MACCHINA DI STAMPA

La sentenza impugnata ha fatto corretta applicazione del principio di diritto ripetutamente affermato in subiecta materia da questa Corte, secondo cui la responsabilità del datore di lavoro per violazione dell'obbligo di sicurezza sancito dall'art. 2087 c.c. non ha natura oggettiva e pertanto l'onere della prova del nesso causale tra danno ed inadempimento (nel caso di specie, mancanza delle misure di sicurezza) resta a carico del ...

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MACCHINA MONOBLOCCO SENZA RIPARO

Giova sottolineare che il datore di lavoro ha il preciso dovere non di limitarsi ad assolvere normalmente il compito di informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve attivarsi e controllare sino alla .....

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MACCHINA PER LA PRODUZIONE DI MANIGLIE

In materia di infortuni sul lavoro, la condotta colposa del lavoratore infortunato non assurge a causa sopravvenuta a sola sufficiente a produrre l'evento quando sia comunque riconducibile all'area di rischio propria della ...

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MACCHINA SENZA PROTEZIONE DEI RULLI DI IMBOCCO

La tesi della assenza di pericolosità per la bassa velocità del movimento dei rulli (tesi che sembrerebbe negare quanto accaduto e accertato) è stata adeguatamente ...

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MANCATA SORVEGLIANZA SICUREZZA MACCHINA

Nel capo d'imputazione al prevenuto, oltre alla mancata predisposizione di un'area di sicurezza (addebito questo ritenuto insussistente) si era contestata una mancata sorveglianza sulle condizioni di sicurezza della macchina ossia si era sostanzialmente addebitato di non avere controllato lo stato di efficienza della macchina per la tutela della sicurezza del lavoratore, anche se non si erano indicate con precisione le .....

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MODIFICHE AD UNA MACCHINA PER AUMENTARE LA PRODUZIONE

La motivazione impugnata rammenta che in via di fatto l'intervento modificativo fu eseguito all'insaputa del C. e appena tre giorni prima dell'infortunio ma ha poi egualmente ritenuto la colpevolezza di costui sotto il profilo della .....

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NASTRO TRASPORTATORE SENZA PROTEZIONI

Non può ritenersi condivisibile la tesi della difesa secondo cui gli ingranaggi della macchina non avrebbero costituito un pericolo e quindi non sarebbe sorto l'obbligo di protezione, dal momento che la postazione di lavoro della dipendente era .....

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PRESSE

1) La Corte di Cassazione con questa sentenza ha respinto il ricorso e confermato la condanna del datore di lavoro per un infortunio sul lavoro avvenuto con l'utilizzo di una pressa, sulla base delle seguenti considerazioni:
- l’uso, da parte del datore di lavoro, di una macchina non conforme alla normativa antinfortunistica, non esonera il costruttore ed anche il venditore dalle responsabilità connesse con un infortunio sulla macchina;
- il datore di lavoro ha l’obbligo di installare i ...

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2) Il Giudice del Lavoro pronunciandosi in riferimento ad una fattispecie di richiesta di risarcimento danni avanzata da un dipendente nei confronti della propria datrice lavoro, ha affrontato il tema dell’onere della prova sposando l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale, una volta provato l'evento dannoso, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso di causalità tra l'uno e l'altra, spetta al ...

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3) È in questa prospettiva ermeneutica che vanno apprezzate la correttezza e la logicità della decisione impugnata, il consapevole malfunzionamento del macchinario e l'aver consentito che si intervenisse sulla stessa anche in assenza di sistemi di protezione, consente di ritenere legittimo il giudizio di sussistenza dell'addebito, argomentato dai giudici di merito proprio su di una superficialità comportamentale del .....

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4) Va ricordato in proposito che tra i compiti di prevenzione che fanno capo al datore di lavoro vi é anche quello di dotare il lavoratore di strumenti e macchinali del tutto sicuri, dovendo egli in proposito ispirare la sua condotta alle acquisizioni della migliore scienza ed esperienza per fare in modo che .....

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5) Peraltro, a proposito di correlazione tra contestazione e sentenza, questa Corte, con giurisprudenza costante e risalente, ha affermato che: "Nei procedimenti per reati colposi, la sostituzione o l'aggiunta di un particolare profilo di colpa, sia pure specifica, al profilo di colpa originariamente contestato, non vale a realizzare diversità o immutazione del fatto ai fini del .....

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RETTIFICATRICE

La Suprema Corte afferma che "il fatto che alla produzione dell'evento avesse concorso la parte offesa, con condotta imprudente, per aver fatto verosimilmente eccessivo affidamento sulla pregressa esperienza e sulla reiterazione delle stesse operazioni, ovviamente non solo non vale ad escludere la .....

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SALDATRICE   

Il datore di lavoro è responsabile dell'infortunio occorso al lavoratore non solo quando ometta di adottare le idonee misure protettive, ma anche quando ometta di ...

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TORNIO

I rilievi mossi al riguardo dal ricorrente alla sentenza impugnata si risolvono in censure concernenti sostanzialmente .....

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E, nel caso in esame, oltre a non essere imprevedibile l'evento poichè di certo l'operaio poteva inavvertitamente appoggiare la mano alla macchina in movimento, la condotta tenuta dal F. non può essere considerata abnorme, poichè, come osservato dalla Corte territoriale, l'infortunio si è verificato a causa del.....

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TRAFILATRICE

In realtà, se i due imputati avessero adempiuto agli obblighi che ad essi incombevano in quanto responsabili dell'azienda e si fossero preoccupati, oltre che di migliorare la produzione, anche di porre in sicurezza la macchina trafilatrice attraverso interventi di revisione e manutenzione, ancor più necessari in vista della obsolescenza della stessa, l'evento non si sarebbe verificato; sarebbe addirittura bastato, secondo quanto accertato dai giudici del gravame, eliminare.....

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TRANCIATRICE

... E’ infatti emerso che la tranciatrice presso la quale lavorava il ricorrente era priva del carter di protezione della lama ed era stato pure disattivato il pulsante di blocco automatico, mentre entrambe le dotazioni erano in origine installate sulla macchina (test. O R. ispettore USL che ha constatato de visu dette carenze anche dopo l’infortunio) e sarebbero servite per evitare l’incidente se fossero state funzionanti (test. O e relazione USL 24.05.1993 in atti); come al solito solo “dopo l’infortunio la sega è stata cambiata e c’è un carter protettivo che impedisce l’accesso alla lama” (test. B). ...

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TRAPANO RADIALE

L'infortunio in oggetto era poi stato caratterizzato dalla violazione di numerose norme antinfortunistiche, ad opera del datore di lavoro, come era peraltro ampiamente attestato nel rapporto redatto dagli ispettori dello SPISAL dell'Usl 3 di Bassano del Grappa (che avevano anche impartito le prescrizioni da adottarsi dalla ditta Alfa), con conseguente responsabilità della ditta Alfa ai sensi dell'art. 2087 c.c., mentre l'infortunio stesso era comunque riconducibile anche alle fattispecie di cui agli artt. 2050 e 2051 c.c. Si evidenziava, poi, come il sig. Tizio, al momento dell'infortunio, fosse adibito a mansioni del tutto estranee a quelle proprie per cui era stato avviato il progetto di formazione, non essendo peraltro stato minimamente istruito in ordine all'utilizzo di un macchinario complesso e pericoloso come il trapano radiale. In relazione alla presente vicenda, peraltro, ...

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