GIURISPRUDENZA

   

CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

Argomenti trattati nelle sentenze

 

APPALTO DI OPERE PUBBLICHE COMUNALI

Delitti contro la persona - Omicidio colposo - Appalto di opere pubbliche comunali - Pericolo sui luoghi di lavoro - Responsabilita' del Sindaco.

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APPALTI DI SERVIZI E LEGGE 46/90

La seguente sentenza ha stabilito che le imprese che partecipano ad appalti di servizi, oltre a possedere la qualificazione SOA devono anche possedere i requisiti e la abilitazione previsti dalla legge 46/1990 sulla sicurezza degli impianti.

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AUTOBETONPOMPA

Con questa sentenza la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che, se in una grande azienda esiste una delega di funzioni in tema di sicurezza, il datore di lavoro, in caso di incidenti sul lavoro che configurano responsabilità penali, non può .....

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BALCONE SENZA PROTEZIONE

Con questa sentenza della Corte di Cassazione e' stata affermata la responsabilità dell’appaltatore per la morte di una donna a seguito della caduta da un balcone dal quale .....

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CADUTE DALL'ALTO

Caduta da montacarichi e azione di regresso dell'INAIL
Nel caso di rapporti con gli enti pubblici, occorre distinguere tra indisponibilita' del diritto da parte dell'amministrazione e disponibilita' da parte del privato: la decadenza dell'amministrazione dall'esercizio di un potere nei confronti del privato, in quanto stabilita in favore e nell'interesse esclusivo di quest'ultimo, in materia di diritti da questo disponibili, non puo' essere .....

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Caduta dall'alto per rottura parapetto
..... per il comma 3° di questa norma, incombe sul datore di lavoro committente promuovere la cooperazione e il coordinamento. E questo obbligo deve ritenersi escluso soltanto nel caso previsto dal comma 3° u.p. dell'art. 7 ricordato (che esclude l'obbligo per il datore di lavoro committente per i "rischi specifici delle attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi"); esclusione che va riferita non alle generiche precauzioni da adottarsi negli ambienti di lavoro per evitare il verificarsi di incidenti ma alle regole che .....

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Formazione dei lavoratori
 ... essendosi verificata la necessità di oscurare con teli neri, per consentire l'effetto notte, un lucernario posto su un capannone attiguo, un dipendente, servendosi di una scala esterna, saliva sul tetto di tale capannone, costituito da pannelli in eternit, e, nel mentre era intento a collocare i teli di copertura, a causa dello sfondamento del tetto, precipitava a terra, dall'altezza di 5 metri, riportando lesioni gravissime che ne cagionavano il decesso tre giorni dopo. 

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Lastre di cemento-amianto - Caduta di un lavoratore da un tetto in di un capannone
I giudici di merito hanno ritenuto, con riferimento alla specie, assolutamente inadeguato il tipo di formazione nei riguardi del P. che rivestiva la qualifica di apprendista, rispetto agli obiettivi della legge.
Per quel che riguarda, poi, le misure di sicurezza approntate nel cantiere in cui è avvenuto l'incidente e l'effettivo utilizzo di tali misure, la sentenza ritiene motivatamente confermate da riscontri, e non smentite in modo decisivo da elementi di segno contrario, le dichiarazioni del P. il quale ha riferito che i responsabili dell'impresa lo stimolavano a eseguire in fretta il lavoro; che lo invitavano a .....

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Obbligo per il datore di lavoro di predisporre le necessarie protezioni
La Suprema Corte afferma che: "Non è in discussione, nel presente giudizio, che i piani superiori dell'edificio dove si è verificato l'incidente fossero privi delle necessarie protezioni. L'imputato però si difende affermando che il lavoratore infortunato era stato incaricato di lavorare al .....

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Responsabilita' del direttore di stabilimento con delega alla sicurezza
Il direttore di stabilimento delegato alla sicurezza deve rispondere penalmente del delitto e della contravvenzione ascrittagli, in quanto l’accertata causa della morte dell’operaio era da collegare eziologicamente alla sua .....

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Responsabilità dell'appaltatore e del subappaltatore nel caso di un infortunio mortale per caduta dall'alto
Nel caso in cui i lavori ricevuti in subappalto vengano a loro volta subappaltati in parte a una ditta che operi con modalità artigianali e con pochi dipendenti e senza essere dotata di apposite strutture che consentano una completa autonomia operativa, usufruendo, mentre è ancora in funzione il cantiere per la realizzazione dell'intera opera appaltata, delle attrezzature in questo installate da chi ha ricevuto e poi dato in subappalto l'opera, incombono anche sull'impresa subappaltante, obblighi di vigilanza in ordine al rispetto delle norme antinfortunistiche e all'osservanza dei comuni precetti di prudenza, perizia e diligenza, in quanto responsabile dell'organizzazione di cantiere. (Nel caso di specie, una società subappaltatrice dei lavori di realizzazione di un prefabbricato aveva dato in subappalto la parte di opere relative all'impermeabilizzazione del solaio dell'edificio ad altra ditta; un dipendente di quest'ultima era rimasto vittima di un infortunio, essendo precipitato al suolo mentre era intento alla impermeabilizzazione della copertura, posto che non indossava cinture di sicurezza e, comunque, non era in altro modo assicurato al solaio, quest'ultimo peraltro sprovvisto di protezione verso l'esterno. Il decesso del lavoratore è stato addebitato anche al responsabile della società subappaltatrice dei lavori di impermeabilizzazione).

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Responsabilita' del datore di lavoro in caso di assenza di impalcature
La mancata predisposizione di adeguate impalcature e ponteggi a norma dall’art.16 d.p.r. n.164 del 1956, in presenza di un’altezza maggiore di due metri rispetto al suolo esterno dell’edificio in costruzione (indipendentemente da un’altezza minore all’interno dell’edificio per la presenza di un solaio), determina la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio occorso, qualora si accerti che le prescritte impalcature e i prescritti ponteggi avrebbero consentito di operare in condizioni di maggiore stabilità, evitando con ciò la caduta (ipotesi di lavoratore dipendente edile che lavorando sul tetto dell’edificio in costruzione cade all’interno dell’edificio per sfondamento delle strutture su cui era appoggiato).

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Responsabilita' del datore di lavoro in caso di caduta da un lucernario
In proposito è stato condivisibilmente ritenuto che, in materia di infortuni sul lavoro, il D.Lgs n. 626 del 1994, se da un lato prevede anche un obbligo di diligenza del lavoratore, configurando addirittura una previsione sanzionatoria a suo carico, non esime il datore di lavoro, e le altre figura ivi istituzionalizzate, e, in mancanza, il soggetto preposto alla responsabilità ed al controllo della fase lavorativa specifica, del.....

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Responsabilita' del datore di lavoro, del CSP, CSE e del responsabile dei lavori di lavoro per un infortunio mortale causato da caduta dall'alto
Il datore di lavoro deve avere la cultura e la forma mentis del garante del bene costituzionalmente rilevante costituito dalla integrità del lavoratore, e non deve perciò limitarsi ad informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve .....

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Responsabilità del subappaltatore per caduta da un ponteggio non realizzato a regola d'arte
La Corte di Cassazione affermava la responsabilità del subappaltatore per gli incidenti che avvengono in cantiere anche nell'ipotesi in cui sia sempre presente l'appaltatore e un rappresentante del committente......

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CADUTA DA MONTACARICHI E AZIONE DI REGRESSO DELL'INAIL

..... ed invero, il combinato disposto degli artt. 186 comma 2 e 191 comma 9 del D.Lgs. n. 163/2006 consente l’aggregazione tra contraenti generali in associazione temporanea soltanto se nell’ATI già vi sia almeno un soggetto da solo in possesso della .....

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CAPOSQUADRA DELEGATO ALLA SICUREZZA IN CANTIERE

Con questa sentenza la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da un caposquadra delegato alla sicurezza in un cantiere, ha ritenuto il delegato responsabile della sicurezza in azienda esonerando i vertici aziendali da ogni responsabilità.
Il caposquadra, delegato alla prevenzione, infatti, risponde personalmente degli infortuni suoi e dei suoi compagni se non ha seguito e fatto seguire le .....

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CASSEFORMI PER IL GETTO DEL CALCESTRUZZO

Le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tese ad impedirle l'insorgenza di situazioni pericolose, sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili a .....

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CODICE DEGLI APPALTI

..... ed invero, il combinato disposto degli artt. 186 comma 2 e 191 comma 9 del D.Lgs. n. 163/2006 consente l’aggregazione tra contraenti generali in associazione temporanea soltanto se nell’ATI già vi sia almeno un soggetto da solo in possesso della .....

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COMMITTENTE: DEFINIZIONE

La Corte di Cassazione con questa sentenza ha stabilito che il 'committente' responsabile ai sensi dell’osservanza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri edili, non deve necessariamente rivestire la qualifica di imprenditore o di titolare del rapporto di lavoro, in quanto si identifica esclusivamente con il soggetto .....

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CONCORSO DI COLPA TRA COMMITTENTE E VITTIMA DELL'INFORTUNIO

La corte di merito ha inoltre ritenuto sussistente il concorso di colpa della vittima in quanto assunse un incarico del quale poteva .....

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COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L'ESECUZIONE

L'obbligo di verifica (questo sì da attuare costantemente) è invece proprio del ruolo di coordinatore per l'esecuzione e risulta (secondo apprezzamento di fatto incensurabile perchè non irragionevole) essere rimasto insoddisfatto a fronte della prassi operativa "irregolare" che, in quanto .....

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Sulla base della deposizione del funzionario della ASL M.C. e della documentazione prodotta agli atti era risultato che l'imputato, nella sua qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e esecuzione del cantiere sito ad ***, aveva omesso di verificare con opportune azioni di coordinamento le fasi di lavoro della posa dei ferri di armatura all'interno di uno scavo, non provvedendo, in particolare, alla .....

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Ai due odierni ricorrenti era stato addebitato il reato di cui agli articoli 40 cpv. e 113 c.p. e articolo 589 c.p., commi 1 e 2, perchè nella loro qualità di coordinatori per la progettazione e la realizzazione dei lavori di ampliamento dello stabilimento industriale (...omissis...), per colpa consistita in negligenza imprudenza e imperizia nonchè in specifica violazione della legge e per non aver adottato tutti i dispositivi di sicurezza previsti .....

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Con la seguente sentenza la Corte di Cassazione ha trattato i lavori svolti in difformità dal piano di sicurezza, rilevando la responsabilità del coordinatore per l'esecuzione dei lavori per il mancato aggiornamento del piano di sicurezza e per non aver sospeso i lavori a causa della gravità e imminenza del pericolo di crollo, che si era poi verificato, causando l'infortunio mortale del contitolare della ditta appaltatrice dei lavori di ristrutturazione.

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Il coordinatore aveva redatto in modo carente il prescritto piano di sicurezza e coordinamento in quanto non prendeva adeguatamente in considerazione l'operazione di ......

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DEMOLIZIONE: RESPONSABILITA' DELLE VARIE FIGURE COINVOLTE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

L'iniziativa dei due lavoratori, sebbene negligente, non poteva essere considerata un comportamento abnorme ed imprevedibile idoneo a recidere il nesso causale tra l'evento e la condotta omissiva dell'imputato.
La carenza del rispetto delle misure di sicurezza era frutto delle condotte omissive non solo del .....

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difetto grave nell'appalto per violazioni norme antisismiche

Le violazioni delle prescrizioni dettate per la progettazione e l'esecuzione delle costruzioni soggette ad azione sismica integrano i gravi difetti, di cui l'appaltatore è responsabile nei confronti del .....

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DIRETTORE DEI LAVORI

Questa Suprema Corte ha da tempo chiarito che i destinatari delle norme antinfortunistiche sono i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti; e che il direttore dei lavori, per conto del committente, è tenuto alla vigilanza sull'.....

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Il direttore dei lavori è responsabile dell'esecuzione delle opere edilizie che vengono affidate alla sua direzione.
Lo ha stabilito la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione annullando una sentenza della Corte di Appello di Milano.
La Suprema Corte, infatti, pur annullando una condanna emessa dai Giudici di merito per non aver commesso il fatto nel caso concreto, ha sottolineato l'importanza del ruolo del direttore dei lavori, che, in quanto professionista abilitato, incaricato dall’appaltatore o dal committente, sovrintende alle opere assumendo la responsabilità tecnica della loro esecuzione. Conseguentemente, egli ha compiti di controllo della conformità della costruzione alla concessione ed alle modalità esecutive stabilite nella stessa, e risponde penalmente ogniqualvolta da suoi comportamenti omissivi derivino illeciti edilizi, sempre che questi ultimi siano concretamente riconducibili al suo operato, cosa che non si è verificata nel caso in questione.

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DURC

DURC E ABUSI EDILIZI
La normativa nazionale in materia di regolarità contributiva è spesso integrata da leggi regionali che individuano ulteriori fasi o particolari motivazioni che rendano necessario acquisire il DURC .....

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DURC E AVVALIMENTO
E' sufficiente la produzione di un DURC rilasciato dall'ufficio .....

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DURC e verifiche da parte della stazione appaltante
Nel caso in cui dopo l'aggiudicazione provvisoria, venga acquisita una certificazione dalla quale risulti la mancanza della regolarità contributiva, l'amministrazione non .....

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ESCLUSIONE DA UNA GARA DI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI

Il fatto illecito è stato commesso in danno di un dipendente della società, durante l’orario di lavoro, mentre prestava la propria attività utilizzando macchinari dell’azienda .....

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FASCICOLO DEL FABBRICATO

Secondo la Corte Cost., infatti, i compiti attribuiti dal citato art. 4 al tecnico incaricato sono tali da richiedere, per la loro ampiezza ed eterogeneità, la nomina non già di «un tecnico incaricato» (come disposto dall’art. 2 della legge), bensì di una pluralità di professionisti abilitati, secondo i rispettivi ordinamenti professionali, ad effettuare le indagini e a fornire i dati richiesti dagli artt. 3 e 4 della legge. Con la conseguenza che, anche a prescindere dall’entità degli oneri economici imposti indistintamente a tutti i proprietari dei fabbricati e, quindi, anche a quelli di più modeste condizioni economiche, la disciplina legislativa finisce per risultare, nel raccordo dell’art. 2 con l’art. 4 della legge, intimamente contraddittoria e, quindi, irragionevole poiché contrasta con l’art. 3 sul principio di uguaglianza. ...

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FOLGORAZIONE

Folgorazione per assenza di protezione contro i contatti indiretti e responsabilita' del direttore dei lavori
Questa Suprema Corte ha da tempo chiarito che i destinatari delle norme antinfortunistiche sono i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti e che il direttore dei lavori, per conto del committente, è tenuto alla vigilanza sull'esecuzione fedele del capitolato di appalto e non può essere chiamato a rispondere dell'osservanza di .....

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Folgorazione nell'uso di autopompa per il calcestruzzo
Osservanza della normativa antinfortunistica e figure responsabili - La sentenza è interessante in quanto la Corte Suprema, ancora una volta, ha affrontato il problema di quelle che sono le figure responsabili per la sicurezza all'interno di un cantiere, affermando una volta di più che la normativa antinfortunistica proprio perchè tutela un bene d'interesse pubblico non può essere derogata dalla volontà dei privati, di talchè l'eventuale clausola contrattuale con la quale la ditta appaltatrice trasferisce ad altra ditta cui ha subappaltato i lavori, la responsabilità e gli oneri in ambito di sicurezza, è tamquam non esset.

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Folgorazione nell'uso di una betoniera
Con la sentenza indicata in epigrafe la Corte di Appello confermava la decisione del Tribunale che aveva condannato il rappresentante legale dell'azienda costruttrice della spina e il proprietario del cantiere nonche' datore di lavoro della vittima per il delitto di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro commesso in danno dell’apprendista muratore.
Questi era rimasto ucciso per folgorazione da scarica elettrica, mentre manovrava una betoniera collegata all’impianto da una presa a spina, costruita dal legale rappresentante della azienda costruttrice della spina in modo non conforme alle leggi 791-77 e 186-68.
Infatti il conduttore di protezione della spina, distaccatosi dal relativo spinotto, determinava il contatto tra questo spinotto ed il conduttore di energia in fase di tensione, così cagionando la totale eliminazione della protezione e la contemporanea messa in tensione della carcassa della betoniera, ove stava lavorando l'apprendista, rispetto al terreno, al valore di 200 Volt.

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GRU

Orbene, il ribaltamento della gru nelle concrete circostanze operative in cui si muovevano i lavoratori ( B*. e il deceduto B. ), rappresenta solo una delle possibili "modalità" di produzione dell'evento lesivo ma non l'evento in sé stesso.
Sicché, nel caso di specie, legittimamente i giudici del merito hanno rilevato precisi profili di colpa a carico dell'odierno ricorrente, nel non aver impedito i rischiosi movimenti dei suoi lavoratori nell'area di operatività della gru;ed in particolare di .....

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In questa sentenza la Suprema Corte - Sezione penale - ha ritenuto dimostrato il nesso di causalità tra l'omesso controllo e la morte di un lavoratore che, nella cabina di guida di una gru, non adeguata dal punto di vista della sicurezza, era uscito dalla cabina precipitando nel vuoto.

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IDONEITA' TECNICO PROFESSIONALE

Ai sensi dell’art. 7 D. Lgs. n. 626 del 1994 (ora trasfuso nell’art. 26 D. Lgs. n. 81 del 2008), in caso di affidamento dei lavori ad imprese subappaltatrici o a lavoratori autonomi all’interno dell’azienda del committente o di una unità produttiva della stessa, sull’appaltante grava una serie di obblighi positivi di .....

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IMPALCATURE

Il fatto che la ditta " T. " si sia attivata per porre rimedio all'assenza delle sicurezze che avrebbero dovuto essere state già installate rappresenta circostanza successiva all'utilizzo del ponteggio e non esclude affatto la .....

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Correttamente poi la Corte territoriale ha ritenuto che il legale rappresentante della società fosse chiamato a rispondere civilmente del comportamento degli imputati ai sensi dell'art. 2049 c.c., in quanto la responsabilità degli stessi è strettamente connessa alle .....

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Nei lavori che sono eseguiti ad un'altezza superiore a 2 metri, devono essere adottate - seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate .....

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LAVORI DI ASFALTATURA E CANCRO

La nostra Costituzione ritiene la salute un fondamentale diritto dell'individuo e un interesse della collettività (art. 32 c.p.) per cui non è consentito trascurare alcuna cautela che possa evitare di causare danni alla persona, tanto più se si tratta di danni letali. I lavori espletati della società C. erano di natura altamente pericolosa, e la stessa sentenza impugnata ne da atto, ma giustifica le .....

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LAVORI STRADALI

In questa sentenza la Corte di Cassazione - Sezione terza civile - afferma che i lavori sulle strade costituiscono un'attività pericolosa e che, di conseguenza, le imprese devono utilizzare particolari sistemi di segnalazione, riportati nella sentenza, per avvertire gli automobilisti del pericolo.

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MACCHINE DA CANTIERE

La Suprema Corte, con la sentenza del 19/6/96, rigetta il ricorso e conferma la condanna sulla base dei seguenti principi:

1. il datore di lavoro, se si assenta dal cantiere, deve nominare un preposto che ha il compito di controllare il rispetto delle prescrizioni antinfortunistiche e di intervenire per evitare comportamenti imprudenti da parte degli operai (nella fattispecie nel cantiere in cui è avvenuto l’infortunio nessun operaio aveva la qualifica di preposto);
2. l’imprenditore ha l’obbligo di mettere a disposizione degli operai macchine ed attrezzature .....

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NOLO A CALDO

La difesa dell'imputato sostiene che l'efficacia causale della condotta del B. sia del tutto disinnescata dalla negligente condotta del suo datore di lavoro, C., il quale imprevedibilmente era entrato nel campo di azione della pala meccanica.
Sul punto, confermando le corrette conclusioni a cui è giunto il giudice dei merito, va ricordato che questa Corte ha con orientamento consolidato stabilito che "il rapporto di causalità tr a la condotta dei responsabili della normativa antinfortunistica e l'evento lesivo è interrotto, ai sensi dell'art. 41 c.p., comma 2, solo nel caso in cui sia .....

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ONERI DELLA SICUREZZA

Gli oneri di sicurezza costituiscono una componente che confluisce nell’unitaria nozione di “importo dei lavori”, assunta quale parametro legale di determinazione dell’ammontare della cauzione provvisoria. Non vanno invece comprese .....

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L'indicazione nell'offerta di oneri per la sicurezza in misura inferiore rispetto a quanto indicato nel progetto preliminare messo a concorso non rappresenta un .....

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OPERE IN SUBAPPALTO

Gli obblighi di osservanza delle norme antinfortunistiche, con specifico riferimento all’esecuzione di lavori in subappalto all’interno di un unico cantiere edile predisposto dall’appaltatore, gravano su .....

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PIANI DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

Mancanza di coordinamento
Proposto ricorso in Cassazione, la Corte lo ha rigettato affermando "che l'obbligo di prevenzione si estende agli incidenti che derivino da negligenza, imprudenza e imperizia dell'infortunato, essendo esclusa, la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell'obbligo, solo in presenza di .....

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POMPISTA

Al riguardo va, infatti, rilevato che il reato di lesioni personali colpose lievi (malattia guarita entro 40 giorni), commesso con violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, è procedibile a querela di parte secondo la formulazione letterale dell’art. .....

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PONTE AUTOSOLLEVANTE

L'appaltatore deve, quindi, di regola ritenersi unico responsabile dei danni derivanti a terzi dall'esecuzione dell'opera, salva la corresponsabilità del .....

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RESPONSABILITA' APPALTATORE NEI CONFRONTI DI TERZI

L'appaltatore di lavori edili, nell'esecuzione della propria attivita' deve rispettare tutte le cautele necessarie per evitare che non solo i propri dipendenti, ma anche terzi, possano riportare danni alla persona. Questo obbligo non si limita al periodo di esecuzione delle sole opere appaltate, ma anche alla .....

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RESPONSABILITA' CAPO CANTIERE

In tema di infortuni sul lavoro, proprio a tutela dell'incolumità dei lavoratori l'ordinamento giuridico prevede la figura del capo- cantiere al fine di vegliare sull'esatta applicazione delle norme previste dai rispettivi ordinamenti interni e di essere presente alla esecuzione dei lavori, affinchè gli stessi vengano eseguiti in conformità dell'organizzazione dei lavori stessi e con il rispetto di tutte le norme per la prevenzione degli infortuni e di quelle suggerite dalla comune prudenza.
Infatti il capocantiere è istituzionalmente preposto al controllo della .....

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RESPONSABILITA' DATORE DI LAVORO E DEL COMMITTENTE

Come evidenziato in più occasioni, per i lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto, il dovere di sicurezza grava, come in qualsiasi altra ipotesi, sul .....

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RESPONSABILE DEI LAVORI E OMICIDIO COLPOSO

Essendo egli, infatti, responsabile dei lavori, in capo a lui si concretizzava una posizione di garanzia che gli imponeva di attivarsi per predisporre e far osservare i presidi di sicurezza richiesti dalla legge, nella esecuzione di quei lavori dei quali egli era, appunto, responsabile.
La circostanza che vi fossero anche un "coordinatore della sicurezza in fase di progettazione" e un "coadiutore della sicurezza in fase di esecuzione" non comportava affatto  .....

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RESPONSABILITA' ISPETTORE ASL

..... non è poi per nulla illogica l'affermazione secondo cui se il C. avesse fatto la verifica non avrebbe mancato di riportare sul verbale le carenze riscontrate. A questa Corte pare invece illogica l'obiezione della difesa a tale ragionamento. Il paragone con ciò che può essere accaduto in occasioni di precedenti verifiche è del tutto infondato e fuorviante. C. doveva il 18 marzo 1993 eseguire una vera verifica del carroponte e doveva riportare sul verbale tutte le numerosissime carenze riscontrate ed eventualmente inibire o fare inibire il funzionamento dell'impianto. E non è vero che l'unica prescrizione che potesse avere attinenza con l'imputazione era quella riguardante i cancelletti, perchè il capo d'accusa contiene anche un riferimento preciso all'assenza, sul predetto apparecchio (cabina compresa), di dispositivi di sicurezza concernenti ...

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RESPONSABILITA' PROGETTISTA

I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di sicurezza e di salute al momento delle scelte progettuali e tecniche. 
Appare corretto, pertanto, quanto è affermato nella impugnata sentenza e, precisamente, che era a carico del progettista la predisposizione di una relazione .....

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ROVINA DELL'EDIFICIO E RESPONSABILITA' DEL PROPRIETARIO

Con questa sentenza la suprema corte ha analizzato quali sono le responsabilita' del proprietario dell'edificio e dell'appaltatore. Partendo dalla giurisprudenza consolidata della Corte che intende come rovina di edificio ogni disgregazione, sia pure limitata, degli elementi strutturali della costruzione ...

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SCAVI

Scavo e crollo di muro
Per quanto concerne il coordinatore, la Suprema Corte afferma che la sentenza "appare correttamente adottata in ossequio ai principi vigenti in materia, che fondano per il coordinatore della sicurezza, nei cantieri temporanei e mobili una autonoma e indipendente posizione di garanzia che, si affianca a quelle degli .....

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Scavo e omissione armature di sostegno
La Suprema Corte afferma che "non emerge alcun elemento concreto che consenta di escludere il nesso causale tra la condotta colposa rispettivamente addebitabile a ciascuno dei due ricorrenti (al D. la mancata predisposizione di idonee armature di sostegno nello scavo ed altre precauzioni, quali ad es. palancolata blindaggi e sbadacchiature; e al G. l'omesso tempestivo rilievo della irregolarità dello scavo, constatate tardivamente solo il 27.10.2005, e la pericolosità delle pareti dello scavo senza ulteriori provvedimenti e senza apprestare una penetrante attività di sorveglianza) e ....."

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SERVIZI IGIENICI

Ed invero non sembra dubitabile che il T. abbia violato una pluralità di disposizioni di legge dettate dalla normativa antinfortunistica per la tutela dei lavoratori sui luoghi di lavoro, e tra le altre segnatamente quella che gli imponeva di predisporre sul cantiere servizi igienici per evitare che i lavoratori si trovassero costretti a trovare soluzioni alternative con possibile esposizione a pericolo, tanto più a fronte delle caratteristiche del cantiere (presenza del ...

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SILICOSI

Indennizzabilita' della malattia professionale silicosi
Per le stesse ragioni, per alcune patologie, che possono manifestarsi a grande distanza dalla cessazione della lavorazione morbigena, tale periodo è illimitato, vale a dire non vi è periodo massimo di indennizzabilità; è il caso delle manifestazioni neoplastiche di cui alle voci 5, 9, 36, 38, 42, 51, 56, 57, 58 della tabella all. 4. Identico è il regime per l'asbestosi (già nominata, per le eventuali conseguenze neoplastiche, nella voce 56 della tabella 4) e la silicosi, separatamente disciplinate negli artt. 140 ss. t.u. 1124, parzialmente modificati dalla l. 780/1975. Per queste due malattie la L. 455/1943, introduttiva della tutela professionale, prevedeva un periodo massimo di indennizzabilità di .....

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Premio supplementare per il rischio silicosi
Il criterio di calcolo del premio supplementare di cui all’art. 153 non comporta una deroga a questa regola generale, posto che uno dei termini del rapporto di incidenza, considerato a tal fine, è rappresentato dal complesso delle mercedi di tutti gli addetti (determinato in base a questa regola), sicchè la frazione della retribuzione complessiva costituita dai salari specifici dei lavoratori esposti al rischio silicotigeno deve .....

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SOLAI: MONTAGGIO E SMONTAGGIO OPERE PROVVISIONALI

Per opera provvisionale si intende "ogni manufatto che venga realizzato in un cantiere a servizio dei lavori da effettuare, siano essi limitati ad una o piu' fasi delle operazioni costruttive, siano da riferirsi a .....

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SUBAPPALTO E POSIZIONE DI GARANZIA

I giudici hanno anche applicato il principio affermato da questa stessa Sezione 4^ con la sentenza n. 5977 del 15/12/2005, secondo cui, in caso di subappalto di lavori, ove questi si svolgano nello stesso cantiere predisposto dall'appaltatore in esso inserendosi anche l'attività del subappaltatore per l'esecuzione di un'opera parziale, e non venendo meno l'ingerenza dell'appaltatore e la diretta riconducibilità (quanto meno) anche a lui dell'organizzazione del comune cantiere, in quanto investito dei poteri direttivi generali inerenti alla propria qualità, sussiste la responsabilità di .....

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TINTEGGIATURA

La Suprema Corte afferma che "la Corte di Appello di Milano ha chiarito che la responsabilità dell'odierno imputato trova giuridico fondamento nella accertata ingerenza nell'organizzazione nel lavoro di che trattasi, avvenuta in relazione alle direttive che il capo .....

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TRABATELLO

Le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro impongono precise cautele in funzione del luogo di lavoro nel suo complesso e non tanto delle specifiche mansioni proprie di ciascun lavoratore, poichè rientra nell' "id quod plerumque accidit" che i dipendenti siano comandati a svolgere compiti anche al di fuori del posto predeterminato ed in modo occasionale. Ne deriva che l'attuazione delle misure antinfortunistiche deve essere realizzata con riguardo ad ogni luogo e a tutti gli strumenti di cui i lavoratori possano servirsi nell'esecuzione delle incombenze varie inerenti all'attività lavorativa che si svolge nel luogo di lavoro. (La fattispecie concerne il caso di un dipendente al quale era stato assegnato il compito di togliere dei vetri rotti dalle finestre di un capannone, compito che non rientrava nelle mansioni specifiche del dipendente e per eseguire il quale questi si era servito di un trabattello senza la messa in funzione degli stabilizzatori. Il datore di lavoro non si era peritato di informare il dipendente della necessità del loro uso per rendere stabile lo strumento, di talchè si era verificato lo sbilanciamento che aveva determinato la caduta e l'infortunio del lavoratore).

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VERNICIATURA SU PONTEGGIO

La colpa del lavoratore, anche grave, ed anche esclusiva, consistente: nell'effettuare l'operazione lavorativa con imprudenza (spesso conseguente, all'acquisita familiarità con gli strumenti e le situazioni di lavoro), negligenza, imperizia, non incide perciò sulla .....

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