FAQ

         

MACCHINE

Apparecchi a gas

     

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La direttiva 90/396/CEE in materia di apparecchi a gas esclude gli apparecchi destinati ad uso industriale. Si può dunque ritenere che, se questi sono inseriti in una macchina, è sufficiente la dichiarazione di conformità del fabbricante.
Per alcuni prodotti analoghi destinati a usi non industriali, la medesima direttiva prescrive un esame di certificazione seguito dall'intervento degli organismi notificati sia a livello di produzione che di controllo qualità. Questa situazione è giustificata?

Risposta
La Commissione UE è responsabile unicamente di controllare l'attuazione delle direttive del Consiglio così come si presentano e non di esprimere un'opinione su tali direttive.
Affermare che si tratta di prodotti analoghi non è esatto. Gli apparecchi ad uso domestico sono destinati ad essere impiegati da consumatori che fanno totale affidamento all'esperienza del fabbricante mentre gli apparecchi ad uso industriale vengono incorporati in un complesso da un fabbricante di macchine al quale la direttiva attribuisce la responsabilità di soddisfare ad alcuni requisiti affinché la macchina sia sicura.

Risposta data dalla Commissione Europea - Direzione Generale III - Industria - Affari Industriali II: industrie dei beni strumentali - Meccanica ed Elettronica - Versione aggiornata al 4 giugno 1996.
Applicazione della Direttiva 89/392/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1989, relativa alle macchine, modificata dalle Direttive 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE del Consiglio.

    
  
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