FAQ

          

ESEMPIO DI FAQ

  

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Domanda
Quali sono le
prescrizioni di sicurezza per l'installazione di serbatoi di GPL interrati?

Risposta
Con la lettera-circolare P2168/4106/40/A del 27 settembre 1994 (1) sono state impartite alcune prescrizioni di sicurezza per l'installazione di serbatoi interrati, ad asse verticale, posti all'interno di contenitori in polietilene. Successivamente, sulla scorta di studi ed approfondimenti compiuti da questa Amministrazione, si è ritenuto opportuno estendere l'utilizzo di tale tecnologia anche ai serbatoi con asse orizzontale, impartendo le relative prescrizioni con la lettera-circolare P2005/4106/40/A del 27 ottobre 1995 (2).

Il maggior livello di approfondimento della materia maturato tra la stesura dei due atti ha comportato la presenza di alcune differenze tra le prescrizioni impartite per le specifiche tipologie, non giustificabili dalle diversità di installazione. Al riguardo, al fine di rendere uniformi le prescrizioni relative alle due modalità di installazione, si comunicano di seguito le seguenti prescrizioni che modificano parzialmente ed integrano la lettera-circolare in argomento e che i Comandanti provinciali dovranno tenere presente nell'approvazione dei progetti:

a) per quanto attiene le utenze asservite ai serbatoi, non deve essere osservata la limitazione prevista al primo capoverso del punto 2 della P2168/4106/40/A del 27 settembre 1994 (1) in oggetto. Pertanto, i depositi di GPL fino a 5 m3, costituiti dai serbatoi di cui all'oggetto, possono essere destinati ad alimentare impianti per tutti gli usi;

b) l'installazione dei serbatoi ad asse verticale, così come previsto per quelli ad asse orizzontale, deve avvenire ad almeno 5 m da alberi a radice profonda, al fine di evitare il danneggiamento dei contenitori da parte dell'apparato radicale;

c) la realizzazione della recinzione prevista al punto 4.6 del D.M. 31 marzo 1984 (3), non è obbligatoria nel caso di installazione in aree private non accessibili al pubblico, così come previsto per i serbatoi ad asse orizzontale.

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(1) Lettera circolare Ministero dell'Interno n. P 2168/4106 del 27 settembre 1994
Utilizzo di serbatoi interrati ad asse verticale di capacità singola non superiore a 3 mc, per lo stoccaggio di g.p.l., collocati in contenitore di polietilene 

Il Decreto Ministeriale 31 marzo 1984 indica al titolo III le modalità di, installazione dei serbatoi dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 m3 ed in particolare il punto 3.2 fornisce le prescrizioni per i serbatoi interrati. Stanno pervenendo a questa Direzione, da parte di alcune ditte produttrici di serbatoi di gas di petrolio liquefatto, istanze intese ad ottenere l’autorizzazione ad installare serbatoi interrati di g.p.l. secondo criteri innovativi, già in uso in altri paesi della Unione Europea, consistenti nella eliminazione della cassa di contenimento in conglomerato cementizio sostituita con un contenitore in polietilene assemblato in fabbrica assieme al serbatoio, che assicura le stesse caratteristiche funzionali della cassa in conglomerato cementizio, anche ai fini della sicurezza. Le suddette istanze sono state sottoposte all’esame del Comitato Centrale Tecnico Scientifico per la prevenzione incendi che, vista la documentazione tecnica prodotta e l’esito delle prove di laboratorio effettuate sui prototipi del manufatto, richiamandosi alle funzioni che assolve la cassa di contenimento (proteggere dalla corrosione il serbatoio, resistere alla spinta del terreno e/o della falda circostante, impedire la diffusione del gas nel terreno circostante nel caso in cui si verifichi una perdita dal serbatoio o dai dispositivi di funzionamento, impedire l’infiltrazione dell’acqua all’interno della cassaforma), ha ritenuto che l’installazione del suddetto manufatto possa essere accettata in quanto equivalente, ai fini della sicurezza, alla installazione del serbatoio in cassa di contenimento in conglomerato cementizio secondo le disposizioni di cui al citato punto 3.2 del D.M. 31 marzo 1984. Stante che una autorizzazione in difformità delle nonne in vigore può essere concepita unicamente in deroga secondo le procedure previste dall’art. 21 del D.P.R. 29 luglio 1982, n. 577, in considerazione comunque che deroghe da parte degli organi centrali rappresenterebbero, per il caso di specie, un atto meramente formale, al fine di snellire le procedure ed evitare aggravi di lavoro puramente burocratico, si dispone che i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, in attesa di una modifica del citato D.M. 31.3.1984 ed in una prima fase di applicazione, possano procedere direttamente all’approvazione di depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità non superiore a 5 m3 che prevedano l’utilizzo di tali manufatti costituiti dal serbatoio e dal contenitore a condizione che siano rispettati i seguenti requisiti e modalità di installazione.

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(2) Lettera circolare Ministero dell'Interno n. P 2005/4106 del 27 ottobre 1995
Depositi di g.p.l. di capacità fino a 5 m3 - Utilizzo di serbatoi interrati ad asse orizzontale di capacità singola non superiore a 3 m3, per lo stoccaggio di g.p.l., collocati in contenitori di polietilene 

A seguito della emanazione della lettera-circolare P2168/ 4106 sott. 40 del 27 settembre 1994 (1), con la quale è stato autorizzato in deroga alla normativa vigente (D.M. 31 marzo 1984), l'utilizzo di serbatoi interrati ad asse verticale di capacità singola, non superiore a 3 m3, per lo stoccaggio di g.p.l., collocati all'interno di un contenitore in polietilene, sono pervenute istanze intese ad estendere tale tipo di installazione anche a serbatoi ad asse orizzontale.

Dall'esame delle soluzioni proposte è emerso che le caratteristiche del contenitore, entro il quale viene installato il serbatoio, garantiscono un grado di sicurezza equivalente alla cassa di contenimento in conglomerato cementizio previsto al punto 3.2 del D.M. 31 marzo 1984.

Ciò premesso si dispone che i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, in attesa di una modifica del citato D.M. 31 marzo 1984, possano procedere direttamente all'approvazione di depositi di g.p.l. di capacità complessiva non superiore a 5 m3 che prevedano l'utilizzo di serbatoi (di capacità singola non superiore a 3 m3), interrati entro contenitore in polietilene, a condizione che siano rispettati i requisiti, le modalità di installazione, di controllo e di esercizio riportati nell'allegato alla presente disposizione. 

ALLEGATO

REQUISITI DEL SERBATOIO E DEL CONTENITORE 

A) Serbatoio 

Il serbatoio deve essere metallico, realizzato e verificato in conformità della normativa vigente sugli apparecchi a pressione e dotato dei previsti dispositivi di sicurezza ed accessori, con esclusione dello scarico di fondo.

La superficie esterna del serbatoio deve essere opportunamente trattata per resistere a fenomeni di corrosione. 

B) Contenitore

Caratteristiche del materiale

Il contenitore deve essere realizzato in polietilene ad alta densità di caratteristiche non inferiori a quelle previste dalla norma UNI ISO 4437, al fine di garantire:

a) l'impermeabilità rispetto al terreno e all'esterno;

b) resistenza chimica rispetto al terreno ed all'ambiente esterno;

c) resistenza ai microrganismi, ai danneggiamenti di radici e roditori. 

Caratteristiche costruttive 

Le parti costitutive del contenitore devono essere dimensionate ed assemblate in modo da:

- resistere alla spinta del terreno nel quale viene interrato e delle falda freatica circostante senza comportare danneggiamenti al serbatoio;

- impedire qualsiasi infiltrazione dall'esterno nel volume d'aria compreso tra il serbatoio e contenitore;

- impedire la diffusione nel terreno circostante di g.p.l., qualora si verifichi una perdita dal serbatoio e/o dai dispositivi di sicurezza ed accessori.

Il contenitore inoltre deve essere realizzato in modo da garantire:

a) l'ispezionabilità del serbatoio per consentire le verifiche periodiche previste dalla vigente normativa sugli apparecchi a pressione. L'idoneità della ispezionabilità deve essere riconosciuta dall'Autorità competente;

b) controlli sull'assenza di acqua e g.p.l. nel volume tra serbatoio e contenitore. 

Nella parte superiore del contenitore deve essere realizzato un apposito pozzetto per il contenimento dei dispositivi di sicurezza ed accessori.

Tale pozzetto deve essere reso stagno rispetto al volume tra serbatoio e contenitore.

Il pozzetto deve essere chiudibile a chiave con coperchio realizzato con lo stesso materiale del contenitore ed avente requisiti di reazione al fuoco di classe 1 e che eviti infiltrazioni d'acqua nel pozzetto.

Il pozzetto installato sulla struttura del contenitore deve resistere ad un carico statico non inferiore a 1.000 kg/mq.

Il pozzetto deve essere dotato di un idoneo sistema di sfiato che intervenga in caso di fuoriuscita di gas dai dispositivi di sicurezza ed accessori.

Il serbatoio deve essere collegato a presa di terra, in conformità alle norme C.E.I..

L 'attacco per la pinza di collegamento equipotenziale dell'autocisterna con il serbatoio deve essere posto all'esterno del pozzetto. 

INSTALLAZIONE E CONTROLLI PRIMA DELLA MESSA IN SERVIZIO 

Generalità

L'installazione del serbatoio deve rispettare le distanze di sicurezza di cui al D.M. 31 marzo 1984.

Se il serbatoio viene installato ad una distanza inferiore a 5 metri da aree transitabili da autoveicoli, deve essere realizzata una idonea difesa fissa costituita da un cordolo di altezza minima di 0.20 m., posta ad una distanza non inferiore a 1,5 metri dal serbatoio.

La realizzazione della recinzione prevista al punto 4.6 del D.M. 31 marzo 1984, non è necessaria nel caso di installazioni in aree private non accessibili al pubblico.

E' vietato al contorno del serbatoio per un raggio di 5 metri la presenza di alberi a radici profonde.

L'installazione ed i controlli prima della messa in servizio sono effettuati sotto la responsabilità di un installatore appositamente addestrato.

L'addestramento dovrà essere attestato dal costruttore o dalla Società rifornitrice del gas, anche tramite le rispettive associazioni di categoria.

L'installatore dovrà attenersi ad una procedura scritta fornita dal costruttore, che gli permetterà di verificare la corretta esecuzione dell'installazione secondo ciascuna fase prevista ai punti successivi.

Al termine dell'installazione, lo stesso installatore dovrà dichiararne la corretta esecuzione, con le eventuali osservazioni, su apposita scheda di installazione, copia della quale sarà consegnata all'utente, alla Società rifornitrice del g.p.l., nonché al proprietario del serbatoio qualora soggetto di verso dai precedenti. 

Installazione del Serbatoio

L'insieme contenitore-serbatoio deve poggiare su di un basamento di calcestruzzo armato di almeno 10 cm di spessore e ad esso collegato al fine di assicurarne la stabilità e l'orizzontalità dell'insieme in ogni circostanza.

Può essere autorizzata l'installazione di contenitori- serbatoi interrati, poggiati e ancorati ad un reticolo realizzato con profilati di materiale plastico anziché al previsto basamento in calcestruzzo, a condizione che risulti soddisfatto quanto segue:

  1. il costruttore dovrà dichiarare che il materiale plastico costituente il basamento presenti caratteristiche tali da garantire la necessaria resistenza meccanica e chimica rispetto al terreno e all'ambiente esterno;

  2. il costruttore dovrà dimostrare con prove di laboratorio che il basamento nelle condizioni di completo interramento dell'insieme contenitore serbatoio, garantisca la stabilità e l'orizzontalità dell'insieme, anche sotto spinte idrostatiche nelle condizioni più sfavorevoli.

Nel dimensionare il suddetto basamento occorre tenere conto delle spinte idrostatiche.

Il sistema di collegamento tra l'insieme contenitore-serbatoio e basamento non deve costituire danneggiamento all'integrità del contenitore.

Dopo l'installazione dell'insieme contenitore-serbatoio nella fossa, deve essere effettuato un controllo globale su ogni parte del contenitore. In caso vengano accertati eventuali difetti o danneggiamenti, apposite istruzioni debbono consentire all’installatore di procedere a riparazioni sul posto o in alternativa alla sostituzione dell'insieme.

Dovrà essere assicurato il corretto collegamento alla presa di terra del serbatoio. 

Riempimento della fossa 

Nella fase di riempimento della fossa, occorre prendere le opportune precauzioni per non danneggiare il contenitore, il pozzetto, gli accessori e l’impianto di messa a terra.

Prima della totale ricopertura, un dispositivo di segnalazione (p.e. griglia in materiale plastico) deve essere installato ad almeno 10 cm al di sopra della generatrice superiore del contenitore. Completata la ricopertura della fossa occorre segnalare al suolo l'ingombro del contenitore tramite appositi picchetti. 

INFORMAZIONE ALL'UTENZA 

L'utente deve essere informato sulle limitazioni imposte al contorno della zona sopra segnalata (interdizione di parcheggio, di piantagione, di transito di veicoli di costruzione e di deposito di materiali combustibili).

Tali prescrizioni sono riportate sia nella documentazione tecnica consegnata all'utente che in maniera indelebile su di un cartello affisso ben visibile in prossimità del serbatoio interrato. 

CONTROLLI DEL SERBATOIO IN SERVIZIO

Controlli periodici 

Controlli periodici sono assicurati dal proprietario del serbatoio tramite personale specificatamente addestrato dal costruttore o dalla Società rifornitrice del g.p.l., anche tramite le rispettive associazioni di categoria, per controllare l'assenza di acqua e/o di g.p.l. nello spazio tra contenitore e serbatoio.

Procedure scritte stabiliscono le modalità di effettuazione di tali controlli e dei provvedimenti, da prendere in caso di anomalie.

Tali procedure sono fornite dal costruttore nella documentazione tecnica a corredo del serbatoio.

I dati di ogni controllo sono riportati su apposita scheda conservata dal proprietario del serbatoio, di tale scheda deve essere fornita copia all'utente ed alla Società rifornitrice di g.p.l..

Un primo controllo deve essere effettuato tra i 6 ed i 12 mesi dopo l'installazione, mentre controlli successivi vanno effettuati ogni 2 anni a decorrere dalla data di installazione. 

Controlli effettuati dall'autista addetto al rifornimento del g.p.l. 

Ad ogni rifornimento, l'autista, appositamente addestrato oltre alle normali verifiche effettua i seguenti controlli a vista:

- buono stato della chiusura del pozzetto;

- buono stato del sistema che assicura la tenuta tra serbatoio e contenitore al fondo del pozzetto;

- presenza e buono stato del collegamento a terra del serbatoio;

- presenza del sistema di segnalazione al suolo, oltre che il rispetto dei divieti al contorno del serbatoio;

- assenza di difetti di infossamento. 

In caso siano riscontrate delle anomalie, la condotta che deve tenere l'autista deve essere oggetto di istruzioni particolari fornite dalla Società rifornitrice del gas su indicazioni del costruttore.

Tali istruzioni prevederanno anche i casi nei quali l'autista, è tenuto a non procedere al riempimento del serbatoio. 

DOCUMENTAZIONE TECNICA

Il costruttore deve fornire ciascun serbatoio di un documento tecnico riportante:

- tipo di serbatoio e caratteristiche del contenitore;

- certificazioni e dichiarazioni sulle prove effettuate;

- modalità di installazione;

- modalità di effettuazione dei controlli;

- provvedimenti da prendere in caso di anomalie in sede di installazione ed in fase di controlli;

- informazione all'utenza. 

Oltre alla documentazione soprariportata, occorre per ciascun serbatoio avere la seguente ulteriore documentazione:

- scheda di installazione;

- scheda di primo controllo;

- scheda per ogni controllo successivo.

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(3) Punto 4.6 del D.M. 31 marzo 1984
Norme di sicurezza per la progettazione, la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei depositi di gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva non superiore a 5 mc.

4.6 Strutture di protezione

4.6.1 Gli elementi pericolosi del deposito devono essere disposti in apposita zona delimitata da recinzione in robusta rete metallica alta al minimo 1,80 m e dotata di porta apribile verso l'esterno (vd. tav. 4 e 5), chiudibile con serrature e/o lucchetto; parte della recinzione può coincidere con la recinzione del terreno ove si svolge l'attività servita  dal deposito G.P.L. anche se in muratura, purché la zona di installazione del deposito stesso risulti ben ventilata e siano rispettate le distanze di cui in 4.3.

4.6.2 Nei depositi collocati in complessi industriali la recinzione non è necessaria a condizione che i serbatoi siano dotati di apposito coperchio racchiudente il gruppo multivalvola, l'attacco di riempimento, il manometro ed il dispositivo per il controllo del massimo livello liquido.

Il coperchio deve essere dotato di serratura o lucchetto.

4.6.3 Nel caso previsto in 2.2 d e in tutti quei casi ove non sia possibile installare sui serbatoi il punto di riempimento, questo può essere situato in altra posizione nel rispetto della distanza di sicurezza verso l'esterno prevista in 4.3 (vd. tav. 2).

 

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